borforismi in itinere – 2008-2009

chiamarli aforismi sarebbe pretenzioso,
chiamarli gargarismi sarebbe riduttivo: chiamiamoli borforismi.
borforismi: un beccare a caso tutte le situazioni in cui la vita si prende in giro da sola con la sua logica solo apparente.

. . .

prigionieri della memoria. – 13 giugno 2009 – 206
nella società informatica vi è una grande perdita di libertà, perché nulla è dimenticato.
rischiamo tutti di diventare prigionieri della memoria.

l’arte del dimenticare. – 13 giugno 2009 – 205
dimenticare è un’arte superiore alla meccanica delle memoria.
grazie all’oblio l’uomo prova a dominare davvero il tempo e rende la vita vissuta simile alla vita desiderata.

avvitare. – 12 giugno 2009 – 204
è il fascino della vita: vita dentro vita.

metagrafie. – 11 giugno 2009 – 203
non è la mano del fotografo che fa la foto, ma l’occhio di chi guarda.
nella foto di un altro si può sempre scoprire una foto propria.
e lo stesso dicasi di quelle fotografie a quattro dimensioni che chiamano vite.

la memoria in viaggio. – 11 giugno 2009 – 202
viaggiare è uno strano esercizio di memoria.
si impara a memoria il presente con una potenza sconosciuta.
e si dimentica il passato.

viaggi nel tempo. – 11 giugno 2009 – 201
di fronte ad una lingua sconosciuta siamo di nuovo bambini.
è uno dei motivi che può indurre a viaggiare.

la segretezza pubblica. – 8 giugno 2009 – 200
nella società informatizzata nessuno deve più spiegare perché rende pubblici i suoi comportamenti, i gesti o le parole.
semmai dovrà spiegare perché evita di farlo.

il pubblico ministero della fede. – 7 giugno 2009 – 199
chi non crede in dio non deve dimostrare un bel niente.
figuratevi se dobbiamo metterci a dimostrare che non esiste la chimera o il mostro di Loch Ness.
l’ateo è l’avvocato della difesa: difende Dio dall’accusa di esistere.
se manca la prova del contrario, il suo cliente è innocente, cioè non esiste.
chi crede è un Pubblico Ministero, e l’onere della prova è tutto suo: è lui che deve dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio che Dio compie davvero il delitto di esistere.

helios65: il coraggio della fede. 4 giugno 2009 – 198
fede: la paura che vuole darsi coraggio.

senza fede. – 4 giugno 2009 – 198
non avere le allucinazioni non è una forma di allucinazione.

saggezza domestica. 2 giugno 2009 – 197
non mi risulta che la saggezza sia un fatto naturale.
infatti ha molto a che fare con l’addomesticamento, piuttosto.
(e ricordare gli improvvisi furiosi ritorni alla bestialità naturale di tutti gli addomesticati)

ossa. – 1 giugno 2009 – 196
ricordano come la carne che le rivestiva, cioè la vita, fosse cosa transitoria e superflua.
ne conservano solo una traccia: ciò che ne era la struttura, come un più deperibile minerale.

le parole della fede. – 30 maggio 2009 – 195
non esiste una fede non detta.
la natura intrinseca della fede e’ di essere detta: altrimenti che fede e?
all’inizio di ogni fede ci sta la parola, non solo all’ínizio del Vangelo dei discepoli riscritto da Giovanni il Presbitero, che addirittura fa della parola il proprio Dio.
– per questo scrivere e’ un atto di fede.
per questo quando viene meno la fede, viene meno anche la scrittura.

servi e padroni. – 25 maggio 2009 – 194
la dialettica fra servo e padrone – lo sapevano Leporello e Don Giovanni, oppure Robinson e Venerdi’ – mica e’ fondata soltanto sulla contrapposizione.
la contrapposizione, se proprio dobbiamo essere hegeliani, e’ solo la tesi.
e la complicita’ e perfino la solidarieta’ e quella specie di amicizia che si vengono a creare nella condivisione di uno scopo circoscritto, sarebbero l’altro lato della medaglia: se proprio volete, l’antitesi.
ma allora il segreto dove sta?
sta in una buona contrattazione, o sintesi.
(non sembra, ma questo borforisma e’ una critica radicale al concetto di lotta di classe di Marx, che risulta applicabile solo ad una societa’ senza libera contrattazione e in piu’ non tiene conto che comunque vi e’ in molti esseri umani un biologico insopprimibile bisogno di essere guidati, che deriva dall’imprinting del branco).

storie. – 23 maggio 2009 – 193
la poverta’ non ha storia.
ce l’hanno la ricchezza, la bellezza, il potere, che sono il contrario della poverta’: loro si’ ne hanno di cose da raccontare.
la poverta’, non avendo e non avendo avuto niente, non ha neppure niente da ricordare.

partenze. – 15 maggio 2009 – 192
una partenza è solo una metafora ben riuscita.
a maggior ragione se è reale e non virtuale soltanto.

facilità della bellezza. – 14 maggio 2009 – 191
a volte penso che sia molto buono confondere la felicità con la bellezza.
in fondo la bellezza è molto più facile da trovare…
(ops, volevo parlare della felicità della bellezza e ho finito di parlare della sua facilità)

il tempo reversibile. – 12 maggio 2009 – 190
se la scrittura è l’arte di attendere il passato (come dice Luisa Ruggio), da uno scrittore ci si attende anche che sappia ricordare il futuro.
lettura, unica nostra risorsa contro l’unidirezionalità del tempo

kontraproduktiv n. 2. – 11 maggio 2009 – 189
una delle azioni peggiori che si possano fare è non meritare i giudizi sprezzanti dei nostri nemici.

la paura della vita. – 11 maggio 2009 – 188
al fondo di ogni dittatura sta una pulsione suicida, condivisa dalla massa quando la massa appoggia la dittatura.
che cosa alimenta la dittatura, infatti, se non la voglia di imprigionare la vita?
diciamo pure: la paura della vita?

kontraproduktiv. – 11 maggio 2009 – 187
per questo soffriamo, perché qualcuno possa consolarci?

