i curdi e la tregua imperiale – 461

Trump ed Erdogan sono il gatto e la volpe della guerra turca alla Siria e ai curdi.

Trump ha permesso ad Erdogan di farla, ritirando gentilmente i soldati americani che potevano dargli fastidio dal teatro dell’invasione e assieme mandandogli una lettera spiritosa, ad uso dei fessi, dicendogli, letteralmente di non fare lo stupido; Erdogan lo ha preso in parola e ha invaso la Siria lo stesso; poi è intervenuta la Russia a prendere il posto degli americani, senza colpo ferire, nelle loro basi abbandonate.

siamo di fronte a palese tradimento di Trump, a palese follia, e anche a tradimento e follia assieme di un presidente a rischio di destituzione, che sembra avere perso completamente il controllo di sé.

i tweet e le dichiarazioni puerili di Trump che si sono susseguiti nella giornata rivelano una preoccupante condizione mentale su un background di ignoranza altrettanto preoccupante:
“Questo accordo non avrebbe mai potuto essere fatto 3 giorni fa. È servito un po’ di amore ‘difficile’ per ottenerlo. Una grande cosa per tutti. Sono fiero di tutti!
“Questo è un grande giorno per la civiltà. Sono orgoglioso degli Stati Uniti per essermi rimasti fedeli nel seguire un percorso necessario, anche se non convenzionale”.
I curdi siriani “sono stati grandi” e sono “incredibilmente felici di questa soluzione”.
“Abbiamo ottenuto tutto quello che potevamo sognare”.
“Milioni di vite umane saranno salvate”.
Erdogan, “è un vero leader, un uomo duro, un uomo forte e ha fatto la cosa giusta”.

USA e Turchia, dopo essersi mossi in accordo sostanziale, e avere fatto qualche scaramuccia verbale ad uso dei media, ora annunciano di avere raggiunto una tregua, sancita da un documento in 13 punti sottoscritto da loro!

ma da quando in qua le tregue si fanno con gli alleati e non col nemico?

tregua qui è soltanto un mascheramento grottesco della parola diktat.

e le due bandiere della foto ufficiale dell’incontro fra Erdogan e il vice-presidente USA parlano da sole.

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. . .

si danno 5 giorni ai curdi per ritirarsi di 32 km dal confine e darla vinta ai turchi e agli americani, che hanno sempre avuto questo obiettivo comune.

del resto, i turchi lo dicono anche:
“Da parte nostra abbiamo ottenuto ciò che volevamo. Daremo a Ypg cinque giorni di tempo per abbandonare l’area, le armi pesanti delle milizie curde verranno ritirate e le loro postazioni verranno distrutte. L’area sarà messa sotto il controllo dell’esercito turco. Il nostro intervento potrà considerarsi finito solo quando tutti i miliziani Ypg avranno abbandonato l’area. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di liberare dai terroristi un’area profonda 32 chilometri a est dell’Eufrate e costituire una safe zone. Gli Stati Uniti garantiscono che tutti i terroristi lasceranno l’area nelle prossime 120 ore”.

felice e beato Trump ha invitato Erdogan in America nei prossimi giorni.

in sostanza gli USA e la Turchia hanno concordato fra loro che i curdi devono arrendersi ai turchi senza condizioni: e la chiamano tregua.

anzi, i turchi hanno anche precisato (invano) che non è una tregua, ma una semplice pausa, ed anche unilaterale, si aggiunga.

quella “fascia di sicurezza” sarà permanente, e sotto il controllo delle forze armate turche.

. . .

i media si adeguano, servili.

in Italia, però; titolo dello Spiegel: Gli USA concedono a Erdogan quello che vuole, e nell’articolo la parola “tregua” viene giustamente messa fra virgolette.

inoltre si riportano le dichiarazioni di un anonimo alto funzionario americano alla CNN:
“In linea di principio gli USA dichiarano valida l’azione della Turchia e accettano che essa annetta una parte della Siria e che ne espella la popolazione curda. Questo è quello che la Turchia voleva e che il Presidente USA ha concesso.

forse anche i curdi, chissà, per ora si dice che accettano; anche se l’unica dichiarazione favorevole è di uno dei diversi gruppi politici di quella comunità, ma da noi è stata fatta passare per rappresentativa di tutti: è comunque possibile, la loro inferiorità militare non gli lascia molte scelte.

ma qualcuno ha pensato di chiedere che cosa pensa di questa tregua il governo comunque in carica del paese invaso, cioè la Siria?

e la Russia che ha schierato truppe sue per difendere la Siria?


2 risposte a "i curdi e la tregua imperiale – 461"

  1. E’ l’ennesima presa per i fondelli; ora che si sono mossi i russi (e l’esercito siriano) gli Usa che hanno dato il benestare a Erdogan vogliono apparire come i difensori dei curdi.
    Una furbizia abbastanza squallida, per concedere quello già concordato prima dell’inizio di questi scontri; i curdi bisogna vedere se avranno davvero modo di ritirarsi, spero che non vogliano immolarsi, a occhio e croce la faccenda non sarà tanto breve come farnetica Trump.
    Ma l’Onu, che sta facendo la grande assente?
    L’Italia figurarsi, siamo appena andati a piangere per i dazi, quando i dazi dovremmo metterli noi… facevano tenerezza Mattarella e Di Maio.
    A me sinceramente non sono piaciute anche le parole di Nancy Pelosi: Italia portaerei del mediterraneo e baluardo contro l’espansione russa… pare che dalla guerra fredda non ci si voglia proprio schiodare.

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    1. difensori dei curdi un corno, Trump! gli ha dato 5 giorni per arrendersi ai turchi senza condizioni.
      ma la notizia interessante è che anche i curdi di Turchia delle zone di confine si sono messi in fuga: significa che non sono così sicuri che non arrivino attacchi dall’altra parte.
      ho la sensazione che i curdi si prendano la tregua, che Erdogan ha definito semplicemente una sosta, per tirare il fiato e organizzarsi; ma chi deciderà il tutto sarà la Russia, e voglio evdere se Putin ritirerà le truppe di interposizione che ha già schierato nelle caserme americane lasciate vuote.
      che storie: immagini dello sfacelo di un impero, se fossimo capaci di guardarle a mente sgombra e senza troppi media di mezzo.
      all’ONU gli americani hanno usato il veto (la nostra stampa non l’ha detto!).
      le dichiarazioni della Pelosi mi erano sfuggite: grazie di avermele fatte conoscere.
      gli USA hanno bisogno di un nemico per esistere: dopotutto sono nati dalla paranoia di puritani in fuga, bisogna capirli, e la Russia non è ancora riuscita a liberarsi dalla parte.

      Matterella mi ha sorpreso positivamente, invece: lo sai che è il primo capo di stato che è riuscito a interrompere una delle sfuriate delirio di Trump? ha alzato educatamente la manina, e quello è rimasto così sorpreso che gli si è fermata la parola in gola; così Mattarella ha preso la palla al balzo e ha cominciato a parlare lui.
      la nostra tv non ha trasmesso la scenetta?
      pare che Mattarella sia diventato un cult tra i progressisti americani, lui che è riuscito dove tutti avevano fallito.

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