Italia, la bestia insaziabile, la lupa – 161

no, non e` Rocco Siffredi, incredibilmente diventato filosofo nei media in questo paese totalmente impazzito, la bestia insaziabile che avvelena il paese.

era una lupa la bestia insaziabile che Dante incontra nella selva oscura, nel Primo canto dell’Inferno, e che rischia di fargli perdere la ragione.

ed una lupa, che di tutte brame

sembiava carca ne la sua magrezza,

e molte genti fé già viver grame,

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sentite qua, se vi fossero sfuggite queste notizie

(non faccio neppure la fatica di scriverlo il mio post, questa mattina, basta un normale taglia e cuci, a partire dal titolo e dal blog di Mario Seminerio:

http://phastidio.net/2016/03/21/la-spending-review-nel-paese-della-bestia-insaziabile/)

un articolo di Sergio Rizzo sul Corriere, purtroppo leggibile solo a pagamento, illustra i numeri delle Ferrovie Sud Est (FSE), la compagnia ferroviaria pugliese controllata dal Ministero delle Infrastrutture.

e onore al merito del ministro renziano Del Rio se queste cose cominciano ad emergere grazie a lui che ha nominato un nuovo capo dell’azienda.

la FSE in un decennio, a fronte di circa 150 milioni di fatturato annuo ha realizzato un debito di 311 milioni, ma ha elargito oltre 132 milioni di euro di consulenze, e il suo massimo dirigente ha incassato personalmente oltre tredici milioni di eurograzie ad un improbabile contratto come co.co.co. che andava ad aggiungersi al suo compenso formale di 48.000 euro l’anno.

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avete letto bene: quasi la meta` del gigantesco debito accumulato dalla societa` e` dovuto a consulenze stratosferiche agli amici degli amici.

e poi ci sono quelli che se la prendono con l’Europa per la nostra crisi.

sappiate che quelli che attaccano tanto l’Europa vanno prima di tutto sospettati di essere dalla parte del sistema mafioso italiano.

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il capo dell’azienda, inoltre, percepiva una indennità di trasferta di 98 euro orari quando doveva tornarsene a casa, da Roma a Bari (dove peraltro c’è la sede legale di FSE).

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ops, ho detto Roma.

e qui si apre un altro capitolo, giusto perche` non si pensi che tutti i mali d’Italia provengano da poche mele marce, messe da qualche congiura astuta al vertice delle istituzioni,

e non da una corruzione ampiamente diffusa in un popolo formato ampiamente da delinquenti abituali, che ha saldamente in mano il potere, perche` elegge e porta al governo i mascalzoni che devono garantire le ruberie di massa.

nel centro storico di Roma l’85% degli inquilini o dei negozianti che occupano un locale di proprietà del Campidoglio non paga.

sono i risultati del censimento avviato dall’ex-sindaco Marino (a stare alle sue dichiarazioni), non a caso cacciato a furor di media e di popolo, e ora resi noti dal commissario governativo Tronca, che invece attribuisce i meriti a se stesso, e sia comunque onore anche a lui, anche se certamente questa indagine non poteva piu` essere affossata.

dunque i canoni non vengono pagati, ma, per rendersi conto fino in fondo del marciume, occorre anche andare a vedere di che misura sono i canoni mensili evasi: 1,81 euro per abitare a due passi dalla Stazione Termini, poco più di 5 euro per vivere vicino a Campo de Fiori o 32 euro per avere una vista Colosseo.

e comunque: immobili `fantasma´, occupazioni abusive, subentri di fatto, morosità accentuate, inquilini residenti altrove o addirittura deceduti.

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tuttavia i conti non tornano neppure adesso, e neppure fra Tronca e Marino, che dice che i dati erano gia` noti dal marzo dell’anno scorso, dato che nessuno dei due ha fatto o fa seguire allo scandalo la minima iniziativa concreta.

Tronca si augura «che la prossima amministrazione possa continuare a seguire questo metodo perché così credo si possa avere una visione completa di tutte le posizioni».

gia`: una visione completa per farne che?

manca ogni accenno alle azioni di recupero, ai risarcimenti, agli sfratti, agli adeguamenti del canone: nebbia fitta e totale.

nel frattempo si butta in pasto al pubblico la notizia sensazionale del giorno, giusto perche` siamo in campagna elettorale: tanto domani e` un altro giorno, ci sara` un altro sindaco e l’allegra mangeria continuera` come prima.

nessuno accenna alle soluzioni, e intanto arriva il Codacons, a difendere i profittatori:

Prima ancora degli inquilini morosi, a risarcire i danni dovranno essere i funzionari del Comune di Roma che hanno chiuso gli occhi per anni di fronte a tale vergogna e ai mancati pagamenti degli affitti.

bravi! qui nessuno paga mai.

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ed ora vengo alla parte ancora piu` urtante e politicamente scorretta delle mie considerazioni.

dove un popolo e` profondamente corrotto, dove e` marcio fino alle midolla, la democrazia non e` possibile.

se il popolo e` ladro, la democrazia diventa il governo dei ladri.

chi crede alla democrazia come me, deve metterselo bene in testa: l’unico modo per porre fine a questo stato di cose – ammesso che sia possibile arrivarci – e` una dura e forse anche feroce dittatura imposta dall’esterno.

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ieri ho criticato i Cinque Stelle per la grottesca struttura anti-democratica del loro movimento?

bene, potrei anche accettare il grottesco di un Movimento che scrive nel proprio Regolamento interno di avere un capo politico, e che con cio` stesso si auto-definisce totalmente fascista, ma alla condizione impossibile che a Roma faccia un repulisti completo e non si faccia nuovamente fagocitare dalla necessaria ricerca del consenso.

e purtroppo un recupero anche solo parziale delle ruberie puo` avvenire soltanto rompendo il quadro formale giuridico attuale: si deve pensare a confische, a processi popolari, buttare a mare il garantismo peloso a favore dei farabutti, toglierere lavoro agli avvocati e istituire tribunali popolari rivoluzionari che non guardino per il sottile.

non dico proprio la pena di morte per i funzionari corrotti, come in Cina, ma almeno dei campi di lavoro forzato pluriennali anche a scopo di dissuasione per il futuro.

insomma, all’Italia serve di nuovo un Savonarola, ma che possibilmente non faccia la stessa fine.

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ma, come la vicenda di Boschi padre e Boschi figlia dimostra, la mala genia dei profittatori e` saldamente al governo anche con Renzi.

(per un lapsus di scrittura avevo scritto: salatamente; ma va bene lo stesso).

qui la variante e` quella di banchieri di istituti locali che spogliano i clienti per assegnare ai loro compari (e in prospettiva a se stessi) buonuscite milionarie mentre la banca affonda.

e sono soldi letteralmente rubati dai conti correnti dei depositanti, indotti, come complici idioti, a diventare azionisti della banca in dissesto.