festa della mamma. – 10 maggio 2009 – 186
è sciocco che la vita che non sa dire il suo senso, lo trovi semplicemente nell’averne generato dell’altra.
però per fortuna l’emozione non sente ragioni.

entropia. – 9 maggio 2009 – 185
entropia, legge universale anche delle passioni.
(questo borforisma è assolutamente identico al penultimo, a ben guardare, e quindi è una dimostrazione concreta del principio stesso che afferma)

sembrava amore e invece era un frigorifero. – 9 maggio 2009 – 184
siamo abituati a pensare che l’amore è un fuoco, quindi potrebbe apparire simile a una reazione chimica esotermica.
nessuno di noi paragonerebbe invece l’amore ad un frigorifero, che assorbe calore dall’esterno.
eppure, a mio parere, l’amore per durare deve proprio assorbire energie (psichiche) dall’ambiente.

termodinamica amorosa. – 9 maggio 2009 – 183
applicando il principio dell’entropia alla passione, la seconda legge della termodinamica amorosa dice che ogni amore tende spontaneamente alla disgregazione senza apporti esterni.

avere stile. – 9 maggio 2009 – 182
forse lo stile è una abitudine che non riesce a diventare ripetizione.

ovvio per gli altri. – 7 maggio 2009 – 181
purtroppo quello che è ovvio per noi non lo è per gli altri.
in questo scarto sta annidato il diavolo della polemica a vuoto e dello scontro ideologico.
ma per fortuna anche l’angelo della comprensione reciproca attraverso il dialogo paziente e appassionato (se lo si accetta).
forse questo è un borforisma sull’ovvietà del dialogo.

armonia del disordine. – 6 maggio 2009 – 180
bellezza e armonia non si devono cercare nell’ordine, ma nel disordine.
la vita è disordine, e l’ordine a cui tende il mondo è sinonimo invece di morte.
(borforisma citabile la prossima volta che vostra madre vi intimerà di rimettere a posto la vostra stanza, chiedendovi se pensate che sia la vostra serva).

vorrei una lingua. – 6 maggio 2009 – 179
vorrei parlare una lingua dove l’aforisma di Nietsche “diventa quello che sei” non abbia senso, perché “sei” è identico a “diventi” ed è una parola sola.
una lingua dove si possa pensare solamente “sii quello che sei” e “diventa quello che diventi” e queste due frasi non si possano distinguere e formino un concetto solo.
vorrei parlare una lingua adeguata al flusso della vita e dunque anche della morte.
vorrei parlare una lingua che non esiste attorno al bacino del Mediterraneo.

la noia delle ripetizioni.  – 6 maggio 2009 – 178
vi sono ripetizioni cui tutti siamo costretti sempre, a cominciare dagli atti della vita.
senti la noia di una vita che si ripete sempre uguale a se stessa?
non vi è ripetizione che sia uguale a se stessa, se avviene nel quadro di uno stile bene impostato.

tre punti di equilibrio. – 6 maggio 2009 – 175-177
siccome la vita è un flusso, chi pensa all’equilibrio come la posizione stabile e simmetrica dei due piatti di una bilancia, ha certamente sbagliato tutto.

l’equilibrio di cui abbiamo semmai bisogno è quello del viaggiatore su skateboard che fende una folla: è fatto di movimenti di adattamento istintivo, mosse repentine che considerate ciascuna da sola sono invece apparentemente mosse di disequilibrio.

vi è anche un altro modo di mantenere l’equilibrio in un flusso, ed è il più facile di tutti: abbandonarsi del tutto alla corrente, senza fare nulla per mantenere un equilibrio che sia diverso dal flusso stesso…

anche l’evoluzione sbaglia. – 2 maggio 2009 – 174
che gli esseri umani abbiano un cervello così scombussolato fa dubitare che qualcuno che potesse avere un senno lo abbia creato.
ad una interpretazione plausibile della sua formazione sembra molto più adatta la teoria dell’evoluzione, dato che vi si procede per prova ed errore.
e tutto fa pensare piuttosto ad un errore…

l’amore per i carcerieri. – 2 maggio 2009 – 173
amando la libertà, in attesa che arrivi, si amano almeno i carcerieri.
(questo borforisma è applicabile a tutte le forme di oppressione)

amavi et odi. – 2 maggio 2009 – 172
è così difficile liberarsi dall’odio dopo l’amore, perché l’amore, a guardarlo bene, è una variante dell’odio stesso.
come se agli uomini fosse possibile amare qualcuno solo odiando tutti gli altri.
e quindi meglio sarebbe dire agli uomini di non amare neppure.
– prima che lo dica qualcun altro, lo dico io.
questo borforisma è assolutamente inaccettabile: questo borforisma è il fondo dell’abisso.

gamie.  – 1 maggio 2009 – 171
alla domanda se la specie umana sia monogama o poligama a volte mi verrebbe da rispondere: dipende dal sesso da cui la si guarda!

sette origami fatti con la paranoia. – 28 aprile 2009 – 164-170
paranoia è pensare che un altro (o un’altra) non possa fare a meno di pensarti.

insomma, la paranoia è come un pensiero a specchio, e cerchi di convincerti che quello che non può fare a meno di pensarci non sei tu.

chissà perché la paranoia è considerata una malattia mentale: non è semplice voglia di sentirsi vivi?

poche cose alimentano la paranoia come il blog.

si direbbe che la paranoia sia solo una variante dell’innamoramento, tranne quando assume l’aspetto di quella mutazione genetica dell’innamoramento che è l’odio.

se occorre odiare qualcuno con tutta la forza con cui hai cercato di impossessartene, chiamando questa violenza interiore amore, ecco che la paranoia amica è sempre pronta a darti una mano.

se la paranoia potesse vedere le colpe vere di chi odia non potendo più amare, allora sarebbe quasi saggezza.

la luce dell’intelligenza. – 27 aprile 2009 – 163
l’intelligenza risplende benissimo anche fra le cose vili, anzi forse di più.
– sì, ma adesso non fatevene un alibi, d’accordo?

la morale universale. – 27 aprile 2009 – 162
credere che esista un Dio che dà un valore universale alla morale significa semplicemente credere che i propri valori morali abbiano un valore universale. si è forse mai visto qualcuno che ritiene che esista una morale universale, ma che non sia la sua?

immaginario reale. – 26 aprile 2009 – 161
non sono così sicuro che ciò che è immaginario non esista almeno un pochino.
dopotutto ci sono anche gli amori immaginari, e non sono meno reali degli altri, per esempio.

morti apparenti. – 22 aprile 2009 – 160
gli animali sono esseri così leggeri che muoiono solo nello sguardo degli uomini.
siamo noi umani il cuore pesante della morte.

repetita. – 20 aprile 2009 159
essere amico può essere ben di più che essere amante.
non è quindi detto che la fine di un amore sia un buon motivo per farne prendere il posto a un’amicizia.

afoborforisma. – 7 aprile 2009 158
un aforisma è una macchina per estrarre pensieri dall’intimo del lettore, niente altro.
un borforisma chissà.

