i miei nuovi tacchini sgomenti – bortoblog 2

santocielo, è il 10 del mese e non hai ancora pensato a un nuovo bortoblog: deciditi, lo vuoi fare o no?

potrei risponderti che non lo so, ma anche che il primo post del ventiventi l’ho scritto soltanto il giorno 2, per cui siamo ancora in linea con un ritmo più o meno settimanale; e poi mi dici a che cosa dovrei dedicare il solito pezzo semi-diaristico iniziale? non vorrai mica che rovini la settimana ai miei lettori, oltre che a me, raccontando come si è conclusa la disdetta abbonamento RAI? o meglio, dichiarazione di non avere la tv, che dir si voglia, da mandare all’Agenzia delle Entrate, per non dovere pagare anche se non tengo quel mostro in casa; ma quello è un post che ho già pronto da un pezzo, ma semplicemente mi fa schifo solo pensare di pubblicarlo e lo lascio per ora tra le bozze.

ma hai appena letto un bellissimo pezzo di diario di rossatinta, https://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2020/01/10/alla-mia-eta/: perché non provi come lei semplicemente a raccontare un punto saliente della tua giornata più o meno banale?

che cosa ti fa pensare che la mia giornata sia banale? pensi ce ne siano tanti di ex-presidi di liceo che si sono ritirati in una mezza montagna? in una frazione che era di 17 persone quando sono arrivato, e ora si è ridotta a 14, anche perché la Mara si è separata ed è tornata a casa sua in quel di Lumezzane – tanto che alla Befana, quando avevo in casa due figli con consorti, cinque nipotini, un nipote per parte di sorella e il suo bambino di ragazzo padre, ho quasi raddoppiato il paese…

oh be’, se è per questo, sono sicuro che non ce ne sono proprio.

e sono anche sicuro, se è questo che vuoi dire tra le righe, che questo è stato messo nel conto delle mie stranezze di persona troppo originale, o mattacchione come diceva la Carlotta, che pure mi voleva bene; del resto, non ho forse convissuto per una decina d’anni o forse più con diversi immigrati senegalesi, pakistani o marocchini? li ospitavo a casa mia, chiedendogli un modesto contributo alle spese, e nelle dicerie malmostose dei cosiddetti compagni mi facevano passare, oltretutto, per uno che speculava sugli immigrati – e tutto senza finire nelle cronache dei giornali neppure locali, come ho visto è appena capitato a un mio simile.

dai, non menare il can per l’aia: prova a raccontare proprio alla buona che cosa hai fatto di saliente oggi.

niente di che: prima di tutto ho dato seguito all’incarico che mi ero preso ieri sera alla riunione in Comune del gruppo cultura di portare al sindaco le copie, che ho ricevuto dall’Accademia di Santa Cecilia di Brescia, degli spartiti del Giovambattista Pasinetti, il musicista sette-ottocentesco di qui, più o meno contemporaneo di Beethoven, dopo che finalmente pare che l’idea di una esecuzione delle sue musiche, a settembre, sia stata accettata.

lì, arrivato in Comune, di straforo ho saputo che il rimborso di una parte degli oneri di urbanizzazione per la ristrutturazione ridimensionata sta per arrivarmi, e intanto ho conversato con Davide, l’impiegato che si è appena laureato in informatica, e mi sono sfogato con lui, raccontandogli le mie disavventure con lo SPID, che in questo periodo propino a tutti, come se volessi provare l’effetto che fanno prima di pubblicarle in un post.

nel frattempo è arrivato in ufficio l’operaio comunale della manutenzione stradale – che è molto diverso da come ce lo si potrebbe immaginare: sottile, elegante, con un’aria malinconica e uno sguardo curioso; a volte mi ha accennato che si annoia un po’ in questo lavoro con pochi contatti umani; ma soprattutto strano è stato il fatto che neppure lui ha la tv, ma neppure si era mai sognato di fare la dichiarazione per non pagare l’abbonamento: era convinto che la cosa funzionasse più o meno come in Germania, e che la tassa la paghiamo anche se abbiamo soltanto un pc o un cellulare o l’autoradio: una tassa universale sulla comunicazione audio-visiva, insomma; ha capito che non era così solo sentendo il mio racconto, e io ho cercato quindi di convincerlo a risparmiare i 90 euro e a fare sta dichiarazione, forse a lui riuscirà meglio che a me, se Davide lo aiuta.

Davide a questo punto mi ha raccontato di essere appena tornato da quattro giorni di vacanza a Stoccarda, e gli è anche piaciuta: ovviamente avevamo molte impressioni da scambiarci: il castello di Ludwigsburg, il Kubus di arte contemporanea, le facilità dei trasporti, il museo del maiale.