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il quadro e` disperante: una democrazia corrotta, un Partito Democratico infiltrato massicciamente dal potere mafioso, un movimento fascista all’opposizione che promette pulizia, ma c’e` da dubitare che riesca a realizzarla.

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e adesso scusate se chiudo con qualche accenno personale, totalmente superfluo, dato il contesto.

questo e` del resto quanto ho verificato personalmente nei sette anni in cui ho lavorato per il Ministero degli esteri.

e` stata una lotta vana e terribilmente dura contro il sistema di ruberie organizzate saldamente impiantato ed intoccabile che il Ministero stesso organizza e finanzia per averne un ritorno di consenso elettorale per il governo.

da un lato attorno agli enti che gestiscono in parte i corsi di italiano all’estero.

dall’altro attorno al sistema mafioso nella selezione degli insegnanti che occupano la parte residua a gestione direttamente statale:

quelli per la scelta dei docenti da mandare all’estero sono concorsi truffa gestiti con la complicita` di organizzazioni sindacali, per distribuire le relative laute prebende (come tali vengono viste le funzioni di insegnamento dell’italiano da svolgere in paesi stranieri) – delle quali ho fruito anche io, che ancora una volta ho passato la selezione chissa` come.

e gli incarichi vanno a persone spesso totalmente incapaci, che superano le fasulle selezioni linguistiche grazie ad amici compiacenti che partecipano ai concorsi soltanto per passare i compiti.

inutili le due semplici proposte, sulle quali ho battuto la testa contro il muro:

  1. sostituire le selezioni concorso con la presentazione di certificati internazionali di competenza linguistica, per selezionare il personale, e creare una classe di concorso ad hoc, di docenti di italiano come lingua straniera
  2. creare, come opzione alternativa all’attuale, anche la figura del docente estero permanente, retribuito semplicemente sulla base degli stipendi locali, nel caso decida di restare per sempre nel paese in cui lavora, se piu` alte dello stipendio italiano; altrimenti pagargli solo quello.

ma queste proposte non hanno mai incontrato alcun appoggio politico.

. . .

del resto anche all’estero il Partito Democratico italiano, nelle sue sezioni locali – a una delle quali avevo avuto la debolezza di iscrivermi ai tempi di Prodi – e` soltanto il centro di coordinamento e mediazione interna fra le consorterie locali dedite al magna magna a spese dello stato italiano e dei suoi contribuenti stupidi che votano per mantenere questo stato di cose.

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e del resto non a caso, dove stavo, il leader politico locale e` un medico, noto, oltre che per avere violentato una paziente tossicodipendente, poi suicidatasi (nella migliore delle ipotesi), per la distribuzione di certificati medici compiacenti e fasulli.

e il principale appoggio gli veniva dalla candidata di ultra-sinistra alle elezioni europee.

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ma queste sono cose che in Italia non si possono dire, come non si parla quasi dei preti pedofili, da noi.

il paese e` profondamente cattolico, non perche` crede al perdono – e il perdonismo e` l’altra faccia della mafia -, ma perche` e` profondamente ipocrita.

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38 thoughts on “Italia, la bestia insaziabile, la lupa – 161

  1. devo essere un facilone, oppure mi sono spiegato molto male, ma non mi sembra molto difficile stabilire che – se da 40.000 fino a 60.000 euro l’anno l’aliquota e` del 34% e da 60.000 fino a 80.000 euro del 41% -, invece che fare scattare lo scaglione di brutto a 60.000 euro, con effetti da curva di Laffel:

    1. a 50.000 euro l’aliquota e` del 34%, e sotto via via piu` bassa

    2. a 70.000 euro l’aliquota e` del 41%, e sopra via via piu` alta

    3. a 60.000 euro l’aliquota e` del 37,5%

    4. a 55.000 euro del 36,25%

    5. a 65.000 euro del 38,75%

    e via via dettagliando per i valori intermedi fino a livello di precisione giudicato accettabile…

    ovviamente e` l’intero reddito che andrebbe tassato con queste aliquote, mentre oggi vige il sistema demenziale che tassa spezzoni dello stesso reddito con percentuali diverse…

    questo permetterebbe in partenza di abbassare le aliquote, ovviamente, e anche questo piscologicamente conta…

    – aggiungo qui la risposta sui miei presunti vantaggi nella discussione: hai dimnticato il principale e spero transitorio: il mal di schiena! 😦

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    1. onestamente seguo poco l’economia sui tre quotidiani tedeschi a cui do un’occhiata ogni tanto, a meno che non si tratti di articoli che riguardano almeno indirettamente l’Italia.

      Seminerio mi sembra una persona per bene, per prima cosa, lucido nelle analisi e guidato da una solida visione globale che condivido ampiamente.

      a volte la sua impostazione di destra si fa sentire, soprattutto quando diventa apologeta del mercato, ma faccio la tara e tiro dritto, in questi casi.

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        1. ahha, e poi come la uso sul netbook?

          pero` stai dicendomi che potrei comperarmi una tastiera a parte, collegarla al netbook e disattivare la sua?

          e poi come la cavo col mouse?

          anche il mouse e` giapponese, e non puoi credere come sia strano: pensa che appena preso il netbook, vedendo questa specie di tappino rosso al centro della tastiera, stavo per bittarlo via credendo che facdesse parete dell’imballaggio come protezione dagli urti per lo schermo quando si chiude; poi, non trovando il mouse, ho intuito che poteva essere lui e ho imparato ad usarlo facendolo ruotare leggeremente di qui e di la`; adesso credo che farei fatica a riabituarmi a un mouse occidentale… 🙂

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            1. hai certamente ragione tu, ma non me lo ricordo nei primi pc.

              certo che ho una porta USB, anzi tre, ma solo una funziona bene, e un’atra la dovrei occupare per il mouse,

              devo dire che, nonostante gli errori ortografici che mi vengono imposti nell’uso degli accenti, per il resto trovo il sistema molto fiunzionale, ad esempio per digitare stando a letto (come ora per il mal di schiena).

              ma ho visto che tu riesci persino ad arrivare all’alfabeto tedesco.

              potrei provare ad usare il tablet preso in Germania a fine anno scorso, mettendoci su la scheda italiana, ma per l’uso del blog e` poco funzionale.

              hai notato come tutti i prodotti piu` recenti sono impostati per scoraggiare l’uso attivo del pc salvo che per messaggini stupidi o scambio insulso di fotografie?

              i dispositivi elettronici sono stati rapidamente ri-orientati in modo da spingere verso una fruzione prevalentemente passiva dellla rete.

