MES: come si controlla l’informazione (mandandola in prescrizione) – 540

è cosa nota: l’informazione si controlla stabilendo di che cosa si deve parlare, e non che cosa si deve dire sull’argomento su cui si è deciso di concentrare l’attenzione del pubblico.

qui anzi, la differenza delle opinioni è opportuna per raggiungere lo scopo: il principio è sempre quello, più si parla di una cosa e ci si litiga su, più si fa credere che quella cosa sia davvero importante.

e comunque, alla fine, è accertato che la tesi che ha più probabilità di vincere è la più cretina: quella che riesce a colpire la pancia.

in buona sostanza si controlla l’informazione mandando le informazioni non gradite in prescrizione.

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allora sarebbe il silenzio la tecnica migliore?

neppure, perché per definizione il silenzio non riesce a fare massa critica.

forse serve un silenzio attivo di massa: pubbliche dichiarazioni che diventino possibilmente virali: “io di questo non mi occupo”.

ma, per paradosso, non confermano anche loro che di questo si sta parlando?

non rimane che imporre qualche altro tema mediatico…

. . .

esempi dall’attualità?

parlare del MES, una autentica inezia secondaria, al grido “vi vogliono rubare i vostri risparmi!”, lanciato proprio da coloro che li stanno mettendo in pericolo e che progettano, col ritorno alla lira, una tosatura di massa.

la tecnica è sempre quella del borseggiatore, che grida al ladro, al ladro!, mentre ti sfila il portafoglio e tu, per l’emozione, sei distratto.

. . .

parlare del MES, per non parlare dei 14 miliardi che metteremo negli F-35: cambiano i governi, ma questa spesa folle resta.

parlare del MES, per non parlare dei 5 miliardi di IVA arretrata non pagata che devono versare le società che fanno capo al Vaticano e hanno svolto negli anni passati attività economiche esentasse: sentenza di un tribunale europeo, ignorata ovviamente da qualunque governo.

parlare del MES, per non parlare dello scandalo delle grandi corporation informatiche americane che stanno distruggendo il commercio nazionale, e non solo, ma non pagano un euro di tasse in Italia (e in altri paesi) perché decidono loro dove (non) pagarle;
ed assistere inermi alle minacce di Trump di riempirci di tasse, se osiamo tassarle:
in nome della libertà americana, suppongo, ma più ancora per vincere la prossima rielezione grazie al loro appoggio sottobanco, come ha vinto nel 2016 grazie a
facebook.

a proposito, parlare del MES come di chissà quale pericolo, per non parlare dei dazi americani che ci stanno mettendo alle corde.

parlare di MES, per non parlare di Unicredit: come sarebbe possibile? visto che controlla la stampa: e licenzia 8.000 dipendenti, ma distribuisce 8 miliardi di utili agli azionisti, nel sostanziale silenzio per questa enormità.

parlare il più possibile del MES, allora, se sei la Lega, per non parlare del blocco della prescrizione dopo la condanna in primo grado: dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio, ma la Lega sta cercando di sabotarla, assieme a Renzi, Berlusconi, Partito Democratico e canea simile: tutta la casta dei politicanti avvocati e tangentari per impedire che anche l’Italia si adegui alla normativa mondiale sul tema.

a proposito, ce la vedete la Lega a spiegare ai suoi elettori perché lo farà?

molto meglio, allora, parlare del MES, non vi pare?

. . .

parlate del MES, parlatene tanto, fate, possibilmente, che la gente si scanni sul MES, senza neppure capire bene che cosa sia, per convincerla che è l’assicurazione contro il fallimento per debiti che ci porterà in rovina per debiti, e non i debiti.

ma quelli che ululano contro il MES hanno tutto l’interesse a farlo: non ululano contro il debito che rischia di farci fallire e avvelena da decenni la nostra vita civile per il peso degli interessi, perché l’unica politica che sanno fare è di comperarsi consenso col debito pubblico, come se non ci fosse un domani (e forse in effetti non c’è):
Lega (quota 100), 5Stelle (reddito di cittadinanza, giusto in linea di principio, ma fatto male e troppo alto), Renzi e Partito Democratico (80 euro e
bonus cultura), Berlusconi (di tutto, di più), Craxi e Andreotti: fin che la barca va.

