ce lo chiede l’America… – 247

che sollievo, che ritorno all’infanzia, ritrovarsi davanti, con Trump, la vecchia sana stolida America di Nixon e Kissinger, di Reagan, dei Bush, quella che uccise il suo presidente Kennedy, Luther King e gli altri leader democratici degli anni Sessanta, oltre a Che Guevara, quella che organizzava i colpi di stato contro Allende e faceva la sua ottusa guerra al Vietnam.

come un bagno di giovinezza e un riverbero di adolescenza che ritorna in un tempo circolare che non finisce mai.

. . .

qualcuno ci ricorda che questa America non era mai finita davvero, solo si era messa la maschera programmatica di un premio Nobel per la pace, dato dieci anni fa, a prescindere, a un presidente appena eletto, Obama, come a rendere chiaro che questa doveva essere la chiave di lettura preventiva di quello che avrebbe fatto.

e che cosa ha fatto Obama?

leggo e rabbrividisco, Lee Camp, http://www.truthdig.com, dal meritevolissimo blog di giannigatti6561

Obama durante la sua presidenza ha sganciato centomila bombe, su 7 paesi: Bush ne aveva sganciate 70.000 su 5 paesi; con Bush la media era di 24 bombe al giorno, con Obama e` diventata di 34 bombe al giorno; ora, sotto Trump la media e` diventata di 121 al giorno, vale a dire una bomba ogni 12 minuti: 44.000 bombe nel suo primo anno di governo.

l’investimento in armi previsto dal Pentagono e` di 20 miliardi di dollari, ma i generali si lamentano di essere a corto di bombe e dichiarano che l’industria militare americana e` a rischio senza altri investimenti.

ora, non e` bello che oggi abbiamo direttamente al comando dei bombardieri americani un nuovo Dottor Stranamore che ha le sue idee chiare su chi colpire?

. . .

«L’Unione europea è nemica degli Stati Uniti»

la Russia e` un nemico «in certi aspetti».

la Cina e` un nemico «economicamente»: “Non vuol dire che sono cattivi. Non vuol dire nulla. Vuol dire che sono concorrenti“.

e poi, altra intervista: dire a qualcuno che sono concorrenti significa fargli un complimento…

e su questa base Trump cerca l’accordo con la Russia, per una nuova Yalta, per spartirsi l’Europa.

. . .

dunque, dal nemico americano viene la richiesta di dedicare il 4% del nostro PIL all’acquisto di armi dall’America…

non e` uno scherzo, anche se lo sembra, sinceramente.

ma se spendono tanto loro, in armi, perche` non possiamo, o dobbiamo, farlo anche noi?

dopotutto la nostra spesa per l’istruzione e` stata giusto del 4% del PIL nel 2015: basta chiudere tutte le scuole per riuscirci.

e del resto a che ci serve l’istruzione? una volta che impediremo l’ingresso degli immigrati, basteranno gli italiani a tornare nelle fonderie, ai raccolti nei capi, o fare da badanti.

prima gli italiani, no? anche  a fare i braccianti.

oppure bastera` dimezzare le spese per la sanita` pubblica, sul modello americano, e si curi chi puo` pagare.

. . .

be’, la musica sta cambiando, finalmente.

fino ad ora era l’odiosa Europa a chiederci di diminuire i debiti, risanare i bilanci, avere degli standard di vita democratica e civile, stare attenti all’ambiente.

queste cose non sono piu` di moda: ora dobbiamo allenarci a sparare anche in casa, a tagliare lo stato sociale: meno istruzione, meno sanita`, meno ambiente e basta con questa sciocchezza dei diritti civili.

ce lo chiede l’America finalmente.

l’America, il nostro nemico dichiarato, quello che abbiamo in casa, con le sue truppe e le sue testate nucleari, anche a pochi km da qui…

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Il-dottor-Stranamore-ovvero-come-imparai-a-non-preoccuparmi-e-ad-amare-la-bomba-con-Peter-Sellers-George-C.-Scott-Sterling-Hayden-di-Stanley-Kubrick-streaming-2

questo non e` Trump, anche se gli somiglia parecchio; e` il Maggiore T.J. , detto “King” Kong, a cavallo della bomba atomica, fotogramma dal film di Kubrick Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba.


4 risposte a "ce lo chiede l’America… – 247"

  1. Il punto è che stavolta il dottor Stranamore è un amicone del presidente russo, e c’è da credere che le sue bombe (la cui forma ha chiare allusioni) le sgancerà altrove.

    Noi siamo l’altrove.

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    1. tranquillo, gaber: noi siamo gia` dalla parte del piu` forte, o almeno di quello che sembra tale; e` una vecchia e solida tradizione nazionale, no?

      al massimo Trump se la piglia con la Germania; noi siamo gia` anti-tedeschi da sempre, o quasi.

      (se potessi dare ai nostri capi un consiglio sottovoce, io pero` proverei a considerare con piu` attenzione la vera potenza della Cina…, non si sa mai.

      sara` l’America a circondare l’Europa e a neutralizzarla, alleandosi con la Russia, oppure sara` la Cina ad allearsi con Russia ed Europa e ad isolare l’America? in fondo sara` Putin a decidere la partita…

      esattamente come Stalin ottant’anni fa.

      si`, si sta ripetendo, con piccole varianti lo schema tattico della seconda guerra mondiale, con gli USA di Trump nelle parti di Hitler:

      eppure perfino Hitler aveva capito che la Germania non poteva vincere da sola contro il resto del mondo, e cerco` di assicurarsi la neutralita` della Russia. ma quando la perse la sua sorte fu segnata.

      e poi, quanto e` forte davvero Trump dentro l’America?).

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