la terza rivoluzione inglese del 2019? – 389

il primo ministro inglese Johnson chiude il Parlamento fino al 14 ottobre, per realizzare una hard brexit, contro la quale il parlamento ha votato più volte.

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siamo a 230 anni dalla rivoluzione francese, a 390 anni dalla prima rivoluzione inglese e a 351 dalla seconda; e tutte queste rivoluzioni sono iniziate in modo simile:

1. 1629-1649: re Carlo di Inghilterra scioglie il Parlamento, che l’anno precedente aveva votato la Petition of Right e chiesto al re: di non imporre tasse senza l’approvazione del parlamento; di non imprigionare un uomo libero senza regolare processo; di non sottoporre uomini liberi a tribunali speciali; di non costringere uomini liberi ad alloggiare truppe nelle loro case.

ma le proteste sono tali che il re è costretto a riconvocarlo e il Parlamento approva i 200 articoli della Magna Charta; il re allora scioglie il Parlamento di nuovo e cerca invano di arrestare i capi dell’opposizione; ma è costretto a riconvocarlo nel 1640, salvo poi scioglierlo di nuovo; così la guerra civile diventa aperta nel 1642 e si conclude nel 1649 con la vittoria dei suoi oppositori guidati da Cromwell, e la sua decapitazione il 30 gennaio 1649: la crisi costituzionale era durata vent’anni.

e per la prima volta in Europa un re veniva condannato a morte da un tribunale.

2. la seconda rivoluzione inglese si svolse tra il 1688 e il 1689 e fu egualmente determinata da un conflitto fra il re cattolico Giacomo II, che cercò di imporre la sua come nuova religione di stato, e il Parlamento, che rappresentava la volontà della popolazione protestante, di religione anglicana o calvinista; lo scontro si concluse con la fuga del re e l’attribuzione del regno ad una nuova dinastia, quella attuale.

3. anche la rivoluzione francese del 1789 iniziò quando gli Stati Generali decisero di autoconvocarsi, visto che il re rifiutava di farlo: erano una specie di parlamento corporativo che rappresentava paritariamente i tre ceti della società francese del tempo: nobili, clero e terzo stato, cioè borghesi; a questo punto Luigi XVI si rassegnò a convocarlo anche ufficialmente, dopo 175 anni; e da lì, dalle deliberazioni di questo organo, presero avvio i fatti tumultuosi che portarono alla rivoluzione francese e, il 21 gennaio 1793 alla sua decapitazione.

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ancor prima che Johnson comunicasse la sua decisione, controfirmata dalla regina, l’opposizione ha fatto sapere che un parlamento alternativo si riunirà comunque.

se la decisione verrà effettivamente realizzata si apre una crisi costituzionale gravissima: la terza nella storia inglese (di un paese che non ha comunque una costituzione scritta).

il presidente del parlamento inglese ha definito la decisione un delitto contro la Costituzione.

in Scozia è già stato avviato un procedimento legale perché un tribunale dichiari nulla la decisione, ma la sentenza varrà soltanto per la Scozia, oppure anche nel resto del paese?

anche Mayor, il capo del governo conservatore prima della May, ha annunciato un ricorso.

vedremo se l’opposizione diffusa riuscirà ad ottenere dei risultati per via legale o dovrà uscire dalla legalità costituzionale.

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in ogni caso, i precedenti storici, per chi si oppone al parlamento, non sono buoni.

l4vol1-carlo


4 risposte a "la terza rivoluzione inglese del 2019? – 389"

    1. sarebbe facile rispondere: una rivoluzione dell’informazione, certamente sì.

      ma poi basta guardare che cosa sta succedendo ad Hong Kong in queste settimane, senza neppure andare troppo lontano nel tempo, alla ricerca delle ultime rivoluzioni.

      però, risalendo un poco indietro, si può poi citare l’Egitto che abbatte Mubarak, e altre rivoluzioni delle primavere arabe, costruite proprio anche grazie ad internet.

      per non parlare del crollo dell’Unione Sovietica nel 1989, ma non eravamo ancora nell’età di internet.

      in realtà una rivoluzione usa internet, oggi, ma internet non la rende più difficile, semmai la aiuta, tanto è vero che in situazioni rivoluzionarie il primo provvedimento dei governi è bloccarla.

      vero è invece che, in anni più recenti, le rivoluzioni si internazionalizzano subito e questo le trasforma quasi sempre in guerre con interventi anche esterni.

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      1. Probabilmente facilitano la nascita delle rivoluzioni, ma rispetto al passato fornisce anche gli strumenti ideali per manovrarle.
        Si riducono così i rischi che possa evolvere in direzioni non desiderate.

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        1. su questo sono d’accordo, effettivamente le rivoluzioni oggi sono molto più manovrate internazionalmente di una volta; aggiungendo, però, che chi le manovra, a sua volta, persegue spesso scopi diversi.

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