se Iohannis e` meno femminista di Mohammed – 591

Sevil Shhaideh, donna, musulmana, della minoranza tatara e moglie di un siriano, e` stata indicata in Romania come capo del governo dal Partito Social Democratico che ha vinto nettamente le elezioni dell’11 dicembre scorso.

un fatto che dice da solo l’abisso che separa la civilissima Romania dall’Italia,

dove e` assolutamente impensabile che qualunque partito possa indicare come capo del governo, per dire, una rom musulmana moglie di un siriano.

ma il presidente della repubblica, Klaus Iohannis, eletto alle precedenti elezioni presidenziali, di destra, ha rifiutato la designazione e ha invitato il PSD a designare un nuovo capo del governo.

qualcosa di simile a quello che fece, per vie piu` traverse il presidente della nostra republica, Napolitano, quando non diede mai a Bersani l’incarico di formare un nuovo governo, ma soltanto un mandato esplorativo, per bruciarlo.

anche Iohannis non ha dato nessuna motivazione esplicita della sua scelta:

“Ho analizzato accuratamente le motivazioni a favore e contrarie e ho deciso di non accettare questa proposta”.

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da tempo volevo pubblicare un post sulla condizione della donna nel mondo islamico.

quale migliore occasione di questa?

in attesa di scriverne uno (un altro) sulla condizione della donna nel mondo delle radici cristiane.

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in realta` il mio post non e` originale; mi limito a citare i passaggi fondamentali di un articolo di Jim Garrison e Banafsheh Sayyad.

lo trovo documentato e convincente nel delineare gli aspetti piu` positivi dell’originaria visione islamica della donna.

sono anche consapevole che quello che viene detto qui non esaurisce il quadro.

tuttavia sono aspetti che sono comunemente ignorati e che e` utile, invece, ricordare.

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Il profeta Mohammed sarebbe scioccato dal modo in cui gli odierni fondamentalisti islamici trattano le donne sotto il loro controllo.

Questa repressione viene perpetrata nel nome della Legge Islamica, conosciuta come Sharia.

Ma l’attuale repressione delle donne è plasmata dalla cultura e dalla storia.

Trova scarso fondamento nel Corano e, di certo, non è in linea con quello che sappiamo sugli insegnamenti di Mohammed o sul modo in cui trattava le donne.

Fra tutti i fondatori delle maggiori religioni (Buddismo, Cristianesimo, Confucianesimo, Islam e Ebraismo) Mohammed fu senza dubbio il più radicale ed il più incoraggiante nel modo di trattare le donne.

Probabilmente, è stato il primo femminista della storia.

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su questo ultimo punto permettettemi di dissentire: il primo femminista della storia e` stato Jeshu: 

67. L’8 MARZO DI JESHU (IL SANTO DIVORZIO CRISTIANO, V).

https://bortocal.wordpress.com/2010/03/07/67-il-santo-divorzio-cristiano-v-jeshu-e-l8-marzo/

anche se questo non permette certo di dire che il cristianesimo storico sia poi una religione amica delle donne.

anche nel cristianesimo e` avvenuto in passato quel che avviene oggi in una parte importante dell’islam: la subordinazione della donna all’uomo.

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Nella Torah, non c’è praticamente nulla che indichi una specifica preoccupazione per i diritti delle donne. Mosè era convintamente patriarcale.

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anche questo aspetto andrebbe tuttavia storicizzato:

il culto di Elohim, un nome che rispecchia l’antico plurale “gli dei”, fu mantenuto nel regno di Israele, fino alla sua conquista da parte degli assiri.

qui la visione della donna -rispecchiata anche nelle parti del loro testo sacro confluite nel Pentateuco – era decisamente piu` aperta.

la donna era chiaramente subordinata all’uomo nella versione jahwista, legata alla casta sacerdotale del regno di Giuda.

questa fu codificata come prevalente da Esdra nel testo sacro da lui riorganizzato,

quello che leggiamo noi oggi, come attribuito a Mose`,

posto a fondamento del rinato stato ebraico dopo il ritorno dall’esilio babilonese della parte piu` integralista di quel popolo.

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Tra i fondatori di grandi religioni, Confucio accennava a malapena alle donne ed in tutti i suoi insegnamenti dava per scontato che fossero subordinate agli uomini, all’interno di un ordine patriarcale.

Buddha insegnava che le donne potevano diventare sagge, illuminate. Ma per fare questo dovevano essere messe alla prova tre volte, prima che fosse permesso loro di farsi monache. Questo solo a condizione che la monaca sul gradino più alto della gerarchia monastica fosse comunque inferiore al monaco al livello più basso.

Nei racconti del Vangelo, Gesù non fa mai commenti espliciti sullo status delle donne, anche se si avvicinò a donne dalla cattiva reputazione o non ebree.

Mohammed fu sostanzialmente diverso. Predicò in modo esplicito la parità assoluta tra donne e uomini come principio fondamentale della vera spiritualità e prese diverse misure concrete per migliorare nel profondo lo status e il ruolo delle donne in Arabia, durante la sua vita.