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    1. consenso completo sul secondo punto, ma, sorry, dissenso radicale sul primo.

      l’evasione fiscale e` anzi il cemento perfetto di questo sistema politico immondo.

      solo chi la garantisce governa: ieri Andreotti, poi Berlusconi, oggi Renzi.

      se l’evasione finisse, tutti pagherebbero tasse minori, salvo gli evasori.

      che oggi sono anzi premiati: ad esempio chi ha una casa regolare ci paga le tasse, ma chi ha un casa abusiva no.

      e poi dicono che le tasse sulla casa in Italia sono troppo alte.

      solo per chi rispetta la legge sono alte, gli altri neppure ne pagano.

      questo e` uno stato fatto e costruito per spogliare gli onesti a favore dei farabutti.

      l’evasione fiscale e` lo strumento principale di questa iniqua distribuzione della ricchezza.

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      1. Se tutti pagassero le tasse lo stato spenderebbe ancora di più. Se tu stesso lo definisci “bestia insaziabile” significa che non sarà mai sazio, vorrà sempre più tasse. È la tesi dei “libertari”, di coloro che sostengono lo stato minimo.
        IMHO lo stato dovrebbe occuparsi di pochissime cose: battere moneta, difesa dei confini, amministrazione della giustizia e polizia.
        Se ci pensi la stragrande maggioranza delle malversazioni arrivano in altri settori: sanità, pensioni.
        Neppure l’organizzazione delle scuole secondo me dovrebbe essere “monopolio statale”. Questo non toglie che comuni e provincie possano organizzare le loro scuole.
        L’evasione fiscale è il motivo principale per cui questo stato non è ancora fallito.
        Il fatto che una casa sia abusiva oppure no nulla toglie al fatto che le tasse sulle case siano un furto. Sono un furto comunque.

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        1. partiamo pure dalla premessa indiscutibile che – qualunque sia il giudizio sul livello dei tributi in un paese – chi evade e` un ladro che deruba chi invece paga e usufruisce dei servizi pubblici pagati dagli altri cittadini.

          questo non ha niente a che fare col livello della tassazione ne` con le follie del sistema tributario italiano.

          nell’ABC dell’economia si insegna la distinzione tra tasse, che si pagano in cambio di servizi ricevuti dallo stato, e imposte.

          distinzione sottile, dato che poi anche con le imposte si finanziano servizi, ma di tipo piu` generale.

          la scuola statale ad esempio.

          non c’e` certo un monopolio statale dell’istruzione in Italia, che dici?

          in ogni caso l’esigenza di una scuola pubblica e` saldamente ancorata al principio basilare della eguaglianza delle opportunita` formative ed indiscutibile se non si vuole regeredire ad una societa` di tipo castale.

          se la scuola fosse unicamente in mano ai privati, la formazione ridiventerebbe monopolio dei benestanti, dato che dovrebbe dare profitto.

          con gravi danni sociali, considerando che l’esperienza dimostra che i figli delle famiglie troppo benestanti hanno una irresistibile tendenza alla pigrizia e alla stupidita`.

          e` noto ad esempio che una quota importante dei figli degli immigrati di prima generazione eccelle negli studi per la maggiore motivazione, e tutti questi talenti andrebbero persi in un sistema formativo dominato dalla legge del profitto.

          quanto alle case, vorrei sapere chi paga l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, gli scarichi fognari e le forniture d’acqua, e sarei curioso di capire quanto varrebbero gli immobili, se privati di questi servizi, come sarebbe giusto fare per chi evade.

          sostengo da tempo che gli immobili abusivi dovrebbero essere sottoposti ad una tassazione straordinaria pari almeno al 50% del loro valore commerciale e messi all’asta se l’abusivo non paga: hanno sfruttato fraudolentemente per anni o decenni le tasse pagati da altri e sarebbe ora che restituissero.

          questo basterebbe a risanare di botto il bilancio dello stato e consentirebbe un abbattimento netto delle imposte pagate da altri.

          la follia del sistema fiscale italiano non e` che i proprietari (io lo ero di 10 appartamenti prima della loro donazione ai figli) paghino le TASSE legate all’uso della casa, ma ci paghino su per giunta delle IMPOSTE, dato che l’onesto possesso di una abitazione acquistata con sudati risparmi e` equiparata ad un reddito aggiuntivo.

          e la follia della politica renzina sulle tasse sulla casa e` che ha abolito le TASSE sulle abitazioni, stabilendo dunque un privilegio dei proprietari, che ricevono dei servizi pagati dalle imposte di chi non ha una casa, ma si e` guardato bene dall’intervenire sulle IMPOSTE sulla casa, che invece non hanno nessuna giustificazione.

          notare bene che l’Unione Europea consiglia da tempo al governo italiano di fare il contrario, cioe` di intensificare le TASSE sulla casa.

          a quanto mi risulta, in questo momento l’Italia e` l’unico paese al mondo dove non esitono piu` TASSE sulle prime case, cioe` e` l’unico che ha fatto dei proprietari di prime case dei privilegiati i cui servizi sono pagati dal complesso dei cittadini, attraverso le IMPOSTE.

          sento di sprecare il mio fiato, comunque: in Italia l’idea di TASSE che si devono pagare per avere dei serivzi che comunque qualcuno deve pagare e` abbastanza lontana dalla dominante mentalita` puerile che lo stato vada saccheggiato, in quanto cosa di altri.

          la tesi dello stato minimo non e` dei libertari, ma di chi e` abbastanza ricco o crede di esserlo per pagarsi in proprio servizi essenziali.

          poi forse dovremmo pensare che cosa vuol dire davvero uno stato senza sanita` pubblica, per fare un altro esempio, dove i cittadini debbano pagarsi di tasca propria le cure e l’assistenza medica.

          ma che parlo a fare? tieniti pure le tue convinzioni: vent’anni di berlusconismo e di conseguente renzismo non passano invano e tolgono la capacita` di analisi a chiunque non si sia formato in epoca precedente.

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          1. Tornato ad una tastiera rispondo punto a punto.

            La tua premessa è discutibile: quando tasse ed imposte sono troppo alte sono un furto legalizzato. Il ladro è lo stato insaziabile, che depreda le persone. Questo ha a che fare le follie del sistema tributario e con lo stato che pretende di arrogarsi monopoli in troppi settori.

            La stragrande maggioranza delle persone ignora o dimentica la differenza tra tasse ed imposte.

            Sulla scuola, confondi “statale” con “pubblica”. Chiunque può fornire un servizio pubblico.
            la scuola statale ad esempio.

            Non sostengo che l’istruzione in italia sia monopolio statale, sostengo che non dovrebbe mai esserlo perché ci sono privati che riescono a fare istruzione migliore a costi MOLTO più bassi (vedi https://buseca.wordpress.com/2015/03/03/risparmiare-6600-lanno/ e https://buseca.wordpress.com/2015/03/03/cornute-e-mazziate/ e magari https://buseca.wordpress.com/2015/05/15/lho-trovata-la-metrica/ oltre a tutta la serie https://buseca.wordpress.com/?s=scuola )

            Ripeto, “pubblico” non è sinonimo di “statale” e tu che la Germania la conosci dovresti saperlo.
            Inoltre “privato” non è sinonimo di “a scopo di lucro”.
            Prendiamo tutte le scuole cattoliche. Sono private e NON a scopo di lucro. E nella Brianza felix ce ne sono che formano BENE, BENISSIMO. Ok, ce ne sono anche di statali che formano bene. Nessuno dice il contrario.

