silenzio responsabile – 116

scrivo meno da quando sono rientrato dal mio viaggio, un po’ perché faccio fatica, un po’ perché in queste ore bisogna evitare di intasare la rete di messaggi inutili (potrei considerare i miei qui meno inutili o quantomeno non altrettanto pesanti informaticamente quanto i tanti video che arrivano su whatsapp, ma sarebbe arroganza, probabilmente): anche la rete è sovraccarica e rischia di collassare in queste ore.

e così mi esercito al silenzio.

. . .

faccio fatica perché mi domando che senso hanno le mie parole, quando ricevo messaggi come questi:
Per il resto c’è l’inferno che si sta sviluppando tutt’attorno. Questa volta ho le mani alzate e chiedo pietà.
La situazione è complicata. Oggi è morto un vicino 2 piani sotto, sospetto per il virus, ed anche il fratello della signora a fianco è ricoverato per il virus, li abbiamo sentiti urlare.
Nel mio paese la situazione è fuori controllo. Interi ospedali infetti e persone ormai a caso col virus, senza legami con altri infetti. Sarà un disastro senza precedenti.
Per il resto al lavoro ci mettono in cassa integrazione. Io avevo chiesto le ferie anche per la scorsa settimana e invece di mettermi in cassa mi hanno sfruttato le ferie. Ora ne ho veramente poche rimaste (prese quasi tutte nella speranza che il governo si muovesse).
Aspetto solo che passi quest’emergenza e poi penso di andare via (se c’arrivo). Non so, una casa nella foresta senza nessuno nel raggio di 1 km mi andrebbe bene.

. . .

l’emergenza più grave vicina a me (psicologicamente) si è attenuata: la febbre è passata e speriamo in una convalescenza senza altre complicazioni e senza che altri lì attorno si ammalino.

ma sento di essere in qualche modo un privilegiato: il mio comune resta abbastanza indenne, ma il fondovalle sta esplodendo.

Gavardo, 12mila abitanti, il comune più popoloso della valle e dove c’è l’ospedale di zona, è arrivato a 80 infetti e 4 morti ufficiali, ma il sindaco spiega bene com’è la situazione reale:
la maggior parte dei medici di base si sono ammalati, per mancanza di apparecchi di protezione – ma l’Ospedale in un comunicato di oggi nega che ci sia carenza -;
le statistiche ufficiali, sia dei morti sia dei contagiati non hanno nessun valore: chi muore in casa o non viene ricoverato non entra nelle statistiche;
il personale si sta prodigando oltre ogni limite, ma la situazione è totalmente fuori controllo: è anche difficile seguire chi si ammala per altri motivi.

. . .

è urgente un reddito da coronavirus per tutti coloro che sono rimasti senza lavoro; se devo spendere ancora qualche parola, fatemela spendere per questo.

se dobbiamo salvare gli uomini attorno a noi dalla peste, non avrebbe senso farlo per lasciarli morire poi di fame o anche soltanto languire nell’umiliazione della miseria; e se qualche ricco dovrà pagare qualche tassa di più per questo, ben venga anche questo, purché si trovi il modo di farla pagare a chi è ricco davvero.

 


15 risposte a "silenzio responsabile – 116"

  1. Un po’ ot, condivido un paio di link interessanti, che si ricollegano al discorso collaborazione vs divisione che facevamo qualche giorno fa.
    Solidarietà regionale:
    https://www.immediato.net/2020/03/24/8mila-mascherine-destinate-a-foggia-requisite-in-lombardia-farmacia-rimane-a-secco-la-denuncia-social/

    e solidarietà internazionale:
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/28/coronavirus-requisite-19-tonnellate-di-materiale-medico-sanitario-nel-porto-di-gioia-tauro-erano-destinate-ad-altri-paesi/5752182/

    Pretendiamo solidarietà europea(cioè soldi a pioggia incondizionatamente), ma non siamo capaci di collaborare neanche tra regioni.
    Questa crisi purtroppo sta facendo emergere piú egoismi localistici che solidarietà internazionale!

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    1. non che io voglia avere ragione a tutti i costi, ma per il momento queste mi paiono manifestazioni secondarie: complessivamente prevale ancora lo spirito di collaborazione.

      e lo dico anche perché credo che non sarà sempre così e che lo vedremo sparire quando la situazione peggiorerà di molto, come mi pare inevitabile: allora ci saranno manifestazioni di egoismo individuale che faranno sorridere di queste.
      la storia sa dirci bene, in circostanze simili, che razza di belva possa diventare l’animale uomo.

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      1. Ok, niente di eclatante, ma tutti questi Paesi (tra cui l’Italia) e regioni, che si fregano materiale sanitario a vicenda, non è certo un grande esempio di cooperazione.

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        1. quel che c’è di veramente eclatante è che non ce ne sia a sufficienza, di materiale sanitario, e che si sia arrivati totalmente impreparati all’epidemia, pensando che sarebbe bastato chiudere – e malamente – i voli per la Cina per mettersi al sicuro.

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      2. Dna, dna. La profonda struttura umana non può che essere ambivalente.
        Certo esiste a livello individuale tutta una gamma intermedia di comportamenti che vanno dal “solo io” al “solo noi”.
        Penso però che a livello di massa in caso di forte pericolo domini il puro istinto di conservazione individuale.
        Il pensiero istintivo è: come me la cavo e come difendo i miei (il mio Dna) ? Solo poi, eventualmente, si guarda agli altri, al resto del mondo.

