Calenda batte Renzi 1:0? oppure il contrario? – 392

da Renzi non mi faccio ingannare: è soltanto astuzia della storia se questa si è servita di lui per liberare l’Italia dal Capitone beone; ma la partita è tutt’altro che finita, considerando l’astuzia davvero machiavellica del personaggio.

al quale vorrei rispondere citando Senofonte, quando dice che il rispetto della parola data è un bene prezioso per chiunque, perché, se dimostri di essere inattendibile, nessuno vorrà più fare patti con te.

e Renzi ha dimostrato di muoversi come un capobanda senza onore né legge: ha i suoi banditi mercenari con sé, ma non potrà mai più ritornare al potere, dopo avere tradito Letta (con l’indimenticabile e spregiativo Enrico, stai sereno), e poi Berlusconi, quindi Prodi, acclamato candidato presidente della repubblica e silurato subito dopo col voto segreto, e poi gli italiani tutti a cui aveva promesso di ritirarsi dalla vita pubblica se avesse perso il referendum, e poi il suo partito stesso, che aveva indotto l’anno scorso a rifiutare il governo con i 5Stelle, visto che non lo volevano ministro degli esteri.

dice Calenda, e ha ragione: Renzi prende il tempo per far fuori Zingaretti o farsi il suo partito, resta fuori dal Governo, fa cadere il Governo appena raggiunto uno dei due obiettivi, la scusa sarà che la sinistra si sta grillinizzando. Accetto scommesse.

. . .

nessun dubbio, dunque, che Renzi tradirà appena potrà anche Giuseppe Conte, e il problema è soltanto come impedirglielo; il fatto che non ci fosse ieri alla Direzione del partito che ha dato il via libera al governo dimostra che ci sta già pensando.

dico, per inciso, che è proprio questo che rende inverosimile e suicida la scelta delle elezioni, peraltro assurda, visto che sono un onere, anche economico, e le legislature sono fatte per durare cinque anni e non per essere sciolte per il capriccio del primo che pensa di guadagnarci – e diamo atto a Renzi, nonostante il giudizio negativo sulla sua figura, di non averlo fatto dopo le europee del 2014.

che si sarebbero dovute fare, contro Salvini, con Renzi nelle proprie file, un modo stra-sicuro di perderle alla grande.

. . .

l’unico che potrà impedire a Renzi di far cadere il nuovo governo Conte è Calenda, per il semplice motivo che è il suo alter ego.

5d5918422400006100b9d130 a

intendiamoci, Calenda è un po’ più raffinato di Renzi e gioca il registro della coerenza tanto quanto l’altro quello del banditismo; Calenda ha un programma politico vero, di destra organica, mentre Renzi si è servito dei 100 punti programmatici partoriti dalla Leopolda di qualche anno fa soltanto come di un depliant elettorale e nessuno ne ha più neppure saputo niente; però, dopo elencate tutte queste importanti differenze, i due pescano nello stesso bacino, hanno un progetto politico simile sul piano economico e sociale, e dunque dovrebbero essere due alleati, ma – dato il carattere di Renzi – sono invece due rivali e l’uno deve liquidare l’altro.

e Calenda in effetti si è mosso veloce, ora che Renzi ha fatto la sua piroetta improvvisata per evitare elezioni che sarebbero la sua disfatta (ma qualunque elezione lo sarà per lui, la credibilità la devi costruire momento per momento, ma basta una scelta sbagliata per distruggerla per sempre).

Calenda esce dal PD e fonda un suo partito, che sarà o dovrebbe essere lo stesso di Renzi: solo che non c’è spazio per due.

quindi, sinceramente, auguri.

. . .

qui ho quasi paura ad andare avanti, perché metti che Renzi o chi per lui dia un’occhiata a quel che segue: capace che cambia idea ancora una volta. 

quindi Calenda ha segnato un punto contro Renzi, si direbbe: un punto decisivo, visto che se il partito lo fonda lui e Renzi arriva con mesi di ritardo, Renzi perde il suo elettorato potenziale che è quello dei berlusconisti che giustamente diffidano, per fare una politica di destra, di Salvini e Meloni e dei loro isterismi, che non portano da nessuna parte.

Calenda ha avuto un ottimo successo nel Veneto dove era candidato, alle elezioni europee: il che significa che in Italia c’è lo spazio per una politica come la sua – soprattutto se ci fosse una legge proporzionale – e per un partito che fosse l’equivalente moderno del vecchio Partito Repubblicano Italiano della prima repubblica, mentre agli eredi di Berlusconi toccherebbe quello del vecchio e parallelo Partito Liberale Italiano.

una riedizione moderna del piccolo ma glorioso Partito Repubblicano, di radici addirittura mazziniane, avrebbe poi un preciso punto di riferimento europeo in Macron e nella sua ALDE (Alleanza dei liberali e democratici europei), e potrebbe un domani allearsi al Partito Democratico dei Socialisti e Democratici Europei, come appunto già avviene nel parlamento di Strasburgo.

questa scissione dunque sarebbe addirittura positiva, perché permetterebbe ai due partiti di caratterizzarsi meglio e di raccogliere separatamente più consensi, da condurre poi ad una alleanza, si spera non troppo litigiosa.

ma un neo-partito repubblicano, non due; una nuova Italia in Marcia, ma non due.

e se Calenda si è mosso per primo, che cosa potrà fare Renzi per risalire la china?

l’unica sua prospettiva, in chiave europea, sarebbe l’adesione al Partito Popolare europeo, attualmente rappresentato da noi da Berlusconi: ma a questo punto Renzi dovrebbe presentarsi come il suo erede diretto: mi pare difficile.