. . .

parlare del MES per non parlare del riscaldamento globale, di Roma devastata dallo spaccio di droga, del crollo delle nascite di un paese rassegnato a morire, del magnamagna corrotto che dilaga ovunque, di Renzi che si fa simbolo del politico stesso affarista, tra una Ruota della Fortuna e l’altra, e ci fonda anche un partito suo, dopo essere stato segretario di un altro partito che vorrebbe far credere di essere di sinistra.

. . .

non parlo di MES, parlo di quello che interessa a me: se tutti fossimo in grado di fare altrettanto…

io non parlo di MES, parlo di prescrizione da NON bloccare, su cui questa casta politicante e affaristica vede il rischio di rompersi l’osso del collo.

parlo di Caselli, che ne capisce, e propone, per accelerare i processi, di accompagnare il blocco della prescrizione dopo la condanna in primo grado con l’abolizione dell’appello, che è comune nel modello di processo accusatorio, che è anche il nostro; lasciando in vita soltanto il ricorso in Cassazione; ma vi pare che qualcuno ne parli?

 


12 risposte a "MES: come si controlla l’informazione (mandandola in prescrizione) – 540"

  1. I neuroscienziati d’altronde sanno bene che per controllare il pensiero bisogna controllare il linguaggio; era, in fin dei conti, per questo che il Grande Fratello orwelliano inventava la neolingua. Mi sembra ormai impossibile uscire dalla dicotomia “noi-loro”, che in questo come in altri “temi” è l’unico modo in cui si parla dell'”attualità”… peccato che l’unica dicotomia “noi-loro” che non viene mai declinata è l’unica che davvero esiste, ossia quella tra sfruttati e sfruttatori.

    Frattanto, i giornali si preparano al “cambio di protagonista”, avendo già scelto quale nuovo protagonista della politica deciderà cosa devono scrivere nelle prime pagine per vendere qualche copia, ad un pubblico convinto di star vedendo un film Marvel, e non la propria vita fatta a pezzi: l’altro giorno mi è caduto l’occhio su un “sondaggio” che dava in grande ascesa la Meloni…

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    1. effettivamente la Meloni pare la prescelta di Trump, che l’ha fatta invitare a Washington in gennaio; Salvini avrà ancora un ruolo, naturalmente, ma gregario, del resto non ha la stoffa per fare di più; ha fatto così bene il ministro dell’interno! 🙂 grr.
      resta da vedere se la Meloni ce l’ha davvero: ma dove arriva Johnson, un altro prediletto USA, credo possa arrivare anche lei…, comunque, non guardando tv, non la conosco bene; rimane il fatto che è una donna, sia pure del tipo isterico, e dovrebbe fare meglio solo per questo, ahah.

      il pensiero è il linguaggio e nessuno ha mai messo abbastanza in evidenza che imparare qualche lingua straniera costringe letteralmente a PENSARE in modo diverso: assolutamente impossibile, ad esempio, pensare italiano usando il tedesco.

      da estraneo ai condizionamenti televisivi (ma non agli altri, naturalmente) riesco a vedere molto bene quanto profondamente sono condizionati da certi stereotipi quelli che si servono del mezzo, anche e soprattutto perfino quando pensano di esserne critico e di avere maturato visioni indipendenti.

      sulla distinzione tra sfruttati e sfruttatori… – lo so che faccio commenti troppo lunghi…
      io preferisco parlare di privilegiati, è una categoria più ampia, e dentro ci stanno anche gli sfruttatori; però il privilegio ha oggi molte altre vie più importanti del puro plusvalore.
      non dico che questo non esista, ma la sua epoca d’oro è finita da un pezzo; ed è difficile parlare del potere e dei profitti della finanza in termini di puro sfruttamento di fabbrica.
      cose che del resto avevano cominciato a vedere bene anche la Luxemburg e Lenin un secolo fa.

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    1. il capostitipite di questa genia è stato Marchionne: guadagnava come 3.000 operai, ma diceva che gli operai erano troppi.

      picchiare i dirigenti, comunque, non serve a niente ed è uno sfogatoio pericoloso; basterebbe riuscire a togliergli il potere, oppure anche soltanto fissare il limite massimo che lo stipendio di un dirigente non possa superare di venti volte il salario minimo di un operaio: vedi come si darebbero da fare per aumentare i salari più bassi.

