uno sguardo soggettivo al coronavirus nel mondo – 121

Hello! Mauro! Come stai? Ti sto pensando in questa difficile situazione. Spero di sentire presto notizie di te. Noi preghiamo per l’ Italia!! Namaste!

ciao, Santosh, grazie davvero per il tuo messaggio. sono di ritorno dalla Sri Lanka, una settimana fa. ora vivo proprio nel centro della pandemia, in Italia, ma sono in un piccolo villaggio nelle montagne, adesso, e qui solo tre persone sono malate. Sto bene, ma sono chiuso in casa e andare fuori è proibito per me. il marito di mia figlia è stato malato in città, ma ora sta meglio. Namaste! Namaste! un abbraccio grande grande.

Che bello sentire che stai bene e sei salvo! Om mani padme om!! – mantra tibetano che significa: “Oh Gioiello nel fiore di Loto!”

e tu, caro Santosh? com’è la situazione in Nepal, se sei lì… o dove stai vivendo adesso.

Sì, sono in Nepal e lì si sono notizie terribili anche da qui. Il paese è completamente sotto confinamento. Non c’è nessun controllo su quante persone sono infettate, non ci sono kit per fare dei test e non c’è nessun piano. Quindi l’Italia è colpita in modo così grave e incredibile?

oh, che brutte notizie. ho osservato che il virus ha più difficoltà a diffondersi nei paesi con clima caldo, come lo Sri Lanka, per esempio, ma di sicuro il Nepal non è tra questi. l’Italia è colpita in modo differente: ma la regione della Lombardia nel nord, dove vivo, è nella situazione peggiore di tutto il mondo. noi siamo tutti confinati in casa da tre settimane. io sono personalmente in quarantena, perché sono arrivato dall’estero. tu stai bene, vero?

Spero di essere sano. Noi non lo sappiamo! Grazie per la tua preoccupazione, Mauro

non hai febbre, non hai tosse, allora sei sicuramente sano, Santosh! stai completamente chiuso in casa e sei al sicuro. buona fortuna a noi tutti, 🙂 grazie ancora.

Sì. Sopravviveremo a questa tragedia! Abbiamo bisogno di buone vibrazioni e di solidarietà per battere questo virus! Pace e Amore! 😍

Santosh l’ho conosciuto a Kathmandù nel 2007 e non ci sentivamo da due o tre anni: testimonianza di prima mano, la sua, sul coronavirus in Nepal.

. . .

Stay home, stay safe. Ora che sei rientrato dal tuo viaggio non avrai più paura del virus essendo isolato tra i monti. Sei fortunato, guarda i monti dalla finestra e non uscire mai.

quello che sto facendo. e a Dubai come vanno le cose?

Siamo bloccati in Pakistan: Alcune ore prima del take off, Emirates airlines ha annullato i voli. Sfortuna.

ah, ma forse avreste avuto problemi a restare lì. in Pakistan credo di no.

In Dubai avremmo potuto rimanere almeno vicini alla famiglia senza problemi, qui pregano solo Allah, niente mascherine, moschee piene. Allah li protegge. Che manicomio! Se ne usciamo vivi saremo fortunati.

State in casa anche voi, non c’è altro da fare.

Naturalmente all’interno però servitù entra per pulire, per portare il cibo, per ritirare i panni da lavare. Niente mascherine, quelle disponibili sono di stoffa e mettono sempre la stessa, quando lo fanno, e non servono a nulla, se non a trattenere il virus. Le mie sono quasi esaurite, abbiamo quelle col filtro, che puliamo continuamente con alcool.

io sto in isolamento proprio totale.

e questa è mia cugina, che era andata a svernare proprio a Dubai, arrivata mentre io ne stavo partendo, e poi andava qualche tempo a Lahore col marito, il discendente dell’antico marajah locale (giusto per capire certi accenti vagamente neo-coloniali del suo messaggio): ma è rimasta bloccata in Pakistan e descrive quello che sta succedendo lì.

del resto una notevole ripresa della superstizione a sfondo religioso è ben visibile anche da noi…: a che cosa non si attaccano le masse impaurite.