[l’odio deluso] – 3 aprile 2009 157 22:48:19 [157]
non è l’odio che nasce da un amore deluso, ma il contrario: l’amore è una forma d’odio non pienamente realizzata.

vita e sogno. – 2 aprile 2009 156
“perché vivere la vita se basta sognarla?”
– ma perché sognarla se basta viverla? AD
chi sogna di vivere la vita soltanto, non sa viverla, è vero.
ma chi la vive soltanto, non sa sognarla.
c’è chi ha una vita così così, mica degna di sognarla.
e sogni, a loro volta, mica tanto degni di essere vissuti.

il pipistrello della speranza. – 2 aprile 2009 155
il pipistrello è un simbolo della morte.
ma la morte non è incompatibile con la speranza.
– non riesco ad identificare la speranza con la bellezza.
ci sono anche speranze vergognose e brutte come un pipistrello.

odio e pietà. – 2 aprile 2009 154
la pietà è solo la versione dolce dell’odio.
ma potrebbe essere ben di peggio: la versione ipocrita dell’indifferenza.
– ho detto odio, e sembrerà strano.
perché non ho detto disprezzo?
perché il disprezzo è solo la versione snob dell’odio.
– una perfetta corrispondenza simmetrica (o, matematicamente, proporzione) fra amore – odio e indifferenza – disprezzo.
se fosse così, avremmo per la prima volta la dimostrazione matematica che l’odio è un sentimento più forte dell’amore.

la redenzione di Erode. – 30 marzo 2009 153
che cosa vuoi aspettarti da Uno che ha fatto ammazzare suo figlio?
e non sto parlando di Erode…

l’ispirazione della Bibbia. – 30 marzo 2009 152
miliardi di persone credono nella bibbia senza averla mai letta e in nome di valori che la bibbia nega per prima.
la forza del cristianesimo sta nell’avere un libro sacro che dice tutto e il contrario di tutto.
e che nessuno comunque legge.

la legge del perdono. 30 marzo 2009 151
è già difficile perdonare chi ha torto.
figurarsi, perdonare chi ha ragione.
praticamente impossibile: per questo tipo di perdono occorre prima cambiare se stessi.

la parola invisibile. 30 marzo 2009 150
a volte abbiamo bisogno delle parole per vedere.
la parola invisibile.
questa sì che mi sembra una cosa strana.

la bellezza colpevole. 30 marzo 2009 149
la bellezza è sempre colpevole.
la colpa della bellezza è di essere innocente.
non si può essere innocenti.
e la bellezza è sempre innocente.

notizie difficili. 29 marzo 2009 148
se è una notizia, come mai nessuno la sa?
è ben difficile diventare una notizia!

la noia della lettura. 29 marzo 2009 147
non sempre ha ragione il lettore che si lamenta di una lettura noiosa.
essendo la lettura è una interazione, quindi la noia della lettura riguarda tanto l’autore, quanto il lettore.
a volte il lettore è molto più noioso dell’autore!
a volte non sono noiosi affatto né l’uno né l’altro, ma è semplicemente la scintilla che non scocca.
la lettura è come un innamoramento.
definireste una donna noiosa solo perché non ve ne siete innamorati?

oltre Borges. 29 marzo 2009 146
neppure Borges ha immaginato che i cartografi producano una mappa del regno che è 10 volte più grande del regno stesso.
questo per provare a dire in immagine che il pensiero è molto più complesso della realtà e che la realtà non basta a contenerlo.

potenza della fede. 28 marzo 2009 145
la fede intima, preziosa, solida come una roccia che regge la vita di miliardi di persone, ed è contemporaneamente ingenua e sprovveduta fino alla stupidità, altro non appare che una manifestazione impressionante della potenza della propaganda, cioè del potere esercitato sulle menti.

piccolo è grande. 28 marzo 2009 144
sono proprio le cose piccole a fare le grandi.

lo spreco della democrazia. 28 marzo 2009 143
la democrazia è quel sistema politico dove i cittadini devono essere ingannati, cosa che non è necessaria in forme di vita sociale più autoritarie.
da questo punto di vista la democrazia è un sistema politico fondato su uno spreco di energie e di risorse, e può essere possibile solo in condizioni di relativa sovrabbondanza di beni.
lo spreco della democrazia si chiama “libera informazione”.

i 4 elementi. 28 marzo 2009 142
sia fuoco, aria o fango (cioè terra ed acqua assieme), la parola è tutto per chi la ama.
o forse è tutto proprio perché è fuoco aria e fango assieme.

[le infedeltà] 27 marzo 2009 141
credo che ci si possa stancare di una persona come ci si stanca di una parola o di uno stile: solo per trovarne altre o un altro.

[la pelle delle parole] 27 marzo 2009 140
a volte le persone mi sembrano semplicemente parole chiuse in una pelle, spesso carezzevole, peraltro.

[musica senza strumento] 27 marzo 2009 139
molto spesso non sono riuscito a trovare differenza fra le persone e le parole.
alle volte rimane come un incomprensibile scarto: simile ad una musica che fosse suonata senza alcuno strumento.

[piatti d’argento] 27 marzo 2009 138
amo i paradossi, tanto più se offerti su piatti d’argento.

[sovversivi] 27 marzo 2009 137
la parola, quando diventa dei molti, diventa sovversiva, dei poteri e delle pigrizie.

