essere all’Avangard (e russi) e inventare i meteoriti artificiali – 572

è uno slalom tra le puttanate alla ricerca delle notizie vere lo sguardo alla stampa online: lo fanno per costringerci a prendere l’edizione cartacea? – come se poi fosse davvero meglio…

per oggi ne ho scelte due, di questi giorni.

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prima notizia vera (ma se ne è già parlato su questa piattaforma in un altro blog):

la Russia ha un nuovo missile nucleare, Avangard, che viaggia a 27 volte la velocità del suono, cioè a più di 33.000 km all’ora – dicono –, praticamente impossibile da intercettare, che potrebbe sganciare, in qualunque parte del mondo, una bomba di due megatoni, cioè centinaia di volte più potente di quella di Hiroshima,che era di circa 15 kilotoni).

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quando si dice il progresso, eh?

il meglio, poi, è di farla esplodere, una bomba simile, nel mare davanti a qualche grande metropoli (prima che la sommerga l’effetto serra): così si provoca uno tsunami che la annienta tutta.

Putin lo ha annunciato con entusiasmo (“si dirige verso un bersaglio come un meteorite, come una palla di fuoco”) perché il nuovo missile può eludere gli scudi missilistici su cui si sono concentrati gli USA dai tempi di Reagan in poi, confermando che questa dello scudo spaziale è stata una cavolata anche dal loro stesso punto di vista.

bella poi anche l’informazione indiretta che, in barba a tutto quello che ci raccontano, un meteorite che viaggia a quella velocità, quando oramai ci sta cascando addosso, non lo possiamo intercettare.

e allora, possiamo gioire che l’umanità si è dotata anche della capacità di costruirsi meteoriti artificiali, quando non ha ancora imparato a difendersi da quelli veri?

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se quella di Putin non è una sparata propagandistica – ma non fa parte del personaggio – forse la Russia ha acquistato una posizione di superiorità militare sugli USA che ribalta di molto gli equilibri futuri del mondo.

non sembra un caso – come già osservato – che Putin abbia scelto, per dare l’annuncio, il giorno delle manovre militari congiunte con Cina e Iran nel Golfo Persico.

. . .

dall’Avanguard alla retroguardia: cioè la guardia al retro.

la seconda notizia importante di questi giorni è l’abolizione del segreto pontificio relativamente agli abusi pedofili del clero, decisa finalmente da papa Francesco quasi alla fine del suo sesto anno di pontificato.

ma si è fatto tardi, non ho tanta voglia di mettermi a studiare più a fondo la questione, e forse basta anche solo il titolo per capire l’importanza della cosa.

importanza tutta retroattiva: vi rendete conto che sinora un prete, se scopriva un fatto del genere, era obbligato a tacerlo, per le regole stesse stabilite dalla Chiesa?

il fatto enorme è che questa regola è esistita, ed esista tuttora per altri tipi di fatti, non che sia stata abolita.

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ps: il calcolo esatto della velocità dell’Avangard mi è stato fornito da un lettore ingegnere, che ha corretto il mio dato iniziale, fatto malamente a occhio.


3 risposte a "essere all’Avangard (e russi) e inventare i meteoriti artificiali – 572"

  1. “bella poi anche l’informazione indiretta che, in barba a tutto quello che ci raccontano, un meteorite che viaggia a quella velocità, quando oramai ci sta cascando addosso, non lo possiamo intercettare.”

    E meno male. Come notava giustamente Carl Sagan, se sai allontanare un meteorite dalla Terra, sai anche dirigerlo verso la Terra: il che darebbe tutto un nuovo senso alle Star Wars…

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    1. cacchio, è vero, non ci avevo pensato: punto di vista originale e preoccupante, in effetti.

      a quel che leggo si stanno facendo tentativi per manovrarli, in effetti.
      in questo caso dell’Avanguard, pare però che la difficoltà sia dovuta alla rapidità di un lancio tutto sommato da vicino.
      ma vedremo che cosa sarà capace di fare l’intelligenza artificiale.

      quanto ai meteoriti sono un concetto in realtà troppo vasto, che spazia da qualche sasso spaziale, tutto sommato inoffensivo – ricordo ancora che nel 1963 una nostra compagna venne a scuola portandone uno che le era caduto a due metri di distanza mentre veniva lì – a strutture enormi anche di centinaia di metri, capaci di struggere la vita sul pianeta.
      solo un particolare gruppo intermedio avrebbe le dimensioni giuste per distruggere un paese senza fare troppi danni agli altri; ma rimane la difficoltà di prevedere con esattezza orbite e traiettorie e di non finire col tirarselo addosso per sbaglio.
      dico queste cose sopratutto per sentirmi più tranquillo: non moriremo di meteorite, ma di riscaldamento globale, dai, possiamo metterci il cuore in pace.

      intanto costruiamo meteoriti artificiali, forse per distrarci, o forse per una stupidità scimmiesca irrimediabile.

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