            Tu prendi per assioma “pubblico è solo statale” e “privato è solo a scopo di lucro”. Che è falso. Ex falso quodlibet.

            “Se la scuola fosse unicamente in mano statale si avrebbe un incredibile livellamento verso il basso” potrei dire facendo ipotesi sottilmente false.

            I danni sociali qui da noi li fa una scuola statale costosa e piena di insegnanti ignoranti e para-analfabeti, mentre viceversa insegnanti ignoranti nelle scuole di eccellenza brianzole non esistono: li cacciano via. Ed in queste scuole molti “poveri” mandano i loro figli, spendendo meno di quanto lo stato sperpera per un posto nelle statali. Vai a vedere le statistiche degll’istituto agnelli.

            Quanto ad illuminazione pubblica, manutenzione strade eccetera: prova a leggere http://www.miglioverde.eu/tucker-stati-uniti-atlantic-station-quartiere-atlanta-gestione-servizi-privati/ ma ancora di più guarda la storia della ferrovia svizzera https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_delle_ferrovie_in_Svizzera costruita in larga parte da privati.

            Quanto alle tasse sulla casa: rifiuti, energia, gas te le compri da chi vuoi tu e con la sola escluzione della raccolta porta a porta dei rifiuti l’apertura alla concorrenza ha già ridotto di molto le tariffe. No grazie, il monopolista statale nuoce al portafogli quando non è indispensabile. Che poi il servizio è un “monopolio naturale” dove sta scritto che lo stato/provincia/comune debba mettersi a farlo lui stesso non è dato saperlo. Ci son casi di buona gestione pubblica – che caso, nelle regioni che furono dell’Impero Austro Ungarico – ed altri dove è fonte di sprechi inenarrabili.

            Certo condividiamo una pessima opinione sull’operato di Lenticchia-Renzi. E sì, io sono d’accordo sul far pagare i servizi: raccolta rifiuti, gas, acqua, energia. Ma NON allo stato.

            Ci son posti come la svizzera dove la sanità è pubblica ma gestita da privati. Ma non solo in Svizzera. Anche in Germania ci sono assicurazioni statali e private (vedi http://berlinocacioepepemagazine.com/krankenkasse-lassicurazione-sanitaria-in-germania-spiegata-punto-per-punto-7445/ )

            Non sostengo che lo stato vada saccheggiato. Sostengo che lo stato ha saccheggiato e continua a farlo, spremendo i lombardi come limoni, con residui fiscali di 50-60 miliardi l’anno. Da DECENNI. Per 4 miliardi la Baviera è andata a battere i pugni sul tavolo a Berlino.

            Ed in Lombardia una parte *consistente* dei servizi è erogata da privati che *nonostante* le inevitabili, esecrabili, apparentemente grandi ma in realtà piccole corruzioni funziona BENE.

            Berlusconi non ha mantenuto nessuna delle sue promesse perché per parare il culo ai suoi personali interessi non ha attuato nessuna delle riforme che aveva promesso. Nessuna. Ho qualche decennio meno di te, ma da tangentopoli in poi le cose le ho occhiocroce seguite. Non ha abbassato le tasse, non ha facilitato l’attività imprenditoriale.

            È diventato ostaggio delle burocrazie statali che dal Po in giù hanno costituito il grosso del suo bacino elettorale. Ha illuso i Lombardi e ci ha preso per il culo, ma di fatto ha soddisfatto lo sterminato stuolo di dipendenti statali e di imprese private che mangiavano appalti pubblici: ha proseguito lo sfascio.

            E tu sei uno dei pochissimi esempi di “burocrate” per il quale non penso al termine “burocrate” con un moto di sdegno. È un complimento, e grosso, per giunta 8)

            Troppa gente che per troppo tempo ha fatto i propri interessi in spregio e contro quelli della comunità. E come era lungo il tuo commento è enorme il mio. In pratica son due pezzi…. 8)

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            1. tu sei tornato alla tastiera normale di un pc e a un’altra connessione e quindi wordpress ti ha bloccato come possibile spam, non riconoscendoti – forse anche per l’alto numero di link che hai inserito nel commento; comunque adesso eccoti qua.

              1. la tua tesi e`: le tasse sono troppo alte, quindi sono un furto legalizzato; di conseguenza, correggimi se sbaglio, chi le evade e` un furbo, e chi le paga e` un fesso (magari anche obbligato, visto il prelievo alla fonte per la casta dei paria, che sono i lavoratori dipendenti)

              interessante! e` giusto la mentalita` mafiosa che noi diciamo che e` meridionale, e invece, a quanto ho verificato, i lombardi sono mafiosi esattamente come i famosi terroni, soltanto non usano la lupara, ma metodi piu` sofisticati; e questo spiega anche come mai sono completamente disarmati attiualmente di fronte alla infiltrazione della mafia meridionale nel loro territorio.

              ancora un passettino, dai, e quando cominceranno a farti pagare il pizzo, tu continuerai a protestare contro i tributi statali e non contro il pizzo, come succede nel Meridione.

              pensa te quanto e` divertente la situazione italiana, dove mezza Italia protesta contro le tasse, ma poi paga il pizzo a tutte le mafie, zitta e buona.

              hai mai sentito Berlusconi predicare contro il pizzo una volta sola?

              ah gia`, ma forse e` perche` il pizzo lo incassa anche lui attraverso le entrate pubblicitarie Mediaset e perche` la sua fortuna e` cominciata riciclando i soldi della mafia, che utilizzava la banca del padre.

              forse le tasse sono troppo alte perche` in larga parte del territorio c’e` uno stato parallelo che si fa pagare altre tasse a suon di minacce criminali?

              andiamo poi a vedere l’effettiva pressione fiscale italianba: e` alta, ma non abnorme rispetto ai paesi simili; e` alta soprattutto in relazione alla qualita` dei serviizi che offre, ma si tratta di modesti punti in percentuale.

              2. quindi, venendo giu` dal fico, la protesta contro le tasse in Italia ha delle giustificazioni consistenti, pero` non sono queste che effettivamente la determinano, quando assume le forme e le giustificazioni che gli stai dando tu.

              in queste forme e` semplicemente l’espressione di un vizio nazionale che si chiama mancanza di senso civico, egoismo sociale, grettezza e incapacita` di vedere le cose da un punto di vista generale.

              se il problema fosse che le tasse sono alte, la via da seguire sarebbe l’impegno politico per ridurle per tutti, e non i trucchetti per non pagarle individualmente.

              il fatto vero e` che chi non paga le tasse in Italia, non vuole pagarle in generale, come tu ben dimostri, e continuerebbe a non pagarle anche se fossero la meta`.

              e il fatto e` che chi non paga le tasse puo` essere indotto a non pagarle solo con la minaccia bruta e la forza: con la lupara o con la galera.