[i sordi] 27 marzo 2009 136
vorresti negare che la parola sia tollerata solo come un lusso?
riservato ai pochi, che non riescono a dirla ai molti che non vogliono sentirla?

[proibizioni] 27 marzo 2009 135
vorresti negare che la parola stessa sia proibita?
che molti la probiscano addirittura da soli a se stessi?

prima regola per la felicità. 26 marzo 2009 134
capire la differenza fra distacco ed odio.

sindrome di Stoccolma. 26 marzo 2009 133
ognuno è attaccato al suo carattere, come la vittima ama il proprio carnefice.

tortura di primavera. 24 marzo 2009 132
primavera?
accetto che tu mi parli di primavera solo nell’espressione “tortura di primavera”.

mostri e chiacchiere. 20 marzo 2009 131
non solo il silenzio della ragione produce mostri.
ne producono molti di più le sue chiacchiere

qualche volta zitta. 20 marzo 2009 130
rimane il fatto che la ragione produce la disperazione e che per questo motivo qualche volta ritiene ragionevole stare zitta.

la metà della strada. 16 marzo 2009 129
chi conosce le paure degli uomini, è già a metà della strada che conduce al potere.

potere e paura. 16 marzo 2009 128
se la religione si accanisce tanto nell’impedire agli uomini una dolce morte, ora che possono, è perché la paura della morte è l’unico potere che le resta.

che mondo sarebbe. 16 marzo 2009 127
che mondo sarebbe quello dove la morte non fa più paura?

il segreto di Nostradamus. 16 marzo 2009 126
più ti distacchi dalla realtà, più azzecchi nelle previsioni…

de senectute. 13 marzo 2009 125
trascorsi gli esagerati soggettivismi della giovinezza, la vita ti regala finalmente una visione abbastanza oggettiva di te, pregi e difetti.
in una parola, ti lascia solo di fronte ai tuoi vizi, che finalmente riconosci senza scambiarli per virtù, ma nella piena consapevolezza che non hai assolutamente più nessuna speranza di riuscire a cambiarli.
(stranamente questo ti aiuta a capire alcune cose importanti che invece riguardano non te, ma l’essere umano in generale)

trovarsi. 6 marzo 2009 124
l’amicizia è come la musica: il modo migliore di cercarla è che ci trovi lei.

inspirare forte. 6 marzo 2009 123
a volte anche l’amicizia è una specie di ispirazione.

una strana forza. 5 marzo 2009 122
che strana forza ha la musica.
la stessa – si direbbe – dell’amicizia, ed è la cosa che più le somiglia.

delfini. 5 marzo 2009 121
il vero vertice dell’evoluzione sono loro, i delfini.
la prova certa?
non pensano di essere il vertice dell’evoluzione, non pensano neppure che ve ne sia uno.
non per niente si chiamano delfini: resteranno loro, dopo la nostra fine.

la critica dei fatti. 3 marzo 2009 120
è terribile accorgersi che, se non esiste la verità dei fatti, non esistono neppure i fatti.

il pallore della verità. 3 marzo 2009 119
se chi ha il potere vuole confondere la verità, la verità obbedisce e impallidisce confusa.

riso amaro. 27 febbraio 2009 118
chi dice che ridere è il contrario di piangere non ha mai riso con le lacrime agli occhi?
o semplicemente non ha mai riso amaro?

la forza della verità. 27 febbraio 2009 – 117
o verità, non sei che una manifestazione del potere.

Karlheinz Deschner storia criminale. 24 febbraio 2009 116
Chi non racconta la storia del mondo come una storia criminale è un complice. 
Karlheinz Deschner, Storia criminale del cristianesimo

storto. 23 febbraio 2009 115
come si chiama un “diritto” che non si può rifiutare?
se preferite, chiamatelo anche abuso.

umano non umano? 19 febbraio 2009 114
che esista qualcosa di umano al di fuori dell’uomo, secondo me, è solo un’illusione ottica.
o una forma molto umana di consolazione.

il limite di Dio. 19 febbraio 2009 113
è il limite che ci fa vivere – come possiamo riuscire a non capirlo?
senza nessun limite non saremmo nulla.
saremmo l’indistinto, saremmo Dio.

rompere gli specchi. 19 febbraio 2009 112
porta male rompere uno specchio, dice la superstizione.
porta male rompere gli specchi nei quali ci si guarda, porta male smettere di analizzarsi e di conoscersi.
porta male anche specchiarsi in uno specchio rotto, che ci fa sentire spaccati dentro.

definizioni. 18 febbraio 2009   111
l’amore ha a che fare con la determinazione, che definisce la vita, e dunque col limite.
anche la libertà, ma non lo sa.

ancora sulle medaglie. 18 febbraio 2009 110
niente prepara tanto bene il ritorno dell’intolleranza, come il trionfo della libertà.
come fate ad essere così sicuri che gli uomini amino davvero la libertà?

BollicinaAD – Luisa Ruggio: certe domande. 15 febbraio 2009 109
– certe domande sono venute al mondo con lo spavento incorporato.
– per esempio questa: mi sto innamorando? 

la genesi dell’odio. 15 febbraio 2009 108
non c’è modo più sicuro di suscitare l’odio, che contrastare l’odio altrui.

al cubo. 14 febbraio 2009 107
se questo non è uno dei miei borforismi più belli,
io non sono tedesco.

esclusive. 14 febbraio 2009 106
della morte ci riguarda solo quella degli altri.
ma l’amore è l’unica morte che tocca noi.

luisa. 13 febbraio 2009 105
luisa luisa, l’amore ci fa morire più della morte.

i guai della lettura. 11 febbraio 2009 104
quando uno scrittore legge un lettore, sono guai per il lettore.
(vale anche per le scrittrici ovviamente, dato che la scrittura non ha sesso e, se lo ha, è femmina)

preferenze. 11 febbraio 2009 103
preferisco una risata amara che l’amarezza e basta. . . .

due tipi di scrittura. 10 febbraio 2009 102
la scrittura è la vita di ogni scrittore.
però non conosco scrittore che abbia avuto una vita grande come la sua scrittura.

medaglie al valore. 9 febbraio 2009 101
ogni lato ha la sua medaglia.