(a proposito, durante il pomeriggio l’hard disk esterno, che si era bloccato nei giorni scorsi, ha ripreso a funzionare e ho cercato qualche foto ricordo di Anita, che avevo promesso a sua figlia Brisa: e stranamente ne ho trovato facilmente una, del 25 aprile 2009, presa alla festa che avevamo organizzato alla scuola di Feuerbach col consolato turco e quello greco, ispirata all’idea balzana dell’amicizia fra i popoli che allora andava ancora di moda, in tempi un po’ meno ringhiosi degli attuali: era allora che Anita mi aveva conosciuto, come preside di sua figlia, ma io neppure mi ero accorto di lei).

P1030786

come tutto si consuma, eh?

poi sono tornato verso casa – in Comune ero andato a piedi: due km di strada e meno di cento metri di dislivello, e devo fare moto contro il diabete -; ma a metà strada ho visto arrivare la macchina di Oneglio, il sagrestano, che fa il contadino e ha una mezza fattoria poco distante da casa mia; l’ho salutato mentre parcheggiava sotto casa sua, ma lui è sceso e mi ha invitato in casa ad assaggiare il suo salame appena fatto: veramente morbido e gustoso, leggermente speziato, e condito con varie chiacchiere sul modo di farlo, sempre molto interessanti per uno come me che vide ammuffire i 70 salami che era andato a fare dal norcino con figlio e nipote, tre anni fa: ad esempio, chi lo sapeva che è consigliabile tenere i salami al sole per una decina di giorni, ad asciugarli, prima di metterli in cantina?

come si fanno i salami, come si fa la pancetta, quella affumicata alla croata (e qui l’esperto ero io….), oppure quella arrotolata all’italiana, come si conservano le zucche, i guai di salute della moglie, che deve essere operata alla spalla per un tendine che si è spezzato, e poi, non so come, il discorso è finito sui tacchini: Oneglio vuole disfarsi dei tacchini che ha, io ne voglio ancora? una coppia, sì, mi farebbe comodo.

è così che oggi ho comperato due tacchini, perché i due piccoli che avevo comperato mesi fa, sono morti entrambi a distanza di un mese, ogni volta che li ho cambiati di pollaio, prima il maschio e poi la femmina; Oneglio me li avrebbe portati al pomeriggio, e infatti verso le due ha suonato, distraendomi (per fortuna) dal blog; andavo con lui a sceglierli?

la stradina che scende alla fattoria di Oneglio ha una pendenza di almeno 30 gradi e sinceramente avrei preferito andare a piedi, e non sulla sua auto, ma poco male, perché l’ho fatta a piedi al ritorno, con la lingua penzoloni; questo suo cascinotto, che usa soltanto per tenerci gli animali, è in una posizione splendida, affacciato su quello slargo che è quasi il cuore della Val Sabbia e prende il nome di Conca d’Oro; tenuto benissimo, pulitissimo, curato dalle sterpaglie, qui la serra, là il recinto delle anatre con la tinozza per nuotare (e l’acqua non si cambia mai, devo dirlo a mio figlio, che ha voluto svuotarlo domenica, lasciando le anatre senza acqua!), qui il locale per conservare le zucche, lì la serra e l’impianto di irrigazione e l’orto, con le viti, ora estirpate dopo le grandinate di quest’anno che le hanno semidistrutte, e i tre alveari nuovi impiantati da un nipote: del resto i crochi sono già sbocciati nei prati, a gennaio, le api sono già al lavoro, e nessuno sa bene che cosa potrà succedere: dite a chi non crede all’effetto serra che vada a vivere in campagna e si convincerà subito.

ma la vera sorpresa erano i tacchini dinosauro…, ahah, lasciatemeli chiamare così, per rendere l’idea: bestioni enormi, più grandi della mia nipotina più piccola, capaci di fare dei versacci tremendi; Oneglio me ne ha fatti scegliere due, anche se non sono sicuro che poi siano arrivati proprio quelli, e più tardi me li ha portati avvolti in un sacco: mi sono un poco vergognato a farli entrare nel locale del mio pollaio tenuto così male e domani farò le pulizie; Oneglio mi ha consigliato di tenerli lì al chiuso per un po’, che si ambientano.

dopo che lui se ne è andato, sono rimasto un poco a guardarli: giravano intorno i loro occhi apparentemente inespressivi da uccelli, ma in realtà si capiva benissimo il loro stato d’animo.

erano sgomenti.

come me.

loro per il nuovo pollaio soltanto, e forse anche per il suo sudiciume, io per il sudiciume che si sparge altrove e ovunque.

