se potessi avere 1.200 euro al mese (il reddito incondizionato di base in Austria) – 514

è partita in Austria una raccolta di firme – ne servono 100.000 in una settimana, entro il 25 novembre – per far discutere al parlamento una proposta di legge, ma senza obbligo di votarla; siccome quello è un paese civile, il Parlamento sarà però obbligato a discuterla pubblicamente, se quelle firme verranno raggiunte (Italia, Italia…); invece bastano 8.401 firme, una in più dell’1% della popolazione per chiedere un referendum.

la proposta è meglio che resti oscura agli italioti; infatti la nostra stampa non ne parla, e anche la stampa tedesca ne parla poco, a parte la SDZ, il quotidiano progressista della Germania meridionale, che evidentemente ha lettori anche in Austria.

si chiede l’introduzione di un reddito di base universale incondizionato di 1.200 euro al mese, da distribuire comunque a tutti i cittadini senza alcuna differenza di condizione e di reddito, purché abbiano più di 18 anni.

qualcosa che assomiglia molto alla proposta dell’helicopter money che la Lagarde, la nuova presidente della Banca Centrale Europea sta studiando: una distribuzione di denaro direttamente ai cittadini, per rilanciare quei maledetti consumi che gli europei si ostinano a non voler far crescere e che certamente affosseranno definitivamente il clima del pianeta.

ma viviamo in tempi di follia…

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se ne parla, comunque, da tempo, in forme diverse: in Italia col reddito di cittadinanza del Movimento 5stelle; in Finlandia e nei Paesi Bassi con le prime prove sul campo; in Svizzera con un referendum sull’introduzione di un reddito di base incondizionato di 2’500 franchi, fallito nel 2016: solo il 23 percento lo aveva approvato.

In Austria nel 2017 è stata fondata un’associazione chiamata Generation Grundeinkommen, che vuole mettere l’argomento al centro dell’attenzione pubblicala proposta è già stata fatta due anni fa, ma è stata bocciata.

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1.200 euro è considerata la soglia della povertà in Austria.

la cosa che sfiora l’incredibile, ed è infatti parecchio contestata, è che, secondo gli organizzatori per finanziare questa misura basta un’imposta aggiuntiva su tutte le transazioni finanziarie in Austria pari allo 0,94 percento.

l’organizzatore dell’iniziativa parla di un “contributo di solidarietà dello 0,94 per cento”, anche se non è poi ben chiaro a che cosa lo applicherebbe esattamente:  “Tutti pagano quando spendono soldi in qualche forma. Non solo il BGE è facile da finanziare, ma rimangono anche molti soldi per cose molto utili (istruzione, sanità, infrastrutture, ecc.) A beneficio del grande pubblico”.

bubbole? è possibile.

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il quotidiano online che ne parla afferma che questa proposta, in discussione in forme diverse in tutto il mondo trova sostenitori non solo nei circoli di sinistra, ma a volte anche tra i liberali, che la vedono come uno strumento per una possibile riduzione della burocrazia nel sistema sociale e quindi per uno stato più snello.

ma alcuni sostenitori criticano il carattere razzista della proposta, che lo limita ai soli detentori della cittadinanza, creando dunque una discriminazione sociale intollerabile ed una casta di nuovi paria, gli immigrati senza cittadinanza, totalmente emarginati dal punto di vista sociale.

non so quanto io possa essere considerato rappresentativo di opinioni democratiche di base, tuttavia vorrei mettere in evidenza la profonda differenza tra un reddito incondizionato di base (che naturalmente sostituirebbe e assorbirebbe anche il sistema pensionistico statale) e un salario di cittadinanza, riservato ai disoccupati (che in Austria evidentemente sono pochi) in cambio di qualche prestazione socialmente utile e in attesa di trovare lavoro.

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le due proposte sono solo superficialmente simili, ma in realtà esprimono visioni del mondo completamente diverse.

destra e sinistra:

il reddito universale incondizionato per i puri austriaci è chiaramente di destra.

reddito-di-base-incondizionato-71047370

il salario sociale (e integrazione dei redditi da lavoro o da pensione più bassi) per tutti i disoccupati, senza differenza di cittadinanza e in cambio di prestazioni sociali è di sinistra.

Gaber diceva che non c’era differenza, e Pasolini gli dava ragione, qualche decennio fa; ma avevano torto: una visione parassitaria del mondo per i privilegiati bianchi è una variante del razzismo fascista; una rivalutazione del lavoro come strumento di dignità universale senza distinzione di razza è di sinistra.

per me la distinzione è chiara, ma non credo che lo sia abbastanza per la massa confusa dei social-dipendenti che hanno perso la vita sociale autentica e vivono oramai rinchiusi nella prigione delle relazioni virtuali di una socialità in rete soltanto apparente.

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ma chiudo citando la Sueddeutesche Zeitung:
Nessuno osa porre la domanda fondamentale su come combinare crescita economica e protezione genuina del clima.


6 risposte a "se potessi avere 1.200 euro al mese (il reddito incondizionato di base in Austria) – 514"

  1. certo con le criptomonete la pioggia è limitata a qualche briciola eppure sono soldi del monopoli. Molto meglio le banche centrali e gli stati che si preparano alla moltiplicazione dei pani e dei pesci. Però a questo punto viene da chiedersi se i primi non valgano più di quelli veri.