prima regola di una morale nietschiana. 9 febbraio 2009 100
se non fugge l’attimo, fuggi almeno tu!

disperata speranza. 9 febbraio 2009 99
vi è un punto della speranza in cui diventa molto simile alla disperazione.
e anche viceversa, ovviamente: ma questo è molto più facile da capire.

l’ultima rinuncia. 9 febbraio 2009 98
La sofferenza e’ l’unica cosa della quale possiamo dire “è mia”. (pabloz70)
speriamo che ci venga lasciata almeno quella.

le ferrovie del cuore.  9 febbraio 2009    97
ci sono ritardi salutari su ferrovie deviate che non portano da nessuna parte.
e anticipi frenetici che per lo stesso motivo fanno solo danni.

uovo gallina. 2 febbraio 2009 96
è venuto prima lo sviluppo della produzione per soddisfare i bisogni (l’uovo) o lo sviluppo dei bisogni per soddisfare la produzione (la gallina)?
qualcuno dice che il famoso dilemma non ha senso, perché la gallina è solo l’uovo in altra forma…

Luisa Ruggio: scrittore. 2 febbraio 2009 95
uno che antepone al fare perché non ne può fare a meno, avendo fatto a meno di tutto il resto. 

terapia della menzogna. 31 gennaio 2009 94
– le bugie non sempre fanno male….
– resta da dimostrare però che facciano bene.
[devo questo borforisma a helios65, autrice della prima parte.]

alternative… 31 gennaio 2009    93
per non essere pessimisti occorrerebbe essere bugiardi…

le età dell’amore. 31 gennaio 2009 – 92
nell’adolescenza il corpo impone alla mente il desiderio e la trascina in avventure sconosciute.
poi viene l’età matura, dove spesso il corpo sussurra “non facciamolo stasera, ho il mal di testa” ed è la mente a guidare la danza del desiderio imponendo al corpo avventure che il corpo sente di meno.
e la mente, sempre lei, sempre la stessa (pare), che osserva sardonica questa trasformazione.

il blog secondo Leopardi. 27 gennaio 2009 91
2009-01-27 – 21:50:37
L’Accademia dei Sillografi “propone per ora tre premi a quelli che troveranno le tre macchine infrascritte.
L’intento della prima sarà di fare le parti e la persona di un amico, il quale non biasimi e non motteggi l’amico assente; non lasci di sostenerlo quando l’oda riprendere o porre in gioco (…)
L’Accademia pensa che l’invenzione di questa così fatta macchina non debba essere giudicata nè impossibile, né anche oltremodo difficile, atteso che (…) più d’una macchina si è veduta che giocava a scacchi per se medesima. (…)
Quanto maggiormente è da credere che possa fare questi medesimi effetti una macchina immaginata dalla mente dell’uomo e costrutta dalle sue mani.
Giacomo Leopardi, Proposta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi, Operette Morali, 1827

la superdonna. – 26 gennaio 2009 90
basta una conoscenza scolastica del tedesco per demolire l’interpretazione nazista di Nietsche.
Übermensch: oltre l’uomo.
ma Mensch in tedesco è anche la donna, perché significa “essere umano in generale”.
l’uomo di sesso maschile di cui parlavano i fascisti, traducendo Superuomo, si dice Mann.

nella rete. 26 gennaio 2009 89
Nietsche non avrebbe mai immaginato che l’oltreuomo potesse essere una tecnologia.

falsa educazione. 26 gennaio 2009 88
qualcuno è mai riuscito a spiegare davvero che cosa ci sia di buono in quella forma di menzogna organizzata che chiamiamo buona educazione?
a meno che la sua bontà non consista nel prendere atto che l’essere umano è incapace di vivere nella verità, persino in quella spicciola di tutti i giorni.

8 aforismi sulla solitudine in contrasto fra loro.  25 gennaio 2009   87
la solitudine aumenta la possibilità di conoscerci, lasciandoci soli di fronte a noi stessi.
– la solitudine, per la mancanza di confronto con gli altri, agevola il rischio di false analisi di sè.
.
i rapporti con gli altri ci lasciano molto meno tempo per pensare a noi stessi e possono rallentare il processo della conoscenza di sè.
– confrontarsi con gli altri è pur sempre un modo molto utile e quasi indispensabile di cooscere se stessi.
.
una fitta rete di relazioni con gli altri è la premessa necessaria di una evoluzione e trasformazione del nostro io, per gli stimoli al cambiamento che questo riceve.
– la trasformazione del nostro io nella realazione con gli altri è tanto più forte, quanto più sono forti quelle relazioni; relazioni che sentiamo deboli e poco significative ci trasformano poco.
.
è molto difficile conoscere ciò che si trasforma continuamente; al massino si possono comprendere le regole di questa trasformazione; ma queste sono una parte del nostro io, ma non sono il nostro io.
– l’uomo solo può forse conoscersi, ma difficilmente trasformarsi; l’uomo aperto alle relazioni può trasformarsi, ma si conosce poco.

amore e ipocondria. 23 gennaio 2019   86
dall’ipocondria, la malattia che consiste nel credere di avere qualche malattia senza averla, si guarisce in un modo solo.
cioè, ammalandosi davvero di quella malattia.
mi verrebbe da pensare a volte che fra l’innamoramento e l’amore la relazione è la stessa che fra l’ipocondria e la malattia.
anche dall’innamoramento si guarisce alla stessa maniera: amando davvero.

senza colori. 21 gennaio 2009   85
settarismo: il lusso di essere razzisti senza guardare il colore della pelle.

spese inutili.  14 gennaio 2009   84
non si è mai vista una fase di recessione in cui per prima cosa tra le spese inutili non venga tagliata la libertà.

definizione e limitazione. 13 gennaio 2009   83
siamo fatti soprattutto da quel che non possiamo essere, direi.

l’amore per i propri limiti. 12 gennaio 2009  82
ho coscienza dei miei limiti, per fortuna, questa tiene – disse.
circoscrivono delle aree di impotenza molto chiare.
sono queste assenze che mi tengono unito agli altri: per questo le amo molto, le mie incapacità.

terrorista! 11 gennaio 2009 81
dal punto di vista del potere il vero terrorista è colui che non condivide il terrore che il potere vorrebbe incutere.

