chi cracca con un virus il DNA umano e perché? – 132 — Cor-pus 2020

quando ci chiederanno: ma voi dove eravate mentre succedevano queste cose?, oppure se lo chiederanno a nostra insaputa, noi già postumi, difficilmente potremo rispondere che non sapevamo nulla, come facevano i cittadini del Terzo Reich, che vivevano vicini ai campi di sterminio senza vederli. perché sarà facile rispondere anche a noi che non avevamo visto, […]

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Una risposta a "chi cracca con un virus il DNA umano e perché? – 132 — Cor-pus 2020"

  1. mi segno qui questo appunto, per me prima di tutto e poi forse per qualche lettore, se vorrà leggerselo:

    I coronavirus rilevati in un piccolo numero di pangolini che sono stati introdotti clandestinamente in Cina hanno mostrato di essere strettamente correlati al coronavirus SARS-CoV-2, riporta un articolo pubblicato sulla rivista “Nature”.
    Il grado di somiglianza non è sufficiente per affermare con certezza che i pangolini siano gli host intermedi direttamente coinvolti nell’attuale epidemia di SARS-CoV-2.
    Tuttavia, i risultati suggeriscono che i pangolini sono un secondo ospite di coronavirus nei mammiferi.

    Sebbene l’evidenza suggerisca che i pipistrelli possano essere il probabile serbatoio per SARS-CoV-2, l’identità degli animali ospiti intermedi che avrebbe potuto facilitare il trasferimento di questo virus nell’uomo rimane sconosciuta.
    Il mercato ittico legato ai primi casi del recente focolaio di malattie respiratorie e’ stato chiuso poco dopo l’inizio dell’epidemia, il che ha impedito la ricerca delle specie animali che sono la fonte del coronavirus.

    Un possibile ospite sono i pangolini. Yi Guan e colleghi hanno analizzato campioni prelevati da 18 pangolini malesi ottenuti da operazioni anti-contrabbando nella Cina meridionale tra agosto 2017 e gennaio 2018.
    Hanno rilevato coronavirus correlati alla SARS-CoV-2 in 5 di questi animali.
    Hanno inoltre rilevato coronavirus simili in 3 su 12 animali aggiuntivi sequestrati in una seconda provincia nel 2018 e in un animale aggiuntivo da una terza provincia da cui è stato raccolto un campione nel 2019.

    I virus isolati da questi campioni hanno una somiglianza di sequenza di circa 85 -92% rispetto a SARS-CoV-2 e un virus mostra una forte somiglianza nella sequenza del dominio di legame del recettore, una regione che codifica il “picco” del virus che facilita l’ingresso nelle cellule ospiti.
    Tuttavia, tutti i coronavirus del pangolino identificati fino ad oggi mancano di una specifica alterazione nelle loro sequenze che si osserva nella SARS-CoV-2 umana, il che pone incertezza sul loro ruolo nella trasmissione del nuovo coronavirus nell’uomo.
    I pangolini sono gli unici mammiferi diversi dai pipistrelli finora segnalati che sono stati trovati infettati da un coronavirus correlato alla SARS-CoV-2.
    Questi risultati evidenziano un ruolo potenzialmente importante per i pangolini nell’ecologia dei coronavirus, ma non implicano direttamente questi animali nella trasmissione di SARS-CoV-2 all’uomo.
    Gli autori suggeriscono che e’ necessario un ulteriore monitoraggio dei pangolini per comprendere il loro ruolo nell’emergere di nuovi coronavirus con il potenziale di infettare l’uomo.

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