coronavirus e SARS di laboratorio? Wuhan: una Chernobyl biologica? – 29

soltanto una coincidenza beffarda di un dio che ama l’ironia che proprio a Wuhan, da cui è partita l’epidemia di una nuova forma di Sindrome Respiratoria Severa Acuta (SARS), sia la sede del Wuhan Institute of Virology?
(il suo sito internet qui: http://english.whiov.cas.cn/ ).

il paradosso è che questo laboratorio è stato costruito nel 2015 e inaugurato nel 2017 proprio per studiare il virus della SARS, che al suo primo apparire, fra il 2002 e il 2004, aveva infettato 6mila persone e ne aveva uccise più di 800.

è un laboratorio, dei 54 simili nel mondo, costruito secondo standard che vengono garantiti di altissima sicurezza (standard di livello 4 (BSL-4) di biosafetey – il più alto livello di rischio biologico, nel senso che sarebbe qualificato per gestire i patogeni più pericolosi; i laboratori BSL-4 devono essere equipaggiati con tute a tenuta stagna o speciali spazi di lavoro che impediscono che virus e batteri possano essere trasmessi attraverso l’aria, conservati dentro scatole sigillate che gli scienziati raggiungono utilizzando guanti di alta qualità).

e tuttavia nel 2017 alcuni scienziati avevano espresso alla rivista Nature la preoccupazione che uno di quei virus killer potesse sfuggire e infettare la popolazione; in quello stesso articolo si diceva che questo era già successo alcune volte da un laboratorio di Pechino.

illazioni malevole? oramai da tempo la biologia del resto viene studiata anche a fini militari.

ma proprio il sito in inglese che parla di questi sospetti li smentisce anche per primo: è in gioco l’intero status della medicina mondiale, se dovessimo convincerci che i laboratori sono la sede di apprendisti stregoni che provocano catastrofi a fin di bene (forse).

US warned virus could ‘escape’ from lab near coronavirus epicentre

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. . .

ma lascio la parola ad afo, il commentatore acuto che ha richiamato la mia attenzione su questo aspetto.

ecco il nostro dialogo, svoltosi in coda ad un altro post:

bortocal15 26 gennaio 2020 alle 6:13
forse oggi scriverò un post per analizzare meglio la situazione SARS: la normale annuale influenza di due anni fa ha fatto 334.000 morti e 25.000 nella sola Germania (dati OMS), pare, mentre quella ancora in corso – parlo sempre dell’influenza e non della nuova malattia – ne ha fatti finora 32 in Germania: cosa che non ha impedito e non impedisce a nessuno di viaggiare.
quanto ai morti per questo nuovo tipo di coronavirus, la maggior parte erano ultraottantenni con altre malattie già in corso…
direi che al momento impressionano molto di più le misure prese dal governo cinese che le conseguenze dell’epidemia stessa.

fla 26 gennaio 2020 alle 10:53
Bisognerebbe capire la mortalità in assenza di assistenza medica, come capita nella maggior parte dei casi del virus influenzale. Altrimenti il confronto non è esatto. Man mano che aumenteranno i numeri la capacità di offrire assistenza medica verrà meno e il confronto sarà più esatto.
A pensare male, lo Wuhan Institute of Virology si trovo proprio a Wuhan e pare che studiasse la SARS. Quindi con un po’ di immaginazione si può pensare che uno dei loro pipistrelli sia riuscito a scappare. O si è finto morto e poi dopo che l’hanno buttato in modo non adeguato abbia ripreso vita per essere poi cacciato e venduto oppure chi vendeva la zuppa di pipistrello al mercato di Wuhan l’ha preso dalla spazzatura.
Ma è soprattutto il comportamento del governo cinese che fa pensare ad un incidente biologico. Appena hanno ottenuto i primi dati del sequenziamento genetico hanno deciso di chiudere le città perché conoscevano benissimo il virus e cosa potesse essere successo. La prima cosa che hanno detto è che “il virus può mutare”. Probabilmente perché quella capacità gliela avevano data loro per studiarlo.

bortocal15 26 gennaio 2020 alle 16:42
caro flavius, questo tuo commento è illuminante; mi stavo aggirando attorno al pensiero confuso che dietro queste epidemia ci potesse essere qualche sperimentazione (a fini militari), e ora tu dai un indizio davvero forte; io per la verità pensavo ad una mossa ostile USA, ma non mi quadrava la scelta della località.
ora tutto torna, davvero.
anche la tua prima osservazione è giusta: allo stato attuale la mortalità non poi terribile, confrontata con altre epidemie, non dico della storia, ma anche recenti; ma quello che fa davvero la differenza è la capacità del sistema sanitario di starle dietro: nel momento in cui questo dovesse collassare, anche la mortalità indubbiamente esploderebbe.
darò rilievo alle tue considerazioni in un post che scriverò tra poco: secondo me, meritano.