              3. sulla scuola, effettivamente nella fretta ho usato la parola pubblica in un punto, dove avrei dovuto usare la parola pubblica, secondo la vulgata.

              e` che proprio non mi va giu` questa terminologia che ci e` stata imposta.

              secondo la quale la scuola privata, gestita cioe` da privati, deve pero` essere chiamata pubblica, dato che e` – teoricamente – aperta al pubblico pagante.

              spassoso!

              lo so anche io che esistono scuole private pubbliche (ahhaha) che funzionano abbastanza bene: figurati che ci vado a fare anche il presidente di commissione d’esami anche adesso che sono in pensione, e ci tornero` anche quest’anno, e quando funzionano bene (non sempre) lo riconosco e faccio relazioni positive, che tanto nessuno legge.

              ma non hai risposto alla mia osservazione principale; ma so bene che stiamo buttando aria al vento entrambi, e la chiudo qui, per palese inutilita`.

              non hai infatti preso in considerazione minimamente la mia osservazione sulla gratuita` o quasi dell’istruzione per gli utenti; hai risposto che la scuola privata ha TALVOLTA costi piu` bassi, ma hai ignorato totalmente l’aspetto sociale della formazione, e quindi cosa vuoi che ti risponda?

              osservo soltanto che la scuola privata funzionante e` di solito confessionale e questo e` sufficiente per squalificarla sul piano formativo, mentre la scuola statale e` pluralista, e dunque fornisce una formazione molto piu` ampia.

              vorro` vedere come se la caveranno i difensori delle scuole private pubbliche confessionali quando gli islamici chiederanno legittimamente di farsene…

              quanto ai costi piu` bassi, forse non sei informato bene su come ci si arriva in alcune scuole private, ops private pubbliche, che poi fanno media statistica: lo sai che ho fatto esami in un istituo siciliano dove gli insegnanti pagavano la mazzetta ai gestori per poter insegnare e non prendevano stipendio? dato che almeno facevano punti per entrare di ruolo nello stato.

              e il modello era esteso e ramificato…

              le statistiche della Fondazione Agnelli credi che siano obiettive?

              ci sono istituti privati pubblici che pagano gli studenti perche` si iscrivano?

              questo infatti sarebbe l’unico modo per far costare loro gli studi di meno considerano che l’iscrizione nelle scuole statali statali statali e` GRATUITA.

              “Conseguentemente, gli studenti che si iscrivono al primo, secondo e terzo anno dei corsi di studio degli istituti di istruzione secondaria superiore entro l’assolvimento dell’obbligo scolastico, sono esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche erariali, a partire dall’anno scolastico 2006/2007” MIUR

              sei tu che confondi (volutamente o per scarsa informazione?) i costi di gestione delle scuole a gestione privata (ovvi, considerando gli stipendi contrattualmente piu` bassi dei docenti, i privilegi fiscali e la mancanza di costi di affitto per molti istituti confessionali) e costi dell’istruzione per gli utenti, come se fossero una cosa sola…

              chiudo alquanto irritato questo capitolo, pensando che vorresti venire a farmi lezione proprio su questo campo: abbi pazienza, suvvia!

              e scusa se non ho letto i tuoi link sul tema, nonostante il maldischiena che mi tiene a letto ancora un po`.

              4. i servizi pubblici funzionali all’uso della casa potrebbero essere gestiti anche da istituzioni private?

              e chi dice di no?, prego, si accomodino.

              intanto pero` che i servizi li forniscono comuni, province o stato, chi li usa senza pagarli e` uno schifoso truffatore.

              il fatto e` che tu ignori completamente il principio perequativo del servizio pubblico (posso chiamarlo cosi`, adesso, parrebbe, col suo nome): ci sono infatti realta` marginali dove i costi sarebbero tali da rendere non competitiva un’azienda privata e queste realta` resterebbero prive di servizi se questi fossero privatizzati.

              pensi che qualche privato, ad esempio, si accollerebbe mai i costi di manutenzione delle strade del grande e spopolato comune montano dove abito? a chi converrebbe mai?

              per quale altro motivo credi che certi servizi siano pubblici?

              e` un principio di solidarieta` sociale.

              concetto che mi pare che tu non conosca, per quanto ami definirti cristiano, ma forse meglio cattolico.

              4bis. e` per questo motivo che esiste la sanita` pubblica, che ti credi?

              perche`, se a te o a me viene una malattia di quelle che chiedono 100.000 euro di terapia al mese, facciamo scongiuri, e` la comunita` che paga, attraverso le famose imposte, e salva dal morire come un cane.

              e` proprio questo che chi evade le tasse non vuole: e` un mondo di egoisti ipocriti che poi dice di seguire il vangelo, ma lo usa solamente per odiare meglio gli altri.

              5. su molto del resto che scrivi, stranamente, ci troviamo d’accordo.

              salvo che su un punto, quello dei lombardi.

              non voglio affrontarlo direttamente, perche` il tuo e` un punto di vista che non mi coinvolge e neppure mi riguarda.

              come sai, credo, io sono veneto di nascita e sudtirolese di formazione.

              mi spiace dirtelo, ma da entrambi i punti di vista i lombardi, per me, sono degli insopportabili terroni… 🙂 🙂 🙂

              – discussioni lunghe, come a bei tempi antichi, quando i blog esistevano ancora…

              non conosco altro metodo per approfondire, e mi pare meglio della moda imperante degli insulti online, anche se la discussione e` ben tosta, come qui.

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              1. 1, la mia tesi, da anni é “togliamo il sostituto d’imposta” che é una barbarie. Il resto del discorso parte per la tangente. del resto gli studi di settore sono di fatto una forma feroce di “sostituto d’imposta per partite IVA” che ti fa pagare tasse per lavori che non hai fatto.
                2. Tutte le scuole paritarie che conosco costano TUTTE molto meno dei seimila e rotti euro che lo stato spende per ogni posto statale. La mia è la proposta del buono scuola. Lo stato spende x per ogni studente, i genitori decidono dove spendere quell’x. In strutture pubbliche ossia statali o parificate. Così hai comunque la scuola gratuita per i meno abbienti e magari lo stato risparmia anche perché le paritarie costano spesso meno delle statali.
                Mi ha messo il commento in moderazione perché ho messo molti collegamenti. Li hai letti?
                Gli islamici non possono fare scuole confessionali perché il corano vieta l’ateismo e la libertà religiosa, libertà che le costituzioni europee richiedono. Sui costi sono informato bene, anzi benissimo perché conosco personalmente due presidi, quattro insegnanti di paritarie. Una é anche mia lontana parente. Però riconosco che la situazione brianzola é forse troppo specifica, per quello avevo messo “Brianza felice”
                Se non ti fidi della Agnelli cerca su eduscopio che é basato su dati oggettivi. dove in effetti le schifezze di molti istituti pubblici e privati sono sbugiardate.
                L’iscrizione alle statali é già pagata con le imposte.

