vi farà dimenticare l’ottobre 1929… – 431

per non dire del settembre 2008.

sarà l’ottobre 2019?

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da giorni la banca centrale degli USA sta emettendo 75 miliardi di dollari di titoli al giorno, con scadenza di un giorno!

e questi stanno andando a ruba.

ieri ha provato a ridurli a 30 miliardi al giorno, ma lunedì e martedì ci sono state richieste di titoli a un giorno per 142 miliardi.

chi altro sta per fallire oltre alla Thomas Cook?


14 risposte a "vi farà dimenticare l’ottobre 1929… – 431"

  1. Quelli con tanti soldi. Gli altri non possono fallire perché non hanno nulla da perdere. Chi o cosa avrà successo se gli USA andassero in bancarotta? Magari possiamo speculare anche noi.

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    1. saggia osservazione: chi non ha soldi non può fallire, perché di fatto è come se fosse fallito già.

      in ogni caso, oggi nuova svolta del caso: in un comunicato la FED ha dichiarato che questa ondata di acquisti all’8% di obbligazioni a 24 ore era dovuta ad un non meglio precisato errore tecnico e a un malfunzionamento interno; ora tutto, dice, è tornato a posto, ed io dovrò vergognarmi di avere scritto questo post…

      (ma a che punto siamo arrivati?)

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      1. pare che da domani aumentino ulteriormente l’inziezione di liquidità e andranno avanti fino al 10 ottobre. Sarà pure stato un errore… ma leggevo che proprio prima del 2008 avevano lo stesso problema. Non hai sbagliato, sono loro a mentire.

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        1. vorrei dire: consolante per me. ma preferirei avere sbagliato il post.
          in effetti mi sconcerta il silenzio mediatico simil-mafioso su una situazione che dovrebbe essere urlata sulle prime pagine…
          d’altra parte oramai ovunque sembra che l’unico modo di tenere in piedi la baracca economica mondiale sia un indebitamento senza domani da parte di tutti: nessuno infatti deve fermarsi a riflettere chi mai potrà restituire tutti questi soldi; ma forse si dà per scontato che tanto non ci sarà un domani…
          sono passati i tempi in cui l’Italia veniva indicata a dito per la massa del debito pubblico che aveva accumulato, ora tutti fanno a gara per fare meglio di noi.

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          1. ilsole24ore mi pare che l’avesse messa come prima notizia tutto il giorno ieri.
            Semplicemente le persone non ne erano interessate.
            In fondo è solo un aspetto tecnico che non ha delle ripercussioni immediate sull’economia reale.
            È però un indice del fatto che sono alla frutta, quelli che hanno qualcosa da perdere.

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            1. se 300 miliardi di dollari buttati nel mercato in pochi giorni non hanno ripercussioni sull’economia c’è da preoccuparsi parecchio sul loro valore.

              no, probabilmente qualche effetto lo hanno avuto ed hanno impedito al momento qualche crollo clamoroso; ora allarme rientrato; vedremo più avanti.

              mi pare che sia oramai in atto una corsa a chi si indebita di più e più in fretta.

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              1. In un mondo in cui i soldi si accumulano in poche mani e queste non lo rimettono in circolo è come se quel denaro non esistesse. Per cui ne devono mettere altro in circolo.
                Dovesse la montagna cominciare a spostarsi… ecco che vedrai il valore che hanno cioè molto più basso di quello attuale.
                Un po’ come il fondatore di Bitcoin. Se dovesse riapparire sarebbe l’uomo più ricco mai esistito, ma per quanto tempo?
                Il problema in questo scenario è che nel caso del dollaro il movimento della montagna diventa sempre più difficile da contrastare per la FED.
                Con tutto il protezionismo recente molti Paperoni potrebbero aver deciso di aspettare e non investire.
                Per cui a breve il dollaro potrebbe rafforzarsi. Il problema è che faranno quando tornerà a muoversi nella direzione opposta.

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                1. nel mese di settembre il dollaro è passato da 0,90 a 0,91 sull’euro: al momento è un modesto rafforzamento dell’1 per cento.

                  il nucleo del problema, che parecchi economisti di rilievo denunciano da tempo, è che il capitalismo si sta autodivorando: la concentrazione della ricchezza toglie risorse al mercato e per fare funzionare il capitalismo occorre un po’ meno disuguaglianza.

                  ma se poi le risorse vengono impiegate per costruire alternative alla forza lavoro umana, salvo che per lavori degradati, direi che siamo nel pieno delle profezie fantascientifiche di H.G: Wells

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                  1. Due paracadutisti in volo. Uno dice all’altro: “ma tu non stai cadendo”. Beh, bisognerebbe confrontare le monete con qualcosa di più stabile perché altrimenti il concetto potrebbe sfuggire.