    Siccome l’economia classica non vale nulla nel mondo moderno la paura più grande è che l’elicopter money non smuova per niente le cose. Una sorpresa vista di recente su una moneta virtuale Stellar. La fondazione che lo gestisce ha bruciato 5 miliardi di dollari e il prezzo della moneta non si è mosso. Non bisogna rimanere sorpresi nello scoprire che buttare valanghe di soldi veri nell’economia potrebbe avere l’effetto contrario sui consumi. Ormai siamo nel epoca dove l’immaginazione supera la realtà di gran lunga.

    Ma per quale ragione gli stati devono regalare i soldi e non usarli per pagare lavori utili per la società?

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    1. la domanda più importante è l’ultima; qualche risposta possibile:
      1) perché non esistono più lavori utili per la società e nessuno saprebbe più dire quali sono
      2) perché non esiste più la società ed è perfettamente inutile lavorare per lei
      3) perché lo scopo di queste manovre non è affatto fare qualcosa di utile per la società, ma fare qualcosa che aiuti a guadagnare le imprese
      4) perché se pagassero, invece di regalare soldi, chi è pagato potrebbe pensare di avere fatto qualcosa che meritava di essere compensato e magari accorgersi che il compenso è scarso
      5) perché oramai i lavori utili è bene che li facciano i robot, che neppure devono essere pagati.
      scegli pure… 😉

      quanto al resto, sembra che gli economisti dimentichino che la moneta è soltanto un simbolo di valori e utilità reali, per cui se aumenta il circolante e il valore reale non cresce, diminuisce semplicemente il valore del circolante; è da ritenere, dunque, che il vero scopo dell’helicopter money sia l’aumento dell’inflazione e dunque l’impoverimento della grande massa della popolazione.
      certo che, se regali i soldi alle vecchiette e queste li nascondono nel materasso, lo scopo della manovra è vanificato.
      lo stesso se regali grandi massi di moneta a gente indebitata che se ne serve per pagare i propri debiti: succede che quel denaro non viene comunque usato per i consumi…

      sì, siamo in un mondo sempre più difficile da capire, soprattutto da quando la teoria economica più in voga quella monetarista.

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      1. le 5 risposte iniziali sono condivisibili. In particolare la seconda. Al giorno d’oggi ci sarebbero persone capaci di farsi il selfie mentre affondano sul Titanic.

        Tornando all’Helicopter money. Il pericolo è anche quello di vedere i lavoratori chiedere stipendi più alti. Questo farà aumentare i prezzi dei prodotti, e se lo fa più di quanto sia aumentata la domanda allora sono guai. Tutto però funziona se quella del consumatore diventa una professione e la produzione viene completamente automatizzata. Il delirio!

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        1. parto di nuovo dalla conclusione, che mi pare centri il problema.

          andiamo certamente nella direzione di una produzione automatizzata largamente; i lavori non totalmente automatizzabili sono peraltro i meno qualificati; l’automazione in realtà mette in discussione proprio le professioni, in particolare quelle intermedie.

          quindi il consumatore potrebbe ben diventare una professione, pagata dall’helicopter money: io ti regalo dei soldi perché tu li spenda, scegliendo chi è più bravo a farsi comperare i prodotti.

          a questo punto pare che abbiamo creato il circolo vizioso perfetto e forse a qualcuno verrà in mente che anche i consumatori di massa sono inutili.

          basterà un mondo ben più limitato di consumatori di elite che si producono il necessario con le macchine; e del resto l’effetto serra non spinge ad una drastica selezione della massa oramai ampiamente inutile degli umani?

          c’è una logica, caro flavius, in questa follia.

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  2. Gli stati pensano di regalare soldi… internet con le centinaia di criptovalute lo sta già facendo… organizzando dei veri “airdrop”.
    Non so tu però per quel che mi riguarda io ne ho sempre meno 😀 .
    Leggevo che il permafrost si sta scongelando. Al di là degli effetti sul clima pare che possano liberarsi anche batteri/virus pericolosi.
    Parlavano degli oceani, ma non che l’uomo sia messo meglio.
    Che sia questa la botta decisiva in grado di abbassare ulteriormente la domanda?

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    1. non so per te, ma per me oramai la comprensione di quello che sta succedendo sta risultando quasi impossibile: siamo entrati nel regno del delirio e della follia, in una parola del fascismo.

      mi fai domande pubbliche sulle mie finanze? lo sai già che mi sono inguaiato da solo e che devo stare a stecchetto almeno per un po’.

      ma il problema è ben più vasto: io almeno ho investito e aiutato i posti di lavoro; ma quando aumentano le malattie cresce soprattutto la domanda di medicinali, invece quando cala la popolazione (come in Italia) e per di più si cerca di tenere lontani gli immigrati, come diavolo si pensa di far crescere la domanda in un paese che invecchia?
      l’unica domanda del futuro che vedo in crescita in Italia è quella di badanti e pannoloni… 😉
      ah, dimenticavo la televisione, col governo che spende soldi pubblici per far cambiare il decoder: droga di stato.

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