. . .

ed ecco il quadro statistico (purtroppo in tedesco), che citavo nel mio primo commento, dell’andamento delle epidemie di questo millennio, in base ai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità; Grippe è l’influenza; sotto ogni malattia il primo numero indica gli ammalati, il secondo i morti, unbekannt significa sconosciuto; EHEC indica l’infezione da escherichia coli enteroemorragici, un batterio intestinale; weltweit indica che i dati sono riferiti a tutto il mondo; alcune colonne riportano i dati (decisamente impressionanti) riferiti soltanto al Deutschland, la Germania – spero che la penultima colonna contenga un errore di stampa e che i 25.000 morti provocati dall’influenza nel 2017-18 siano riferiti non alla sola Germania ma all’intero mondo).

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25 risposte a "coronavirus e SARS di laboratorio? Wuhan: una Chernobyl biologica? – 29"

  1. @ fla “c’è il serio rischio che resti bloccato da quelle parti. Prima o poi il trasporto aereo lo dovranno fermare se non trovano un modo più veloce per individuare i malati. Ma in fondo scommetto che non ti dispiacerebbe”.

    ahah, in un primo momento avevo pensato che tu dicessi che il rischio era che il virus restasse bloccato in Cina, per la sospensione globale dei voli aerei, e stavo per risponderti che per il bene dell’India sacrificherei anche il mio viaggio.

    ma adesso ho capito che stavi parlando di me: no, restare bloccato in un’India devastata dal coronavirus non sarebbe un bello spettacolo, ammettilo.

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    1. speriamo che non si arrivi a tanto.
      Dopo un po’ appena si diffonderà ci saranno ostacoli naturali nella sua diffusione. Un po’ come l’influenza.
      Certo porterà tanta devastazione prima di quel momento. Probabilmente si dovrà fermare l’intera economia mondiale.
      Che sia una risposta del pianeta alla nostra sfida?
      Io intendevo che forse ti piacerà passare tanto tempo nell’India.

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      1. ho citato poco fa, in un nuovo post, l’esempio della spagnola, che fece decine di milioni di morti (chi dice 20, chi dice 50) in un mondo molto meno popolato di oggi e senza viaggi aerei ancora, con una mortalità del 5%, non troppo superiore a quella del 3% (pare) del nuovo coronavirus.
        ma ci sono state pestilenze nella storia che hanno colpito ben peggio; alcune anche fino al 99% della popolazione dei luoghi colpiti.
        e l’Atene di Pericle fu colpita a fondo da una epidemia (la si chiamava peste, allora, ma forse era influenza anche quella).
        certo, oggi le condizioni sono molto diverse, e i danni non potranno essere uguali.
        tranne che in India o in Africa, dove potremmo vedere il ripetersi di situazioni apocalittiche del passato, se l’epidemia dovesse diffondersi anche lì: il rischio infatti non è tanto nella forza del virus in se stesso, ma nella sua capacità di mettere in crisi il sistema sanitario moderno oppure di diffondersi un luoghi dove questo tuttora non esiste,

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        1. considerando i posti letto a disposizione si direbbe che anche i paesi più ricchi soffriranno parecchio.
          L’unica cosa che potrebbe risparmiarci qualche problema è la maggior accessibilità ad antivirali. Credo ne stiano provando un bel po’. Alcuni usati contro la Sars in passato indicati anche su wikipedia magari per contenere i sintomi nei casi più gravi.
          Vedremo, intanto sul treno oggi mi sembrava fosse esplosa un’epidemia di influenza giusto per complicare un po’ le cose…

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          1. aha, per fortuna di qui non passano certo treni, ma soltanto 4 autobus al giorno, due in andata e due in uscita, cioè in discesa: non sarebbe difficile isolare il paese, che ha in tutto due strade di collegamento col resto del mondo – e nella mia frazione una sola…
            in effetti è questo che lo salvava anche dalle epidemie del passato.
            tutta questa vicenda è di un interesse estremo per dimostrare nei fatti la grandezza e i limiti della medicina moderna.
            però alla fine, è pur sempre lei che ci salva (se ce la fa), lei che forse ci fa anche ammalare – ma chissà, la natura non è benevola, del resto.