                    Di fatto però se poi nessuno compra sono destinati a fallire anche quelli che impiegano robot per la forza lavoro. A meno che i vantaggi non siano impressionanti… in tal caso potrebbero dominare il mondo intero.

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                    1. il robot è l’unico prestatore di lavoro che non vuole i contributi sociali per la pensione, considerando che non chiede neppure un salario e che costa soltanto l’ammortamento del capitale impiegato per costruirlo 🙂 – la sua unica contro-indicazione è che purtroppo, a parte la spesa iniziale, appunto, neppure spende durante la sua vita lavorativa.

                      dunque, è un meccanismo perfetto, dal punto di vista del profitto individuale del singolo capitalista, ma una forma di suicidio perfetto per il sistema capitalistico nel suo insieme.

                      – quanto al valore reale delle monete, l’unico modo di verificarlo è di misurare che cosa ci si può comperare: se il valore reale della moneta cala, si parla di inflazione; quella appunto che attualmente manca e che i capitalisti rimpiangono, perché non riescono a farla ripartire davvero…

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                    2. Sì… a lungo andare il vantaggio personale diventerà un suicidio economico perché sempre meno quelli che avranno la possibilità di acquistare i tuoi prodotti.
                      A meno che uno non riesca a sostenere un prezzo minimo che, visto il calo dei costi, lì possa portare ancora qualche guadagno.
                      Non credo sia un buon metodo nemmeno quello.
                      Se la parte più ricca toglie denaro dalla circolazione in attesa di tempi migliori, il valore dovrebbe aumentare.
                      La banca quindi immette denaro per evitare che il povero possa comprare due pagnotte invece di una.
                      Dobbiamo quindi concludere che il valore sia sempre quello di prima? Probabilmente sì… ma solo se la Banca riuscirà a togliere dal mercato in tempi ragionevoli il denaro immesso in precedenza una volta che la montagna dei ricchi si metterà nuovamente in moto.
                      In genere la neve che si accumula in montagna non causa nessun problema finché in primavera non comincia a sciogliersi. A quel punto se il fiume riesce a contenere l’acqua in eccesso non c’è alcun problema.
                      Quindi non solo il povero non comprerà due pagnotte… probabilmente ne comprerà solo un 1/4 a breve.

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                    3. il robot può produrre a prezzi stracciati, e dunque i prezzi possono abbassarsi (a parte la necessità di recuperare con l’ammortamento quanto investito per produrlo); quindi non è impedito del tutto il fare profitto, anzi all’inizio il profitto è aumentato; è sulla lunga distanza che il sistema non regge: ma su questo siamo d’accordo, pare.
                      se i prezzi diminuiscono, il valore reale del denaro aumenta, evidentemente e questa si chiama deflazione, in quanto circola meno denaro per acquistare le stesse merci e anche se se ne acquistano di più, ma in misura media minore dell’aumento di valore del denaro.
                      questa condizione, ottima per il consumatore, è pessima per il produttore, soprattutto se ha dei debiti da pagare per gli investimenti fatti nella produzione, come è situazione normale. infatti si trova a dovere restituire somme nominalmente uguali, ma di maggiore potere d’acquisto, e quindi effettivamente somme di più alto valore reale: condizione questa che potrebbe addirittura spingere qualche impresa alla bancarotta.
                      le banche centrali cercano di evitare questo scenario pompando denaro nel sistema, ma siccome lo fanno attraverso le banche, non è detto che questo denaro arrivi davvero ai clienti; di qui l’idea quasi folle di regalare denaro direttamente ai cittadini: se più denaro circola, i pressi aumentano e la moneta perde valore.

                      infine una annotazione: i ricchi tolgono denaro all’economia reale non perché abbiano paura o siano in attesa di tempi migliori, ma perché se 18 persone guadagnano come la metà più povera della popolazione mondiale, nessuna forza al mondo riuscirà a fare spendere ai primi altrettanto che i secondi, che devono prosciugare completamente le loro tasche per riuscire a sopravvivere, e neppure gli basta, mentre una parte importante dei profitti degli iper-plutocrati finisce nelle speculazioni finanziarie.

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    1. tranquilla, ale.
      non dico che sbaglio sempre le mie previsioni: non mi tiro la zappa sui piedi e inoltre perlopiù le azzecco; ma ho verificato che sono un profeta di sciagure a scoppio ritardato.
      la crisi del 2008 infatti ho cominciato a prevederla dal 2006 e la caduta di Salvini ancora prima delle elezioni del 2008 😉
      – e non parliamo di Renzi, per favore, che ha impiegato cinque anni a darmi ragione e non si è ancora rassegnato del tutto!
      quindi, prendile con le pinze – come oramai ho imparato a fare anche io! 🙂 🙂 🙂

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