. . .

allora, che cosa ho fatto, allora, oggi? ho comperato due tacchini…

poi mi sono preparato un poco per domani: col mio diabetologo, che è stato mio alunno quarant’anni fa, farò da cicerone ad un’altra passeggiata culturale, ma anche chilometrica, per Brescia, e sono andato a ripassare qualche informazione per incuriosire i miei compagni di camminata: e chi lo sapeva che il gallo di bronzo longobardo in cima al campanile della chiesa di san Faustino, contro il quale si divertivano a sparare i soldati austriaci, quando il convento fu trasformato in caserma, è il più antico gallo segnavento del mondo?

. . .

articoli e post utili:

https://mammiferobipede.wordpress.com/2020/01/17/bias-culturali-il-pregiudizio-antropocentrico/

https://frammentivocalimo.blogspot.com/2020/01/alberto-negri-sulliran-dilaga-la.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+FrammentiVocaliInMoisraeleEPalestina+(Frammenti++vocali+in+MO:Israele+e+Palestina)

https://parolelibere.blog/2020/01/16/abbattimento-del-volo-ps752-dellucraina-international-airlines-potrebbe-non-essere-cosi-semplice-come-lo-si-vorrebbe-far-credere/

https://http://www.activistpost.com/2020/01/the-robots-are-coming-and-they-are-going-to-take-over-millions-of-jobs.html
traduzione italiana (un ooco scadente) qui:
I robot stanno arrivando e stanno per assumere milioni di posti di lavoro

https://bresciaanticapitalista.com/2020/01/14/brescia-la-capitale-degli-inceneritori-e-la-citta-piu-inquinata-ditalia/

https://jacobinitalia.it/tre-cose-da-fare-dopo-la-morte-di-pansa/

http://kelebeklerblog.com/2020/01/10/lo-scontro-finale/

. . .

post che mi sono piaciuti, da oggi in poi (ne ho già citato sopra uno di rossatinta):

https://kysevenkuroi.wordpress.com/2020/01/18/la-politica-no-cabe-en-la-azucarera-5/

https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/2020/01/17/i-politici-di-oggi/

https://lifeshooter.travel.blog/2020/01/10/mi-presento/

https://alemarcotti.wordpress.com/2020/01/15/i-miei-libri-il-caos/

https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/2020/01/15/racconti-brevi-io-sono-maria/

https://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2020/01/15/una-volta-lo-chiamavo-freddy/

. . .

miei commenti su post altrui:

https://ciaolord.wordpress.com/2020/01/16/camino-ventanni-online-dieci-anni-su-carta/

bortocal15 16 GENNAIO 2020 ALLE 20:27
ciao Andrea, buona occasione per un saluto, allora.
dieci anni anche dalla mia post-fazione,quindi…: il tempo vola, soprattutto per chi ne ha davanti ragionevolmente di meno.
non uso Facebook per ragioni di principio, ma in ogni caso, buon proseguimento!

ciaolord 18 GENNAIO 2020 ALLE 10:42
Grazie per il saluto!
Comunque per chi non usa Facebook proverò a vedere se esiste il modo di rilanciare automaticamente i post qui.
Alla prossima! 

 

. . .

https://veronicaiovino.com/rocca-sinibalda-il-castello/

bortocal15 14/01/2020 05:45
fantastico resoconto, tra arte, storia e imprevisti: si viaggia proprio con te, momento per momento.
(perfidamente 😉 confermo che il tasto del reblog non è accessibile – e meno male che non sono stato io a segnalartelo, stavolta, 🙂 )
ps. la mia partenza per lo Sri Lanka potrebbe slittare a metà febbraio… – sempre che vinca la superstizione di una serie di segnali negativi – l’ultimo un incubo di stanotte – e io parta davvero…

Veronica 15/01/2020 at 06:32
Ahahahaha mannaggia avevo sperato che Marzia fosse assonnata e invece no…
ora vado a vedere le impostazioni e cerco di rimediare
🤣🤣🤣🤣
Davvero?????
Sarebbe fantastico, coinciderebbe con le mie date
😍😍😍
Cosa ti sei sognato????

bortocal15 16/01/2020 at 08:13
solito problema delle notifiche…, accidenti.
arriverei a Colombo domenica 16 febbraio.
oggi verifico il tutto e ti mando conferma.
mi trovavo in qualche paese mediterraneo, inseguito da un assassino e trovavo rifugio affannoso su una nave da crociera, che naturalmente salpava… terrorizzato chiedevo dove era il prossimo sbarco, e mi dicevano le isola scandinave. io mi disperavo al punto di svegliarmi, ma non prima che mi dicessero che quelle erano altre, e si trovavano nel golfo di Napoli, ahaha.
naturalmente non mi aspetto di essere psicanalizzato; mi basta citare Seneca, che diceva che chi viaggia fugge da se stesso, e dunque l’assassino da cui cercavo di fuggire viaggiando non sono altri che io… 🙂

