il compleanno del mio blog adolescente che morirà giovane – bortoblog 45

è domenica, mi sono svegliato tardissimo dopo una nottataccia da tregenda, con quest’acqua da incubo monsonico addosso, sul tetto e attorno nel paesello e sui monti, e una tossaccia maledetta e senza febbre che sembra il suo correlativo oggettivo nel mio organismo, e quasi mi soffocava

(e in più carica di questo ricordo insopportabile, di lei che mi dice al telefono, in una condizione rantolosa simile: Non capisci? sto morendo – ed era più vero della Bibbia, solo che io non capivo, perché non volevo capire, proprio come quelli che invece credono nella Bibbia lo fanno soltanto perché vogliono, ma senza nessun altro perché).

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piove ancora, stamattina, come se non dovesse finire mai; oggi dovrò per forza – tosse o non tosse – uscire a dar da mangiare alle galline, altrimenti mi muoiono di fame, e a verificare quale manca questa volta, visto che una entità misteriosa ne fa sparire più o meno una la settimana.

e questo sarebbe il meno se, già da 44 puntate, in fila per sette col resto di due, non mi fossi messo addosso quest’obbligo settimanale, e più o meno domenicale, di scrivere il mio post di bortoblog sul mio dialogo fuoricasa su questa piattaforma:

un post periodico un poco narcisista, come se i miei commenti fossero chissachecosa, ma dunque anche il post meno narcisista possibile, per essere su un blog, visto che tutti gli altri lo sono incommensurabilmente di più, bene incardinati come sono qui dentro, su se stessi.

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la cosa tragica è che a questo post di esordio della settimana è affidata una parte che definirei consistente, per contrasto, se non fosse in realtà irrimediabilmente esigua a sua volta, dei contatti di lettura sparuti che raccoglie questo blog; e insomma, per dirla semplice e chiara, da tempo il post inaugurasettimana di bortoblog è il più letto o almeno cliccato nei sette giorni che verranno, credo per via soprattutto dei link a quegli altri di fuori, che suscitano nei linkati la curiosità di venire a vedere come ho citato e/o commentato.

curiosità che ho astutamente moltiplicato inaugurando la rubrica dei post che proprio non mi sono piaciuti, per cui davvero – se vi troverete linkati, lettori – venite a controllare che il mio umore notoriamente spigoloso non mi abbia portato a parlare male di voi qui.

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ho di sicuro da parte degli argomenti importanti sui quali mi piacerebbe essere letto e commentato per questo bortoblog di oggi, messi nel frigorifero delle bozze da riaprire, ma non mi va di cercare.

dev’essere la pioggia livida e il pensiero che se fosse stata neve non sarei più stato capace di uscire di casa e avrei dovuto aspettare il disgelo per aprire la porta; dev’essere la tosse che mi appare quasi come la necessaria stagione monsonica del mio corpo in declino, devono essere insomma tutti questi pensieri neri, che non ho nessuna voglia di nascondere, anche se certamente fanno perdere più clic che trovarne…

ma il mio bortoblog di oggi sta giusto in queste depresse chiacchiere fugalettori, sorry.

perché soltanto così, giunto al quattordicesimo anno di questo blog e al quarto della ripubblicazione dei suoi primi anni cancellati per autoaffondamento della piattaforma dove stavano, posso finalmente chiedermi per l’ennesima volta non tanto la domanda alla quale so già che, se c’è una risposta, sta bene nascosta al fondo di una serie di sedute sul lettino dello psicanalista che non farà mai, cioè chi me lo fa fare.

no: la domanda del quattordicesimo è molto più chiara, diretta e anche cruda: come mai non ho avuto quello che si dice successo come blogger? e perché, per pensare di averne avuto invece uno molto importante, devo concentrarmi sul pensiero dei lettori di qualità che mi seguono, che discutono con me, che mi danno la voglia di continuare o sanciscono ufficialmente la mia impossibilità di smettere?

ma sono e restano comunque pochissimi e in parte importante si raccolgono fra chi mi conosce personalmente…

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ma è a questo punto della mia scrittura maniacale domenicale, a questo punto esatto, giuro, che mi viene in mente che, cavoli, siamo al quattordicesimo compleanno del mio blog!

e corro subito a scrivere il titolo di questo post, finora lasciato in bianco…

compleanno passato da alcuni pochissimi giorni, in verità, ma faccio come i miei figli fanno con i loro, naturalmente: la festina di compleanno alla prima domenica utile.