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            1. dicono di evitare le persone con tosse e che mostrano sintomi. Qua sui treni in realtà più difficile trovarne uno sano. È una roulotte russa dove la pistola è piena, in pratica ti spari di sicuro. Posso legarmi dietro al treno e viaggiare all’esterno oppure comperarmi delle mascherine. Così li spavento tutti e magari alla prima fermata scendono ahah

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              1. io le mascherine le compererei comunque… 🙂
                secondo me, se ti vedono con la mascherina scendono ancora prima, ahaha.

                comunque se non ti serve a difenderti dalla nuova SARS, ti protegge almeno da altre infezioni… 🙂

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  2. Chernobyl è un paragone troppo aderente a quel che succede. Stamattina in radio sentivo che ci sono forti tensioni politiche in Cina, tentativi di insabbiamenti falliti, dissensi aperti in un paese che quasi non conosce il significato di questa parola. In russia Chernobyl fu una tappa fondamentale per il crollo dell’impero sovietico, in Cina chissà…

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    1. non credo alla fragilità politica della Cina; credo piuttosto alla fragilità di quelli che parlano di fragilità politica della Cina senza conoscere il paese.
      il dissenso in Cina è marginale, anche geograficamente, e, per ora, il paese è in una situazione diversissima, direi quasi opposta, a quella dell’URSS degli anni Ottanta; certo, tutto potrebbe rapidamente cambiare in caso di un crollo improvviso dell’economia del paese; ma questo non sarebbe privo di conseguenze mondiali.

      piuttosto sarebbe bene accorgersi che il recente accordo della Cina con gli USA sui dazi segna una convergenza dei due paesi nel fare la guerra all’Europa, che ne sarà la prima vittima: stranamente la nostra stampa, ma anche quella tedesca – che seguo -, sembra occuparsi d’altro.

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  3. Gli inglesi basandosi sulle caratteristiche del virus stimano a febbraio 300000 malati. Tra un mese ancora si passa ai milioni. Ma la Cina è riuscita a non far dichiarare l’emergenza internazionale alla WHO.
    Gli americani hanno capito quanto successo perché chiedono che i loro “detective” virologi diano un’occhiata ai dati insieme ai cinesi per capire da dov’è partita l’epidemia. Probabilmente perché i cinesi sembra sappiano troppo in fretta troppe cose su questo virus.
    La situazione a questo punto appare chiara. Cosa faranno ora, chiuderanno l’intera Cina?

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    1. allora, immaginiamo a febbraio 300mila malati e anche 25mila morti: sarebbero gli stessi numeri esatti che nel 2017-18 ha provocato la normale influenza in Germania, dice la tabella, ma facciamo pure che siano nel mondo, anche se in questo caso il numero dei malati è decisamente troppo basso.

      non è poi detto che l’espansione esponenziale continui, a fronte di misure efficaci; ricordo bene qualche anno fa un blogger che aveva pubblicato una tabella con le previsioni matematiche di una moltiplicazione planetaria dell’ebola: ridicolmente sbagliate: ce la siamo cavata con meno di 30mila malati e poco più di 11mila morti.

      qui certo il contagio avviene per via molto più facile, simile a quella dell’influenza e pigliarsi una polmonite con la stessa facilità con cui si prende il raffreddore non è la stessa cosa; però, giusto per tenere i piedi per terra, un anno e mezzo fa in una piccola parte della nostra bassa bresciana ci sono stati più di 1.000 casi di polmonite con una decina di morti, per una strana epidemia.

      facciamo allora anche un altro scenario: che i cinesi sono andati a mettere quel laboratorio di ricerca proprio a Wuhan perché sapevano che era una zona particolarmente sensibile ed esposta al rischio e così oggi, per fortuna loro, si trovano ad avere in loco già un’equipe di ricercatori formidabile, che tuttavia non hanno ancora capito molto (oppure, se hanno capito qualcosa, non possono dirlo).

      sinceramente però lo trovo uno scenario meno convincente dell’altro che hai tracciato tu, almeno per la nostra mente: ma potrebbe essere un tipico caso di bias cognitivo (qualcosa di simile a quel che accade col riscaldamento globale, che è bello ricondurre a cause esclusivamente umane, così possiamo sempre pensare di riuscire a farci qualcosa).

      certo, se quel virus l’hanno scatenato, senza volerlo, degli scienziati apprendisti stregoni, si sbrighino a liberarcene, almeno.

      il fatto che sappiamo bene, e da diversi anni, che qualche grande pandemia incombe, ed è strettamente legata sia alla bomba demografica, sia al nostro modello di vita; la medicina ogni volta riesce ad arginarla, ma alla fine – come in tutto il resto – sta soltanto spostando il momento del redde rationem finale più in là, aggravandone la futura portata ad ogni rinvio; e la domanda resta se questo momento è arrivato.

      certo la combinazione di collasso climatico, economico e sanitario supera i peggiori scenari del nostro catastrofismo e lascia aperta la domanda di che cosa ci ritroveremo dopo.