. . .

ma qui subentra un ulteriore fattore: Calenda ha compiuto un errore politico clamoroso, schierandosi per le elezioni con questa legge elettorale (ben poco costituzionale, mi permette di giudicarla), e cioè per quel trionfo elettorale che la destra non ha avuto alle elezioni dell’anno scorso.

dico errore politico non dal mio punto di vista di sostenitore da anni di un governo condiviso di 5Stelle e Partito Democratico, per un rinnovamento radicale della politica italiana (quello che i mesi scorsi ci hanno rappresentato come una tragica parodia), ma proprio dal punto di vista del SUO elettorato potenziale.

questo certamente condivide e considera prudente la scelta di non sfidare gli dei dei mercati e di non esporre la nostra economia al rischio di un declassamento della valutazione di solvibilità, della quale peraltro siamo già al limite.

il semplice annuncio che il governo si farà ha provocato un abbassamento dello 0,50% degli interessi che stiamo pagando sul debito: e sono miliardi di risparmi nel bilancio statale, se questo livello dovesse essere mantenuto, capaci di farci recuperare i miliardi di interessi in più pagati per il folle esperimento di un governo a guida leghista, ispirato alle visioni economiche di Bagnai e Borghi.

strano che certi sostenitori di Calenda, così attenti agli equilibri economici non si rendano conto che la coerenza del medesimo è tutta politicista, interna agli equilibri del potere, ma antieconomica e dannosa per il paese; ma se ne rende benissimo conto il suo elettorato potenziale.

. . .

per questo ritengo che non sarà affatto Calenda a liberarci di Renzi, e che Renzi non dovrà fare altro che stare sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere politico di Calenda, cosa che succederà nel giro di un paio d’anni.

certamente questo ritarderà i disegni scissionisti di Renzi, però, perfino nel caso che decida di essere lui il post-Berlusconi, e l’attesa rischia di logorare anche lui.

ma se a questo punto Renzi tornasse rapidamente sui suoi passi per imitare Calenda, dove finirebbe? neppure i suoi potrebbero seguirlo, solo qualche partigiano del cerchio ristretto del giglio magico.

un grazie di cuore a Calenda, dunque, per avere messo Renzi (e se stesso) in standby.

. . .

quindi, per chiudere questo post politicista, di quelli che i miei pochi lettori sopportano meno, Calenda ha vinto il primo tempo 1 a 0, ma Renzi vincerà il secondo: non sappiamo ancora quanti goal segnerà, ma per ora ne ha messo a segno uno anche lui.

e intanto che i due si paralizzano a vicenda, l’Italia, si spera, andrà avanti.


2 risposte a "Calenda batte Renzi 1:0? oppure il contrario? – 392"

  1. Non che la cosa mi appassioni molto, ma Calenda può fondare quello che vuole, chi lo vota? Il PRI aveva il 3%, se punta a quello auguri… A meno che non imbarchi una congrega di ex democristianoni e orfani di berlusconi, allora qualcosina può tirar su. Alle europee ha preso i voti sì, perché era capolista del PD e tanti sono andati a votare ancora una volta “contro”, compreso me.
    Dunque Calenda a breve sparirà, se non ci ripensa…
    Renzi invece è troppo giovane e troppo appassionato di intrighi, sarà difficile toglierselo di torno.
    Comunque tempo un anno si andrà a votare, su questo sono d’accordo con Calenda, e a quel punto spero che Zingaretti o chi per lui se lo tolga dalle scatole…
    Ma che ti metti a tirar fuori anche tu il costo delle elezioni e lo spread? Forse saranno argomenti cari ai sostenitori di Calenda, ma non se ne può più…

    "Mi piace"

    1. mi concentro sui pochi e marginali dissensi su un argomento a sua volta marginale, son d’accordo con te.

      1. non si andrà affatto a votare entro un anno: facciamo una scommessa? Renzi, prima di andare a votare, dovrà liberarsi di Calenda, che è sostenuto da Repubblica e stampa analoga; e Calenda non ha nessuna fretta di andarci.
      inoltre chi ha, fortunatamente, messo in piedi questo esperimento ora deve portarlo a termine, salvo il suicidio.
      è vero che con Prodi andò male, ma aveva contro Veltroni, D’Alema e Napolitano che volevano invece accordarsi con Berlusconi; ora nessuno tiferà Salvini nei piani alti, e – una volta persa anche la parvenza di appoggio americano – Salvini è finito; quindi neppure la destra vera spasima per le elezioni.
      l’unico che pensa oggi di volerle fra un anno è Renzi, ma ne riparliamo.

      2. il costo delle elezioni è un argomento reale: costa di più rifare le elezioni di quanto si risparmia tagliando i parlamentari: perché non parlarne?

      3. i tassi di interesse sono un argomento altrettanto reale: io parlo di valore assoluto degli interessi sul debito, non di spread, perché non ha senso, soprattutto oggi che la Germania è in crisi e i tassi cominciano a salire anche per lei e dunque lo spread tende a diminuire, ma questo non vuol dire che gli interessi che paghiamo calino altrettanto.
      ma perché non dovrei essere contento se paghiamo qualche miliardino di interessi in meno?
      sono anche furioso che abbiamo pagato miliardi di interessi in più per la politica economica demagogica e demenziale di Renzi e del governo giallo-verde-nero, del resto sostanzialmente identica, salvo sfumature di dettaglio!

      Piace a 2 people

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.