Mohammed era vicino alla causa delle donne perché era nato povero e diventò orfano molto presto. Era anche analfabeta e illetterato. Sapeva, come pochi altri sanno, cosa significassero la povertà e l’esclusione sociale.

Confucio faceva parte della piccola nobiltà accademica dell’antica Cina. Alla nascita, Buddha era un ricco principe del Nepal. Gesù nacque da un falegname di discendenza reale e all’interno di una stretta comunità ebraica in Palestina. Mosè nacque da una famiglia ebrea e fu cresciuto nel palazzo del Faraone in Egitto.

qui si mescolano notizie storiche e leggende senza distinguerle chiaramente.

Mohammed non ebbe nessuno di questi vantaggi. Per questo, mentre gli altri leader religiosi sembravano mantenere il silenzio sull’oppressione femminile, Mohammed innalzò lo stato delle donne facendone una questione di credo religioso e politica di stato.

Prendete in considerazione quanto segue:

Nell’Arabia del settimo secolo, l’infanticidio femminile era una pratica comune, Maometto lo abolì.

Un detto contenuto nell’Hadith (la raccolta di aneddoti su Maometto) sembra testimoniarlo: Mohammed disse infatti che la nascita di una bimba era una “benedizione”.

All’epoca, le donne arabe erano considerate una proprietà e non godevano di alcun diritto civile. Mohammed garantì loro il diritto di possedere delle proprietà, oltre ad importanti diritti coniugali e patrimoniali.

Prima di Mohammed, la dote pagata da un uomo per la sua sposa veniva offerta al padre di lei come parte del contratto tra le due figure maschili. Le donne non avevano voce in capitolo. Mohammed dichiarò che le donne dovevano acconsentire al matrimonio e che la dote doveva andare alla sposa, non a suo padre. Inoltre, la sposa poteva tenersi la dote anche dopo il matrimonio. La moglie non era tenuta a utilizzare la dote per spese familiari. Era una responsabilità dell’uomo.

Alle donne fu anche concesso il diritto di divorziare dai propri mariti, qualcosa di inaudito per l’epoca. In un divorzio, la donna era autorizzata a prendere la dote con sé.

Alle donne furono estesi anche diritti patrimoniali. Veniva concesso loro soltanto la metà di quanto spettava ai loro fratelli perché gli uomini avevano più responsabilità economiche per le spese di famiglia. Ma con Mohammed le donne divennero eredi delle proprietà e dei beni familiari per la prima volta in Arabia. All’epoca, una misura del genere era ritenuta rivoluzionaria.

Lo stesso Mohammed veniva spesso visto svolgere “lavori femminili” in casa ed era molto attento alla sua famiglia. Il suo primo matrimonio con Khadija fu monogamo per i 15 anni in cui furono sposati, una cosa rara in Arabia allora. A detta di tutti, erano profondamente innamorati e Khadija fu la prima convertita all’Islam. Incoraggiò Maometto dal suo primissimo incontro con l’angelo Gabriele e dalla rivelazione delle prime sure che avrebbero composto il Corano.

Dopo la morte di Khadija, Mohammed sposò 12 donne. Una di queste era Aisha, figlia del suo più intimo amico e alleato, Abu Baker. Le altre erano quasi tutte vedove, donne divorziate o prigioniere.

Egli predicava regolarmente che era responsabilità degli uomini proteggere le donne che avevano conosciuto la sfortuna. Questa fu una delle ragioni per cui la poligamia veniva incoraggiata.

Furono prese misure anche per l’infanticidio femminile: le donne nel settimo secolo erano molto più numerose degli uomini perché questi venivano uccisi nei conflitti intertribali ogni giorno.

Tra le mogli di Mohammed, diverse erano povere e indigenti. Lui le prese con sé, insieme ai loro figli, in casa sua.

Nel suo Sermone dell’Addio, pronunciato poco prima di morire nel 632, Mohammed disse agli uomini

“Voi avete determinati diritti sulle donne, ma anch’esse hanno diritti su di voi”.

Le donne, disse, sono “vostre compagne e vostre ausiliarie”.

In uno dei detti dell’Hadith, Mohammed dice:

“Gli uomini migliori sono quelli che le loro mogli considerano i migliori”.

Dopo la sua morte, la moglie Aisha assunse un ruolo di leadership nella composizione dell’Hadith mentre un’altra moglie giocò un ruolo primario nella raccolta delle sure che costituiscono il Corano.

Ognuna delle 114 sure che formano il Corano, ad eccezione della numero 9, inizia con le parole Bismillah al Rahman al Rahim. Tradotte più frequentemente come “Nel nome di Dio, il compassionevole, il misericordioso”. Il significato più profondo di questa espressione è “Nel nome di Dio, Colui che dà origine a compassione e misericordia dall’utero”.

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L’invocazione all’aspetto femminile di Allah è la chiave per una rinascita Islamica.

Si tratta di un aspetto di fondamentale importanza perché, se c’è una sola cosa che arabi e musulmani possono fare per riformare e rigenerare la loro cultura oppressa dalla crisi, questa sarebbe liberare le donne e garantire loro i pieni diritti di cui le altre godono nei paesi del mondo.