        705
        BUONO E CATTIVO

        E’ l’istinto di specie gregaria
        Che ci fa solidali,
        Empatici.
        Ci fa, vogliamo dirlo?
        Buoni.
        Con gli uomini,
        Con gli animali,
        Con il mondo.

        E’ l’istinto di vitale possesso,
        Che ci fa predatori,
        Egoisti.
        Ci fa, diciamolo,
        Cattivi.
        Con gli uomini,
        Con gli animali,
        Con il mondo.

        Non la legge,
        Non il prete,
        Né la promessa di vita eterna
        Ci influenza.

        Nessun dio
        Ci governa.

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        1. non sono assolutamente d’accordo, e proprio per motivi biologici, non per motivi morali; e proprio per quel che dici nella poesia e l’hai messo addirittura nel titolo: l’uomo è una specie gregaria, e se non lo fosse non si sarebbe neppure sviluppato il linguaggio che ha la funzione primaria di tenere aggregati al gruppo.

          nella situazione di pericolo (come ben vediamo in questi giorni) l’istinto gregario anzi si rafforza e chiunque sente il bisogno della protezione del gruppo.

          certo, il gruppo non coincide con l’umanità intera, ma l’egoismo strettamente individuale nelle fasi di acuto pericolo è deleterio e perfino mortale in primo luogo per chi lo adotta come comportamento primario.

          certo, la spinta gregaria non cancella del tutto l’egoismo individuale, ma deve conciliarvisi.

          anche perché il DNA da difendere non è neppure un patrimonio strettamente individuale; se dobbiamo difendere il nostro DNA, difendiamo quella parte di DNA che abbiamo in comune con altri, non quello individuale, destinato comunque a perire con noi.

          (però forse alla fine siamo più d’accordo di quel che sembra, ed è soltanto un problema di accenti…)

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  2. Una batosta in tutti i sensi…Conte stasera ha detto che aiuterà le persone impossibilitate ad acquistare cibo…
    Per il resto concordo con quanti dicono che si è perso tempo e, ancora oggi, se non si fanno i tamponi sarà ancora più diffoltoso arginare il virus

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  3. D’accordo, e spero che si sbrighino anche presto perché qualcuno già non ce la fa più… perché è vero che ci sono le code per i supermercati, ma anche chi i soldi per andare al supermercato, senza lavoro, non ce li ha…

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    1. riprecipitando all’indietro fino all’epidemia della spagnola di un secolo fa, non vorrei che ci ritrovassimo anche nello stesso clima sociale e nella stessa mancanza di solidarietà pubblica per chi non ha più né lavoro né reddito.

      e fammi anche dire che mi pare assolutamente inaccettabile il ricatto di fargli sfidare il virus e farlo tornare al lavoro, che qui in Lombardia è tuttora ampiamente praticato, e credo spieghi molto della situazione della regione.

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      1. Silenzio comprensibilissimo. Tutto amaramente vero.
        Lo spiraglio per il giovane. Una notizia buona.
        La pacatezza e le belle parole di Conte non sono credibili.
        Mattarella mi è parso molto preoccupato forse un poco sconvolto, ha lanciato diversi appelli alla UE. Vani per le svariate e note situazioni.
        I Paesi nordici sono autonomi e se ne fregano. La Germania non ha alcuna vera intenzione di aiutarci. Fa più comodo comprarci a prezzi stracciati. La Francia mostra una faccia benevola poco credibile, forse qualche contrattempo con la Germania, non so.
        Intanto da noi ancora non si ha risposta scientifica sicura sulle ragioni dei focolai tanti e gravi in Lombardia.
        Pare che i tamponi vadano fatti anche nelle zone ove la casistica ha ben altre dimensioni. Credo che sia questione di buon senso
        Forse cosi si arriva a qualche certezza è ad azioni dirette a contrastare tanto male.
        I 25 miliardi dovrebbero essere disponibili per aprile. Considerate le divisioni da fare resteranno le briciole per tutti imprenditori e lavoratori. ecc…
        Per i piccoli artigiani e commercianti che non hanno bene primari c’è la chiusura.
        Già una figlia ha ricevuto la chiamata dal responsabile di Ancona per il piano nuovo previsto.
        Credo stessa sorte per il compagno. Riprenderà il lavoro il 3 aprile con i rischi che il lavoro stesso sotto padrone, non datore di lavoro gli impone. Pena il licenziamento
        Una figlia già in cassa integrazione il marito, Riprenderà sotto un altro padrone di mer. .da.
        Hanno tutti Il mutuo prima casa. Credo che vivremo con più ristrettezze e molta attenzione al risparmio
        Questo sarà a breve intanto l’emergenza è sempre disperatamente elevata.
        UE si sta rendendo inutile per non dire peggio. Per me è finita!
        Non penso di avere ragione, la mia analisi sommaria e parziale ma con la negazione degli eurobond quale Comunità di tanti Paesi personalmente spero che prima che ci divorino li mandiamo a quel paese qualunque sia .
        Caro Mauro per quanto si potesse supporre un futuro difficile, viverlo è altro.
        Grazie e scusa ma siamo gia pieni di morti e mentre temiamo aspettando altri perione da aggiungere senza neppure sapere dove siano finiti.
        Mentre riceviamo bollettini di contagi con diversi zero dietro mentre aspettiamo un futuro nero
        Arrivano notizie di eclatante disumanità …E naturalmente chi in passato nonostante abbia disastri sia stato aiutati in prima fila arroganti str….zi e impuniti

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