                …che sofferenza scrivere sul telefono, magari contibuo dopo

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                1. risposta tua frettolosa e lettura altrettanto frettolosa, prenditi la calma necessaria: ti avevo gia` spiegato che non sono stato io a mettere in moderazione il tuo commento, ma wordpress, forse per i troppi link.

                  1. il sostituto di imposta una barbarie?

                  spiritoso!

                  la barbarie e` il contrario, invece.

                  tu pensa che le tasse sulla casa (la prima casa) che pago in Germania per l’appartamento che ho li` mi vengono prelevate direttamente sul conto corrente.

                  mi spiego ancora meglio: come ho piu` volte raccontato, all’atto di acquisto ho dovuto dichiarare davanti al notaio il mio numero di conto corrente, e lo stato tedesco entra ;letteralmente nel mio conto, come del resto avviene per qualunque altra fattura o acquisto a rate, e preleva quel che serve, dopo avermelo anche calcolato.

                  se questo succedesse anche in Italia mi sembrerebbe un gran passo in avanti nella storia della civilta`.

                  2. sulla scuola non hai capito le mie obiezioni e ripeti pari pari le tesi di cui ti ho gia` dimostrato l’inconsistenza, continuando a confondere i costi di gestione con i costi per gli utenti.

                  ti informo che un sistema di formazione e` uno dei gangli vitali attraverso i quali si riproduce una societa` e scegliere il modello significa anche scegliere la societa`.

                  la privatizzazione completa della formazione e` possibile in paesi che hanno una identita` culturale forte; non credo sia possibile in Italia dato che porterebbe alla polverizzazione del paese, alla cultura della mafia in certi territori (oggi contrastata a stento).

                  diffido di una societa` dove i bigotti possono mandare i figli nelle scuole dove si insegna la bigotteria.

                  pero` capisco che i bigotti ci tengano tanto.

                  quando sarete la maggioranza, ahime`, ci adegueremo.

                  ma per ora la nostra societa` ha basi diverse.

                  art. 33 Costituzione
                  (…) La Repubblica (…) istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. (…)

                  Berlusconi voleva cambiare la costituzione e l’essenza stessa dei rapporti sociali nel nostro stato.

                  forse sarebbe ora di capire che il suo disegno e` fallito e di rientrare dentro un modello costituzionale che ha ancora l’appoggio della maggioranza degli italiani.

                  pero` ferma resta la liberta` di fare battaglie culturali e politiche contro la Costituzione, per questi aspetti, ovviamente, e di battersi per l’introduzione anche da noi un modello americano di vita sociale che prevede una privatizzazione estrema dei servizi sociali e anche che si possa sparare ai ladri: forse rendendosi conto, una buona volta, che il modello e` in crisi anche negli Stati Uniti?

                  ma ognuno ha il diritto di battersi per la societa` e la politica che preferisce.

                  poi, se proprio non si accetta il mondo dove si vive si puo` sempre migrare: io, fino a che ho potuto, ho scelto la Germania, dove tutti i principi in cui credo trovano realizzazione.

                  tu, mai pensato di trasferirti negli Stati Uniti o in Inghilterra? 😉

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                  1. 1. Appunto io considero barbarie che altri infilino le mani nel mio portafogli o nel mio conto
                    2. Chi é zelante nel dare del bigotto ad altri é lui per primo bigotto
                    Quanto all’italica costituzione io desidero con tutto il mio essere che la Lombardia diventi uno stato indipendente. Perché Danimarca sì, Olanda sì eccetera e Lombardia no?
                    Io dallo stato italiano ricevo solo gabelle e disprezzo, vedi personaggi come il prefetto Morcone

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                    1. 1. hai mai visto di chi sono davvero i soldi che hai in banca o nel portafoglio? perche` non ci siano dubbi c’e` perfino su la firma!

                      tu sei di quei corti di vedute che pensano che i loro soldi e tutto quel che hanno varrebbero qualcosa senza la societa` attorno o la Banca Centrale Europea che li emette? non mi dire…

                      il denaro e` solamente un simbolo, lo sai?

                      2. divertente il primitivismo economico e sociale di questa veduta individualista del mondo.

                      regredisci al baratto e alla preistoria, se non vuoi intrusioni, anzi neppure li`, perche` perfino i primitivi scambiavano conchiglie come simbolo del potere; anzi vai a fare il Robinson in un’isola deserta, ma senza Venerdi` e solo allora potrai dirche quell’isola e` unicamente tua, fino a che non ci arriva anche qualcun altro.

                      3. visione prettamente lombarda e allucinata della realta`, questa: nessun dubbio.

                      per quel che vale, io ai miei tempi ho giurato fedelta` alla Costituzione e all’Italia unica e indivisibile: si usava ancora; figurati poi che sono figlio di un ufficiale.

                      tu sei del tutto fuori della Costituzione.

                      piu` o meno un nemico del popolo… non riesco a fare le faccine…, ma sorrido ironicamente.

                      4. nessun problema per una Lombardia indipendente come la Catalogna, figuriamoci.

                      poi ci mettiamo attorno delle belle tasse doganali che non esca piu` foglia.

                      ma come la mettereste con quelli come me che non riconoscerebbero il nuovo regime?

                      davvero curioso di sapere come pensate di risolvere il problema dei residenti in Lombardia che rifiuterebbero obbedienza al nuovo stato.

                      5. considerazioni finali.

                      la discussione e` totalmente inutile salvo che a farsi sangue amaro.

                      tu ed io la pensiamo in modi radicalmente opposti su molti punti, troppi, direi.

                      crediamo che le nostre idee siano razionali, ma non e` affatto cosi, dipendono da fattori che non conosciamo ne` tu ne` io.

                      potrei convincerti solo se potessi cambiare i fattori che ti costringono a pensare come la pensi, ma non so neppure quali sono, figurati cambiarli…

                      in ogni caso a me le tue idee appaiono rozze primitive, immagino che per le mie a te capiti qualcosa di simile, magari cambiando soltanto gli aggettivi.