resta soltanto da decidere se questo blog è nato su splinder il 19 novembre 2005, con questo post, un poemetto totalmente illeggibile sull’Etiopia, dove ero stato a giugno:
https://corpus0blog.wordpress.com/2015/12/16/etiopia-post-n-0-19-novembre-2005/
oppure il giorno dopo con quest’altro post sulla piattaforma nella quale sopravvisse fino al giugno 2015, attraverso diverse metamorfosi e anche una fuga di casa, ma in forme molto esigue dopo il trasferimento su wordpress nel febbraio 2009:
https://corpus0blog.wordpress.com/2015/12/16/1-unidea-di-me-stesso-20-novembre-2005/

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come può vedere, se mi leggerà, il mio amico gaberricci, che oggi ha scritto un post sul tema, che mi ha inaugurato la giornata, il migliore antidoto alla nostalgia è la critica del passato.

prendetelo come uno dei miei borforismi, che proprio non si fanno leggere, neppure se brevi o brevissimi, e dunque vivono meglio mimetizzati nel terreno.

mettete il tutto nella lunga lista di un autore che piace a se stesso, ma che finalmente – proprio attraverso questi due settennati di blog – si avvia a concludere la lunga auto- terapia introspettiva e a capire perché.

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ho appena risposto così ad un commento di silvano:
se vuoi sapere che cosa fanno le formiche, non devi chiederlo alle formiche, lo devi chiedere al formicaio.
ammesso che ti sappia rispondere.😉

se vuoi sapere a che cosa serve un blog, non devi chiederlo all’autore, devi chiederlo ai lettori.

ammesso che ti sappiano rispondere quelli che ci sono; ma quelli che non ci sono ti danno comunque una risposta netta e chiara.

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il problema di chi scrive un blog adolescente non è di non avere qualità o di averne poche, ma di pensare di averne molte, come ogni adolescente.

questo blog morirà giovane, anche se la tosse finirà di tormentarmi facendo cilecca ancora una volta nel suo scopo biologico; quindi sarebbe bene che arrivasse in fretta a quella consapevolezza dei nostri limiti che la legge della vita ci regala, assieme a limiti crescenti, in quella fase della vita nella quale serve sempre di meno.

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post citato nel post https://suprasaturalanx.wordpress.com/2019/11/24/quando-ero-bambino-questo-blog-era-scritto-meglio/

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miei commenti su altri blog:

https://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2019/11/27/invece-di-finire-il-file-lazzarona/

bortocal15 27 novembre 2019 alle 12:22 pm
ecco, se condivido fino in fondo questo post, e invece non sopporto il cialtronismo conformista di chi ti chiede se sei contro la violenza contro le donne, come una volta ti chiedevano “firmi contro la droga?”, è perché è una testimonianza autentica, vera, di una che ci è passata sul serio e non sta a fare la moralista con le disgrazie delle altre o degli altri: ci sei passata e ne hai fatto tesoro di vita e di esperienza e ci aiuti a pensare davvero.
grazie.

Rossatinta 27 novembre 2019 alle 2:07 pm
Vi ringrazio per aver lasciato un commento.
Mi sono un po’ pentita perché ho scritto cose private che non andrebbero sbandierate, ma la mia non è poi una storia granché differente da tante altre e qua sono anonimamente camuffata dietro a un avatar che quasi nessuno conosce (ehi, potrei essermi inventata tutto, potrei essere un’abile narratrice e dartela a bere).
La vita ti insegna, sempre, ammenoché tu preferisca crogiolarti nel me misera me tapina o te la prenda sempre e comunque con gli altri, scaricando elegantemente le tue colpe altrove. Due tattiche assai utilizzate anche dalla sottoscritta, tra parentesi. Però se fai così la vita non ti insegna un fico secco. Ma niente proprio, tanto che continui a fare le stesse cazzate a loop.
Ah, una cosa: impari a caro prezzo, s’intende, ma se ti ci metti guarisci. Almeno, a me è andata così.
(sarebbe meglio non ammalarsi, per inciso, ma purtroppo non sempre è possibile).
Ciao.

