in Europa funziona così (Conte e lo zoccolo duro) – 383

in Europa (e in Germania) e, credo, in tutto il resto del mondo, è assolutamente pacifico: in una coalizione il capo del governo lo indica il partito di maggioranza relativa: non se ne discute nemmeno.

se applicare questa regola non ti va, non inizi neppure a discutere del governo.

. . .

e non entro nel merito della figura di Conte, delle sue luci e delle sue ombre, perché sarebbe un fuori tema.

nel 2013 il Partito Democratico fece fallire le trattative con i 5Stelle perché voleva un appoggio esterno ad un governo suo, forte di una legge elettorale incostituzionale che gli aveva attribuito una marea di seggi per il voto degli italiani all’estero (voto truffaldino, notoriamente), che lo avevano fatto risultare il partito più votato (in Italia era stato, già allora, il Movimento 5Stelle).

con l’appoggio della presidenza della Repubblica, prima Napolitano e poi Mattarella, il PD si guardò bene dal rinunciare a questa maggioranza abusiva e dallo sciogliere il parlamento facendo rifare le elezioni subito con una nuova legge elettorale corretta e continuò pacifico l’intollerabile provocazione di governare (con Berlusconi!) in una condizione di schiacciante inferiorità di consensi reali, che non andarono mai oltre a quelli di un quarto degli elettori, perfino quando Renzi raggiunse il 40% dei votanti alle elezioni europee del 2014.

in poche parole, hanno fregato gli elettori, e questo gli elettori non se lo dimenticano…

ma sono gli stessi che oggi storcono la bocca all’idea di un governo con i 5Stelle che avrebbe comunque consensi molto più ampi sul programma.

. . .

adesso il PD vuole fare fallire le trattative con i 5Stelle sul nome di Conte?

sono degli idioti irrecuperabili: qualunque sia il giudizio morale e politico su Conte, lui gode di una notevole popolarità, superiore in questo momento a quella di ogni altro politico, Salvini compreso.

una forza politica avveduta esigerebbe al contrario che fosse Conte il capo del governo, dato che diventerebbe più difficile alla Lega attaccare chi ha sostenuto fino all’altro giorno.

e si farebbe compensare puntando su ministeri di peso: Esteri, Economia, Lavoro, Istruzione, Ambiente.

. . .

e adesso un presidente della repubblica eletto da loro, da un parlamento abusivo, vuole farci tornare a votare ancora con una legge elettorale farlocca che falsifica i risultati e non permette di scegliere chi eleggere?

questi chi li capisce è bravo – oppure stupido: il loro elettorato lo chiamano zoccolo duro non per niente:

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duro di comprendonio?

. . .

da tempo sono arrivato alla conclusione che la risposta è sì: basta vedere come sono facilmente manipolabili da ogni tipo di propaganda sapiente, e di come non colgono gli aspetti centrali della situazione del momento.

chi ha fatto partecipare l’Italia all’unica guerra incostituzionale dal 1945? D’Alema, capo del governo; ma gli elettori del PD non lo sanno ancora…

chi ha mosso l’attacco più organico alla Costituzione dal 1948 ad oggi? Renzi, capo abusivo del governo, e la Boschi; ma gli elettori del PD non lo sanno ancora…

chi ha cambiato la politica di accoglienza dei profughi, carcerandoli nelle galere libiche sotto i bombardamenti? Minniti, ministro di Renzi e Gentiloni, per un soffio non eletto segretario del partito.

chi ha rilanciato le concessioni petrolifere in barba ad ogni azione di contrasto al riscaldamento globale? Renzi, sempre e soltanto lui.

chi ha eletto Bersani nel 2013 su un programma elettorale ben definito, per vedere poi subito Letta, Renzi e Gentiloni fare esattamente il contrario? eletti contro Berlusconi e subito d’accordo con lui per farsi appoggiare al governo.

chi ha alle spalle anni di maneggi, di scandali, di perdita di credibilità e tuttavia continua abusivamente a presentarsi come il paladino di quei valori che poi smentisce e sputtana immediatamente appena sale al governo?

sempre loro, il centro malato della politica italiana: una storia di potere gestito nel modo più squallido possibile.

e i loro elettori in buonafede! sempre in grado di non accorgersi di niente, sempre in grado di stare assieme a coloro che invece sostengono consapevolmente queste scelte di potere.

. . .

ma possiamo difendere davvero i valori della democrazia, di una lotta alle disuguaglianze causa di disagio sociale, della difesa dell’ambiente, dell’accoglienza dei profughi e della regolamentazione dell’immigrazione economica, contrastando quella clandestina, dimenticandoci di questo partito malato che non sa neppure ritrovare se stesso e le radici onorevoli della sua storia?

no, non possiamo, maledizione!

. . .

(dixi et servavi animam meam).


6 risposte a "in Europa funziona così (Conte e lo zoccolo duro) – 383"

  1. In non credo che non se accorgano; e’ che, quando si va a votare. dall’altra parte c’è qualcuno “peggio”, o che si è stati indotti a credere peggio.
    Comunque il calo di consensi dimostra che invece una bella fetta se ne è accorta, eccome…
    Certo, in mancanza di idee si cerca di compattarsi attorno all’antiberlusconismo, ed alk’antisalvinismo… salvo poi fare le stesse politiche, solo un po’ più”soft”.
    Su Conte non so che dire, del resto i 5S non e’ che abbiano ‘sti gran nomi da proporre (Fico? ah, ah… Di Maio?) e Conte tutto sommato si presenta bene; certo a livello di immagine si rafforza l’idea di ribaltone, ma questo è quindi tanto vale…
    Forse, come ipotizzi, fa parte della trattativa per ottenere il più possibile.
    Comunque una volta fatto il governo, se si farà, sarà interessante vedere all’opera i parlamentari renziani… se faranno come Salvini, l’opposizione al governo di cui faranno parte.
    Ormai tutto può essere, non mi spingo più a nessuna previsione…

