maledette Dolomiti venete – 11

la sciagurata scelta di ospitare nel 2016 le dolomiti invernali nel tandem Milano-Cortina (cioè nel moderno Lombardo-Veneto leghista) sta cominciando a dare i suoi frutti avvelenati e diventa l’occasione per l’assalto finale della speculazione ad un ambiente che una volta era magico e tra poco non lo sarà più.

Dopo decenni, il progetto del nuovo Carosello delle Dolomiti è al via e collegherà tre fra le ski aree più spettacolari delle Alpi: il Sellaronda, che unisce le valli ladine fra Alto Adige, Veneto e Trentino, le sette zone sciistiche di Cortina d’Ampezzo e il Giro della Grande Guerra, che sopra Alleghe gira attorno alle cime di Civetta, Pelmo e Tofana.

il progettino, al modico prezzo di 100 milioni di euro (che non sappiamo da dove verranno presi), trasformerà le montagne di fiaba nel cuore del più vasto tour bianco del mondo: quasi 1.300 chilometri di piste e circa 500 impianti di risalita tra vette e valli dichiarate patrimonio dell’Unesco (e sempre che l’Unesco non abbia niente da dire…), con centro a Cortina d’Ampezzo.

001510772-d4c8854c-a1ec-40ce-8630-9b1251db1fb5

problemi finanziari? nessuno: Pronti cento milioni, via al progetto per collegare con seggiovie o piste da sci tutti i massicci più suggestivi delle Alpi; ce lo annuncia entusiasta Repubblica, ma in qualche “pagina interna” della sua edizione online.

ma poi si punta poi ancora più in alto: collegare anche il Comelico bellunese all’Alta Pusteria e alle Dolomiti di Sesto altoatesine attraverso il Passo Monte Croce, piano oggi stoppato dai vincoli ambientali posti da Roma.

è per questo che alla razza ladrona e devastatrice preme tanto la cosiddetta autonomia regionale allargata; quel pozzo senza fondo di soldi e corruttela non gli basta.

. . .

i protagonisti del «grande progetto» sono il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Cortina, entrambi eletti democraticamente, che domani inaugurano la nuova cabinovia Freccia del Cielo, gioiello di tecnologia che sale al Col Druscié.

“Saremo pronti per le Olimpiadi 2026”, dice Zaia.

non manca la coloritura ecologista data a questo folle disegno, come lo zucchero a velo sul pandoro natalizio; e qui Repubblica si trasforma platealmente in velina della destra rampante, come del resto è giusto che sia:
Per spostarsi da una località all’altra però, passando da Cortina al Sellaronda e al Giro della Grande Guerra, oggi è necessario salire su un bus, o montare in automobile e passare circa un’ora in viaggio. La promessa è sostituire l’asfalto con cabinovie e funivie, veri e propri mezzi di trasporto pubblico d’alta quota, fino a fondere tre e magari quattro tra le più spettacolari zone dell’industria legata a neve e sport: a disposizione degli sciatori in inverno, di escursionisti e ciclisti nelle altre stagioni.

poco conta se l’effetto serra, che avanza oramai a velocità impressionante farà sparire in breve tempo la neve anche d’inverno, in queste contrade, e se si fa già sentire la concorrenza delle località top di Austria, Svizzera e Francia, con le loro piste su ghiacciai oltre quota tremila, per ora sfiorate dal surriscaldamento del clima.

001633843-bd0a56f4-0b08-4f58-997c-89875c601783

. . .

sciare è irrinunciabile, anche se comporta la distruzione dell’ambiente dove si scia, ma soprattutto è irrinunciabile il profitto dato dal consumismo sciistico, anche quando la sua ricerca contribuisce al surriscaldamento del pianeta e alla neve che scompare.

conta poco il turismo ambientale che cerca emozioni diverse da quelle che possono dare le seggiovie: è di nicchia e non produce guadagni altrettanto immediati.

sinceramente, considerando a che cosa mira la maggioranza che ha eletto questa gente, non ci resta che tifare per l’effetto serra.

