l’ologramma universale – 50

che il mondo possa essere un ologramma lo sapevate gia`, leggendomi; non occorreva l’articolo di Repubblica di ieri.

lo avevo scritto due anni fa il giorno di Natale:

dei bellissimi origami tridimensionali del Vietnam: una specie di illustrazione simbolica, o di correlativo oggettivo, delle nuove teorie fisiche che vedono il mondo che percepiamo noi umani come un ologramma in quattro dimensioni di un mondo reale che ne ha tre.

qui le dimensioni sono due, fino a che l’origamo sta chiuso dentro due pagine di copertina, ma la parte dei fisici che scoprono la dimensione in piu` spetta alle mani, che le aprono.

CHI VUOLE UN LEOPARDO DA BABBO NATALE? – 715.

https://bortocal.wordpress.com/2014/12/25/chi-vuole-un-leopardo-da-babbo-natale-715/

. . .

capire bene di che cosa parli quell’articolo non e` facile, e meno di 3.000 persone l’hanno letto.

questo post lo leggeranno certamente meno di 10 persone, del resto…

Studio: il nostro Universo potrebbe essere un gigantesco ologramma

Le osservazioni della radiazione cosmica di fondo, considerata l'”eco” del Big Bang, sono compatibili con questo modello. (…)

di MASSIMILIANO RAZZANO

. . .

gli ologrammi sono nati negli anni Sessanta e ricordo ancora la mia meraviglia quando vidi una mostra dedicata agli ologrammi a Parigi, credo verso gli anni Ottanta.

oggi sono diventati abbastanza comuni e non meravigliano piu` nessuno, anche se rimangono oggetti piuttosto misteriosi.

in un ologramma ordinario ci rappresentiamo un oggetto tridimensionale a partire da due dimensioni: l’immagine tridimensionale è codificata su una superficie bidimensionale.

le spiegazioni tecniche su come questo avviene sono complesse (almeno per me).

un fascio laser viene separato all’origine in due fasci, ad esempio con uno specchio semitrasparente:

uno è inviato su un oggetto e quindi viene riflesso verso una lastra,

mentre l’altro è inviato alla lastra per essere registrato direttamente.

siccome entrambi sono registrati sulla stessa lastra, l’interferenza tra il fascio originario e quello riflesso permette di ricostruire il senso della profondità dell’immagine.

220px-holograph-record-notext

. . .

in sostanza il senso della profondita` dell’oggetto olografico che si osserva deriva dal fatto che osserviamo con due occhi lievemente distanti l’uno dall’altro due immagini che sono sovrapposte sulla stessa lastra a due dimensioni:

ma la differenza fra le due viene interpretata dalla mente come lo spessore della terza dimensione, che viene ad aggiungersi alle altre due…

qualcosa di analogo potrebbe avvenire osservando un oggetto a tre dimensioni con punti di osservazione interiori differenziati:

anche qui la differenza potrebbe essere interpretata come una dimensione in piu`,

solo che in questo caso questo spessore che si aggiungerebbe verrebbe chiamato tempo.

insomma il tempo sarebbe l’effetto olografico creato dalla osservazione da punti diversi di una stessa realta` tridimensionale.

Esattamente come in questo modello i punti dell’Universo a quattro dimensioni si costruiscono usando solo tre dimensioni. A partire da questa “struttura base” a tre dimensioni, possiamo così “proiettare” l’intero Universo nelle tre dimensioni dello spazio e nel tempo.

. . .

ma un altro aspetto misterioso dell’ologramma e` la compresenza della totalita` dell’informazione in ogni sua parte.

se si divide una fotografia comune in due parti uguali si hanno due mezze fotografie ciascuna delle quali contiene la meta` delle informazioni originarie.

ma se si divide un ologramma in due o piu` parti, ciascuna di queste due parti contiene la totalita` delle informazioni originarie ed e` in grado di riprodurre una immagine olografica intera, anche se piu` piccola.

ora questo sembra avere una connessione evidente con l’entanglement, quella proprieta` di alcune particelle derivate da un’unica originaria, di agire istantaneamente alla stessa maniera, come se fossero ancora una particella sola, anche se dislocate in luoghi lontanissimi tra loro.

questo fenomeno, oramai ampiamente confermato, non risulta spiegabile secondo la fisica einsteiniana, in quanto le particelle dovrebbe interagire tra loro a velocita` superiori a quelle della luce.

non rimane che pensare che sia apparente la loro dislocazione diversa, ma che in realta` le due particelle che noi vediamo siano sempre una sola particella, ma che si espande olograficamente in una dimensione in piu`.

e questi ricercatori dicono: la dimensione in piu`, quella soltanto apparente, e` il tempo.

. . .

ora non faccio fatica a riconoscere in questa ricerca l’influenza nascosta della tradizione filosofica occidentale e in particolare del pensiero greco classico, che si e` sempre dovuto misurare col problema del tempo, e ha sempre cercato di negarne la sostanza, fino a Kant.

il tempo e` sempre stato considerato come un elemento che disturbava la solidita` dell’essere.

di qui la riccorente tentazione di non considerarlo parte della realta` vera, per sua natura a-temporale, ma una mera apparenza.

in contrapposizione al mondo orientale, che invece considera mera apparenza la realta`, cioe` lo spazio.

. . .

il sospetto che si dovrebbe avanzare, invece, alla luce dell’entanglement, e` appunto che sia lo spazio invece il frutto dell’effetto olografico. 

possiamo forse essere immersi in un universo che ha una sola dimensione, il tempo…

e` l’osservazione dello stesso  oggetto nel tempo secondo ottiche differenti che crea l’impressione dello spazio?

ecco che lo stesso oggetto, osservato in modi diversi, potrebbe apparire dislocato in punti differenti di uno spazio a tre dimensioni.

spazio soltanto apparente e creato dall’osservazione, si intende…

io non so pensare ad un effetto olografico che non si limita ad aggiungere una dimensione ad altre due (o tre, col tempo), ma ben tre.

pero` la butto li` lo stesso: chissa` mai che qualcun altro ci arrivi, per conto suo.

ologramma-umano-presentato-sul-proiettore-futuristico-49008494

Annunci

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...