. . .

dallo Sri Lanka, dove sono entrato a far parte, non per mia scelta, di un gruppo whatsapp di islamici osservanti, continuano ad arrivarmi notizie di ripetuti coprifuoco che il governo limita ai weekend.

Ciao, amico. Come stai? tutto ok?

sto bene, grazie, Samith. E tu? Come va in Sri Lanka?

Anche in Sri Lanka va male. Nella mia città c’è il coprifuoco. Siamo a casa.

tutto il mondo sta soffrendo.

Sì, stai attento: è molto pericoloso.

. . .

ho scelto tre testimonianze in fondo banali, perché è in fondo al banale che sta nascosto il sorprendente, che si mimetizza da ovvio.

questa è la prima pandemia nella storia che il mondo interconnesso vive in contemporanea, con una circolazione immediata delle notizie da un paese all’altro.

questa è la prima pandemia nella storia che viene affrontata, prevalentemente, con un approccio scientifico – con la vistosa eccezione, si direbbe, di qualche paese islamico; in passato le epidemie si curavano con le processioni e le invocazioni alla Madonna, che in realtà aiutavano a diffonderle.

questa è la prima grave pandemia nella società della globalizzazione post-industriale e ne ha messo ferocemente a nudo la fragilità: i colpi che sta dandole sono duri e non abbiamo neppure la certezza che essa possa davvero riprendersi.

questa è la prima pandemia nella storia che ha preso il posto, nell’immaginario collettivo, di una vera e propria guerra mondiale, ed è la prima che gli uomini combattono non fra di loro, ma contro un nemico comune.

questa è la prima pandemia nella storia che nasce nell’ombra di un sospetto, non facilmente né immediatamente confutabile, che sia il frutto disgraziato di qualche ricerca, sfuggito dai laboratori: la scienza che ci salva è la scienza che ha creato il mostro?

questa è la prima pandemia nella storia che svela crudamente l’inettitudine dei politici, ne smaschera l’incompetenza e la prosopopea stupida, ma nello stesso tempo costringe a stringersi attorno a loro per mancanza di alternative.

questa è la prima pandemia nella storia che evidenzia i rischi di questo modello di civiltà, attraverso corrispondenze enigmatiche fra diffusione del virus e distruzione dell’ambiente naturale: le epidemie ci sono sempre state nella storia e dunque hanno avuto un’origine naturale, almeno fino ad oggi, ma viviamo in un’epoca nella quale il presunto controllo umano sulla natura è così forte che facciamo fatica a pensare che una nuova forma di peste sia semplicemente un prodotto naturale.

questa è la prima pandemia nella storia che evidenzia che Gaia, il pianeta Terra vivente, sta lanciando dei segnali di allarme contro la razza umana e avvia dei programmi di purificazione del pianeta dal virus più grave che lo occupa e lo deturpa: il Pan sapiens sapiens, lo scimpanzé sapiente.


12 risposte a "uno sguardo soggettivo al coronavirus nel mondo – 121"

  1. “del resto una notevole ripresa della superstizione a sfondo religioso è ben visibile anche da noi…: a che cosa non si attaccano le masse impaurite.”
    Allora non l’ho notato solo io.

    “ed è la prima che gli uomini combattono non fra di loro, ma contro un nemico comune.”
    Sicuro?

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    1. intendo la prima guerra mondiale, riferendomi alle tre del secolo scorso: prima, seconda e cosiddetta guerra fredda…

      entro questa delimitazione direi di sì; nonostante qualche tentativo, vedi Trump, questa guerra contro il virus non si è ancora trasformata in una guerra aperta tra le potenze: poi, certo, le rivalità e le tensioni che preesistevano restano sotto traccia anche qui e questa vicenda non sarà senza effetti sugli equilibri globali del potere.

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        1. certo, ma poi Trump ha dovuto fare una precipitosa marcia indietro.

          quanto ad Orban, un tirannello di un paesucolo periferico, il vero problema sarebbe capire che cosa vuol fare l’Unione Europea…

          comunque, per ora, attorno al virus nessun conflitto globale; ma col tempo non è da escludere; occorrerà vedere come evolve la situazione, clinicamente ed economicamente.

