bortolindie…, 1 – i preparativi di un imminente viaggio in Oriente – 47

il reparto mascherine al centro commerciale Bricoman: tutte esaurite…

smart

sì, lo ammetto: sono andato a comperarmi le mascherine, e ho portato via l’ultima scatola disponibile: ma non per me, giuro, per gli altri.

qualcuno dice che le mascherine servono soprattutto a non infettare gli altri, se si è malati; ma io so bene che non funzionano neppure così: i virus passano comunque attraverso i fori, tanto sono piccoli; e in un senso quanto nell’altro.

ma allora in che senso ho comperato le mascherine per gli altri? ma sì, per tranquillizzare loro, quelli che mi vogliono bene, e non fanno altro che domandare: ma come? parti in piena epidemia? sì, ma girerò con le mascherine, giuro.

. . .

la seconda nota del viaggio, altrettanto grottesca, è che parto con un bag rigorosamente ryanair ammesso senza supplementi (in realtà sfora di cm. 5 su una dimensione, ma spero siano tolleranti: 45*20*25 – cioè incredibilmente piccolo: direi che il rasoio elettrico basta a riempirne metà; ed è peggio di una sfida all’ok korral; così è altrettanto una scommessa se il viaggio gestito online funzionerà, così come le lavanderie locali per i ricambi della biancheria, e se internet potrà sostituire le guide di viaggio: è una autentica pazzia, una stranezza, che basta da sola a rendere me un personaggio curioso, una specie di mister Bean con la valigetta mignon, e mette a rischio il mio viaggio di diventare uno sketch comico.

ma l’epidemia di coronavirus che preme ai confini del mio girovagare basta anche a mettere il tutto in una luce un poco inquietante, o no? ridere con l’angoscia sulle labbra; in ogni caso rende più chiaro il mio messaggio di fiducia e di rifiuto delle paure irrazionali.

. . .

poco fa sono stato al negozio TIM per assicurarmi contatti col resto del mondo e connessione rete da martedì e per le prossime settimane: e mi hanno detto di affidarmi al wi-fi dei vari posti dove andrò…; comunque il mio netbook è stato riparato stamattina e l’informatico, che conosce la mia abituale perdita delle foto lungo il viaggio, mi ha raccomandato di salvarle almeno in due posti diversi: lo farò tutte le sere, giuro.

parto soltanto con i biglietti aerei di andata fino allo Sri Lanka; agli altri provvederò secondo i tempi e le scelte che matureranno via via.

non potrò passare in traghetto dallo Sri Lanka all’India lungo il ponte di Adamo per un mio errore organizzativo: occorreva il visto cartaceo da fare all’Ambasciata e non basta quello online: evidentemente nel piccolo porto di approdo non sono attrezzati per la lettura del visto virtuale; ma mi dico bravo da solo di averlo almeno accertato prima di partire; anche se adesso che scrivo mi viene l’assurda idea di fare il percorso due volte, senza scendere dal ferry, giusto per non perdermi l’esperienza…

. . .

intanto sto cercando di fare esercizi di de-condizionamento mentale e continuo a ripetermi che non sto andando a cercare lo Sri Lanka e l’India di quindici anni fa, ma quelli di oggi; anzi quegli altri me li devo proprio dimenticare.

ma la domanda è questa: sono davvero sicuro di voler conoscere questi mondi come sono diventati oggi?

occorre ammettere che anche io ho tre lustri di più, e tanta entusiasta curiosità in meno…

comunque qualcosa si sta risvegliando da oggi: ora che l’essenziale è pronto, che le varie piccole difficoltà iniziali si sono dissolte, ecco la percezione che il viaggio comincia davvero, che i voli non sono stati bloccati e l’epidemia sostanzialmente non ha toccato i luoghi dove sto andando.

e comincia a formicolare in fondo allo stomaco quel senso di solletico che conosco bene e che prepara ogni viaggio.


16 risposte a "bortolindie…, 1 – i preparativi di un imminente viaggio in Oriente – 47"

  1. Io ho smesso di viaggiare ma il mito del baglio minimale è ancora vivo in me. Ero arrivato a viaggiare con solo bagaglio a mano anche per un mese all’estero, un semplice zainetto invicta da scolaro. E’ bello essere leggeri e poi si percepisce il mondo in modo diverso.