Veronica 16/01/2020 at 11:59
Sarebbe fantastico…
io forse il 14 sto aspettando un preventivo per vedere se mi conviene farlo in un modo piuttosto che in un altro ma a giorni concludo
😜
Io adoro sognare ovviamente anche di notte e come te viaggio parecchio tra l’altro quelli particolari tipo questo che leggo fai anche tu me li scrivo e li studio 🤣🤣🤣
Certi sono davvero incredibili oltre che per simbolismo anche per messaggi che arrivano 😁
Aspetto tue news per Colombo e nel frattempo buona giornata amico mio 💕

bortocal15 17/01/2020 at 05:45
allora, adesso è deciso: arriverò a Colombo il 17 mattina, lunedì (viaggerò di notte da Abu Dhabi, con uno scalo a Muscat) e di sicuro quella giornata la passerò a Negombo in un ostello a dormire per riprendermi, ma spero mi resti tempo per un recupero della memoria: l’ostello ho visto che è nella stessa zona della mia prima guesthouse di 15 anni fa…
quindi mi muoverò verso il Picco di Adamo martedì 17 e conto di arrivare alla base nel pomeriggio: anche qui ho adocchiato un ostello molto economico, dove conto di restare un paio di notti: vedrò al momento se sono abbastanza in forma per salire sul picco le prime ore notturne del 18, spero di sì; oppure, al massimo, il giorno dopo, ma non credo.
e adesso vediamo se gli incastri dei tempi miei con i tuoi che la serendipity ha finora favorito in modo stupefacente, scatteranno anche per le fasi finali:; altrimenti ci accontenteremo di conoscerci e salutarci in quella terra meravigliosa.
– sui sogni: il mio primo esame universitario nel 1966 – preistoria! – fu di psicologia, sul’Interpretazione dei sogni di Freud, con Cesare Musatti, che era stato allievo personale di Freud e aveva allora settant’anni, e si era risposato da poco.
a quei tempi mi divertivo ad interpretarli dal punto di vista psicanalitico e a volte mi riusciva bene, come confermava la risata liberatoria finale delle mie vittime; poi ho smesso, e di sicuro anche capito che quel tanto che si può interpretare è questione anche più complessa, e ci sono di mezzo anche gli archetipi di Jung.
ad esempio, nel mio sogno dell’altra mattina, l’archetipo primigenio della fuga spaventata da un animale nemico che cerca di ucciderti.
l’interpretazione freudiana della sessualità nascosta dalla autocensura interiore non funziona sempre, è solo una delle tante possibili.
– no, io non ho un buon rapporto col mio mondo onirico: raramente ricordo qualche sogno, forse due o tre l’anno, e tendo a dimenticarmeli quasi immediatamente le pochissime volte che li ricordo; questa volta mi è capitato di accennarlo, sostanzialmente per caso, e oramai moltissimi dettagli si erano dissolti.
Luisa Ruggio, una blogger scrittrice che fu intensa amica di blog anni fa, aveva su blogs.it un blog meraviglioso in cui raccontava ogni giorno, con maestria straordinaria, i suoi sogni e credo che fosse arrivata a raccontarne quasi cinquecento.
la piattaforma è stata chiusa e tutti i blog cancellati, come sai (per via del fatto ce sto finendo di ripubblicare quel tanto dei miei che sono riuscito a salvare), so che lei stava pure cercando di salvare i suoi blog, ma non so che fine ha fatto questo: spero lo abbia salvato); comunque si era già trasferita su Facebook, dove io non l’ho seguita.
se faccio ricerche su di lei con google trovo stranamente poca roba su di lei, quasi nessuna traccia dei suoi romanzi e per una bella quota, qualche post mio su di lei, ahah, come basta un decennio a cancellare un mondo.

