muri di pietra, bortoblog forse ultimo – 567

per quasi una settimana non ho scritto sul blog e dubito di ricominciare a farlo, certamente almeno nelle forme usate sinora.

in questi giorni mi sembrato importante dedicarmi ai nipotini che da qualche giorno sono stati qui da me, oppure ad aiutare Alex il muratore nel consolidamento e sistemazione della parete di sassi di una stanza del mio casone, più che a questo mondo virtuale – mi perdonino i miei amici di blog, che virtuali non sono, se finiscono anche loro nel mucchio.

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c’è stata anche l’occasione di conoscere di persona gaberricci, a Trento, nello splendido MUSE, e di constatare che è perfino migliore dal vivo che nei post del suo blog.

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il mondo virtuale comincia a starmi stretto, ma soprattutto comincio a starmi stretto io: la vecchiaia aiuta a vedersi dal di fuori, anzi in qualche modo ti costringe, perché si fa sempre più forte il divario fra quello che senti di essere (ma meglio sarebbe dire: essere stato) e il modo in cui reagisce il mondo a quel che dici e a quel che fai.

siccome siamo corpi, è facile pensare che la trasformazione del tuo corpo, che istintivamente rifiuti di riconoscere, sia il filtro deformante fra te e gli altri; ma siccome il corpo non è un filtro, ma siamo noi, si deve arrivare alla bortocaliana deduzione che siamo noi stessi l’unico filtro con gli altri, in altre parole che ci siamo trasformati nella lente deformante che ci allontana dal mondo.

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sì, sono in crisi con me stesso: mi vedo sempre di più come un vecchio rugoso, un poco bizzarro, dalle idee un poco strampalate, che al massimo possono essere viste con curiosità, ma che non convinceranno mai nessuno forse perché non sono proprio degne di farlo; e dunque forse sarebbe il caso di smettere di predicarle in giro.

oltretutto in rete, con una contraddizione insanabile con l’analisi che si vorrebbe razionale che vede i tecno-feudatari signori della rete come i nuovi padroni del mondo, da combattere.

non scrivo queste cose per raccattare (forse) qualche commento che mi dica: Ma dai non è vero, in fondo è Natale – ah, ecco, dico io…

e diffido chiunque dal mettere un like auto-contraddittorio alla fine di un post in qualche modo autodistruttivo, che è soltanto un passo del mio diario introspettivo scritto per me stesso.

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maledetto Natale, che fu il giorno della morte dolorosa di mio padre, 51 anni fa; e io ho trascorso anche quest’anno da solo l’ora di quella stretta finale della sua mano nella mia.

e la catena degli scomparsi che si lega a quella prima morte vissuta dal vivo e poi ripetuta troppe volte, come una lacerazione che ti consuma e di cui è impuro parlare, mentre la mente a sua volta si logora pian piano e diventa sempre meno presente.

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costruire muri, un’amica me l’ha suggerito come possibile titolo di un romanzo, mentre le raccontavo della mia strana vigilia di natale passata a ripulire le vecchie pietre con una spazzola di ferro; ma qualcuno mi spiega che senso ha scrivere romanzi in questa primavera di dicembre, contemplando il declino di una autodistruzione in corso ben più che individuale?

aspiranti scrittori che scrivono per una posterità inesistente, romanzieri che sperano una immortalità della pagina in un pianeta dove la vita umana sta per finire?

altro pensiero bizzarro, vero?, che separa dai mortaretti dell’anno nuovo, imminenti e lugubri come non mai.

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ma forse è meglio raccontare che, come ad ogni fine dell’anno, sono salito di nuovo a cima Lasdruna, una piccola vetta dei dintorni che neppure raggiunge i mille metri, ma che si affaccia sul lago e sulla pianura Padana: quest’anno, per la prima volta, non ero neppure da solo, ma eravamo un gruppetto di nove.

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e al ritorno abbiamo trovato, nel recinto delle capre, un capretto di un giorno, che cercava di superare un difficilissimo scalino per rientrare nella stalla: una bella metafora.

per dire che la vita è bella proprio perché è imperfetta: sarebbe orribile, come gli auguri di Natale, se non ci fosse la malinconia a riempirla e a darle un senso.

e dunque piantiamola di lagnarci proprio dei problemi che invece le danno sapore e senso!

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https://zariele.wordpress.com/2019/12/31/in-mancanza-di-cavalli-corrono-i-cavalli-a-dondolo-sogno-bonsai/

bortocal15 dicembre 31, 2019 alle 8:36 pm
una splendida idea per iniziare l’anno nuovo! auguri! 🙂

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https://gabrieleromano.blog/2019/12/31/year-2020-beginning-of-the-decade-20/

bortocal15 31 DECEMBER 2019 AT 21:33
chiedo scusa, ma la decade inizia nel 2021, così come il millennio non è cominciato nel 2000, ma nel 2001.
del resto il primo numero di una decade, nella matematica tradizionale, è l’1 e non lo zero; forse è sbagliato, ma siamo abituati così.