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    1. ottimo e incoraggiante commento: se l’hai fatto anche tu, perché non dovrei riuscirci anche io? – nel concreto però non mi sono ancora messo a farlo, sto solo meditando che cosa eliminare… 🙂

      nel mio giro del mondo del 2014 la sensazione più bella fu quando mollai i miei bagagli alla recePtion dell’hotel di Haiphong e girai per due giorni tra le isole SENZA NESSUN BAGAGLIO!

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  2. @ fla 5 febbraio 2020 alle 22:37
    per sdrammatizzare ovviamente. Speriamo si risolva presto così ci potremmo preparare meglio per gli incendi della prossima estate.

    eccoci al punto: questa epidemia potremo anche risolverla, ma il riscaldamento globale non ce lo togliamo di dosso. sta assumendo un andamento tale che mi domando come possa la gente occuparsi d’altro, se non fosse che non c’è proprio rimedio.

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    1. si preoccupano del clima. Soprattutto 2 giorni fa quando c’erano 25 gradi invece della massima storica di 13 per questo periodo. Lamentavano la mancanza di misure come sparare nell’atmosfera sostanze per far piovere o per rinfrescare l’aria. Quindi la direzione è sempre la stessa di sempre, controllare l’incontrollabile.

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      1. già, il solito delirio tecnocratico: cercare la soluzione attraverso le cause del problema.

        ma tutto fa parte dello scenario ovvio della mente umana, che non può accettare la catastrofe e si ribella attaccandosi a speranze anche palesemente assurde.

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  3. avrai preso quelle con filtro almeno FFP2 giusto? Quelle senza filtro si che sono inutili.

    In ogni caso in bocca al lupo. Speriamo che ci siano novità anche per l’epidemia e che non si siano imprevisti.

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    1. ho preso l’ultima scatolina rimasta, senza guardare per il sottile; tanto la loro funzione, come detto, era quella di tranquillizzare gli astanti.

      certo, non avevo messo nel conto di averne uno scafato come te…

      ho visto che l’unico caso nello Sri Lanka era dato ieri per guarito, ma oggi pare che ce ne siano degli altri, e proprio nel nord, dove penso di andare, ahi ahi.

      ma cercare un infetto di coronavirus non sarà come cercare un ago nel pagliaio? 🙂

      però devo anche dire che, grazie all’epidemia, sto cominciando a sentirmi, piuttosto che Umweltsau, cioè devastatore dell’ambiente, per dirla in modo gentile (ma tu capirai meglio), un piccolo coraggioso eroe che dà il suo contributo al salvataggio del turismo singalese; anche la borsina che ospiterà i miei ridottissimi bagagli l’ho presa in un negozio cinese, del resto, e oggi con mia figlia abbiamo pranzato in un ristorante giapponese…

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      1. se l’ago lo cerchi tu sicuramente non lo troverai, però se non ti serve sicuramente ti pungerà lui.

        Uno di questi giorni la maschera me la prendo sul treno. Ti dico se gli altri sono più tranquilli 😀 . Qua il 100% degli individui ha l’influenza.

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        1. be’, almeno tu prenderai la mascherina giusta, però sbrigati, perché mi sembra che stiano andando a ruba.

          apprezzo il tuo buon cuore e il riguardo che mostri verso gli altri, cercando di non trasmettergli l’influenza, che al momento non hai, ma che potresti avere, però tieni conto anche dell’aspetto psicologico: il rischio che tu faccia più male che bene spaventando i tuoi compagni di viaggio è reale! 🙂

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          1. Ma chi pensa a loro. Io non voglio proteggere loro, semplicemente non mi fido dei medici che non serva. Quindi penso esclusivamente a me stesso ahah.

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            1. e pensi male, perché se ti metti la mascherina fai pensare che potresti essere infetto; e se lasci fuori solo gli occhi e questi magari sembrano un pochino a mandorla, rischi anche di essere strapazzato sul posto…

              mai distinguersi dalla massa in situazioni sentite come pericolose…

              ma a Torino ci sono parecchi infetti? ahaha

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              1. ma tanto anche se fosse chi può saperlo. Controllano solo chi entra dagli aeroporti. Mi ricorda tanto come quelli dell’università cercavano di bloccare le entrate al Politecnico. Come per miracolo gli ingegneri si materializzavano dentro superando le barriere.

                Il bello è che se vuoi un posto oggi basta che ti metti vicino a uno e cominci a tossire nervosamente ahah

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                    1. per sdrammatizzare ovviamente. Speriamo si risolva presto così ci potremmo preparare meglio per gli incendi della prossima estate

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