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                    2. Dai é già buono che non ci si manda a defecare vicendevolmente 🙂
                      Oggi sono in giro, proverò a meditarci stasera. Ma non vale, tu hai il duplice vantaggio dell’esperienza e del tempo … 🙂

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                    3. ah, dimenticavo.

                      secondo te esistono i bigotti, oppure no?

                      oppure il fanatismo, secondo te, e` soltanto islamico?

                      hai altre parole per definire il bigottismo? prego, di` pure…

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                    1. il mal di schiena era molto migliorato stamattina presto, ma rimettersi a sgobbare trasportando oggetti pesanti tutta mattina non e` stata una buona idea. 😉

                      Australia e Nuova Zelanda: paesi da consigliare entrambi, ancor piu` la seconda direi.

                      ma non so come ti troveresti in una societa` cosi` tranquillamente plurietnica, per fare una battuta cattivella… 😉

                      la seconda dei miei figli e` vissuta tre anni in Australia e la rimpiange moltissimo; poi e` stata purtroppo uno dei famosi cervelli che sono rientrati in Italia…

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                    2. In Australia ci son stato, due volte, da turista, ma mi ci troverei bene… ho perfino trovato parenti del vicino di casa del mio papà. Politicamente troppo schiacciati su posizioni filo statunitensi e troppi vincoli alla libertà in rete, ma tutta roba tollerabilissima

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                    1. il commento finito si e` dissolto nel nulla, azzz….

                      conosco la curva di Laffer; credevo di averne anche scritto nel blog, ma una ricerca mi dice di no.

                      Laffer non ha mai preso il nobel per l’economia; Stiglitz, che l’ha preso, la definisce “una teoria scritta su un foglietto di carta”.

                      e` una teoria psicologica? io direi di si`: infatti esiste davvero un punto del prelievo fiscale oltre il quale qualcuno si domanda: ma chi me lo fa fare di lavorare di piu`?

                      oserei anche dire che e` bene che esistano forme di dissuasione di questo tipo, in un pianeta che sta andando all’autodistruzione per consumismo eccessivo.

                      il problema attuale e` semmai trovare nuove forme di organizzazione economica che non costringano alla fame, limitando tuttavia i consumi…

                      e a certi workalchoolics fa certamente bene darsi una calmata.

                      che poi si possa invece stabilire matematicamente un punto nel quale la demotivazione provoca calo del gettito fiscale per abbandono dell’attivita` e dove una riduzione delle imposte invece rilancia i consumi al punto tale da produrre un aumento del gettito a me sembra difficile da determinare.

                      proprio perche` il punto e` psicologico e culturale, e molto variabile, prima che astrattatamente economico.

                      dal 2009 al 2013 se non sbaglio date, la Merkel ha governato con i liberali, il cui cavallo di battaglia era un progetto simile di riduzione delle imposte.

                      non se ne fece nulla, perche` i sondaggi rivelarono che la maggioranza dei tedeschi era decisamente contraria a ridurre le tasse, rendendosi ben conto che questo avrebbe significato una riduzione delle prestazioni dello stato sociale…

                      ma il paradosso dei paradossi e` che perfino la maggioranza degli elettori liberali, passate le elezioni, lo era!!!

                      del resto io credo che anche tu, se ti dicessero: ok, ti riduco le tasse del 4%, pero` d’ora in poi le spese mediche sono totalmente a tuo carico e per l’universita` dei tuoi figli paghi, all’americana, 50.000 euro di tasse, ci penseresti due volte.

                      quindi la curva (psicologica) di Laffel e` molto legata alla qualita` di quello che i cittadini ricevono in cambio delle imposte che pagano, e non e` una grandezza uguale ovunque.

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      2. Chi emigra di fatto “evade il fisco” perché va dove non può essere raggiunto dalle ossute grinfie dell’italico stato. La ritengo una forma “legale” di evasione fiscale.
        Se pensi un attimo alla definizione di evasione noti che ci rientra anche l’emigrazione da uno stato di repressione fiscale.
        Non sto a ricordarti chi apre un attività e dopo due anni si trova a dover pagare il centoventi percento o giù di lì del fatturato in tasse. Nota, non degli utili. Del fatturato. Se non è un regime di tortura fiscale questo….

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        1. ahhha, bella questa.

          intanto forse non ricordi il mio post sdegnato sulle tasse, anzi sui tributi (600 euro + commercialista) che io devo pagare ALL’ITALIA, in cambio di nessun servizio, per la proprieta` di un monolocale in Germania – per il quale lo stato tedesco mi calcola e trattiene direttamente dal conto corrente 80 euro all’anno in tutto, in rate trimestrali di 20 euro e mi restituisce ampiamente sotto forma di qualificatissimi servizi pubblici connessi all’uso dell’abitazione.

          in ogni caso chi lavora all’estero viene tassato all’estero e non vedo a quale titolo si possa dire che evade le tasse in Italia.

          evade dall’Italia, ma non dalle sue tasse, se mantiene un pur minimo legame con la madrepatria.

          la tua concezione dell’evasione mi pare assai curiosa.

          sulle follie del sistema fiscale italiano credo che possiamo essere d’accordo, ma molto in generale – passo alla risposta all’altro commento per precisare i dissensi (ma tanto nessuno di noi due riuscira` mai a convincere l’altro).

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          1. Non é detto… se le tasse fossero il 30% le pagherebbero davvero tutti. Ma sono il 70% e siamo in un inferno fiscale… nella mia giovinezza ho fatto anche paghe e contributi, prova a leggere uno dei miei primissimi pezzi “operaio sai che guadagni 3000€ al mese?”
            Togliamo il sostituito d’imposta e tempo tre mesi si rivolta l’italia

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            1. non ho capito bene dove dovevi mettere le virgolette e la faccina; sorry, ma io non le ho messe e, non vedendole, ho preso tutto sul serio e ho rispostoi con un briciolino di indignazione…

              allora, diciamo che il discorso si morde la coda: inutile dire che, se la tassazione fosse al 30%, tutti pagherebbero le tasse.

              in America, dove le cose sono piu` o meno cosi`, la gente paga regolarmente le tasse perche` se non lo fai rischi condanne pesantissime ed ANNI di carcere.

              non diciamolo, dunque, primo perche` non e` vero, e lo dimosftra il mio post, che si occupa di gente che ha delle case dal Comune di Roma in affitto a 2 euro al mese ed evade anche quelli.

              alcuni sono ladri, cioe` evasori, per vocazione compulsiva: sono cleptomani che si sentono giustificati e quasi quasi anche eroi, anziche` meschini profittatori.

              e poi perche` PRIMA tutti devono pagare le tasse e solo POI queste si possono abbassare, altrimenti lo stato fallirebbe in poche settimane.

              ora, Berlusconi ha governato per anni agitando questo slogan e non ha fatto nulla, salvo diminuire le imposte ai super-ricchi come lui, che invece andrebbero aumentate.

              se un super-manager in Italia puo` guadagnare diversi milioni e a volte decine di milioni l’anno, non ci vedo nulla di strano se poi dovesse pagarci su, come in Svezia, il 90% di mposte; gli rimarrebbe di sicuro abbastanza per vivere lussuosamente, anche.

              ed e` chiaro che la crisi economica attuale, come dimostra Piketty, e` strettamehte legata alla crescita esponenziale delle diseguaglianze sociali in corso: chi guadagna troppo non riesce a spendere tutto il suo reddito e lo destina in ampia parte alle speculazioni finanziarie che sono la causa diretta della crisi.

              il famoso rilancio dei consumi passa attraverso una forte tassazione dei redditi piu` alti, altro che con le regalie renzine alla classe medio-bassa: e non si pensi che il ricavo sarebbe marginale, dato che oramia questi redditi assorbono la meta` della ricchezza prodotta.

