la bistecca in 3D e i ghiacciai che crollano – 430

è inutile che scriva un post per spiegare come tra poco le mucche saranno messe fuori legge perché poco igieniche e nocive all’ambiente per via dei puzzolentissimi gas serra che emanano: ci ha già pensato Repubblica e lo trovate qui sotto.

anche la produzione di carne sintetica sarà presa in mano da qualche multinazionale che lotta contro il riscaldamento globale, a suo dire; e a portarcela direttamente a casa ci penserà Amazon, con i suoi servi della gleba motorizzati (ma in modo rigorosamente elettrico, si spera, altrimenti te la saluto la lotta al riscaldamento globale!).

qui leggo che ci penseranno le stampanti in 3D a propinarcela; e io mi sento un vecchio bacucco che resta a bocca aperta, come mia nonna quando vedeva passare un aereo: ma lei non aveva paura del futuro, io invece sì.

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l’alternativa agli allevamenti industriali di massa e ai disastri ambientali che provocano sta nel ripopolamento delle montagne e negli allevamenti bradi su pascoli oggi incolti, che impattano zero, non nella loro sostituzione con processi ancora più industrializzati e dispendiosi ambientalmente ed energeticamente.

sta nel riportare con incentivi adeguati i giovani a vivere nella natura, in modo meno consumista e più autentico, sta nella riscoperta di una vita sobria.

lo sta facendo il Molise, ma è un modello che andrebbe allargato: il reddito di cittadinanza andava fatto, invece, così.

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Stanno creando pesci senza pesci, uova senza uova e soprattutto carne senza carne.

e come mi entusiasma la prospettiva delle stampanti in 3D di bistecche ed altro in dotazione ai ristoranti!

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è da un progresso come questo che proviene il crollo del ghiacciaio del Monte Bianco e la sparizione degli altri che ammazzerà nel giro di una generazione centinaia di milioni di persone per la fine dell’acqua nelle loro regioni.

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Repubblica, naturalmente, è entusiasta della trovata della bistecca sintetica e cerca di entusiasmare anche i suoi lettori; arriva al punto da regalartela gratis online, la novità, per una volta.

io, da torvo reazionario di sinistra, la considero solo per questa nemica del popolo – che non è un concetto populista, altrimenti lo è anche la nostra Costituzione.

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Così nasce una bistecca in 3D. Ecco il video dello stampo… e dell’assaggio – di RICCARDO LUNA

A Onlife, l’appuntamento con l’innovazione organizzato da Repubblica e dai giornali della LENA il 4 e il 5 ottobre prossimi a Milano, uno dei temi sarà l’impatto che l’era digitale avrà sulla vita del Pianeta ma anche sulle nostre vite quotidiane. Un esempio affascinante? Eccolo, con la bistecca in 3d stampata e assaggiata negli studi di Repubblica Tv

Ieri ho mangiato una bistecca stampata in 3D. E’ uscita in meno di dieci minuti da una stampante 3D, di quelle che forse avete visto mentre creano oggetti estrudendo un filamento di plastica. Questa ha estruso una bistecca. Più che una bistecca la chiamerei un carpaccio, viste le esigue dimensioni. Infatti per cuocerla è bastato appoggiarla, con un po’ di olio, su una bistecchiera calda, girarla una volta, aggiungere un pizzico di sale, e in un minuto era pronta.

Il fatto è che questa fettina di carne non era fatta di carne: era fatta di proteine vegetali, in questo caso piselli e riso. Non era fatta di carne ma aveva una consistenza fibrosa, come se fosse stata carne, appunto. Non era una polpetta vegetale. L’esperimento è stato un piccolo passo per la mia cena, ma un grande passo sulla strada del cibo del futuro. Cioé di un cibo più sano e soprattutto con minori effetti sul pianeta. Uno dei pionieri è l’inventore della tecnica per stampare carne-vegetale in 3D, Giuseppe Scionti, 32 anni, ricercatore a Barcellona sul tema della rigenerazione dei tessuti e da due anni alla guida della startup NovaMeat, che ha appena chiuso un round di finanziamento per portare il prodotto sul mercato (e le bio stampanti 3D nei ristoranti).

Scionti non è affatto solo: nel mondo della tecnologia gli investitori sono convinti che sarà il cibo il prossimo settore ad essere rivoluzionato. Con tecniche di bio hacking ci sono startup che stanno creando pesci senza pesci, uova senza uova e soprattutto carne senza carne. Diversi tipi di hamburger sono già sul mercato, ne ho assaggiato uno qualche giorno fa e onestamente è difficile accorgersi che non si tratta di carne ma verdure. Più complicato realizzare una bistecca. Qui Scionti è un pioniere.

Perché farlo? Perché gli allevamenti intensivi di animali consumano acqua e terra, perché inquinano, perché spesso trasmettono antibiotici o estrogeni utilizzati per farli crescere, per non ucciderli, per ridurre il colesterolo: insomma mi ha fatto un lungo elenco. Poi mi ha servito la fettina appena stampata. Mi ha detto di non far caso al sapore, quello lo aggiusterà, per ora ha lavorato solo sulla consistenza. Com’era? Nella vita ho mangiato cose peggiori. E mi rendo conto che una bistecca vera è un’altra cosa, ma penso che un giorno mangeremo anche questo tipo di cibo. Un giorno però. Non domani.


6 risposte a "la bistecca in 3D e i ghiacciai che crollano – 430"

  1. Sono le 5 del mattino e le ultime melanzane dell’orto fanno il loro ultimo viaggio in padella.
    Non ti fare impressionare. La stampa 3d è solo una moda, più immagine e marketing che altro.
    Strategia, quella di presentare la finta carne come prodotto supertecnologico, secondo me controproducente ed il tuo post lo dimostra.

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    1. hai ragione, e grazie dell’osservazione.
      la vera strada è quella dell’autoproduzione e dell’autoconsumo potenziati, non ho dubbi.
      ma sapessi quanti pendono dalle labbra dei media!
      è vero che loro non leggono certo il mio blog; però spero anche che sia utile anche rafforzarci tra di noi minoranza che non ci facciamo condizionare.
      grazie ancora!

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  2. L’idea è sempre quella: l’ideologia del profitto ad ogni costo va bene, ma purché faccia un po’ meno danni.
    O meglio: purché DICA di fare un po’ meno danni.
    C’è un bell’articolo sull’argomento sul sito della Wu Ming Foundation.

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        1. visto.

          madonna, e qualcuno dice che facciamo i post lunghi tu ed io!

          comunque, sepolto in tante parole, ecco un concetto giusto, che io avrei espresso soltanto in modo leggermente diverso:
          Lo stesso cambiamento climatico diviene strumento di potere agito esplicitamente dal capitalismo.

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