la morte da prigionieri del bis-Conte non più dimezzato – 435

Assai più che la Vita
è la Morte a tenerci sovente con lacci sottili.
Charles Baudelaire

Costruisci
la tua vita
la tua morte
queste sono solo banali conseguenze
Muriel Barbery

I due antichi, semplici problemi sempre intrecciati,
assillanti, elusivi, presenti, delusi, impugnati,
da ogni successiva generazione insoluti, trasmessi,
oggi alla nostra – e noi faremo lo stesso.
Walt Whitman

Ed è il pensiero
della morte che, in fine, aiuta a vivere.
Umberto Saba

. . .

per quale forma di stortura mentale c’è gente che pensa che la vita possa esistere senza la morte?

come si può credere che la vita e la morte non siano intrinsecamente connesse fra loro come i due lati della stessa medaglia?

ah, già: il cristianesimo, che ci convince di essere immortali, o meglio che dà voce al nostro sentirci immortali.

un fenomeno fisiologico pericolosissimo, che ha peraltro delle cause fisiche molto semplici: le cellule del cervello nostro, che non si rinnovano, o lo fanno molto meno delle altre del resto del corpo.

sta di fatto che il cristianesimo ci riempie la testa di un dio buono che ci garantisce l’immortalità e non soltanto dello spirito, ma con la futura piena dotazione di un corpo rinato: in altre parole, non ci permette di morire.

. . .

abbiamo un capo del governo, la versione buona del salvinismo nel campo dei diritti umani, che non sbandiera il rosario dai palchi, ma va in visita al santuario di padre Pio: con un poco di regionalismo localistico, visto che è pugliese: Monterotondo contro il santuario di Caravaggio…

è un avvocato, ma si azzarda a fare il filosofo; del resto se lo fa Fusaro…, ben venga anche il bis-Conte non più dimezzato.

Da giurista e da cattolico, mentre non ho dubbi che esista un diritto alla vita, perno di tutti i diritti della persona, dico che è da dubitare ci sia un diritto alla morte.
Esiste un diritto all’autodeterminazione per cui scelgo le mie cure, ma scegliere di essere avviato alla morte e chiedere l’ausilio di personale qualificato può essere un po’ dubbio.

un po’: quando si dice il coraggio delle proprie opinioni!

ma se la vita e la morte sono una realtà unica, caro Conte filosofo, non può esistere un diritto alla vita senza diritto alla morte, e una libertà di scelta che si ferma sulla soglia del respiro è semplicemente una nuova forma di servitù cattolica.

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. . .

la recente sentenza della Corte Costituzionale è un provvedimento di portata limitatissima, che non introduce in alcun modo questa pienezza di libertà nel nostro ordinamento – il giudizio sembra abbastanza condiviso da chi la ha analizzata nei suoi risvolti concreti, e del resto neppure potrebbe e non sarebbe neppure giusto che fosse lei a farlo.

si limita a dire che non possiamo spedire in galera qualcuno se accompagna in Svizzera qualcun altro che cerca una morte dignitosa; ma questo è bastato a scatenare le voci dei moderni farisei.

non gli basta che chi si vedrà costretto alla scelta terribile del togliersi una vita diventata insopportabile, sarà comunque costretto ad emigrare. 

umiliazione totale, che peraltro continuerà a rendere la morte dolce un privilegio economico di pochi.

. . .

l’unica cosa positiva dell’intervento di Conte è che dice che non deve esserci una posizione del governo su questi problemi.

e – scusatemi – ci mancherebbe anche che su temi di coscienza pretendessero di decidere i partiti in quanto tali.

questo ci permette di considerare la sua una opinione personale abbastanza superficiale e avvocatesca.

ma, siccome non siamo proprio così fessi, nessuno venga a dirci che la chiesa cattolica non condizionerà i partiti politici per impedire l’introduzione di questo diritto civile elementare.

esattamente come sta facendo con la coltre di silenzio mediatico imposto alla sentenza europea che impone allo stato italiano di recuperare 5 miliardi di IVA evasa dai suoi enti commerciali; e in nome della semplice libertà di concorrenza.

. . .

rimane da riflettere soltanto su un ultimo punto: che con Conte, i 5Stelle e il Partito Democratico è rinata in Italia la Democrazia Cristiana, visto che palesemente la Chiesa di papa Bergoglio (ma non quella di tutti i vescovi) è uno dei pilastri di questo governo.

quella che ha introdotto l’obiezione di coscienza cattolica contro le leggi dello stato nel servizio sanitario pubblico per l’aborto, e che ora ne blatera (Conte compreso), adesso,  a vanvera, visto che la Corte non ha certamente introdotto la Dignitas del morire negli ospedali italiani.

e qui Conte, senza più riserve, si schiera preventivamente per l’obiezione di coscienza nella legge futura: così il diritto a morire senza sofferenze inutili sarà alla mercé della buona coscienza del medico di turno – cattolica e anti-umana eventualmente.

ma mai ci sarà una legge sul tema in Italia?

alla Chiesa non serve, quando guarderà bene in faccia la sentenza e si accorgerà che non cambia quasi niente.

. . .

Conte ce lo teniamo, eh? vista l’alternativa sul mercato.

rispetto alla prima repubblica, oggi l’opposizione è di destra populista  e crede nel baffone Salvini, anziché essere populista di sinistra e credere nel baffone Stalin come settant’anni fa.

forse Salvini l’hanno inventato mediaticamente proprio per tenerci buoni e farci andare bene perfino i bis-Conti non più dimezzati.

ma con piena libertà di parola e di critica, vero?


2 risposte a "la morte da prigionieri del bis-Conte non più dimezzato – 435"

  1. Ma che poi: non c’è neanche bisogno di un diritto alla morte, stante il fatto che esiste un diritto alla vita. Ogni diritto (visto che è un diritto, e non un dovere) ha in se insito il fatto che vi si possa rinunciare. O oltre al diritto di voto dobbiamo prevedere il diritto all’astensione, ed oltre al diritto di parola quello al silenzio?
    La frase di Conte, PROPRIO PERCHÉ detta da un giurista, è completamente priva di senso. Proprio logicamente: non si può dire se è vero o falso, è insensata. Come blitiri o bubabaff (cit.).

    "Mi piace"

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