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      1. si ma per l’influenza si parlava dell’anno intero mentre qua siamo a 2 mesi di distanza. Se dovesse estendersi a metà della popolazione cinese i morti sarebbero almeno 20 milioni. Statistiche da seconda guerra mondiale.

        Siccome il ministro della sanità ha detto che il contagio avviene prima dei sintomi la pagliacciata delle termovideocamere negli aeroporti non è servita a nulla. Tutti i paesi hanno probabilmente fatto entrare persone portatrici del virus.

        https://thebulletin.org/doomsday-clock/
        Che siamo molto vicini al disastro si sa già. Giusto qualche giorno fa gli scienziati l’hanno simbolicamente detto.

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        1. il paragone più corretto possiamo farlo con l’influenza di questo inverno, il periodo è simile: più di 13mila casi e 32 morti nella sola Germania – e qui esiste il vaccino!
          considerando che la popolazione cinese è 15 volte tanto o più si potrebbe arrivare a 250mila casi e 500 morti prima di raggiungere lo stesso livello di gravità; ma il problema, naturalmente, è che questa malattia è molto più letale e grave.

          ovviamente l’immaginazione corre alla peste e alle grandi epidemie del passato.

          certo, se gli esperti si preoccupano tanto, avranno i loro motivi.

          come vedi, non ho un’opinione chiara…, e forse è anche giusto non averla.

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          1. infatti se fosse come l’influenza non si capisce il motivo di tanto allarme. Speriamo bene. C’è anche la possibilità che sparisca da solo. Anche se qualche dubbio sulla sincerità delle autorità cinesi resta.

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            1. no no, come l’influenza non è: infatti si diffonde più facilmente della prima SARS, ma è anche meno grave, dicono.
              oggi è anche filtrata la notizia che hanno individuato il caso zero e non ha niente a che fare col mercato di animali vivi di Wuhan, però non dicono allora con che cos’altro ha a che fare.

              indubbiamente si può, anzi si deve, dubitare di quel che dicono le autorità, che siano cinesi o altro: viviamo in un mondo strano dedito al culto del PIL, dove si dice che rischiano di morire centinaia di persone e questo è molto preoccupante… per il PIL:
              economia, potenza militare, economia sono oramai un unico blocco di potere, i nuovi faraoni del mondo moderno, le potenze sovrumane a cui i piccoli uomini sono totalmente sottoposti.

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              1. Ho anche letto che il sindaco di Wuhan (o qualche altra autorità) abbia dichiarato che in milioni siano scappati da Wuhan prima del blocco. Secondo le stime da modelli matematici a Wuhan sarebbero già almeno 44000 infetti, probabilmente non tutti ancora con sintomi.
                Bisogna a questo punto capire se è utile dire la verità rischiando il caos o insabbiare tutto fino alla fine.

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                1. la verità è utile solo quando impedisce il caos; se deve crearlo, allora è molto pericolosa; i cervelli umani sono fatti per la voglia di vivere, non per la verità.

                  ti segnalo questo sito: pare che l’espansione dell’infezione stia rallentando:
                  https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

                  al momento penso che l’infezione è forse più grave per i costi sanitari che per i rischi effettivi per la vita; o almeno così mi induce a pensare quello che leggo: sembra che siano più in pericolo le banche e le borse che gli esseri umani.

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                  1. quella mappa l’ho vista ieri. Aveva qualche puntino e ora ne è piena. Magari rallenta ma allora perché persino i cinesi dicono che sta accelerando? Stiamo a vedere come va nei prossimi giorni, dopotutto bisogna aspettare 14 giorni no?

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                    1. ma è proprio lì che si vede che l’ultimo giorno i casi sono aumentati soltanto di 100 (per quel che valgono questi dati ufficiali).
                      perché dicono che aumenti non lo so, ma potrebbe essere anche una cattiva traduzione, e stanno soltanto dicendo che si diffonde, cioè si allarga in altre regioni (che in Cina sono grandi come grandi stati europei):
                      una stranezza di quel prospetto è che soltanto attorno a Wuhan i casi sono mortali.
                      intanto è stato dimesso il primo guarito.

