Mohammed Daleel, frammenti dalla vita di un terrorista – 377

Mohammed Daleel e` il terrorista che si è fatto esplodere ad Ansbach, in Germania, l’altro giorno, vicino a un festival all’aperto, dopo avere fallito l’attentato che voleva compiere…

27 anni e una vita finita cosi`.

. . .

era un profugo dalla Siria.

sembra che sia un’aggravante…

accolto in Germania, nel migliore dei modi.

saltabeccando in internet ecco qualche frammento della sua vita,

da ingrato, no?

. . .

all’inizio del 2015 fu in cura in una clinica di Ansbach dopo avere subito diversi interventi al braccio sinistro.

arrivava dalla Siria, via Bulgaria.

dunque era stato gravemente ferito…

da chi? come?

non interessa nessuno…

. . .

fu allora che chi lo curava si accorse che era gravemente depresso…

depressione e` un termine clinico.

era depresso e basta.

solo per chiarire meglio la gravita` del caso, il teraputa aggiunge un trascurabile dettaglio:

“Dopo la morte della moglie e del figlio di sei mesi non ha niente da perdere”.

dunque moglie e figlio erano morti e lui si era salvato:

un bombardamento?

di chi?

. . .

aveva gia` cercato di suicidarsi una volta,

un’altra volta lo avevano fermato mentre girava per gli uffici per l’immigrazione con una bottiglia piena di benzina…

il rapporto a quegli stessi uffici riferisce che Mohammed ha parlato con gli psicologi diverse volte della sua intenzione di uccidersi se l’asilo gli fosse stato rifiutato.

. . .

e l’asilo in Germania gli era stato rifiutato nel dicembre 2014 perché aveva gia` ricevuto protezione in Bulgaria,

dunque era arrivato in Germania illegalmente.

quindi gli era stato ordinato di tornare li`.

ma poi il ritorno era stato sospeso a febbraio 2015 per diverse informative mediche sui suoi problemi di salute, fisici e psicologici.

. . .

nel luglio 2016 tutti questi problemi si sono risolti grazie a una cintura imbottita di esplosivo.

Mohammed e` stato il kamikaze soltanto di se stesso:

e` riuscito a cancellare dalla faccia della terra soltanto quel ricordo, che lo tormentava orribilmente,

della sua donna e del bambino che non vivevano piu`.

per fortuna o per volonta` di Allah, avrebbe detto Mohammed, non ha lasciato neppure nessuna altra vittima che lui.

. . .

ora possono sfruttare liberamente la sua morte tanto chi ne fa un martire quanto chi ne fa un semplice criminale.

CoPRzx5WYAAvDSY

. . .

forse almeno Allah sara` con lui il misericordioso che dicono che sia,

e non lo condannera` a bruciare nel fuoco eterno.

ma forse Allah neppure esiste

e lui, Mohammed, riposa semplicemente in pace, finalmente.

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2 thoughts on “Mohammed Daleel, frammenti dalla vita di un terrorista – 377

  1. i media si limitano a dire che ha combattuto in Siria con l’Isis o Daesh che dir si voglia…

    lo dicono adesso e a me sembra una bufala.

    perché se lo sapevano, qualcuno mi spieghi perché ce lo siamo preso…

    se invece è una invenzione attuale per nascondere il resto, allora i giornalisti che la raccontano fanno schifo.

    ma questo lo sapevamo già.

    forse servirebbe di più provare a conoscere che demonizzare. 😦

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