. . .

https://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2019/11/28/il-mio-lavoro/
bortocal15 28 novembre 2019 alle 12:53 pm
aspetta, aspetta: dici che guadagni venti euro per un post la settimana?
mi stai dicendo, io che ne scrivo più o meno tre al giorno, che se decidessi di pagarmeli potrei guadagnare quasi 2.000 euro al mese?
a spese mie, naturalmente…
ma chi me lo fa fare gratis, allora, ahaha.
(peccato che hai cancellato l’altro post, avevo giusto dato il link a una mia amica che è passata per un’esperienza simile…)

Rossatinta 28 novembre 2019 alle 12:59 pm
era un po’ troppo privato, abbi pazienza.
Ah, per la cronaca: guadagno venti euro al mese per quattro post, corredati da immagini, testi e link.
Cinque euro a post, tempo di realizzazione minima un’ora ciascuno.
La domestica di mio fratello prende dodici euro l’ora per stirare.

bortocal15 28 novembre 2019 alle 1:06 pm
certo, capisco: ma lo sai che puoi rendere un post privato o accessibile per password, vero? mica c’è bisogno che venga a spiegartelo io. e quindi farlo leggere soltanto a chi vuoi tu, se vuoi.
oppure puoi darlo a qualcun altro che non abbia nessuna relazione pubblica con te e lasciarlo girare per la rete anonimo.
io ho pubblicato la testimonianza della mia amica sul mio blog, dato che nessuno potrà mai in nessun modo risalire alla sua identità vera.
credo che abbiamo bisogno oggi di testimonianze vere su questo problema, che lo tolgano dal giro di manipolazioni strumentali in cui è finito.
scusa se mi permetto, e poi cancella pure il commento, che forse è un poco fastidioso.
ciao.

bortocal15 28 novembre 2019 alle 1:11 pm
e quanto a quel che ti pagano i post, allora conviene che io continuo a scrivermeli gratis… 😉

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https://ilmiokiver.wordpress.com/2019/11/26/oggi-ho-seppellito-mio-padre-eravamo-diversissimi-una-sola-cosa-ci-univa-ma-fondamentale-la-visione-dellumanita-liberi-e-uguali-tutti-di-qualsiasi-colore-religione-sesso-e-mentre-la-terra-lo/

bortocal15 26 novembre 2019
ciao elio.
un abbraccio solidale, caro amico; il tempo approfondirà la sostanza delle affinità e scioglierà l’apparenza delle differenze.

. . .

https://veronicaiovino.com/trolltunga-lescursione-piu-bella-della-norvegia/

corpus05 25/11/2019 at 18:11
visto che apprezzi la sincerità, Veronica, i quei 250 euro non me li sarei potuti permettere.
peccato, perché le foto mandano le immagini di un posto davvero magico: ma sono anche sicuro che su quello sperone di roccia non avrei avuto mai e poi mai il coraggio di salire…
(credo che abbiamo sempre dei problemi di notifica; ti ho commentato sull’altro post, ma non ho visto risposte…)

Veronica 25/11/2019 at 18:23
Non sai quanto mi sia roduto spenderli ma ho tentato il tutto per tutto… quel posto è davvero incredibile ma di fronte l’orda barbarica ho alzato bandiera bianca 😂😂😂😂
Su quale post avevi commentato???
Su questo mi e arrivata la notifica 🤔
mamma miaaaaaaaa sto impazzendo con questo blog 😂😂😂
Ti abbraccio forte e …aspetto news sullo Sri Lanka 😜😜😜

bortocal15 25/11/2019 at 21:07
ciao Veronica,
stiamo impazzendo in due con le notifiche: non si capisce più quanti blog hai, veronica! – e anche io gioco in effetti su tre blog diversi.
(e poi mi spieghi perché il mio commento a te figura come replica al commento di quei due amici?)
comunque, visto che abbiamo finalmente trovato un modo qui per comunicare, faccio prima a farti un copia e incolla…
bortocal 15 24/11/2019 at 20:49
ciao veronica, vediamo se questo è il posto giusto per comunicare.
ho ripreso in mano i materiali dei miei viaggi in Sri Lanka 2004 e 2005 e ho cominciato a riorganizzandoli pubblicandoli su una apposita nuova pagina di bortoround, come ti avevo promesso – se vuoi, vai a vedere lì, anche se nei primi tre post mi sono fermato agli antefatti del viaggio (sai che i miei resoconti sono fatti così, vero?).
solo che a questo punto mi è successa una delle cose più buffe del mondo: recuperando il primo montaggio video su YouTube, che cosa ci trovo nel sottotitolo? un link a un mio post del 2011! è così che ho scoperto una cosa che avevo totalmente dimenticato: e cioè che le cronache del mio primo viaggio in Sri Lanka le ho già scritte!!!! – e io che le stavo riscrivendo la seconda volta!
povero alzheimer mio…: mi fermo subito e abbandono il lavoro inutile, ma ti mando il link globale dal quale potrai risalire ai miei post sullo Sri Lanka…
https://bortocal.wordpress.com/?s=Lanka&submit=Cerca
un grande abbraccio, ciao!
– e un grande abbraccio anche da qui!