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commenti miei, di questi e dei prossimi pochi giorni del 2019, qua e là in altri blog:

https://cristinabove.net/2019/12/31/metto-i-miei-versi-qui/

bortocal15 martedì, 31 dicembre 2019 alle 21:08
brava, cristina! continua così, e buon anno di poetiche soddisfazioni. 

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https://suprasaturalanx.wordpress.com/2019/12/28/vittima-del-pregiudizio/

bortocal15 December 28, 2019 at 8:13 am
intelligenza artificiale, eh?
a quando anche l’intelligenza artificiale col nemico?

ammennicolidipensiero December 28, 2019 at 12:02 pm
confesso di non averlo ben capito, eh…

gaberricci December 28, 2019 at 4:11 pm
Nemmeno io. Forse è perché sono morto.
(Penso che bortocal sia andato vicino alla verità, comunque: anche se nessuno mi toglierà dalla testa che ad uccidermi sia stato ***).

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https://aldoanghessa.org/2019/12/28/donald-trump/

bortocal1528 dicembre 2019 alle 09:08
non abbiamo sottovalutato Trump, ma l’americano medio, che è come lui per almeno metà degli americani, ma anche di più.
non abbiamo sottovalutato Trump, ma il sistema elettorale americano che dà il presidente all’America profonda e conservatrice.
dopotutto in termini di voti generali perfino quella sardina lessa della Clinton ne aveva presi 3 milioni più di lui.
ma adesso si tratta di rieleggere il presidente e la rielezione di Trump a me pare oramai certa – a meno che non succeda qualche catastrofe strana.
non stiamo sottovalutando Trump, ma sopravvalutando gli esseri umani.

Anghessa 28 dicembre 2019 alle 09:54
L’americano medio (ahimè) travalica l’umano medio…! […]

bortocal15 29 dicembre 2019 alle 18:02
mi piglierò certamente del rompiballe, ma non funziona così.
non esiste da nessuna parte un “popolo americano”, come nessun altro popolo: il popolo è soltanto una somma di gruppi eterogenei che la pensano diversamente, dentro i confini di uno stato, e di regole che danno il potere ad uno di questi gruppi.
le regole della democrazia americana, col potere di voto distribuito in maniera diseguale fra gli stati, sono fatte per dare in linea generale il potere alla provincia profonda, a scapito dei grandi centri urbani e della borghesia più aperta: Trump è diventato presidente con tre milioni di voti meno della Clinton!
oggi probabilmente ha perfino più consenso, dato che è il presidente, e questo conta qualcosa; ma basta che si spostino poche migliaia di opinioni incerte perché un gruppo prevalga sull’altro.
questo non significa affatto che tutto il popolo americano è immemore, basta che lo sia soltanto una parte, anche piccola, e che l’altra parte comunque preferisca essere governata – ad esempio – da un negazionista climatico e che si fottano le nuove generazioni!: i negazionisti climatici non hanno figli, oppure se li hanno non gliene frega niente.
ma questo non vuol dire che tutti gli americani adesso siano diventati negazionisti; basta soltanto che i negazionisti siano diventati un poco di più.

giomag59 29 dicembre 2019 alle 18:17
Se Anghessa lo permette ti do del rompiballe volentieri, anche perché mi sa che siamo d’accordo e stiamo facendo come Aldo Giovanni e Giacomo sulla panchina, che dicono le stesse cose con parole diverse e ognuno dice all’altro che ha torto…
scherzi a parte, certo generalizzare è una semplificazione sempre: non tutti gli italiani sono mafiosi o berlusconiani per fortuna; ma sta di fatto che Trump è stato eletto dagli americani, una parte d’accordo ma sempre americani; e che sempre loro lo rieleggeranno se lo faranno.
Le regole sono discutibili, ma sono le stesse con cui è stato eletto Barack Obama…
a suo tempo fui abbastanza negativo sulla scelta di candidare la Clinton (tra l’altro sul disastro Libia c’è anche il suo zampino) e una certa disaffezione ha giocato, ma Trump ha vinto con quell’America First che voleva dire molte cose… (e qualcuna la sta anche mantenendo, ci piaccia o no…).