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Infine, nel Corano non si accenna alle donne che indossano il velo, l’Hijab.

All’epoca era senza dubbio una tradizione in Arabia e le mogli di Mohammed lo indossavano per rimarcare il loro speciale status di “Madri dei Fedeli”, ma l’unica cosa che il Corano dice esplicitamente è che le donne dovrebbero vestire “con semplicità”.

Mohammed disse lo stesso agli uomini. Per lui, la semplicità nel vestire era espressione della semplicità del cuore.

Lo stesso Mohammed, anche quando era il leader supremo, non indossava mai nulla di più di semplici abiti di lana bianca.

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Le riforme di Mohammed furono così radicali che lo status delle donne in Arabia e nell’antico Islam era il più elevato di qualsiasi altra società del mondo, all’epoca.

Le donne nell’Arabia del settimo secolo godevano di diritti non concessi alla maggior parte delle donne occidentali fino ad epoche recenti, più di mille anni dopo.

Il fatto che oggi le donne si ritrovino in una posizione tanto svalutata, in molte delle province arabe/musulmane, è una tragedia e deve essere sanata se la cultura e la civiltà islamiche vogliono prosperare di nuovo come successe durante il Califfato Abbaside (dall’ottavo al tredicesimo secolo), quando la civiltà islamica era un faro luminoso per il mondo.

Liberare le donne avrebbe profondi effetti da un punto di vista politico, economico, culturale, artistico e religioso.

È tempo che l’Islam liberi le donne completamente e che lo faccia sull’esempio di Mohammed e sull’autorità del Corano, per cui compassione e misericordia sono le caratteristiche principali di Allah.

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e qui traggo le mie conclusioni:

il primo paese al mondo a introdurre il voto femminile fu la Nuova Zelanda nel 1893;

ma le donne ottenero il diritto di voto nell’islamica Albania nel 1912, nelle repubbliche islamiche dell’Asia centrale che facevano parte dell’URSS nel 1924, in Turchia nel 1930.

in Italia il voto femminile arrivo` nel 1946.

fummo preceduti, se pure di poco, da diversi altri paesi islamici, tra cui il piu` popolato, l’Indonesia, nel 1945, anche se lo limita alle donne sposate.

da tempo, del resto, cresce e si sviluppa un femminismo islamico, fondato su una nuova interpretazione di quei testi considerati sacri.

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niente mostra quindi che l’islam sia per sua natura contrario ai diritti politici delle donne.

l’oppressione delle donne non e` una caratteristica intrinseca dell’islam; e` una caratteristica trasversale di culture diverse.

la fossilizzazione del messaggio di liberazione femminile dato da Mohammed nel settimo secolo, in quelle condizioni storiche, e` indubbiamente un vincolo, tredici secolo dopo, in una condizione tanto mutata.

ma potrebbe essere superata da nuove letture ed interpretazioni dell’islam che ritornino al suo spirito originario.

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per un approfondimento, si veda la voce femminismo islamico in wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Femminismo_islamico

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31 thoughts on “se Iohannis e` meno femminista di Mohammed – 591

  1. Se il Parlamento approva, la questione è stata rapidamente risolta http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/12/30/romania-presidente-nomina-nuovo-premier_f908cbb9-0a03-4c00-856b-5c2a32d87432.html

    Cercando fra le notizie in Google, della Romania si trova nel passato ben poco, mentre un fiume di titoli è sulla mancata accettazione di Sevil Shhaideh. Quindi è donna musulmana che fa notizia, non vita politica di un paese.
    La Spagna ha vissuto una crisi gravissima, con la necessità di ricorrere a una seconda elezione, ma qui nel tuo blog Mariano Rajoy non l’ho trovato. Non pretendo certo che ti occupi di tutti i paesi al mondo, però se fosse stata … una Mariana di fede… jainista chissà 😉

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    1. grazie dell’ultimo aggiornamento.

      facevo due ipotesi: o il presidente cercava pretesti per arrivare a nuove elezioni oppure effettivamente la sua era una presa di posizione islamofoba e si sarebbe accontentato di un nuovo candidato qualunque.

      mi pare che la risposta giusta fosse la seconda.

      il nuovo primo ministro e` ancora piu` sconosciuto della Shhaideh e non so se piu` competente: e` stato ministro anche lui, ma non ha neppure una biografia su wikipedia in italiano e ne ha una di due righe in tedesco.

      oltretutto adesso, guardando meglio, si vede che il marito della prima candidata del PSD non era “amico di Assad”, ma aveva postato dichiarazioni a lui favorevoli; forse avrebbe dovuto dichiararsi favorevole ai nemisi di Assad, all’ISIS o ad Al Qaida?