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  2. “questa è la prima pandemia nella storia che evidenzia che Gaia, il pianeta Terra vivente, sta lanciando dei segnali di allarme contro la razza umana e avvia dei programmi di purificazione del pianeta dal virus più grave che lo occupa e lo deturpa: il Pan sapiens sapiens, lo scimpanzé sapiente.”

    Un virus che uccide meno del 3% dei contagiati, in larga parte maschi, anziani e già malati, mi pare un’arma di purificazione un po’ deboluccia. O questa Gaia è un’entità particolarmente moderata, móscia e buonista, oppure non è stata lei a creare e diffondere il virus!

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    1. se si sta all’interno della teoria di Gaia (ma non è obbligatorio, anche se a me pare molto persuasiva), è indiscutibile che il virus lo ha creato lei, efficace o meno che sia questo virus nel ridimensionare la vita umana sul pianeta: la teoria di Gaia infatti dice che l’intero pianeta Terra è un mega-organismo vivente con una sua particolare intelligenza inconsapevole che tende ad auto-conservarlo: in sostanza la vita sul nostro pianeta non è tanto l’effetto obbligato e standard di condizioni che la rendono possibile, quanto piuttosto di processi continui di auto-riproduzione e adattamento con i quali la vita stessa si conserva adattandosi continuamente al mutare delle condizioni.

      quanto all’efficacia del progetto coronavirus nel ridimensionare la popolazione umana, vedo che in te il negazionismo virale è ben duro a morire; consiglio anche a te l’ascolto delle osservazioni di questo virologo, Burgio, che, anche se l’ascolto è lungo, mi paiono particolarmente chiare e interessanti; forse potranno farti assumere un atteggiamento un poco più consapevole della portata dei problemi che abbiamo davanti:
      http://www.ondarossa.info/tag/burgio

      in sostanza l’analogia con l’epidemia di spagnola di un secolo fa, che fece dai 40 ai 100 milioni di morti su una popolazione mondiale di allora di circa 2 miliardi di persone, lascia aperta la possibilità che l’epidemia si sviluppi in due fasi: una prima, dove colpisce soprattutto persone anziane e fragili, e una seconda, dopo che il virus si è meglio adattato all’organismo umano, dove invece colpisce a tappeto e con una mortalità che arriva anche al 10% (come ben so anche io per la storia della mia famiglia, deve si contò una vittima, una mia zia di vent’anni): e l’impressione è che almeno in Lombardia si stia già entrando in questa fase.

      ovviamente tu preferisci pensare che i leader mondiali che impongono misure pesantissime ovunque per contrastare l’infezione, sono tutti impazziti e che continuiamo a darci troppo da fare per contrastare una epidemia che in fondo ci libererà soltanto di qualche vecchietto fastidioso.

      ti sostengono le statistiche farlocche diffuse da governi, centrale e regionali, che dichiarano ad oggi 12.500 morti: cifra già superiore ad ogni altra catastrofe italiana dal dopoguerra ad oggi e forse anche al costo umano di tutte le catastrofi del periodo sommate assieme. ma largamente inferiori alla realtà.

      testimonianze convergenti permettono di dichiarare che, considerando anche i morti in casa senza cura alcuna e i non dichiarati, il numero reale delle vittime si avvicina già oggi in Italia soltanto a 50mila; giusto per chiudere il discorso, se vogliamo fare un paragone – peraltro molto improprio – con le vittime per complicazioni della normale influenza, queste sono 8mila, e le vittime di incidenti stradali sono un poo’ più di 3mila.

      peccatoperò che le vittime di coronavirus non muoiano per complicazioni dell’infezione, ma proprio a causa dell’infezione stessa.

      però vai pure avanti a pensare che tanto non è un problema e che l’epidemia è moscia e buonista (ma dove l’hai la testa?).

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      1. Io contestavo solamente la teoria secondo cui Gaia avrebbe creato SARS-COV 2 per liberarsi dell’umanità in eccesso. Tutto qui!