bortocal15 29 dicembre 2019 alle 21:10
ci dev’essere un equivoco: il commento era per Aldo e non per te; come posso replicare adesso al tuo commento, visto che sono – che siamo – d’accordo?
salvo che sullo stesso dettaglio: Trump non è stato eletto DAGLI americani, ma da una parte degli americani; anche se togliamo di mezzo la parola popolo, il problema non cambia: io non accetterei mai che mi si dicesse, dato che sono italiano, che per vent’anni ho eletto Berlusconi.
comunque, visto che mi hai dato quel “rompiballe” che mi avrebbe comunque dato lui, poco male, abbiamo risparmiato commenti… 😉

Anghessa 29 dicembre 2019 alle 18:23
Rabbrividisco sul paragone con i tre (bravi) artisti.
Se accettiamo che Bortocal sia “quello “che si flagella con il bastone… accetto Subito! !!!

Anghessa 29 dicembre 2019 alle 18:26
Come già aggiungere! :::Permesso accordato e CONDIVISO

Anghessa 29 dicembre 2019 alle 18:18
Il termine “popolo“ oggi ha una accezione più vasta meno etnico razziale come in tempi recenti (ma queste puntualizzazioni sono perdite di tempo e di argomento).
Vogliamo dire “società “americani?
Non cambia molto idem dicasi per maggiorana della minoranza.
La conclusione è che un paese chiamato Usa o brodino o polenta, detta con la sua politica, pulsioni idiote o sublimi, altre comunità nelle scelte, guerre, errori ecologici, che comunque incidono sulla vita del pianeta.
Ultima nota: certo che sei un Rompiballe; comincio a temere sia uno dei tuoi… pregi (????)

bortocal15 29 dicembre 2019 alle 21:11
non vorrei eccedere in pregi, quindi rimando alla mia risposta a giomag, ciao.

Anghessa 30 dicembre 2019 alle 00:08
Suvvia… ”sopporta”!il riconoscimento dei tuoi… pregi.

bortocal 30 dicembre 2019 alle 08:42
viva le differenze, dei modi di pensare e di ogni altro tipo.
senza di loro non esisterebbe il dialogo, almeno per chi ci tiene.
Guten Rutsch ins neue Jahr, come dicono in Germania.

. . .

https://monkeystale.ca/2019/12/27/valle-de-cocoras-tall-palm-trees-its-colourful-towns/
BORTOCAL15 December 28, 2019
wow! the colors!
(a little tip, dear friends: why don’t you make several shorter posts instead of a long post with many photos? they would be easier to read and look at)
see you soon here with an other beautiful post.

MAGGIE AND RICHARD December 28, 2019
Thanks for your input.
I understand your point however our problem is that we are traveling right now and out posts are already behind.
Making them shorter will put us even more behind.
I’ll take it under consideration for our next post.
Thanks!
Maggie

BORTOCAL December 28, 2019
of course my tip was for the future… 🙂 I know what a problem it is to write posts while traveling
happy new year to you in your travel!

. . .

https://aldoanghessa.org/2019/12/24/auguri-2/

corpus05 26 dicembre 2019 alle 07:47
come lettore, sia pure a volte discorde, penso che gli auguri spettino anche a me.
li accetto volentieri e cercherò di essere all’altezza.
e li ricambio volentieri, anche se vedo che non ce n’è troppo bisogno…
comunque, ad meliora.

Anghessa 26 dicembre 2019 alle 13:13
I tuoi auguri sono graditi, sempre!
io mi trovo SEMPRE a mio agio con i…..rompiballe
AUGURI! 

. . .

https://veronicaiovino.com/santuario-madonna-della-corona/

bortocal 23/12/2019 at 11:01
fantastico! neppure troppo lontano da casa mia, e neppure sapevo che esistesse!
grazie!!

Veronica 23/12/2019 at 16:59
Hai visto che “chicca”? 😜…
un’idea per un’escursione mattutina nel weekend…
ti è arrivato il commento al tuo articolo sul “dopo”?
Ti ho scritto stamattina ma ho il dubbio che non ti sia arrivata la notifica
😪

bortoround 25/12/2019 at 06:11
combinerò volentieri l’escursione con una traversata in battello del lago di Garda, possibilmente, per aggiungere incanto a incanto, bisogna soltanto che trovi dei bus in orario compatibile da Torri del Benaco a Caprino Veronese.
vero che in questo modo faccio la parte del pigro che arriva al santuario dal percorso più comodo, ma magari la scalinata me la faccio prima in discesa e poi in salita, eheh.
quanto alle notifiche…: pensa che mi è arrivata quella del tuo like a questo mio commento, ma non quella della risposta; tanto che mi sono detto: che strano che non c’è risposta; risultato: la notifica (mancata) come dissuasore ,-) ; ti direi di controllare le tue impostazioni di blog sui commenti; sempre che il problema non sia soltanto mio…
poi stamattina ho deciso comunque di venire a guardare i commenti al tuo post ed eccola qua!
al mio blog05 le notifiche dei commenti arrivano (è che sono rarissimi! a parte te), ma fanno capo ad una mail che uso soltanto per questo blog e apro abbastanza di rado; aggiungi che in questi giorni ho qui da me mio figlio e famiglia, e i nipotini hanno preso il posto del blog, tranne quando mi sveglio presto, come oggi.
ho appena visto che c’è un’altra risposta, di là, e ora vado a vedere.
sono ancora in tempo a dirti buon Natale, Veronica!

