come ho votato nella piattaforma Rousseau (senza violare la Costituzione) – 399

cari lettori, non credo siate obbligati a ricordare che io alla piattaforma Rousseau mi sono iscritto l’anno scorso, soprattutto per verificare di persona il suo funzionamento, e che un precedente tentativo di votare lì dentro andò malissimo (in fondo i link ai relativi post, se ci fossero dei san tommaso in giro).

figuratevi se oggi mi sono lasciato perdere l’occasione di andare a verificare de visu che cosa succedeva lì dentro: quindi sono entrato nel sito, che del resto mi aveva inviato una mail, con relativo link, per invitarmi a votare: ho digitato il mio indirizzo mail e la password che pensavo di avere dato a suo tempo: miracolo, nonostante l’alzheimer che sospetto stia facendo passi da gigante, era quella giusta; mi è arrivato via smartphone un codice numerico, ed è bastato inserire quello e votare; inutile specificare che ho votato ad un governo 5Stelle-PartitoDemocratico: erano dodici anni che aspettavo di farlo.

comunque tranquillizzo subito i miei lettori: questo sì non diminuirà di una virgola il mio spirito critico anche verso questo governo, se nascerà davvero, vedrete.

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quindi, prima notizia: la piattaforma Rousseau funziona, almeno in ingresso, a quanto sembra e neppure male.

lasciando da parte tutti i dubbi tecnici, i rischi (non dimostrati) di manipolazione del voto e la cosa antipatica che qualcuno possiede lassù l’incrocio tra il mio indirizzo mail e il mio numero di cellulare: tuttavia, già in vista di questo, mi ero già iscritto con un indirizzo mail secondario, su cui non transitano altri dati importanti.

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ho votato sulla piattaforma Rousseau con la piena tranquillità di non avere violato in nessun modo la Costituzione italiana né i principi della democrazia, mentre so con sicurezza che lo farei se votassi alla elezioni del Parlamento regolate da una legge incostituzionale, che spero di vedere presto sostituita: vorrei dirlo con chiarezza nel momento nel quale le voci che affermano il contrario si moltiplicano e alcune perfino da parte di ex-membri della Corte Costituzionale.

la nostra Costituzione non prevede la democrazia diretta come forma di governo dello stato, salvo che nel caso dei referendum abrogativi: verissimo.

ma non vieta neppure l’uso della democrazia diretta nella vita interna dei partiti e dei movimenti politici (e ci mancherebbe anche che lo facesse!).

download a

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è vero che dall’esito, per niente scontato, di questa consultazione interna al Movimento 5Stelle dipenderà se un governo Conte 2 vedrà la luce oppure no, ma questo attraverso la mediazione del movimento 5Stelle, non direttamente, e la scelta dipende in egual misura dalle decisioni dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

se i 160.000 iscritti del Partito Conservatore inglese hanno scelto per posta Johnson come loro leader e quindi lui è diventato automaticamente anche capo del governo inglese, visto che appartiene al partito di maggioranza, secondo quanto prevedono le loro consuetudini costituzionali, qualcuno ha forse gridato allo scandalo?

non mi risulta, anche se in quella Costituzione, alla fine, è stato un gruppo molto ristretto a scegliere il primo ministro, e il tasso di democraticità della scelta è davvero molto basso.

e del resto, anche in Italia, chi decide alla fine, in un partito, se approvare programma e governo, sono i suoi organi di direzione, ben più ristretti che la piattaforma degli iscritti a Rousseau.

. . .

non mi dilungo oltre perché non mi pare che serva: la cosa è talmente chiara!

ciascun partito democratico rimette le sue scelte fondamentali alla platea degli iscritti: la maggior parte lo attraverso le decisioni dei membri della Direzione che li rappresentano; i 5Stelle invece lo fanno con una consultazione elettronica dei loro iscritti: veramente non vedo dove sia lo scandalo…

a meno che non si voglia dire che è migliore e più democratica la scelta PD di far scegliere il segretario a chiunque paga 2 euro ai gazebo.

e con questo, piantiamola tutti, per favore, di discutere di stupidaggini e vediamo se ci resta tempo per le cose serie…

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ed ecco due miei post in cui parlo della piattaforma Rousseau e del suo funzionamento:

https://corpus15.wordpress.com/2018/01/18/parlamentarie-da-burla-26/

https://corpus15.wordpress.com/2019/05/29/la-fiducia-254/

 

 


14 risposte a "come ho votato nella piattaforma Rousseau (senza violare la Costituzione) – 399"

  1. l Sì all’accordo di Governo Pd-M5s, 63.146 voti (79,3%), contro il No (16.488 voti, 20,7%)

    Il PD ha dato il consenso a Zingaretti su delle linee di principio a trattare con il Movimento 5 Stelle il MoVimento 5 Stelle lo ha fatto in una fase estremamente successiva dopo che il presidente Mattarella aveva già dato l’incarico a Conte.