        “ovviamente tu preferisci pensare che i leader mondiali che impongono misure pesantissime ovunque per contrastare l’infezione, sono tutti impazziti e che continuiamo a darci troppo da fare per contrastare una epidemia che in fondo ci libererà soltanto di qualche vecchietto fastidioso.”
        Non ho MAI scritto questo. Anche quando qualche settimana fa discutevamo del discorso anagrafico, sostenevo l’esatto contrario, che bisognerebbe pensare a un modo per proteggere i “vecchietti fastidiosi” piú degli altri.
        In Italia si è scelta la reclusione di tutti(bambini compresi) nel tempo libero, la criminalizzazione di runner e passeggiatori solitari(perseguitati non dal governo, ma dalle imbecilli amministrazioni locali), e al contempo far lavorare quasi tutti(eccetto pochissimi settori) con precauzioni insufficienti. Non mi sembra l’approccio piú razionale possibile!

        Detto questo(ho puntualizzato solo perchè mi hai attribuito pensieri che non sono miei), mi rendo conto che non è il momento opportuno per discutere di certe cose, cosí rischiamo solo di peggiorarci ulteriormente l’umore.Cercheró di intervenire il meno possibile.
        Saluti!

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        1. caro andrea, non te la prendere troppo per un commento pungente (sai che bisogna metterlo nel conto del possibile, se si passa qui dentro) e ti prego di continuare a commentare, soprattutto criticamente, senza offenderti se riceverai a volte delle risposte pepate; apprezzo che tu commenti soprattutto perché abbastanza spesso non siamo d’accordo e trovo utile la presenza di un punto di vista diverso dal mio.

          ovviamente l’interprete autentico del tuo pensiero sei tu, io testimonio soltanto quello che ne ho capito; quindi le tue precisazioni su quel che volevi dire sono indiscutibili, e basta; però la definizione di epidemia moscia e buonista è tua, non te l’ho messa in bocca io, e contro questa io protestavo (continuo a pensare, con qualche ragione).

          neppure io, però, ho mai sostenuto che Gaia avrebbe creato SARS-COV 2 per liberarsi dell’umanità in eccesso; ho scritto, letteralmente, che “sta lanciando dei segnali di allarme contro la razza umana e avvia dei programmi di purificazione del pianeta dal”la nostra presenza: avvia…, come dire: siamo soltanto all’inizio.

          se vuoi, questo è perfino peggio, perché significa che questo virus potrebbe essere l’anticamera di crisi addirittura peggiori – che sono poi quelle che allarmano i virologi e da cui loro stanno cercando di metterci in guardia.

          allo stato attuale – ma non sappiamo gli sviluppi possibili – questo virus non sembra in grado di diminuire pesantemente la sovrappopolazione, come invece farà certamente il riscaldamento globale nei prossimi anni, anche grazie a nuove malattie tipiche invece dei climi caldi; però la sue conseguenze possono essere altrettanto gravi, oppure addirittura peggio se guardiamo al peso economico che può avere una riduzione anche modesta della popolazione (anche anziana): insomma ci sono le conseguenze sanitarie del virus, ma ci sono anche i contraccolpi economici della sua diffusione.

          e sono completamente d’accordo con te, quando dici: In Italia si è scelta la reclusione di tutti (bambini compresi) nel tempo libero, la criminalizzazione di runner e passeggiatori solitari (perseguitati non dal governo, ma dalle imbecilli amministrazioni locali), e al contempo far lavorare quasi tutti (eccetto pochissimi settori) con precauzioni insufficienti. Non mi sembra l’approccio piú razionale possibile!

          dove ci differenziamo, invece, è sull’idea che le misure di prevenzione e le restrizioni possano essere organizzate per fascia di età (se non ti ho capito male); io penso piuttosto che la competenza relativa andrebbe data ai medici di famiglia sulla base di una valutazione complessiva delle condizioni di salute e di rischio del soggetto, e soprattutto approvo l’idea del Veneto e della Germania di verificare con esami a tappeto la presenza degli anticorpi, per consentire il ritorno alla vita normale di chi li ha prodotti dentro di sé e rischia poco o niente, indipendentemente dalla sua età: ho solo un dubbio quando leggo che l’attendibilità di questi esami è del 90%, ma spetta agli epidemiologi dirci se questo è un livello di rischio gestibile oppure no.

          ciao!