bortocal15 25/12/2019 at 07:59
a proposito di notifiche: dopo il mio commento di poco fa, mi è arrivata una richiesta di iscrizione dal tuo blog: ma chiede di iscrivermi al singolo post, non al blog come si fa di solito.
iscrivendomi, ho trovato da parte altre richieste di iscrizione mie ad altri post tuoi, che non erano state “confermate” da me (???).
probabilmente quando mi arrivava qualche richiesta simile la trascuravo, sapendo di essere già iscritto…
ecco che stiamo facendo qualche passo avanti nella soluzione del busillis…

Veronica 25/12/2019 at 08:09
Questa è davvero bizzarra🤔… in teoria non dovrebbe essere così… se ti iscrivi lo fai per tutti gli articoli…
risolveremo anche questa comunque grazie per tutto l’aiuto che mi stai dando se non fosse per te non mi accorgerei di nulla 😂😊😉

Veronica 25/12/2019 at 08:06
Diventerò pazza appresso alle impostazioni di questo pazzo blog 😂😂😂😂…
comunque appena ho un attimo di tempo vado a controllare tutto… non perdo la speranza 😅
Quanto al tuo ritardo nella risposta non ti preoccupare assolutamente hai motivi più che validi per trascrivere il blog 😁
L’idea del Santuario più lago di Garda è assolutamente fantastica tra l’altro è un’altra delle meraviglie in cui non sono mai stata (ci sono andata sempre vicinissima… l ultima a Gardaland con i miei due figli ma non ho fatto in tempo a vedere il lago…)
Anche io faccio ancora in tempo a farti gli auguri prima di essere risucchiata nel pranzone infinito di Natale
😂😂😂😂
Tanti cari auguri Mauro, nella lista dei desideri del 2020 inserirò un caffè reale con te in qualsiasi parte del mondo o d’Italia sappilo

bortocal15 25/12/2019 at 08:25
carissima Veronica, io sono a mezzora di macchina da Salò, e non posso credere che tu non abbia mai visto il Lago di Garda; prenotati per un weekend a casa mia con tutta la famiglia, posto ne ho, e ci faremo tutti assieme dei giri fantastici e delle camminate favolose: tra l’altro non ho mai fatto la salita da Campione a Tremosine e non mi va di farla da solo.
intanto, mi permetto di darti un piccolo assaggio di una passeggiata molto soft:
https://www.youtube.com/user/bortocal/search?query=Limone
quanto alle notifiche, siamo al delirio puro: adesso che mi sono iscritto a questo post, mi è arrivata la notifica del tuo commento di risposta che ti allego.
però. se vengo qui sul blog non lo vedo!!!!
scusami tanto, ma mi scappa perfino da ridere
magari le impostazioni sbagliate sono le mie? ti risulta il problema con altri?
ecco il commento a cui sto rispondendo; ma magari appare tra un po’, come ha fatto un’altra volta e si diverte a prenderci in giro! …

bortocal15 25/12/2019 at 08:29
ecco, come volevasi dimostrare…
adesso il commento è comparso, assieme anche al secondo commento.
in compenso è sparito il tasto “rispondi”.
ma hai pagato qualcuno per questo? è troppo delirante… 🙂

. . .

post che mi sono piaciuti, articoli da ricordare:

https://alemarcotti.wordpress.com/2019/12/31/un-altro-anno-cosi-%F0%9F%98%8A/

https://testiappuntinotedablogs.wordpress.com/2019/12/31/la-lettera-e-limpermanenza/

La ricetta di Cottarelli contro l’ineguaglianza: “Una tassa globale e più investimenti su istruzione e sanità”

Scuola, il governo taglia la spesa fino al 2035. Allarme Ue: i Paesi che investono meno in istruzione non crescono

https://mcc43.wordpress.com/2019/12/30/la-corte-penale-internazionale-e-la-ricerca-della-verita-in-palestina/

https://zariele.wordpress.com/2019/12/27/delirio-dautore/

Cattiverie


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