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    1. neppure io mi sento in grado di fare nessuna previsione, e ovviamente mi domando che cosa voglia dire.

      la mia interpretazione è questa: che gli elettori di Salvini lo appoggiano perché sono avidi, stupidi o disinformati o tutte le tre cose assieme.

      e coloro che si dichiarano avversari di Salvini in realtà stanno facendo di tutto per mandarlo al potere, alcuni perché sono avidi (la classe dirigente, che in Italia ha sempre preferito il fascismo a un governo anche leggermente spostato a sinistra: guardare i principali giornali, in questo momento, o leggere l’Annunziata), alcuni perché sono stupidi e hanno una visione molto limitata dei problemi (Zingaretti, che pensa prima di tutto alla ditta) e altri perché sono smemorati, anche di quanto avvenuto 10 giorni fa.

      quando un politico, cioè Salvini, chiede i pieni poteri e vuole le elezioni per realizzarle e rischia oltretutto di vincerle, l’azzardo è troppo forte per dire spavaldi “io non ho paura”.
      si aggiunge che la legge elettorale renzina attuale è stata pensata e costruita per dare la maggioranza ad una minoranza e dunque votare con questa legge elettorale o simili è semplicemente suicida, come predico invano da più di dieci anni.

      se la politica fosse razionale, PD e 5Stelle si accorderebbero per una nuova legge elettorale subito, rigorosamente proporzionale e costituzionale, e svuoterebbero per sempre la mina Salvini, un politico che ha molto meno consensi di Berlusconi.

      se la politica fosse razionale, il presidente della repubblica, prima di scioglierlo, esigerebbe che il parlamento modificasse il decreto sicurezza alla luce delle sue osservazioni presentate in maniera tanto bizzarra, giusto per mettere agli atti che non era d’accordo, ma non esercitare i suoi poteri costituzionali di rinvio alle Camere; e pretenderebbe una legge elettorale costituzionale prima di imporci le quarte elezioni politiche truffa di quest paese oramai deragliato dalla Costituzione.

      ma veramente mi aspetto oramai il peggio, siccome la politica non è razionale, la maggior parte degli elettori è avida, stupida e anche interessatamente disinformata e alla guida delle correnti democratiche ci sta una banda di vittime della sindrome di Stoccolma, che aspira al sacrificio delle libertà del paese in nome di qualche mediocre vantaggio personale o, quasi peggio ancora, semplicemente perché OSCURAMENTE SENTE CHE LA COSA MIGLIORE CHE POTREBBE FARE SAREBBE USCIRE DI SCENA.

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  2. Molto bene ricordare, rammentare e condividere cosa non sia ormai la cosi detta Sinistra Italiana. Invero non sappiamo neppure lontanamente cosa sia o voglia essere!!
    Una radicale revisione e ristrutturazione è necessaria a idee e management (purtroppo questo è) per giungere a proporre una nuova sinistra, che promuova senza se e senza ma gli Stati Uniti d Europa con costituzione parlamentare, la riduzione del 50% di ogni debito pubblico, il consolidamento e parkeggio del restante 50%, politiche di sviluppo sostenibile per l’ambiente e l’umanità, revisione dei trattati internazionali x porre fine allo sfruttamento dei paesi poveri o emergenti da parte dei prepotenti; radicale revisione del sistema finanziario bancario mondiale affinché torni ad essere strumento di stato, degli stati e noi degli speculatori!
    Pronti???

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  3. Sono d’accordo sul quadro generale; meno su questo “dato che diventerebbe più difficile alla Lega attaccare chi ha sostenuto fino all’altro giorno”: stai supponendo che la Lega (ed i suoi elettori) seguano comportamenti razionali. Non è così. Salvini ha presentato una mozione di sfiducia; Conte l’ha rampognato per 40 minuti; subito dopo, Salvini la mozione l’ha ritirata. Chiunque capirebbe che questo, a rigor di logica, significa una cosa soltanto: che Salvini ha capito che Conte aveva ragione. Chiunque. Tranne i leghisti (di qualunque colore politico: i “democratici” sono stati spesso più leghisti dei leghisti).

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    1. gli elettori della Lega non sono un monolite: il partito ha il suo zoccolo duro, impermeabile a tutto, dai furti di Bossi, ai 49 milioni spariti, allo scandalo russo: sono il 3-4%, quelli che ha preso in mano Salvini quando qualcuno ha deciso che era l’uomo giusto per riportare la destra al potere.

      un’altra fetta più grossa sono i seguaci di Berlusconi che passano a Salvini, perché lo considerano più capace oramai di difendere i loro interessi: questi votano col portafoglio, sono indifferenti a chi passa: gli importano i risultati, intesi sotto forma di soldi; si può calcolare quanti sono vedendo di quanto è calato Berlusconi; a occhio, direi, più o meno il suo nuovo elettorato 2018: un 13%.

      da allora si sono aggiunti, nei sondaggi e per quel che valgono, gli elettori della palude che vanno sempre dove tira il vento; e questi sono più mobili di altri, e saranno, anzi sono, i primi ad abbandonare Salvini: un altro 14%?

      sempre per quel che valgono i sondaggi dicono però che Salvini ha perso in pochi giorni il 3% su questa vicenda…

      questo non significa che ci sono elettori suoi che ragionano, ma certamente che gli elettori di Salvini sono per larga parte manovrabili, come quelli degli altri partiti, del resto.

      i sonda

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