il rischio della verità. 11 gennaio 2009 80
nella ricerca della verità, il rischio è che a volte si riesce a trovarla.
William Faulkner

il piacere del lavoro. 9 gennaio 2009 79
il piacere del lavoro credo sia come l’odio nell’amore.
c’è, ma è l’altro lato della medaglia.

il comunismo degli aforismi. 8 gennaio 2009   78
a ciascuno il suo.
più facile a dirsi che a farsi, ma suona bene.
ma come fare giuste le parti, poi, se ognuno di noi è anche gli altri?

le fortune dell’amore. 7 gennaio 2009   77
nessuno ritrova se stesso in chi lo ama.
per fortuna.

capirsi. 7 gennaio 2009   76
capire l’altro non è identificarsi con l’altro.
è sapergli far sentire come l’hai capito.

coppia a rapporto… 7 gennaio 2009   75
rapporto di coppia, dice.
ma se sono già una cosa sola, che rapporto può esserci?
solo chi è ben distinto può entrare in rapporto.

la morale nietschiana.   1 gennaio 2009   74
se pochissimo di noi può veramente essere cambiato, e comunque il cambiamento non dipende da noi, smettere di dibattersi per diventare diversi da quello che si è non può che far bene.
questo aforisma si ricorda di Nietsche: Diventa quel che sei!
ottima legge morale.

il tempo scultore.   1 gennaio 2009   73
la coscienza ha uno scopo?
qualunque esso sia non è il cambiamento del sè.
altrimenti la coscienza avrebbe le mani e uno scalpello.
è il tempo lo scultore, non la coscienza.
la coscienza, al massimo, lo guarda mentre martella.

introspezione.   1 gennaio 2009 72
lo specchio è un importante strumento per conoscersi meglio.
ti dice di te tante cose che dal di dentro non cogli.
ti avvicina allo sguardo che su di te gettano gli altri.
ma che dire di chi ritiene, che guardandosi allo specchio, la propria faccia migliori?

il pericolo dei paradossi.   31 dicembre 2008   71
niente è più pericoloso che prendere un paradosso sul serio.
però, ricordatevelo: la vita è paradossale.

aforisma enorme. 30 dicembre 2008 70
la genialità?
è la capacità di darsi da soli una norma anormale.

i sinonimi. 30 dicembre 2008 69
non essendo io uomo di fede, quando dico “io credo” si potrebbe quasi leggere “io dubito”.

l’esilio nel blog. 30 dicembre 2008 68
il blog è una specie di esilio (dalla vita reale).
anche quando vai all’estero, all’inizio, per due o tre anni, ti vengono delle crisi da ritorno a casa.
poi ti passa, quando cominci a pensare che la tua vera casa è dove sei.
nel blog.

assoluzione pret a porter. 29 dicembre 2008 67
non essere troppo severo con te stesso: se non ti perdoni tu, chi lo farà al tuo posto?
(non posso farci niente con gli accenti francesi: la tastiera è tedesca).

danni immaginari. 29 dicembre 2008 66
io non immagino nemmeno che danni possa fare una immaginazione lasciata libera.
ho sempre visto benissimo e toccato con mano invece quanti danni possa fare la mancanza di immaginazione, cioè una immaginazione imprigionata.

le discordanze. 28 dicembre 2008 65
sono un girovago che si è imbattuto in una ferrovia.
destini che non combaciano.

google e l’immortalità. 28 dicembre 2008 64
la memoria artificiale ricorda tutto, mentre la memoria umana seleziona e dimentica.
l’informatica ci farà quindi scoprire gli svantaggi della immortalità.
siccome ricordare tutto è stupido come google, sembra che anche l’immortalità possa esserlo.

la ricerca del bello.   28 dicembre 2008 63
la ricerca condivisa del bello unifica i cuori, da` piccole gocce di felicita`, e quindi è anche nel suo minimo un tantino antifascista…
ma, sst, non ditelo a nessuno.

supermercati. 27 dicembre 2008 662
grande verità, che la felicità non si compra.
anzi è più facile che ci sia dove non c’è niente da comperare.

la prepotenza dell’hardware. 27 dicembre 2008 61
se quanto detto nei tre borforismi precedenti non è un delirio di mattutino sobrio, allora il potenziamento mostruoso della memoria realizzato con l’informatica è un inconsapevole salto di qualità nella sostanza dell’essere.
il mondo è diventato molto più solido, l’essere ha fatto un piccolo passo più in là dal divenire, dal momento che nulla più potrà essere dimenticato.

l’impotenza degli archivi. 27 dicembre 2008 60
la memoria delle cose che a noi è data in modo più complesso che in altri esseri naturali non fonda solamente la coscienza umana, con la sua presunzione di essere libera di decidere.
fonda ben altro: fonda il mondo stesso, come per noi esiste.
ma, siccome crea il mondo senza saperlo, questa sua è una forma paradossale di impotenza.

l’inesistenza del mondo. 27 dicembre 2008 59
immaginate un essere capace di tutti i nostri bisogni, di tutti i nostri desideri, di tutte le nostre emozioni.
ma immaginate che non possa averne memoria.
potrete cominciare a dubitare che per questo essere il mondo non esista neppure.
infatti.

i gatti. 27 dicembre 2008 58
la coscienza è solo il nostro disco fisso e serve a registrare i fatti, o meglio una parte dei fatti.
infatti esseri senza coscienza o con coscienza più semplice sono in grado di agire perfettamente come gli esseri con coscienza superiore.

il disco fisso. 27 dicembre 2008 57
niente è tenuto così accuratamente nascosto agli uomini:
quella che chiamano coscienza, ossia la volontà, altro non è che la registrazione in memoria di quanto già iniziato da qualcuno che non possiamo chiamare “io”.
la volontà agisce dopo il fatto, e questo sarebbe un fatto, se gli uomini sapessero vederlo.
capace da solo di scardinare millenni di storia umana.

economia del desiderio. 25 dicembre 2008 56
ogni realizzazione di un desiderio ci ricorda che il mondo è imperfetto.
ma ci sono persone che, invece di amare il mondo e i desideri ancora di più per questo, tengono i loro desideri in banca.