    Se il risultato fosse stato NO pongo due domande: a) sarebbe stato disvelato (famo a fidasse) e b) il Paese sarebbe stato in balia delle decisioni prese da 63.146 (+ 16.488) votanti ? ”
    Sarà!!

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    1. rispondo alle tue due domande.

      a) il dubbio che il risultato, se negativo, sarebbe stato manipolato è venuto anche a me, ma razionalmente lo respingo come frutto di una diffidenza preconcetta fino a prova contraria; oltretutto sarebbe stato impossibile e si sarebbe saputo subito, anche tenendo conto che la verifica del risultato è stata affidata a una società terza.
      si tratta di complottismo, in questo caso addirittura preventivo, e naufraga, come tutti i complottismi, sull’obiezione dell’impossibilità pratica di tenere il segreto.
      aggiungo che questa volta, almeno, il quesito era limpido e chiaro, altre volte, per niente; e questa volta sono riuscito a votare, per dire no al governo con Salvini un anno fa non ci ero riuscito.

      b) ad aprile dell’anno scorso il paese è stato in balia del no a questo tipo di governo di una persona sola, Renzi, dopo che gli fu rifiutato il ministero degli Esteri: è pur sempre un passo avanti.

      – noto infine con piacere che il numero dei votanti in questa consultazione si è quasi raddoppiato rispetto all’anno scorso, il che significa che forse la “base” dei 5Stelle non ha seguito troppo l’involuzione a destra del suo “capo politico” Giggino.
      certo Grillo, che lo ha scelto allora, farebbe bene a farsi autocritica, anziché fare l’Elevato che parla da fuori del mondo.

      per caso mi è capitato sott’occhio, rileggendomi, la piattaforma elettorale dei 5Stelle alle elezioni politiche dello scorso anno sull’immigrazione:
      STOP AL BUSINESS DELL’IMMIGRAZIONE
      • Cooperazione internazionale finalizzata anche alla stipula di trattati per i rimpatri
      • 10.000 nuove assunzioni nelle commissioni territoriali per valutare, in un mese, come negli altri paesi europei, se un migrante ha diritto a stare in Italia o no
      c’è da chiedersi quanto di questo programma sia stato realizzato con Salvini ministro dell’Interno.

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      1. Arieccoci a battibeccare ! L’ha fatto anche lui riferito a Renzi non mi sembra una giustificazione assolutoria.

        Che “alla Piattaforma Rousseau mancano i requisiti minimi, di sicurezza e di garanzia circa la integrità e autenticità del voto….” lo ha certificato in tempi non sospetti il Garante per la Privacy e insomma questa opacità non è un aspetto irrilevante!
        Inoltre per tua ammissione tu ti sei iscritto non essendo e non avendo votato 5 stelle unicamente per valutare se il sistema funzionasse.
        Dunque questo tuo voto non è comunque una falsatura?
        Casualmente il quesito corrispondeva al tuo pensiero; diversamente?
        Vado, amico caro, la giornata comincia; mi iscriverò alla piattaforma Rousseau 😎

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        1. non definirei battibecco una discussione intelligente e documentata semplicemente perché le opinioni sono diverse.

          faresti bene a iscriverti alla piattaforma Rousseau anche tu, indubbiamente! 🙂

          loro mi permettono di votare? benissimo! alle primarie del PD posso scegliere il segretario soltanto pagando due euro e senza essere iscritto neppure lì.

          tutto questo dimostra che attendiamo da settant’anni una legge che regoli la vita interna dei partiti, come richiede la Costituzione.