bortocal15 25/11/2019 at 21:13
https://maurobort48.wordpress.com/sri-lanka-2004-2005/

Veronica 26/11/2019 at 07:51
Il problema è che ho solo un blog e non capisco cosa stia succedendo 😪…
a te ne risultano due?
Ad esempio se pubblico un post ti appaiono due volte nel reader?
Aiutami a capire ti preg
o😂😂😂😂😂
Questo commento non solo non saprei dove sia finito ma nemmeno me l’ha notificato…
hai fatto caso se quando sei entrato come mio avatar c’era il logo o la mia faccia?
Credo sia lì il problema sai???
Quanto ai tuoi post sullo Sri Lanka sono troppo felice che tu li abbia ritrovati e ora me li vado a leggere perché sono troppo curiosa!
Spero che questo messaggio ti arrivi sano e salvo caro Mauro, a presto e buona giornata
❤⚘

bortocal15 26/11/2019 at 18:01
cara Veronica, cerco di chiarirmi anche io, perché la situazione del tuo blog (o dei tuoi blog) è totalmente kafkiana.
ad esempio, io ho ricevuto sulla mia mail di bortoblog05 questa notifica di un tuo commento di risposta al mio pubblicato qui: te lo ricopio, perché non ci siano equivoci: […]
bene, io allora clicco sulla mail di notifica che mi indirizza su questo blog, ma il tuo commento non lo trovo.
però non è finita qui: se io metto in google https://veronicaiovino.com/ arrivo al tuo blog, ma la schermata iniziale si ferma a questo post…
aspetta, ora ho capito: dipende dal fatto che hai distribuito i tuoi post in diversi posti del tuo blog: cioè ci sono diverse categorie: viaggi fatti, e posti incredibili, ad esempio.
quindi, tranquilla, era questo che mi faceva dubitare che tu avessi più di un blog: trovarmi davanti schermate diverse col tuo nome a seconda del post che cerco; invece il tuo blog resta uno solo, anche se la distribuzione dei post disorienta i lettori come me.
però questo non spiega il primo fatto. cioè la notifica al lettore di commenti che non appaiono nel post; di solito questo dovrebbe avere una sola spiegazione possibile: che tu, dopo avere pubblicato il commento lo abbia cancellato, magari inavvertitamente.
e questo è il massimo di chiarimenti che posso tentare, ma troppo mi rimane oscuro.
ora clicco invio e sono molto curioso di vedere che cosa succede (memorizzo il mio commento, eh, e poi me ricopio sul post bortoblog…).

bortocal15 26/11/2019 at 18:02
bene, e per la cronaca, ora che ho risposto al tuo commento, eccolo miracolosamente apparso.

Veronica 27/11/2019 at 07:12
😂😂😂😂😂

Veronica 27/11/2019 at 07:18
Tutto chiarissimo Mauro…
io credo che quando ho spostato l’hosting, il vecchio hosting di wordpress sia rimasto visibile e attivo anche se io non posso più interagirci…. e quindi si crea questa confusione..
l’assistenza di wordpress è PESSIMA sono settimane che si fanno negare perché non riescono a capire il problema…
io non so cosa fare… mi sta creando un sacco di disagi questa cosa…
meno male che almeno tu riesci a farmi capire meglio la situazione…
Grazie di cuore Mauro buona giornata e… speriamo di risolvere questo pastrocchio!!!!❤😘

bortocal15 27/11/2019 at 14:37
giusto per darti ancora modo di pensare… 🙂 : mi arrivano le notifiche dei tuoi like, ma non quelle dei commenti, anche se spunto regolarmente la casella qui sotto, ahaha.