la giusta dose di silicone. 24 dicembre 2008 55
a volte la parola giustizia mi pare usata a sproposito.

l’esistenza di Dio. 22 dicembre 2008 54
quando sento qualcuno dire che Dio lo vuole, mi viene spontaneo guardarlo da sotto in su e ho voglia di domandare: e tu saresti Dio?
insomma Dio esiste, ma purtroppo è solo un espediente linguistico.

arrivi e partenze. 22 dicembre 2008 53
si arriva davvero quando si torna al punto di partenza.
tutti gli altri arrivi sono solo tappe.

le tre Grazie. 22 dicembre 2008 52
in un mondo sovrappopolato fino al limite del collasso, dove la medicina ha fermato la peste e non basta la carestia, necessiterà la guerra.
fame, pestilenza e guerra hanno aspramente mantenuto, a turno, nel passato, l’equilibrio demografico necessario.
grazie a loro solo la distruzione della vita eccedente ha consentito il rinnovo della vita sopravvissuta.

paradosso masochista. 22 dicembre 2008 51
dire dei paradossi espone costantemente alla smentita del paradosso.
ma il paradosso non se ne stupisce: è masochista e gli va bene così.

ateismo debole. 21 dicembre 2008 50
non è il concetto di dio a dividere gli uomini, ma gli uomini – divisi fra loro dai più diversi motivi – usano il concetto di dio per ribadire le loro contrapposizioni e dargli più forza.
l’ateismo o meglio ancora l’agnosticismo potrebbero quindi migliorare le relazioni fra gli uomini come segnale di una minore propensione allo scontro.
se non aprissero le porte alle ideologie, la forma moderna delle religioni.
.
(notare bene però che parlo di moderno in una società oramai post-moderna).

bellezza e sopravvivenza. 20 dicembre 2008 49
alla fine l’utilità va ricondotta alla sopravvivenza.
bene, la bellezza non si occupa di sopravvivenza: la dà per scontata, è oltre.
per questo è inutile, perche è la vita stessa.

onesta` debole. 19 dicembre 2008 48
– la precarietà negli accordi non è forse intrinseca della “ragione debole”?
– fai pensare a quanti indeboliscono la ragione solo per farsi meglio i fatti propri.
però la debolezza della ragione indebolisce gli accordi solo dove questi sono ragionevoli (cioè quasi mai).
per il resto non è questione di ragione debole, ma di onestà debole.

il sapore del superfluo. 19 dicembre 2008 47
potremmo definire la bellezza come l’arte del superfluo.
conoscete qualcosa di più inutile?
porta l’utilità nella bellezza chi vuole toglierne agli uomini il sapore.

la pianta parassita. 18 dicembre 2008 46
a volte mi pare che l’amore sia una pianta parassita.
e che la sua natura dipenda dagli altri sentimenti su cui si appoggia.

una s in più. 18 dicembre 2008 45
e se la sragione fosse semplicemente una ragione tutta srotolata?

tautologie. 18 dicembre 2008 44
Dio è soprattutto un modo per mettere la maiuscola al noi.
quindi “Dio è con noi!” è solo una fastidiosa tautologia.

empatia come omeopatia. 17 dicembre 2008 43
curare la propria infelicità riconoscendola nell’altro e curando lui?
ci si riconosce una specie di ragione, ma è una ragione debole, come del resto dovrebbe sempre essere la ragione.

un bel dubbio. 16 dicembre 2008 42
ho il dubbio che la bellezza sia involontaria sempre.
la bellezza non appartiene a noi: noi la rubiamo soltanto.
metafora della vita.

la sopravvalutazione del mal di denti. 14 dicembre 2008 41
qualcuno sa dirmi perché la natura ha dedicato tanta attenzione al mal di denti e così poca all’ignoranza?
il mal di denti suscita un dolore insopportabile e si farebbe qualunque cosa per liberarsene; l’ignoranza scorre inosservata e quasi sempre è vissuta con soavità e persino con piacevolezza da chi vi sta beatamente immerso.
perfino orgogliosamente immerso, a volte.
eppure è molto più pericolosa per la sopravvivenza della specie del mal di denti.

stranezze. 14 dicembre 2008 40
come è strana la vita, dicono…
o meglio, come sono strane e diverse fra loro le vite…
ma poi tutta la sovrumana ricchezza fantasiosa delle vite altrui si risolve in una sconcertante sensazione di vuoto di senso di tutte le vite, e soprattutto della propria.

a metà. 14 dicembre 2008 39
la comunicazione fra gli esseri umani?
qualcosa a metà fra l’equivoco e il miracolo?

l’Amore in Sè. 12 dicembre 2008 38
i tanti che parlano dell’Amore in sè, parlano anche loro e sempre dell’amore di Sé.

le vene. 12 dicembre 2008 37
esiste saggezza che non abbia una vena di follia?
esiste saggezza che non nasca proprio da quella vena di follia?
.
(e tu vorresti che mi tagliassi le vene?)

amore. 12 dicembre 2008 36
mai ho visto usare la parola amore di più che da parte di coloro che lo confondono con l’amore di sè.

amicizia e amore. 12 dicembre 2008 35
un amore che finisce può evolvere in amicizia.
ma un’amicizia che finisce?
che cosa può lasciare dietro di sè?
questo potrebbe far pensare che l’amicizia sia un sentimento più intenso dell’amore.

amicizia. 12 dicembre 2008 34
se è vero che chi trova un amico trova un tesoro, chi trova un amico capace di spirito critico ne trova mille.
il paradosso di questo aforisma è che si dovrebbe quindi pensare che lo spirito critico esercitato verso gli amici ne moltiplichi a sua volta il numero.

la volontà di credere. 9 dicembre 2008 33
la fede riguarda la sfera della volontà piuttosto che quella della conoscenza.
come risulta dal fatto che si vuole credere in qualcosa che si vuole sia vero, mentre si conoscono anche verità sgradevoli.
ma la volontà non esprime soltanto la fede, ma genera anche il potere.
il legame fra fede e potere, quindi, non è casuale.

quando la ragione serve. 9 dicembre 2008 32
mai saputo che la forza si serva della ragione altro che come ancella.