      – hai ragione: non ho parlato molto della crisi spagnola.

      solo qui: https://corpus15.wordpress.com/2015/12/23/se-l-antipolitica-e-piu-politica-della-politica-fatta-dallelite-602/

      l’ho fatto a ragion veduta, perche` mi e` sempre sembrata una crisi fasulla e transitoria, come effettivamente si e` rivelata.

      della Spagna mi pare molto piu` meritevole di attenzione, piuttosto, il tentativo di indipendenza della Catalogna.

      ma se il re avesse rifiutato la nomina di una premier jainista designata dal partito che avesse vinto le elezioni, mi avresti visto scrivere certamente… 🙂 🙂 🙂

      del resto, questo non e` un post sulla crisi politica rumena, ma sulla condizione delle donne nell’islam originario, in quello attuale e in Europa.

      e sul fatto che puo` essere piu` difficile per una donna islamica godere di una pienezza di diritti civili in una Europa che si auto-definisce democratica che in qualche paese a maggioranza islamica.

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  2. @ Fla

    1. si`, penso proprio che la Shhaideh sia espressione della volontà popolare rumena, visto che e` stata indicata dal partito che ha vinto le elezioni (senza neppure leggi elettorali truffa come quelle che vigono in Italia).

    2. in un sistema democratico parlamentare questo e` sufficiente per verificare la volonta` popolare, salvo altre prove schiaccianti del contrario.

    (come sarebbe quella che il partito al governo perda un referendum nel quale si e` schierato fino in fondo, ad esempio.

    eppire in Italia quel partito continua a governare e ha designato un illustre semi-sconosciuto come Gentiloni, e nessuno si scandalizza: come mai?)

    3. del resto la Shhaideh e` un’economista ed e` gia` stata ministro, non e` una sprovveduta ne` la prima arrivata.

    4. non ritengo che, per sostenere i movimenti di liberazione delle donne dell’islam. si debba “consegnare loro tutte le cariche degli stati europei”.

    ritengo soltanto barbaro che non sia attribuita ad una di loro un incarico pienamente legittimo, dopo la designazione delle forze che hanno la maggioranza in parlamento e rappresentano la maggioranza del popolo, senza dare esplicite motivazioni e lasciando facilmente capire che il motivo di tanta opposizione e` razzista.

    sono infatti assolutamente convinto che, se l’incarico fosse andato ad uno sconosciuto uomo politico romeno ortodosso con una moglie siriana, il presidente della repubblica romena non avrebbe avuto niente da dire.

    e nemmeno tu.

    (la sceneggiatura mediatica che la Shhaideh sarebbe corsa a raccontare i segreti di stato al marito e questo ad Assad e` ridicola e puerile e basta da sola ad indicare il peso di un pregiudizio allo stesso tempo anti-femminile ed anti-islamico).

    per chiudere: il popolo non ha sempre ragione per definizione: se il popolo e` barbaro e si oppone all’eguaglianza di diritti politici di tutti i cittadini indipendentemente dal sesso, dalla religione e dalle convinzioni politiche (concetti che credo siano ben presenti anche nella costituzione romena) o dalla nazionalita` del coniuge, la volonta` del popolo non va rispettata, altrimenti si esce dalla democrazia.

    ma siccome in questo caso e` il presidente della repubblica a porre il veto su questa candidatura, ripeto – per evitare equivoci – che ha certamente il diritto costituzionale di farlo, cosi` come io ho il potere costituzionale di dire la mia e di criticare lui e tutti coloro che la pensano come lui.

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    1. Non è stata indicata dal partito ma dal capo partito che è anche il suo testimone di nozze, senza dialogo col partito. E’ questo clientelismo che non accetto. Magari solo perché non ho “amici” che mi “indichino” come il “prescelto” mai. Ecco perché vedo degli assoluti incompetenti nelle massime posizioni, qui e mi riferisco a qualche ex collega.

      Chi è di fede islamica metta avanti la propria intelligenza. Sono convinto che farebbero grandi cose. Non sposi uomini d’affari poi si faccia nominare dal proprio testimone di nozze e faccia finta di avere l’appoggio popolare.

      Gli altri sono meglio? Assolutamente no.

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      1. ti cito passi degli ultimi scambi sul tema con mcc43, che possono funzionare anche da risposta a te.

        “mcc43: Se il Parlamento approva, la questione è stata rapidamente risolta http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/12/30/romania-presidente-nomina-nuovo-premier_f908cbb9-0a03-4c00-856b-5c2a32d87432.html
        Cercando fra le notizie in Google, della Romania si trova nel passato ben poco, mentre un fiume di titoli è sulla mancata accettazione di Sevil Shhaideh. Quindi è donna musulmana che fa notizia

        bortocal: grazie dell’ultimo aggiornamento.
        facevo due ipotesi: o il presidente cercava pretesti per arrivare a nuove elezioni oppure effettivamente la sua era una presa di posizione islamofoba e si sarebbe accontentato di un nuovo candidato qualunque.
        mi pare che la risposta giusta fosse la seconda.
        il nuovo primo ministro e` ancora piu` sconosciuto della Shhaideh e non so se piu` competente: e` stato ministro anche lui, ma non ha neppure una biografia su wikipedia in italiano e ne ha una di due righe in tedesco.
        oltretutto adesso, guardando meglio, si vede che il marito della prima candidata del PSD non era “amico di Assad”, ma aveva postato dichiarazioni a lui favorevoli; forse avrebbe dovuto dichiararsi favorevole ai nemisi di Assad, all’ISIS o ad Al Qaida?
        – e poi in che termini esattamente? queste dichiarazioni non sono mai state riportate. quindi si parla soltanto per sentito dire –
        (…) se il re di Spagna avesse rifiutato la nomina di una premier jainista designata dal partito che avesse vinto le elezioni, mi avresti visto scrivere certamente…🙂🙂🙂
        del resto, questo non e` un post sulla crisi politica rumena, ma sulla condizione delle donne nell’islam originario, in quello attuale e in Europa.
        e sul fatto che puo` essere piu` difficile per una donna islamica godere di una pienezza di diritti civili in una Europa che si auto-definisce democratica che in qualche paese a maggioranza islamica”.