Veronica 30/11/2019 at 19:58
Il mistero s’infittisce sempre di piu 😅😅😅😅

bortocal15 27/11/2019 at 14:50
mi viene il dubbio che l’idea di pubblicare un post su TROLLtunga non sia stata delle migliori: forse hai evocato le potenze del male… 😂😂😂😂😂

Veronica 30/11/2019 at 19:57
Ahahahaha lo sospetto anche io 😂😂😂😂

bortocal15 27/11/2019 at 14:58
un consiglio pratico: forse ti conviene crearti un altro account mail – per esempio iovinoveronica, oppure veronica.iovino, e ripartire con questo con un blog completamente nuovo, dove – volendo e avendo tempo – trasferire pian piano anche i vecchi post (come sto facendo io con i blog di dieci anni fa), e alla fine cancellare quelli vecchi, perché non creino interferenze, piuttosto che stare ad ammattire in questo modo?
però vedo che di like qui ne hai già molti, e hai recuperato molti lettori; e forse quello che ti indico è soltanto qualche problemino marginale – e del resto stranezze nei nostri commenti ne avevamo trovate anche prima no?…
un abbraccio, veronica, e in bocca al lupo…
(io intanto sto ammattendo con i miei file Youtube sullo Sri Lanka, sappilo – per fortuna piove…).

Veronica 30/11/2019 at 19:57
Sto cercando di risolvere prima con l’assistenza wordpress sperando che facciano qualcosa…
quello che mi suggerisci lo avevo già pensato ma è un lavorone e visto che per me il blog è una passione… posso tranquillamente sopravvivere e ricominciare da quello che ho
😁😁😁
Come procede con i tuoi file di YouTube?😅

bortocal15 30/11/2019 at 22:21
ti rispondo sui file di Youtube: dopo due giorni passati a cercare di scaricare da Youtube i miei filmati montati nel 2011 volendo rifarli, per coordinarli meglio alla narrazione del 2009 e renderli anche più brevi e dunque più guardabili, ho scoperto che non esiste più nessun programma online che ti faccia fare questa semplice operazione, li converte soltanto in file audio.
a questo punto, per disperazione sono andato a riprendere il vecchio HD esterno, oramai guasto, in cui erano i file originari, e questo, come per incanto, stavolta si è aperto; ho scaricato subito sul pc i file che ho potuto (circa la metà, gli altri sembrano proprio persi) e ho montato il quarto video.
qui, però, sono andato in crisi io: finora avevo ripubblicato su una pagina interna di bortoblog creata per l’occasione, utile comunque come luogo di sistemazione di tutti i materiali, ma mi sono chiesto che senso aveva, visto che lì non se li legge nessuno.
riguardando quei racconti quattordici anni dopo, devo anche dire che il mio modo non soltanto di raccontare i viaggi, ma anche di viaggiare, è veramente poco attuale e forse anche poco interessante: vedo che il mio interesse nello sbarcare in questo paese dell’Asia profonda (prima ero stato soltanto in Turchia e in Siria) andava più alla gente del posto che ai monumenti, e questi video pieni di povertà, di capanne di foglie di palma e di stracci forse non sono fatti per essere visti.
mi sono quindi fermato, al momento; adesso mi è venuto in mente di pubblicare i post normalmente su bortoblog – almeno per qualche giorno, prima di trasferirli sulla pagina, così forse almeno qualche vecchio abbonato interagisce.
e scusami per questo resoconto un poco noioso…
un abbraccio, cara Veronica

. . .

https://riccoespietato.wordpress.com/2019/11/25/cosmopolitan/
Se devo credere alle statistiche di serie di WordPress (quando vedo Visite: 0 e Commenti: 2 che ve devo di’: un po’ me perplimo) da qualche tempo questo umile e negletto blog riceve più visite dagli USA che dall’Italia.

bortocal15 25 novembre 2019 alle 17:56
anche tu, eh?
io una spiegazione l’ho cercata: sono i motori di ricerca che ci setacciano per sapere che pubblicità mandarci: io sono invaso dalla pubblicità di testi sul cristianesimo delle origini, ad esempio, ahhah.

bortocal15 25 novembre 2019 alle 18:00
e quanto a quelli che ti commentano, ma non risulta che ti abbiano visitato, forse sono quelli che ti rispondono direttamente attraverso la notifica mail, senza passare dal blog?
questo potrebbe risollevare molto la nostra autostima, perché significherebbe che abbiamo mooolti più lettori di quelli che wordpress calcola, eheh.