          Articolo 49
          Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

          mancano le leggi attuative sul “metodo democratico”, che per Costituzione deve regolare la vita interna dei partiti; e abbiamo degenerazioni come il partito personale di Berlusconi, altro che piattaforma Rousseau.

          questa ha dei difetti? sicuro, non conosco cose umane perfette, nessuna; ma è meglio di altre scelte, molto meno democratiche e su cui giace un silenzio da pecore, anche degli illustri costituzionalisti.

          l’idea che gli iscritti di un partito possano votare online sulle scelte del movimento al quale appartengono è, in se stessa, ottima e felicemente innovativa.

          opinione personale, ovviamente: ci credo molto, ma ammetto che possa non essere condivisa, anche da te 🙂

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          1. “che gli iscritti possono votare” eccetera eccetera… Tu sei iscritto a una piattaforma ma non fai parte di quell’area politica…
            E poi continui a contrapporre metodi discutibili per me del PD per avvalorare le tue tesi e renderle migliori.
            (Roma è sporca. Perché buttano i materassi in strada? Io ho buttata soltanto una sedia !!!) 😁

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            1. vedo che non sei attaccata alle sedie, e presumo, neppure alle poltrone, ahha 🙂

              io non “faccio parte” di nessuna area politica, mi toglierebbe la libertà di decidere volta per volta: sui 5Stelle sono molto critico per alcune cose e d’accordo su altre – come sa chi mi legge; ma lo stesso è anche per altri, faccio il libero pensatore.

              non cito le sciocchezze dello Statuto PD per giustificare quelle del Non Statuto dei 5Stelle, ma soltanto per vedere le cose in un’ottica più equilibrata, come dovremmo fare tutti, lasciando i propagandisti a crogiolarsi con gli imbecilli della rete.

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          2. Ps. Ho controllato i dati esatti sugli elettori alle politiche del 2018:
            “Il Movimento 5 stelle (M5s) aumenta i propri voti di oltre 1,5 milioni, passando da 8.704.809 nel 2013 a 10.522.272”
            (Meno 1 che naturalmente sei tu che non lo hai votato)
            Dunque un manipolo di smanettoni ha dato un indirizzo nazionale per 10 milioni e rotti!!!
            Atto di democrazia! Dai, no! Trionfo dell 87% di…? 167.000!? Una farsa.

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            1. nella democrazia parlamentare è normale la distinzione fra elettori e iscritti.

              mi tocca ripetermi, ma Johnson è stato addirittura NOMINATO premier del Regno Unito – non indicato o suggerito – da 160.000 iscritti del Partito Conservatore con voto per posta.

              poi, se tanti altri si iscrivono alla piattaforma Rousseau, di sicuro la consultazione si allarga anche da noi.

              preferiamo un congresso con le mozioni e le correnti? non dico di no, ma al momento attuale ogni partito può organizzarsi come vuole, o anche non organizzarsi affatto e dipendere dalle scelte di un padrone, come il PdL.

              occorre smettere di vedere travi negli occhi degli altri e pagliuzze nei propri: qui le travi sono dappertutto.

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              1. Il PS tedesco ha consultato gli iscritti per posta per poter formare il governo e nessun piddino oltranzista ha avuto nulla da eccepire… livore da sconfitti

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                1. la SPD? è vero! questa me la ero dimenticata: 460.000 iscritti che hanno votato per posta a marzo dell’anno scorso sulla Grosse Koalition…
                  Martina, che allora era segretario del PD, ne parlò come di un modello possibile anche per il suo partito.
                  ma perché mai critiche palesemente inconsistenti oppure marginali fanno presa anche su persone intelligenti?

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    1. io non lo dico di sicuro! 🙂

      rimane il fatto che è proprio l’Inghilterra la madre della democrazia di tipo occidentale (e questo la mette in una luce alquanto lugubre, se sapessimo analizzare le cose da un punto di vista complessivo e con uno sguardo ampio sulle culture).

      perfino Churchill, che da buon inglese doveva difenderla, non trovò di meglio che il paradosso che era la peggiore delle forme di governo possibile, ma che tute le altre erano ancora peggio.

      personalmente penso che la democrazia sia effettivamente la forma di governo migliore, visto che di solito rende meno cruente le guerre di potere, ma che questo giudizio non si estende automaticamente alla democrazia di tipo parlamentare classico: in altre parole, democrazia sì, ma elezioni dominate dalla propaganda dei media no: questa variante mette le decisioni del popolo nelle mani di chi controlla l’informazione economicamente.

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