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                    2. rispetto ai casi di ieri che erano 2700 ora sono 4500 con 106 morti. In un solo giorno. Si diceva che sarebbe raddoppiato ogni 6 giorni ma sembra per il momento che sia ogni 2 giorni. Poi bisogna aspettare che negli altri paesi comincino i contagi tra individui. La pagliacciata delle videocamere era sbagliata e si stima che migliaia portatori del virus siano entrati in tutti i paesi del mondo.
                      Ormai si da per scontato che la diffusione sia come quella dell’influenza. Solo con sintomi almeno 2 volte peggiori della peggior influenza mai sperimentata. Un virus che possa fare una pulizia generale dei vecchi e dei più deboli. Viene il dubbio che non sia casuale, visto anche l’idea del dimezzamento della popolazione passato negli ultimi film successi mondiali.

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                    3. prima di risponderti sono andato a riguardarmi la mappa, ed effettivamente la diffusione del virus sta accelerando: l’errore è mio che non ho osservato che l’ultimo passaggio del diagramma era riferito alla giornata in corso, e dunque il numero dei casi era necessariamente parziale.
                      noto ancora che l’India è indenne, ma ci sono ancora due settimane prima della mia partenza: non così lo Sri Lanka, anche se a Colombo, dove c’è il primo caso, prevedo di non mettere piede…
                      effettivamente è più che raddoppiato in due giorni, in Cina: 4.474 casi ieri, quelli ufficialmente conosciuti.
                      avevo provato a dare fiducia all’OMS per non fare l’untore di panico, ma oggi questi dicono che si sono sbagliati.
                      ho visto che è arrivata una smentita ufficiale cinese all’idea che il virus sia nato in un laboratorio per fini militari; ma la smentita è strana perché non smentisce affatto che sia nato in un laboratorio per altri fini e, considerando che è stata esclusa l’ipotesi dell’origine naturale al mercato degli animali, possiamo ritenere la tua ipotesi praticamente certa o quasi.
                      l’idea di un repulisti degli ultrasettantenni e soprattutto di quelli che hanno già qualche problemino sanitario che li fa pesare sulla comunità (come il sottoscritto, diabetico) sarebbe un’ottima soluzione della sovrappopolazione e quindi anche dell’effetto serra: le grandi epidemie e i genocidi del passato hanno sempre coinciso con abbassamenti delle temperature del pianeta, ma dubito proprio per questo che sia venuta scientemente in mente a qualcuno; e se così fosse, le borse festeggerebbero, anziché deprimersi.
                      credo, del resto, che non ci fosse neppure bisogno di darsi da fare tanto: come l’incidente per la centrale nucleare, anche la fuga di un virus da un laboratorio prima o poi devono succedere, per legge statistica.

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                    4. anche se non volontario sembra che in qualche modo possano cavalcare l’onda.
                      Anche ora che sanno che il contaggio avviene prima che compaiano i sintomi insistono con lo screening della sola temperatura.
                      Staremo a vedere come andrà questa settimana, appena compariranno i sintomi.
                      In India vorrei credere che siano bravi a individuare questo virus.
                      Considerando la popolazione numerosa come quella cinese sono i secondi preferiti da questo virus ad alta diffusione.

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                    5. avendo visto gli slums di Mumbai, dove vivono forse dieci milioni di persone in condizioni peggiori delle galline del mio pollaio, e la povertà dei contadini indiani non oso pensare che cosa potrebbe significare una epidemia lì, che vada ad aggiungersi alle malattie già esistenti; è vero che forse non ho visto bene le campagne cinesi, ma per quel tanto si tratta di una realtà molto diversa; e poi, per ora, il virus sembra diffondersi preferibilmente in ambienti urbani: forse è un virus per ricchi?

                      è abbastanza evidente che le misure prese sinora sono ammuìna classica per cercare di far credere che si sta facendo qualcosa: per fermare la diffusione del virus, bisognerebbe bloccare subito, per un mese almeno, i voli su scala mondiale dalle zone colpite, che oramai sono anche troppo ampie, ma è altrettanto evidente che nessuno ha il coraggio di colpire interessi così forti.

                      intendo anche il sottinteso non detto da te 🙂 : ma per ora l’India si preoccupa per la mia salute, perché non mi concede il visto, sostenendo che le foto che ho mandato non vanno bene, ahaha.

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                    6. c’è il serio rischio che resti bloccato da quelle parti. Prima o poi il trasporto aereo lo dovranno fermare se non trovano un modo più veloce per individuare i malati. Ma in fondo scommetto che non ti dispiacerebbe.

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