ricco&spietato 25 novembre 2019 alle 18:01
ah, boh. quanto al sollevamento autostima mi sa che ci vuol altro – e comunque fuori di qui…

bortocal15 25 novembre 2019 alle 19:14
ovviamente nel presupposto che tutti veniamo su questa piattaforma per logorare quel tanto o poco che ne abbiamo…

. . .

https://veronicaiovino.com/tanah-lot/

bortocal 15 24/11/2019 at 20:49
la prima stesura del commento poi riportato anche sopra

. . .

post che mi sono piaciuti:

Buongiorno!

https://riccoespietato.wordpress.com/2019/11/26/quello-che-si-vede-e/

https://tramedipensieri.wordpress.com/2019/11/25/guardo

Scusa stocazzo

https://pensierodioggi.wordpress.com/2019/11/25/la-prima-cyberguerra-italiana-su-facebook/

https://rupestreblog.wordpress.com/2019/11/24/disegnatrice/

. . .

qui viene la rubrica “ed ecco un assaggio dei post che proprio NON mi sono piaciuti questa settimana, anzi, peggio: mi hanno infastidito”, ma che posso farci se questo invece mi ha proprio divertito?

La violenza contro le donne è molto più che fisica o sessuale.

potete fare a meno di crederci, ma quella che segue è una citazione letterale, drammatica prova di una bella incapacità di tenere la penna in mano, si sarebbe detto una volta, che però non impedisce di tenere un blog:
i dati delle Nazioni Unite confermano che una donna su due nel 2017 è stata uccisa dal proprio partner.

giusto per confermare di che sensibilità stiamo parlando il post mette sullo stesso piano le atroci mutilazioni genitali femminili in uso in alcuni paesi africani con e-mail indesiderate, sessualmente esplicite e offensive, o SMS e/o tentativi inappropriati su social network offensivi, posizionati come il principale mezzo con cui viene esercitata questa violenza psicologica.

della serie: se ci provi senza parole, fidandoti dell’osservazione delle reazioni, sei violento, ma se lo chiedi sei violento lo stesso…

e per chiudere in bellezza con un’altra citazione:
uno studio condotto in 27 università degli Stati Uniti ha rivelato che il 23% degli studenti universitari è vittima di aggressioni sessuali o ha una cattiva condotta sessuale. 

che è come dire che il 23% o è aggredito o aggredisce… o magari tutte due le cose assieme?

vittime e carnefici, la sindrome di Stoccolma…

. . .

to be continued


4 risposte a "il compleanno del mio blog adolescente che morirà giovane – bortoblog 45"

  1. Perchè dici che non hai avuto successo come blogger? Di quale successo parli? Dei numeri di lettori? delle citazioni ai tuoi post? Sei uno scrittore vanitoso che vive di stima altrui? Non mi sembra il tuo caso.
    Per me il tuo blog ha successo. Io ti leggo e in un certo senso ti studio. Alcuni post o commenti li leggo piu volte.

    Piace a 1 persona

    1. certo, il successo vero è quello che dici tu: lettori attenti, che interagiscono criticamente, ti aiutano ad aggiustare i pensieri. non mi lamento proprio, e se siamo in pochi comunque non so se è colpa mia: forse non sono al passo con i nuovi linguaggi, non so; forse sono poco empatico.

      nel post però parlavo di “quello che si dice successo”, non del successo vero; non so se è importante davvero, ma certamente 15 anni fa avere raggiunto due milioni di clic in quattro anni mi aveva dato alla testa, anche se mi guardo indietro, scrivevo molte sciocchezze e i commenti che ricevevo, a parte alcuni, non valevano la decima parte di quelli che ricevo oggi, anche se erano 10 volte più numerosi (ricordo ancora che un post ebbe una coda di 140 commenti…).

      dovrei guardare di più la qualità di quello che scrivo piuttosto, e non sempre è buona: anche se ho scelto di non dedicarmi a post troppo specialistici, cerco sempre di scrivere in un modo accessibile ad una persona di media cultura, mi pare (a lungo però mi è stato rimproverato di essere comunque troppo difficile).

      non vivo di stima altrui, hai ragione: ma la mia stima per me stesso è molto esigente come quella per gli altri.

      e la domanda se dedicare il tempo che mi resta a ristrutturare e sistemare quel che ho scritto, anziché continuare su questo ritmo sciolto, si sta facendo sempre più pressante…

      grazie di questo commento in una giornata partita molto malamente e col morale a terra, e adesso in ripresa, visto che la bronchite migliora.

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