        quanto alla tua protesta, varrebbe in molte altre circostanze, a cominiciare credo da Gentiloni e simili.
        ma i media certamente non se la sono presa con la Shhaideh per i motivi per i quali tu critichi la sua nomina.
        lo conferma anche il fatto che non si preoccupano minimamente di farci sapere che intanto e` stato designato un nuovo primo ministro.

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        1. Immagino che in questo caso le posizioni restino distanti. Non ha senso continuare. Secondo me difendi una giusta causa ma stai puntando sul cavallo sbagliato.
          Certamente vale soprattutto per l’Italia quella critica più di natura sociale. Però non sono qui per cambiare le cose… piuttosto me ne vado al polo nord a contare i pinguini. Come avrai intuito al polo nord non ci sono pinguini ma ho scoperto che in passato ci fu una specie che c’assomigliava ora estinta, si chiamava alca impenne 😀

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          1. figurati, sono specializzato nel difendere le giuste cause puntando sul cavallo sbagliato… 🙂

            rimane il fatto che tra una sconosciuta ministra islamica e uno sconosciuto ministro senza gli handicap del sesso, della religione e del coniuge siriano, il presidente romeno ha scelto il secondo.

            neppure io sono qui per cambiare le cose: ci ho provato per decenni ed ho capito anche quanto puo` essere pericoloso; pero` ha impiegato qualche altro decennio della mia vita a provare a farle andare meglio per quanto dipendeva da me.

            adesso che non esercito piu` la mia professione devo accontentarmi di predicare al vento.

            non so quanto a lungo me ne restera` la voglia… 🙂

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              1. spero non tanto presto, dai, e soprattutto spero di non scambiarle con le cause vinte (referendum a parte).

                sono cosi` noiose ovvie e scontate le cause vinte.

                vuoi mettere quanto sono piu` originali ed eccitanti le cause perse? 🙂 🙂 🙂 🙂

                buon anno a te, Flavius!

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  3. Ci sono cose che sembrano, ma possono essere altro.. mi riferisco a Sevil Shhaideh. Noi diamo molta importanza all’essere musulmana, e di conseguenza supponiamo che sia il motivo per cui il Presidente ha esitato davanti a tale candidatura. Ma chi è questa semi sconosciuta signora nel panorama politico rumeno? E’ “una moglie”, per la precisione la consorte di un uomo d’affari siriano che fa parte dell’entourage di Assad.
    Il suo nome, poi, aveva uno sponsor non dei migliori: il capo del partito che ha vinto le elezioni non può assumere la carica di PM avendo sulle spalle una condanna per frode in una elezione precedente; ha quindi designato la Shhaideh come … avatar.
    Tutto sommato se fossi io il presidente della Romania, e avendo il potere di fermare nomine, lo avrei fatto pure io.

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    1. quindi tu sei convinta che la mancata nomina della Shhaideh dipenda dal marito.

      be’, gia questo mi pare un segnale di discriminazione anti-femminile notevole.

      qualcuno ha sollevato obiezioni al fatto che la moglie attuale di Trump sia slovena? cioe` un’immigrata come il marito della Shhaideh. che di professione facesse la modella? e che circolino foto di lei nuda, frutto della sua precedente attivita`?

      a me pare che questo background della moglie di Trump sia un poco piu` imbarazzante, sociologicamente parlando, che l’avere sposato un uomo d’affari, per quanto amico di Assad… (ma vai poi a vedere se e` vero oppure no)…

      eppure nessuno si sogna di mettere in discussione l’elezione di un uomo per via della moglie, mentre sembra normale farlo per una donna per via del marito.

      in ogni caso, se questi erano i motivi, perche` il presidente non li ha detti chiaramente?

      il non averlo fatto lascia aperta la strada all’idea che – conservatore com’e` – non abbia voluto una donna musulmana a capo del governo di un paese in prevalenza ortodosso.

      e se gli elettori non l’avessero presa bene, alle successive elezioni avrebbero potuto togliere la maggioranza al PSD.

      ma metti che si ricredessero addirittura, perche` la donna islamica avrebbe invece governato bene.

      che fregatura per tutti gli ottusi portatori di pregiudizi…

      a differenza di te, io non dubito invece del valore dirompente e positivo che una simile scelta avrebbe avuto in tutta Europa e mi pare una splendida occasione mancata di sottolineare l’effettiva parita` di diritti nei paesi dell’Europa civile.