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  2. Periodicamente si usano queste armi di distrazione di massa.
    In questo caso però non sono convinto che si parla di Mes per non parlare d’altro: bisognerebbe parlarne ma in modo da fare capire davvero di che si tratta, perché sinceramente delle rassicurazioni di Gentiloni chi si fida?
    C’è una incapacità di parlare al di fuori di slogan, pro o contro…
    allora il Mes è buono perché Salvini è contro?
    Non basta come spiegazione.
    Gli argomenti che hai toccato sono tutti sacrosanti, ma non mi aspetto certo dalla destra che li tiri fuori…devono essere gli altri a portarli all’ordine del giorno, invece di traccheggiare nel moderatismo.

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    1. ovviamente non sono d’accordo, visto che in pratica rifiuti le considerazioni che ho presentato nel post 🙂

      accapigliarsi sul MES non serve a niente, altro che a confermare la presunta centralità di un tema assolutamente irrilevante: si tratta di modesti ritocchi operativi – e peraltro migliorativi dal nostro punto di vista – ad un trattato europeo, tra l’altro approvato per l’Italia, a suo tempo, da Berlusconi e Lega, e portati avanti dal governo Di Maio – Salvini.

      del resto la tecnica usata nella discussione è quella consigliata da Schopenhauer per dare l’apparenza di vincerla sapendo di avere torto: gridare cose tremende…; cazzo, uno dice, se qui si parla di tradimento, leggo addirittura di fucilazione, chissà che cosa c’è sotto, qualcosa di grosso davvero.
      e invece è il nulla, ma certo se tu sentissi un alcoolizzato ubriaco che grida tradimeeentoo traaadimentooo, che cosa faresti? scuoteresti la testa, e via.

      comunque, se per caso l’argomento ti affascina, puoi andare a leggere nella parte finale la lunghissima e in realtà penosissima discussione che ho condotto sul suo blog con uno catturato dalla propaganda salviniana: lì potrai trovare le mie critiche argomentate e puntuali sul tema, ma anche renderti contro della totale impermeabilità di un salviniano a qualunque tipo di argomento razionale. auguri!
      https://corpus15.wordpress.com/2019/11/30/siamo-tutti-fake-news-siamo-tutti-falsi-falsi-dautore-bortoblog-46/

      vai in fondo, alla sezione “i post che proprio NON mi sono piaciuti questa settimana, anzi, peggio: mi hanno infastidito”

      ciao!

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      1. Vi siete divertiti di brutto vedo! Non ho ancora capito cos’è il Mes comunque, mi sembra comunque che si preoccupi molto del sistema bancario (e te pareva)… mi sembra che si cerchi di sostituire il FMI con uno strumento europeo, ma se le linee guida sono le stesse (privatizzare, tagliare servizi, toccare le pensioni _ su quest’ultimo punto ovviamente sono d’accordo _) aiuterà veramente?

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        1. ahaha, ognuno si diverte come può: su quel blog continuano a divertirsi, comunque: ora sono arrivati ai massoni; tra un poco, immagino, toccherà a Soros e agli ebrei…

          insisto: il MES c’è già (votato nel 2012: votò contro la Lega, a favore tutti gli altri).
          funziona da 7 anni.
          quella di cui si discute oggi è una riforma tutto sommato modesta e che allarga la responsabilità europea nella gestione delle crisi; cosa che volevamo noi.
          ci riguarda come paese potenzialmente in crisi, ma anche come paese che può essere chiamato a farsi carico di crisi altrui.
          c’è chi è contrario perché è contrario a stare nell’Unione Europea, e va be’.
          non mi risulta che ci siano linee guida del tipo che dici tu, che sono nei fatti più che nei trattati, ma non mi ci sono spaccato la testa sui dettagli né lo farò, trattandosi di questione irrilevante.

          sono ovviamente contrario a toccare le pensioni, visto che sono basate sui contributi versati.
          e sono proprio contento oggi di avere vinto una scaramuccia personale per il riconoscimento di contributi su qualche decina di migliaio di euro di emolumenti passati miei che non mi erano stati calcolati: mi pare che saranno sui 35 euro al mese in più, per rendere l’idea – cosa che mi rallegra perché significa che lo stato prevede che io viva ancora molto a lungo nonostante la probabile pertosse beccata dai nipotini figli di genitori antivaccinisti… 🙂
          invano la Corte Costituzionale sentenzia che è illegittimo far pagare le tasse solo alla categoria dei pensionati, ma chi se ne frega: non pretenderemo mica di essere tutti uguali davanti alla legge?

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