le false sicurezze. 9 dicembre 2008 31
non so perché, quando trema la verita` si rafforza la voce…

istruzioni sul Maelstrom. 9 dicembre 2008 29
resto convinto che qualche intrepido possa sfuggire al gorgo.
il metodo giusto non è quello di mettersi a lottare contro la corrente, ma di lasciarsene in apparenza trascinare, come privi di forza o di consapevolezza, esercitando una pressione decisa in una direzione soltanto laterale, così che questa basti a farci scivolare per la tangente.
basta accelerare un poco per ritrovarsi fuori del gorgo.

il coraggio delle frustrazioni. 7 dicembre 2008 28
e se nei rapporti cercassimo soprattutto le frustrazioni, anche se non abbiamo il coraggio di dircelo?

un’atomica chiamata internet. 19 novembre 2008 27
ci si è chiesti per anni se la potenza della bomba atomica potesse essere gestita dalla morale scimmiesca dell’umanita`.
nessuno si fa oggi la stessa domanda a proposito di internet.
eppure internet è molto più potente di una bomba atomica!

religioni per animali. 19 novembre 2008 26
vi sono religioni che nascono dalla paura della morte.
altre dal carattere problematico della vita.
le prime sono religioni per animali, le altre per esseri umani.

i legami. 19 novembre 2008 – 25
“religione”: qualunque atteggiamento o sistema di pensiero per tenere assieme (re-ligare) una visione complessiva del mondo.
compreso l’ateismo, ovviamente.

l’utilità della cibalgina. 17 novembre 2008 24
probabilmente gli ecclesiastici per primi sanno che la religione è intrinsecamente falsa e solo uno strumento – come la cibalgina – per proteggere l’uomo dal dolore.
in questo caso il discorso della religione si sposta dal piano della verità a quello dell’utilità.
dove la cibalgina vince.

sull’origine di Dio. 16 novembre 2008 23
pur di giustificare il dolore, l’umanità si inventa qualunque cosa, perfino una teologia.

colori. 12 novembre 2008 22
qual’è il colore della notte?
è lo stesso colore dei sogni.
ma quale colore hanno i sogni?

pathei mathos. 7 novembre 2008 21
non so se sia davvero il dolore a procurare la conoscenza.
e se questa convinzione fosse solo una specie di comsolazione?
la sensazione di “avere imparato” nella sofferenza subentra quando la sofferenza appunto cessa ed è superata.
(cioè dipende dal piacere leopardiano della cessazione del dolore e non dal dolore).
mai visto uno che nel pieno del dolore si frega le mani e dice: cavolo, come sto imparando bene?

il sarcasmo della verità. 7 novembre 2008 20
in un mondo che ha molto di sarcastico è solo scherzando che ci si avvicina alla verità.

una spiegazione del paranormale. 7 novembre 2008 19
le coincidenze sono tanto più probabili quanto più aumentano le ripetizioni.

insiemistica n. 2. 7 novembre 2008 – 18
(è come dire: che senso ha rivolgersi a un bugiardo per sapere la verità?)

insiemistica. 7 novembre 2008 17
come può decidere chi è lucido o no, chi non lo è di suo?
questo paradosso deve avere qualcosa a che fare con le leggi degli insiemi.

l’illusione della colpa. 7 novembre 2008 16
diciamo colpa, ma intendiamo correggibilità.
da questo punto di vista la colpa potrebbe perfino essere una beata illusione.

l’innocenza delle colpe. 7 novembre 2008 15
non conosco niente che sia più innocente e privo di colpa di una mancanza.
è questo che la rende irrimediabile.

a proposito di sostanze. 5 novembre 2008 14
nessun cambiamento è più profondo del cambiamento delle forme e delle apparenze.

metterci la faccia. 5 novembre 2008 13
i contenuti sono un optional: quel che riusciamo a comunicare davvero è soltanto l’aspetto esteriore del nostro messaggio.
è come dire che, mentre parliamo, è la nostra faccia oppure il colore della cravatta che si stampa nella mente di chi ascolta, non le nostre parole.

il minor male. 4 novembre 2008 12
meno male che la musica a volte ci salva dalle parole, o dalle immagini, della vita.

i sogni di Dio. 1 novembre 2008 11
ma anche Dio sogna, si direbbe.
non esisterebbe il mondo, se a Dio non piacesse sognare.

il dio delle cose sognate. 1 novembre 2008 10
se Dio è l’infinito Essere, significa che non si occupa delle cose che non esistono, come ad esempio le cose solo sognate?
ma che Dio e` quello che non si occupa dei sogni?

le giustificazioni. 31 ottobre 2008 9
mi sembrerebbe più equilibrato dire che i mezzi scelti giustificano i fini.

dove comincia la fede. 31 ottobre 2008 8
non ho ancora capito se la fede in Dio comincia dove finisce la fede in se stessi o il contrario.

guerra ed emozioni. 30 ottobre 2008 7
se la guerra è la politica con altri mezzi, allora anche la politica è guerra con altri mezzi.
allora anche le idee sono emozioni con altri mezzi.

prime pietre. 26 ottobre 2008 6
siccome nessuno di noi ha veramente colpa di essere quello che è, tutti possiamo scagliare la prima pietra.

fondi di bottiglia. 26 ottobre 2008 5
un fondo di verità: il fondo della bottiglia.
.
la verità: una bottiglia di vetro verdino.
ci si tiene chiuso dentro il vino, fino a che non lo si consuma.
il fondo di solito sopravvive quando si rompe la bottiglia.

la forza della distrazione. 25 ottobre 2008 4
dove non arrivano i buoni propositi, può portarci anche una semplice distrazione…

il lato di stagno. 23 ottobre 2008 3
ogni specchio abbagliante ha il suo lato di stagno.
vogliamo che rifletta la luce?
non potrebbe senza un fondo buio.

vittorie di Pirro. 22 ottobre 2008 2
se lasci tempo al tempo, tutte le vittorie sono vittorie di Pirro.
il rinvio della vittoria di Pirro, ecco uno dei principali problemi umani.

la differenza. 22 ottobre 2008 1
la differenza fra l’artista e il filologo è la stessa che sta fra un assassino e un pubblico ministero.