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      1. Non mi fraintendere: non ho detto che la nomina di una donna + musulmana non avrebbe avuto valore positivo nei confronti di un”Europa che sta piombando nell’islamofobia, Di questo non ho parlato. Intendevo che in Romania non è detto che l’essere di una religione o un altra abbia la stessa importanza che gli stiamo dando in Italia, Non so nemmeno quanto si sentano apprezzate o discriminate le cittadine romene,
        Parli di Ivanka e delle sue questioni strettamente personali, ma sappiamo che esse non vengono più molto considerate nè per gli uomini nè per le donne.
        Il caso della Shhaideh invece non è interamente privato : diventare PM, avere in mano segreti e programmi romeni essendo sposata con un amico di un presidente straniero è una cosa che ha importanza per la politica nazionale e i rapporti internazionali.
        Detto questo allo scopo di chiarire il mio commento precedente, dichiaro che non sono convinta di niente perché non ho mezzi per farmi una convinzione e non voglo interpretare un paese che non conosco con i nostri paradigmi.

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          1. veramente Trump ha avuto anmche una moglie di nome Ivana, ma qui stiamo parlando dell’ultima, di Melania, o meglio di Melanija Knavs.

            a giudicare da quel che scrive Fla, che e` un ragazzo romeno immigrato in Italia (non lo avresti mai detto, vero?, tanto parla bene l’italiano) la cosa negli ambienti di destra romeni ha la sua importanza.

            anche se non paragonabile certamente al carattere dirompente che avrebbe una simile scelta in paese come l’Italia dove determinerebbe la morte politica immediata di chiunque ne proponesse una simile.

            per quel che valgono certe indagini sociologiche pare che l’Italia sia il paese piu` razzista d’Europa, anche se non il piu` islamofobo, nel dettaglio.

            http://www.tpi.it/mondo/italia/la-mappa-dell-islamofobia

            qui sembrerebbe che l’islamofobia non abbia addirittura rappresentanza politica in Romania.

            a meno che non sia il presidente della repubblica a farla propria, come uomo di destra.

            quanto ai rapporti d’affari o all’amicizia del marito con Assad, se ne parla molto, ma mi permetto di dubitare che sia una velina per giustificare l’ingiustificabile…

            nella biografia su wikipedia non se ne fa cenno:
            https://it.wikipedia.org/wiki/Sevil_Shhaideh

            condivido comunque il tuo appello alla prudenza; sto esprimendo impressioni e punti di vista; non ritengo di avere la verita` in tasca su un caso come questo.

            nel post mi sono limitato a riportare i fatti senza valutazioni.

            del resto il riferimento a questo caso voleva essere una semplice introduzione ad un discorso piu` vasto e importante sulla posizione della donna nell’islam da un punto di vista storico.

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              1. 🙂 penso che tu volessi rispondere a un commento qui sopra, ma non fa niente…

                be` io parlavo di profilo wikipedia italiano e tedesco.

                questo e` romeno, fuori sacco, non vale! 🙂 🙂

                per la cronaca ho provato a inserire gentiloni paolo wikipedia regierung

                e sembra che il nostro attuale primo ministro non abbia un profilo wikipedia tedesco

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  4. non è meno femminista… ce l’ha con Dragnea che rifiutò per primo. Lui stesso fa parte di una minoranza di origini tedesche. Sembra che in questo caso abbia valutato come troppo legata al principale avversario. Quindi niente che abbia a che fare con la religione.

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    1. ne sai piu` di me, certamente, ma non mi convinci del tutto.

      infatti il presidente ha chiesto al partito di designare un nuovo capo del governo, ovviamente sempre dello stesso partito.

      e questo nuovo premier, secondo te, non sarebbe comunque legato al presidente del partito, Dragnea, che non si candida?

      sono perplesso.

      poi certamente, vedendo la cosa dall’esterno, l’impressione che Iohannis non voglia una donna musulmana e` praticamente irresistibile; e in politica anche le impressioni contano…

      non credo che sia contrario alla Shhaideh perche` donna, ma perche` islamica.

      il risultato finale dunque e` che una donna islamica ha piu` diritti politici in un paese islamico che nell’ortodossa Romania.

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      1. Certo che proporre qualcuno di fede musulmana in Romania che è profondamente cristiana, è forse più una provocazione. Le chiese spuntano come funghi dappertutto 😀 . Non sarebbe comunque giusto nel rispetto della maggioranza.
        In teoria da quello che ho capito potrebbe respingerli all’infinito uno dopo l’altro a centinaia. Però non so se c’è un limite temporale per poi sciogliere in automatico il parlamento e andare a elezioni anticipate.
        Sei tu l’esperto di politica qui… anche se non italiana…

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        1. non ho proprio capito perche` un primo ministro islamico (o ateo o buddista) dovrebbe essere una provocazione per la maggioranza ortodossa.

          e il sindaco islamico di Londra, allora? e il ministro della difesa canadese che e` sikh?

          https://bortocal.wordpress.com/2015/11/08/il-ministro-della-difesa-del-canada-546/

          sarebbero delle provocazioni per chi?

          non credo che la maggioranza dei londinesi sia islamica ne` dei canadesi sikh…

          per il resto, sono andato ovviamente a informarmi;

          in Romania la nomina del capo del governo da parte del presidente e` regolata dall’art. 85 c. 1 della Costituzione:

          Art. 85 – Numirea Guvernului
          (1) – Presedintele Romaniei desemneaza un candidat pentru functia de prim-ministru si numeste Guvernul pe baza votului de incredere acordat de Parlament.