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          1. Ok, è che sinceramente in questo periodo non sono sempre dell’umore giusto, non sono sempre lucido (a forza di stare fermo soffro di insonnia) e c’è il rischio che interpreto male le intenzioni degli altri.
            Pensavo di averti fatto incazzare col commento precedente, e che fosse meglio non buttare altra benzina sul fuoco!

            “neppure io, però, ho mai sostenuto che Gaia avrebbe creato SARS-COV 2 per liberarsi dell’umanità in eccesso; ho scritto, letteralmente, che “sta lanciando dei segnali di allarme contro la razza umana e avvia dei programmi di purificazione del pianeta dal”la nostra presenza: avvia…, come dire: siamo soltanto all’inizio.”

            Hai ragione, anche io ho senza accorgermene ho interpretato male, semplificando ed estremizzando il tuo pensiero. Se pensi che sia un preludio ad altre catastrofi, non so cosa ribattere… se le previsioni sui cambiamenti climatici fossero giuste, avresti ragione.
            Al di là di quali siano le intenzioni di Gaia, di certo l’umanità puó approfittare di questa crisi pandemica, per modificare alcuni stili di vita, e ridurre i consumi petroliferi. Ad esempio lo smart working, applicato al massimo dove possibile, ridurrebbe molti spostamenti.

            “dove ci differenziamo, invece, è sull’idea che le misure di prevenzione e le restrizioni possano essere organizzate per fascia di età (se non ti ho capito male)”
            Non in maniera estrema, mi rendo conto che non è possibile isolare un’intera fascia di età. Peró qualche precauzione in piú verso gli over70, non sarebbe cosí assurda. Ad esempio tenere lontani dal lavoro (eccetto smart working) gli anziani che ancora lavorano, prendere precauzioni speciali per per non far arrivare il virus nelle case di riposo, istruire di piú la popolazione sulle precauzioni igieniche da tenere nei confronti di genitori o nonni anziani…
            Finora invece ci si limita solo a ripetere il mantra “state a casa”, ma poi non si fa abbastanza informazione di massa sull’uso corretto di mascherine, guanti, misure igieniche in generale, attività fisica in sicurezza, ecc… si lascia tutta la responsabilità sulle spalle dei cittadini, colpevolizzando chi va a fare la spesa troppo spesso, chi porta troppo a spasso il cane, chi fa troppe camminate, chi porta i bambini fuori… addirittura nei gruppi facebook locali c’è chi se la prende coi senzatetto che si ostinano a non stare in casa… tutta questa confusione di responsabilità sembra incoraggiata e creata ad arte dai politici, specialmente sindaci e presidenti regionali, che a parte rare eccezioni sono la feccia della politica(e in alcuni casi anche dell’umanità)!

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            1. sono sollevato: anche io, oggettivamente, avevo usato una mano un po’ pesante e mi dispiace, ma mi sono abituato a discutere francamente con te, e questo mi piace e mi dà sollievo; evidentemente questa reclusione non è senza conseguenze psicologiche neppure per me; io non soffro di insonnia, ma di ritmi del sonno completamente sconvolti, complice anche il jetlag che non ho completamente riassorbito neppure a dieci giorni dal rientro.

              sono d’accordo con le tue considerazioni finali: estremizzare le disposizioni sull’isolamento è sbagliato (ho appena scritto qualcosa che è anche in difesa del jogging – anche se personalmente non lo pratico).

              sono d’accordo su una strategia differenziata di protezione dal virus per le fasce più deboli, per come l’hai descritta, ma non sul rientro di cui si parla, meccanicamente differenziato per fasce d’età – ma non sto a ripetermi: quello che dici tu è giusto, ma io polemizzo contro altre idee che circolano.

              d’accordo anche sui cambiamenti necessari che il virus ci dà l’occasione di realizzare, ma sono un poco pessimista sul fatto che chi dirige questo paese saprà cogliere al balzo l’occasione…

              sulla degenerazione climatica sarebbe bello che mi sbagliassi io e gli studiosi del clima che la prevedono; chi vivrà vedrà, ma la mia sensazione è che possa esservi un collegamento tra riscaldamento globale, inquinamento ed instabilità crescente dei virus; col che l’ipotesi di Gaia che cerca un riequilbrio rientra dalla finestra.

              ciao!

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