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              1. La mia personale opinione è che per rilanciare consumi, produzione, nuove attività e rendere la vita più facile a chi ha meno basterebbe semplificare brutalmente il sistema fiscale: una singola aliquota, una singola esenzione, tasse/imposte pro-capite e non pro-reddito.

                Esempio: 30%, esenzione 6000€ a testa (~500€ al mese)
                * Single, reddito 20000€: (20-6k€)*30%= 4200€
                * Famiglia di tre persone, reddito 20000€. (20-15k€)*30%=600€
                * Famiglia di cinque persone, reddito 20000€. (20-30k€)*30%= ZERO
                * Famiglia di cinque persone, reddito 150.000€. (20-30k€)*30%= 36.000€
                * Riccone single 1.506.000 -> 450.000€

                Il governo poi decide di anno in anno la percentuale di imposte e l’esenzione. Semplice, liscio, comprensibile. E soprattutto COMPRENSIBILE DAI CITTADINI che avrebbero la possibilità di giudicare meglio.

                Tu probabilmente metteresti 10k€ di esenzione e 70% così sarebbe:
                * single: 7000€
                * famiglia 3 persone/20k€ -> zero
                * famiglia 5 persone/20k€ -> zero
                * famiglia 5 persone/150k€ -> 70.000€
                * riccone -> 1.047.200€

                Il risultato sarebbe che i “ricconi” emigrerebbero, vedi De Pardieoue.

                Ci sarebbe poi il vulnus INPS/INPDAP, vedi https://buseca.wordpress.com/2013/04/20/il-piu-grande-evasore-trenta-miliardi/ e https://buseca.wordpress.com/2015/05/30/disabiturarsi-ai-privilegi/

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                1. seconda puntata, ancora piu` inutile della prima.

                  non hai minimamente considerato l’aspetto SOCIALE della tassazione; si direbbe che la tua mente concepusce solamente le conseguenze sul piano individuale.

                  quindi ragioni nell’ottica della talpa, scusami la metafora, che sara` anche bravissima a scavare, non dico di no.

                  per proseguire la discussione dovresti accettare il punto di vista che un sistema fiscale non riguarda soltanto i singoli individui, ma la societa` nel suo complesso.

                  ti ho ricordato che tutti i principali economisti indipendenti internazionali (quelli che non sono direttamente al servizio delle istituzioni finanziarie) sottolineano le conseguenze sociali devastanti del sistema che proponi tu, che fu introdotto negli anni Ottanta da Reagan e dalla Tatcher ed e` la causa principale della crisi economica che ci sta travolgendo.

                  ma inutile provare a documentartelo, tanto non ascolti: sei talmente preso dal tuo sogno soggettivo di pagare meno tasse da non sentire ragioni.

                  e certo devi guadagnare parecchio considerando quanto ti dai da fare per evitare che anche i ricchi piangano fiscalmente parlando.

                  le conseguenze di una fiscalita` in aliquote eguali per tutti o con differenze molto ridotte sta nella concentrazione delle ricchezze, nell’orintamento della ricchezza verso la speculazione finanziaria, nel crollo dei consumi, nell’impoverimento della classe media che oggi e` prosciugata dagli iper-plutocrati, ecc. ecc.

                  perfino si e` verificata una corrispondenza ciclica fra aumento delle diseguaglianze sociali e guerre mondiali, pensa un po’: in altre parole la concentrazione eccessiva delle ricchezze sembra che porti alle grandi guerre, e oggi la concentrazione e` piu` alta che prima della prima guerra mondiale, pensa un po`: e infatti, direi che ci siamo, piu` o meno…

                  ma lascio perdere questo piano del discorso, che tanto non ti sfiora, e ne tocco un altro.

                  la fiscalita` che proponi tu, in Italia, e` semplicemente incostituzionale: la Costituzione stabilisce che la tassazione debba essere progressiva, cioe` con aliquote crescenti per chi paga di piu`.

                  e` il frutto del compromesso costituzionale fra solidarismo cattolico e solidarismo comunista del primo dopoguerra.

                  per fare quello che vorresti tu, occorre una crisi costituzionale e cambiare completamente la natura del nostro stato.

                  – invece nella tua proposta trovo qualcosa di buono per un aspetto.

                  cioe` l’uso delle aliquote pro capite.

                  la stortura mostruosa del sistema fiscale attuale e` che non considera minimamente la struttura familiare: in altri temini una coppia con due figli paga sostanzialmente come una coppia senza figli e come un single che abbia un reddito pari a quello della coppia.

                  l’idea di esenzioni forti per componenti del nucleo familiare e` una strada possibile.

                  personalmente preferisco pero` quella del quoziente di reddito familiare, dato che nelle applicazioni pratiche3 rispetta il principio di progressivita` che tu ignori completamente e che farebbe bocciare una proposta come la tua al primo ricorso davanti alla Corte Costituzionale.

                  io non credo che mantenere alcune aliquote differenziate per fasce di reddito (ma senza scaglioni, in maniera progressiva) renderebbe il sistema particolarmente complicato.

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                    1. si`, va bene: due scaglioni sono giusto il metodo escogitato da Berlusconi per aggirare la Costituzione.

                      davvero occorre una equazione a tre incognite per inventarsi una progressivita` senza aliquote a scaglioni, ma proporzionate in modo puntuale al reddito?

                      non mi pare proprio, e comunque basterebbe una tabella, anche semplicmente informatica.

                      del resto con la dichiarazione dei redditi pre-compilata il problema non sussisterebbe proprio per la maggior parte dei cittadinmi, e gli altri dal commercialista ci devono andare lo stesso.

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                    2. Costituzione o non costituzione la cosiddetta progressività cozza contro concetti elementari come la curva di Laffer che nessuno ha dimostrato ma che é palesemente vera. Il nostro problema é che siamo sicuramente sul ramo discendente, specialmente per le aliquote “progressive ” che dici tu. La situazione europea ed italiana in particolare mi ricorda tanto quella dipinta in Atlas shrugged.

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                    3. Non solo a tre incognite, quello che proponi tu andrebbe trattato con l’equazioni differenziali e integrali forse anche di funzionali. Non funzioni, funzionali, roba da “Analisi matematica III”

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