          Art 85 -. Nomina del governo
          (1) – Il presidente della Romania designa un candidato alla carica di Primo Ministro e nomina il governo in base al voto di fiducia del Parlamento.

          insomma, la situazione e` simile a quella italiana: il presidente della repubblica ha potere di designazione e il parlamento accorda o rifiuta la fiducia.

          detto questo, anch le consuetudini contano e formano una specie di Costituzione non scritta, e quindi molto piu` malleabile.

          la Costituzione non ha altro da aggiungere e affida il resto alle situazioni e alle decisioni del momento…

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          1. Fosse stata eletta direttamente dal popolo oppure avesse qualche merito straordinario (che non sia la religione) allora potrebbe andare. Altrimenti non è espressione di nulla di democratico. Ovviamente anche l’Italia potrebbe scegliere un presidente sudtirolese e un primo ministro mussulmano per dimostrare che è la volontà del popolo 🙂 .

            Si va avanti finché non presentano un candidato che il presidente accetterà. Dopo dovrà ottenere la fiducia del parlamento, quindi alla fine nessuno si troverà l’equilibrio tra le due parti. Fallita la richiesta della fiducia anche del secondo candidato accettato dal presidente si va a elezioni anticipate. Mi sembra di capire che funziona così.

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            1. in Romania siamo all’interno di una costituzione di tipo parlamentare, vicina a quella italiana, anche se il presidente della repubblica e` eletto direttamente dal popolo e non dai parlamentari, e quindi ha una autorevolezza politica piu` forte.

              la designazione del primo ministro compete costituzionalmente a lui, quindi Ioannis ha esercitato i suoi poteri costituzionali e non ha fatto niente di scorretto da questo punto di vista, mi pare.

              una diffusa confusa e disinformata propaganda avviata in Italia a suo tempo da Berlusconi ha convinto moltissimi che nella nostra democrazia costituzionale il popolo abbia il diritto di scegliere il capo del governo.

              non e` cosi`: nelle repubbliche di tipo parlamentare e non presidenziale il popolo e` scelto dal presidente.

              (a volte verrebbe da dire per fortuna, guardando all’America di Trump.

              a volte di dire per disgrazia, guardando all’Italia di Napolitano e Renzi).

              in ogni caso, in Romania, data la maggioranza in parlamento del suo partito la candidata designata dal partito di maggioranza avrebbe certamente avuto la fiducia.

              ovviamente se adesso il PSD suggerira` al presidente un nuovo candidato e lui rifiutera` anche questo, allora sara` chiaro che la sua e` soltanto una strategia per andare ad elezioni anticipate e provare a rovesciare il risultato;

              strategia interna ai suoi poteri, ma molto imprudente, a mio parere, che gli toglierebbe il ruolo di arbitro imparziale.

              in questo caso le mie considerazioni si riveleranno palesemente sbagliate: il presidente avrebbe usato soltanto i punti deboli di questa candidata per mettere in difficolta`il partito avverso al suo e che gli ha tolto la maggioranza.

              se invece accettera` un nuovo candidato senza marito siriano… ;), allora verranno confermate le mie ipotesi di una discriminazione ad personam, non motivata esplicitamente ma facilmente intuibile.

              andiamo a vedere che cosa succede, adesso sono curioso:

              magari mi informi tu delle novita`, perche` temo che la stampa italiana non sara` troppo attenta sulla faccenda. 😉

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              1. Allora pare che i motivi del rifiuto siano principalmente due.
                Il marito siriano pare un grande sostenitore di Assad. Ovviamente una scelta di questo tipo sarebbe stata problematica per la NATO in questo momento.
                Dragnea non ha consultato il partito nella scelta del candidato. Forse voleva solo mettere in difficoltà Iohannis. Infatti ora proporranno un altro candidato questa volta tramite consultazioni col partito.
                Nel 2009 Iohannis stesso è stato rifiutato dall’ex presidente. Se la signora gode del sostegno popolare si può candidare tra qualche anno per diventare la prima presidente donna. Penso che Iohannis non sia contrario. In fondo accettarla ora avrebbe rovinato la sua carriera in quanto marionetta di chi l’ha proposta.

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                1. penso che i motivi o vengono detti oppure ognuno puo` immaginarseli come meglio ritiene in base alle sue analisi.

                  i motivi fatti trapelare sulla stampa compiacente valgono meno di niente: sono pura propaganda.

                  qualcuno ha verificato se davvero il marito della candidata primo ministro e` cosi` amico di Assad?

                  e scusami se insisto sul paragone: come mai l’amicizia o quasi di Trump con Putin non imbarazza altrettanto nessuno?

                  comunque l’essenziale sta nella informazione che dai, di una nuova candidatura fondata su consultazioni interne al PSD; la reazione di Iohannis sciogliera` almeno una parte della varieta` delle interpretazioni.

                  interessante anche che il rifiuto della candidatura del primo ministro da parte del presidente della repubblica abbia in Romania gia` dei precedenti e rientri dunque nella parte non scritta della Costituzione, fondata sull’uso.

                  quello che e` certo e` che la scelta di Iohannis e la mancanza di motivazioni esplicite e` un messaggio molto negativo verso l’islam europeo e in particolare verso i movimenti femministi islamici, a me pare.