Veronica 18/01/2020 at 07:46
Io sto ancora aspettando il preventivo entro settimana prossima dovrei avere le date e sto incrociando le dita perché corrispondano alle tue ma ci pensi???? Sarebbe pazzesco incontrarci ai piedi dell’Adam’s Peak e fare insieme la scalata…
E comunque se non dovessero coincidere comunque ci incontreremo lì da qualche parte e sarà incredibile lo stesso
😍😍
– Quanto ai sogni… per me sono segni di benessere o malessere interiore raramente faccio incubi e quando attraverso periodi di cambiamenti ne faccio davvero di strani…a me piace chiamarli “fantasy” perché volo in altre dimensioni che sembrano così reali da farmi credere a volte che ci sia un mondo parallelo dove tutto un giorno potrebbe essere la realtà 😅
Mi dispiace tanto per quella signora… sarei stata la sua prima fan… ora la cercherò su Facebook perché abbiamo in comune questa grande passione per i viaggi… onirici
Ti abbraccio forte Mauro e settimana prossima sapremo se la serendipity funzionerà
😜❤

. . .

video miei su Youtube:

. . .

e poi, se capiterà, il post più odioso della settimana (intendo fra quelli che leggo, non fra quelli che scrivo)…

eccolo!

“Ciò che ti smarrisce orienta verso Dio”. Altro che testo sul celibato dei preti… Ecco una sfilza di autentici apocrifi di Benedetto XVI

to be continued


7 risposte a "i miei nuovi tacchini sgomenti – bortoblog 2"

  1. Questi racconti non sono per niente stucchevoli… a me piaciono molto.
    Nei piccoli paesi, addirittura con 17 persone è paragonabile ad un condominio, ci si conosce tutti e perciò si comunica di più e, forse, ci si aiuta anche nel caso…
    Questo è uno dei tanti lati positivi, per il resto bisogna scrollarsi un pò di dosso certe comodità e ritrovare la vita semplice che dà tanto, tantissimo.

    (Volevo sono accennare alla fotografia, vedo dei volti di bambini e non so… se io l’avrei pubblicata. Ma ognuno, come sai, è libero di fare ciò che crede)

    "Mi piace"

    1. grazie dei giudizi e della condivisione della scelta di una vita semplice.

      quanto alla foto è di dieci anni fa, quei bambini sono tutti maggiorenni oramai.

      ma è vero che internet ha reso pericoloso pubblicare foto di bambini; faccio fatica ad adeguarmi.

      certo, direi che i miei reportage di viaggio subiscono un colpo mortale con questo, pensa che addirittura ho un intero video sul mio canale Youtube con quei bambini, ma mi adeguerò, oramai mi costa poco.

      come cambiano in fretta valori e punti di riferimento…

      Piace a 1 persona

      1. Ormai internet è un campo minato. Può succedere di tutto e nulla allo stesso tempo.

        Molti fotografi hanno subito dei rallentamenti nella loro spontaneità e non solo per immagini di minori ma anche di adulti…
        Per carità andassero a controllare altro…

        Scusa ancora 🙂

        Auguri di un buon anno Mauro (non ricordo se ce li siamo scambiati….ma ribardirli mi fa solo piacere)

        "Mi piace"

        1. auguri di buon anno, marta, non mi pare che ce li siamo fatti finora altro che col cuore.

          siamo dentro un’ondata di moralismo soffocante, del resto il riconoscimento facciale dell’Intelligenza Artificiale incombe e impone riserve; tra poco fotografare persone sarà considerata una molestia sessuale, immagino, o comunque un reato contro la privacy (se non lo è già).

          faccio fatica ad entrare in questo ordine di idee, eppure in Australia fui interrogato da una donna poliziotto e perquisito nella macchina fotografica dieci anni fa perché avevo fatto due foto da lontano a delle bambine; per non parlare di quello che mi è successo nei paesi arabi, in Marocco o a Tehran.

          poco dopo, sempre dieci anni fa, mi resi conto che delle riprese mie di una manifestazione pro-tamil a Stoccarda, pubblicate su Youtube, erano servite alla polizia di regime per identificare i partecipanti.

          varrebbe la pena di abbandonare la fotografia…

          va da sé che per ogni primo piano delle persone si chiede il permesso con un sorriso, ma siamo arrivati al punto che sui blog di viaggio circolano quasi soltanto foto di luoghi e monumenti deserti: bel progresso che abbiamo realizzato!

          "Mi piace"

    1. ti ringrazio; il fatto è che piacciono molto anche a me, e proprio per questo cerco di limitarli al massimo, per non farmi prendere la mano, col rischio di diventare stucchevole.

      solo che eremita in fondo non mi direi: ero molto più eremita di rapporti umani in città e qui si ha sempre l’impressione o forse l’illusione che anche i rapporti della quotidianità siano un poco più pieni: forse perché siamo così pochi e le relazioni sono molto più ridotte, ognuna poi sembra più densa di sapore.

      insomma, sono come le mie uova delle galline ruspanti: non occorre aggiungerci il sale, perché sono già molto gustose.

      Piace a 1 persona

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.