. . .

riporto anche qui il commento di Roberto Berardi, ingegnere di Torino, oltre che vecchio compagno di liceo, perché originariamente corredato di grafici che possono essere visualizzati soltanto qui:

Roberto Berardi 10 gennaio 2020 alle 19:36 Modifica
A me piace sciare.
Certo è uno sport piuttosto energivoro, soprattutto se si deve sparare la neve, ma ci sarebbe da disquisire se è più o meno ecologico passare del tempo sulla neve o fare lunghi viaggi in aereo…
– Beh, ci sarebbe anche un altro punto: nella sua transizione da città industriale a meta turistica, Torino ha beneficiato parecchio delle Olimpiadi 2006. Temo che uscire dall’auto fosse inesorabile e bene hanno fatto Castellani-Chiamparino a puntare su Torino città storica / turistica oltre che centro studi (l’afflusso di studenti a Torino da tutto il mondo è in forte crescita), usando anche le Olimpiadi per farla conoscere al mondo.
IMG-20200110-WA0003

IMG-20200110-WA0004
Prima era percepita come una specie di Detroit o Glasgow.
Concordo comunque che il valore aggiunto per Milano-Cortina sarà assai inferiore.


8 risposte a "maledette Dolomiti venete – 11"

    1. neppure io vedo favorevolmente gli impianti di risalita, ma ammetto di non essere uno sciatore.
      tuttavia lo sci è nato e durato per millenni come sci di fondo; il moderno sci di discesa veloce e risalita con mezzi tecnologici è un’invenzione molto recente, come l’automobile o giù di lì.
      non lo dico per vietarlo, come non è vietabile l’automobile, in mancanza di alternative; però andrebbe gradualmente scoraggiato, questo sì, rendendolo più caro, almeno, oppure con altri tipi di restrizioni, simili a quelle in uso per la caccia.
      invece spendiamo denaro pubblico per favorirlo al massimo e dissipare l’ambiente.

      "Mi piace"

  1. A me piace sciare. Certo è uno sport piuttosto energivoro, soprattutto se si deve sparare la neve, ma ci sarebbe da disquisire se è più o meno ecologico passare del tempo sulla neve o fare lunghi viaggi in aereo…

    Beh, ci sarebbe anche un altro punto: nella sua transizione da città industriale a meta turistica, Torino ha beneficiato parecchio delle Olimpiadi 2006. Temo che uscire dall’auto fosse inesorabile e bene hanno fatto Castellani-Chiamparino a puntare su Torino città storica / turistica oltre che centro studi (l’afflusso di studenti a Torino da tutto il mondo è in forte crescita), usando anche le Olimpiadi per farla conoscere al mondo.
    Prima era percepita come una specie di Detroit o Glasgow.
    Concordo comunque che il valore aggiunto per Milano-Cortina sarà assai inferiore.

    "Mi piace"

    1. mi risulta più facile risponderti qui, per via della tastiera larga, grazie di avere accettato l’invito a trasferire il tuo commento da whatsapp a qui.

      due punti:

      indubbiamente è meno ecologico fare lunghi viaggi in aereo che sciare, su scala individuale – come abbiamo appurato anche recentemente.
      però rivendico di non essere un “maiale ambientale” o Sau, come dicono in Germania: ho un profilo ecologico alquanto positivo, visto che sono anche produttore in proprio di energia solare…
      e poi scommetto che qualche viaggetto in aereo te lo fai anche tu, dai.
      su scala collettiva a me pare che questi impianti siano un bell’esempio di spreco: dici che lo penso soltanto perché non scio?

      Torino fece anche l’Expo di Italia61, ricordi? ci sono stato un paio di anni fa, quando ci lavorava la mia terza figlia, e mi si è stretto il cuore a vedere quei padiglioni in rovina: sicuri che non potessero essere recuperati?
      non c’è nessun dubbio che Torino abbia fatto una riconversione importante a centro culturale di eccellenza – anche se a prezzo di un notevole indebitamento; sono un po’ meno sicuro che le Olimpiadi 2006 siano state uno specifico aiuto in questo senso, ma sono anche molto contento che Torino non abbia disperso energie rinunciando a far parte della cordata delle Olimpiadi invernali 2026: per come si stanno profilando, almeno sul versante veneto, credo che possiamo essere sicuri entrambi che non daranno ricadute positive, ma saranno soldi pubblici spesi per uno scempio ambientale.

      ciao, e grazie ancora: critiche, rettifiche e anche polemiche garbate e costruttive sono il sale di uno strumento come questo, anche se diventato di nicchia.

      "Mi piace"

  2. Mi piace la tua definizione “consumismo sciistico”, fortunatamente una di quelle forme di consumismo a cui non partecipo.
    Sulla neve però non mi preoccuperei: se la fanno a Dubai… tutto sta a vedere quanta energia ci vorrà per permettere a milioni di cittadini di andare a far finta di essere Tomba.
    Grandi affari per gli ortopedici, tra l’altro!

    "Mi piace"

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.