istruzioni per i tele-renitenti: come dare disdetta alla tv per il 2020: 1. la conquista dello SPID – 570

può essere soltanto italiana l’idea che chi si ostina a non avere una televisione sia costretto ogni anno a un percorso ad ostacoli per dichiararlo, come se non dovesse bastare averlo dichiarato già l’anno prima e non avere acquistato alcuna televisione nell’anno trascorso.

le istruzioni qui:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/canone-tv/dichiarazione-sostitutiva-canone-tv

e soltanto italiana anche l’idea che la via principale per farlo è di mandare una raccomandata senza busta all’Agenzia delle Entrate: operazione che si deve fare rigorosamente online, non senza difficoltà e ad un costo quasi doppio di una raccomandata normale con un sito, privato!, abilitato ad hoc; e io aspetto ancora l’inchiesta giornalistica che mi dica di quale amico di Renzi è la società che ha trovato un modo tanto facile di fare soldi.

. . .

ma mandare la disdetta RAI direttamente via internet non è assolutamente impossibile: è stato soltanto reso il più astruso immaginabile, e ogni anno va fatto in un modo diverso dal precedente.

ma archiviamo l’odiosità di uno stato che si rivela nemico dei cittadini dissidenti, perché rifiutarsi di avere una televisione è oggi il massimo del dissenso praticabile (perfino superiore alla scelta mia di ritirarsi, perdipiù, a vivere in un paesino di montagna di 16 abitanti).

ora relaziono su come fare, scrivendo passo passo quel che succede a me.

. . .

la prima tappa, da compiere entro il 31 gennaio – ricordo che la scadenza è questa – quest’anno è fornirsi di una identità digitale o SPID.

si può tentare di farlo da soli online, ma la cosa non si è rivelata per me troppo semplice.

in ogni caso, anche facendo l’operazione da casa, poi bisogna andare a farsi riconoscere personalmente da qualche parte, con codice fiscale e documento di riconoscimento; quindi perché non fare tutto dall’ufficio postale addirittura? 

e siccome si può fare il tutto anche alle Poste, gratis (altri facilitatori sono a pagamento), ho pensato che tanto valeva approfittare dell’ufficio postale locale, che ho immaginato sarebbe stato semi-deserto verso mezzogiorno – infatti! – e della cortesia dell’impiegato.

infatti sapeva il da farsi ed è arrivato prima lui a concludere dal suo pc che io dal mio cellulare.

. . .

ed ecco fatta in circa 10 minuti la prima parte di questa operazione, che è consistita nel registrarsi (eventualmente anche da casa) e poi nel farsi riconoscere presso le Poste.

ottima occasione per me, oltretutto, per una sgambatina di un paio di km di mezza montagna e non troppo dislivello, sia in andata (in discesa) che al ritorno (in salita): aria pulita, panorami, campi…

intanto è arrivata via mail una password provvisoria e via cellulare anche un ID; da casa, col pc, ho tentato varie volte di combinarli fra loro, per modificare la password sostituendola con una personale, ma il sito rifiutava di riconoscere i numeretti e le sigle che gli davo: un po’ mi sentivo tonto io, un po’ imprecavo; comunque al quarto tentativo ci sono riuscito, o meglio le Poste hanno deciso di accettare il numero, sempre diverso ogni volta, che mi davano per entrare.

ora però ho una password segreta, tutta mia, che sono subito corso a segnarmi anche da qualche altra parte.

. . .

bene, credo che tutto questo mi sia costata un’oretta, ma ne valeva la pena, ho pensato, perché adesso ho un’identità digitale definita con la quale potrò gestire online tutti i miei rapporti con la burocrazia statale.

ma no! mi è arrivata nel pomeriggio una mail lunghissima di felicitazioni delle Poste che mi annunciava che adesso mi sono registrato presso di loro e che quindi posso finalmente ottenere il mio SPID tramite apposita procedura…

download

cioè, devo ricominciare una nuova procedura online da capo?

siccome è giusto che ogni giorno abbia la sua pena, ma non più d’una, e domani non ne sono ancora previste altre, ho deciso di rinviare il resto dell’esercizio di ginnastica burocratica online al 29 dicembre.

. . .

quindi, se qualcuno davvero mi leggesse per sapere come si fa a fare la disdetta RAI di un abbonamento che del resto non abbiamo neppure, per passare alle prossime tappe abbia pazienza di aspettare i prossimi post sull’argomento; e intanto gli consiglio di curare questi primi passaggi anche per sé.

avrà spalancata – si fa per dire – la strada per arrivare al suo SPID, che certo si scrive in questo modo per far sapere che quella via non è speedy affatto.

 


5 risposte a "istruzioni per i tele-renitenti: come dare disdetta alla tv per il 2020: 1. la conquista dello SPID – 570"

    1. sicuramente non in buona salute, aspetta.

      oggi c’è stata la seconda puntata, altrettanto infruttuosa, cioè quella per dotarsi finalmente dello SPID, e questa è riuscita; mi è arrivata anche la mail con tutti i dati, che ho provato subito a stampare per mettermela da parte: inutile dire che la mia stampante non ha trovato momento migliore per bloccarsi, comunicando che lei col 59% dell’inchiostro disponibile non intende lavorare…

      ma, rinviando a tempi migliori uqesta operazione, quando, attraverso il solito labirinto inverosimile ho cercato di entrare nella pagina del sito delle finanze per dare la famosa disdetta RAI attraverso la mia nuova SPID, della quale ero tanto orgoglioso, mi sono trovato bloccato un’altra volta:
      ho da parte gli appunti sul percorso fatto oggi nel labirinto SPID che mi ha riportato per tre volte al punto di partenza, ma sono talmente deprimenti che mi guardo bene dal raccontare la seconda puntata di questo delirio burocratico.

      domattina ritorno in posta, per provare a uscire dal circolo vizioso.

      l’essenziale che ho scoperto oggi è che, almeno apparentemente, lo SPID si può gestire soltanto dal cellulare; se ti abiliti dal pc, almeno in apparenza, resti bloccato, perché il sito continua a chiederti una abilitazione che dal pc non sembra che tu riesca a fare.

      ma forse sbaglio: mi sembra tutto assurdo se l’identità virtuale del cittadino per lo stato può essere conseguita solo dai cittadini che posseggono un cellulare di ultima generazione.

      però poi ho scoperto che ci si deve abilitare di nuovo da qualche parte e pare che la cosa sia riuscita; ma a questo punto credo di avere già dato anche per oggi, e il resto di questa prova di resistenza a domani…

      quindi io ti direi di aspettare per partire il prossimo post, quando forse potrò accendere qualche luce per indicare la fine del tunnel.

      oppure se invece parti anche tu e ci riesci, magari mi spieghi dove sto sbagliando io…

      Piace a 1 persona

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.