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                  1. Pare abbia mandato due lettere ai due partiti interessati spiegando le motivazioni.

                    Secondo wikipedia Italia hanno 3 proprietà in Siria. Una a Latakia e due a Damasco e il marito è un uomo d’affari. Dragnea è il loro testimone di nozze. Mica vogliamo portare tutta la famiglia estesa nelle cariche dello stato…

                    Però è impressionante la mancanza di distinzione tra “eletto” e “nominato”. Non mi deludere Mauro. Trump è stato “eletto”, la signora stava per essere “nominata”. Dimostri di avere anche indirettamente qualche appoggio popolare. Perché la democrazia è quello non un sostegno al vittimismo. Che facciamo… li mettiamo tutti nelle cariche principali solo perché appartenenti a una certa religione?

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                    1. be’ dai, tre proprieta` in Siria del marito non significano assolutamente nulla; sarebbe come dire che io non potrei mai diventare primo ministro 🙂 perche` ho un monolocale in Germania o perche` la moglie di mio figlio e` croata e quindi i suoi genitori hanno una casa in quel paese.

                      e pensi che la moglie di Trump non abbia proprieta` di famiglia in Slovenia?

                      l’amicizia del marito con Assad non risulta dalla biografia di wikipedia, lo ricordavo poco fa anche a mcc43, e a me sembra fuffa propagandistica: dove stanno le prove?

                      tutta questa e` propaganda di ben bassa lega.

                      la notizia delle due lettere ai due partiti (quali?) e` molto interessante: verranno pubblicate? (sempre se esistono).

                      il popolo ha il diritto di conoscerle, mi pare.

                      non vorrei deluderti affatto, caro Fla, e capisco benissimo la differenza fra un presidente eletto in un sistema presidenziale e un primo ministro designato dal presidente della repubblica, in questo caso romeno eletto direttamente dal popolo.

                      mi pareva di averlo anche accennato.

                      i miei riferimenti andavano strettamente ad esaminare l’atteggiamento completamente differente dei media in due casi molto simili, per non dire che i conflitti di interesse di Trump sono molto peggiori.

                      su un punto pero` devo insistere, senza polemica, ma con estrema chiarezza:

                      in un sistema politico parlamentare, dove il capo dell’esecutivo non e` eletto direttamente dal popolo, come negli USA, e` il parlamento l’unico responsabile della fiducia data o rifiutata al governo.

                      recentemente un professore di diritto costituzionale ha messo all’albo della sua universita` una simpatica diffida ai suoi studenti dal continuare a ripetere la bestialita` del presidente del consiglio non eletto dal popolo.

                      la si poteva leggere persino come una spiritosa minaccia di giusta bocciatura agli esami.

                      puo` piacere oppure no, ma in questi sistemi il capo del governo non deve assolutamente avere obbligatoriamente l’appoggio della maggioranza della popolazione, fino alle nuove elezioni, ma soltanto del parlamento.

                      in questi sistemi e` aberrante l’idea che possa governare costituzionalmente soltanto chi ha l’appoggio diretto del popolo.

                      misurabile come, oltretutto? con i sondaggi manovrati? o con gli indici di ascolto televisivi?

                      lo si puo` giudicare politicamente inopportuno, certamente, ma non e` illegittimo.

                      l’illegittimita` dei governi Renzi e Gentiloni, quindi, non dipende da questo, ma dall’essere espressi da un parlamento eletto con una legge incostituzionale, che doveva restare in carica solo poche settimane dopo il gennaio 2014, per garantire la continuita` dello stato, e che non ha mai fatto una verifica dei poteri dei suoi membri.

                      nel caso romeno, la designazione del primo ministro spetta al presidente della repubblica; lui non ha designato la musulmana.

                      tutto molto piu` legittimo che in Italia, niente da dire.

                      pero` si possono esprimere i propri dubbi sull’intera vicenda e sui suoi effetti negativi sugli islamici che vivono in Europa?

                      e anche come un segnale negativo verso il processo di liberazione delle donne dell’islam?

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                    2. Quindi quello che proponi per sostenere i movimenti di liberazione delle donne dell’islam è consegnare loro tutte le cariche degli stati europei in modo che si sentano gratificate e libere?

                      Penso che gli islamici non siano minimamente toccati dalla decisione rumena. Ci sono mille altri motivi per cui potrebbero odiarci o amarci.

                      Ma pensi veramente che questa signora sia espressione della volontà popolare rumena? Potevano dirlo prima del voto e così non sarebbe stata respinta.

                      I partidi sono PSD (P. social decromatico) e ALDE (alleanza dei liberal democratici).

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