gli scrittori nel blog. 7-10 gennaio 2009 bortoblog 2 – 11

post in itinere: verra` aggiornato con i miei commenti ad altri blog​ fino a giovedi` 10 gennaio

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come mai troviamo su questa piattaforma scrittori, poeti, a volte anche filosofi (ma non amo la categoria) e saggisti di indubbio valore? ecco una domanda che mi sono sempre fatto.

in alcuni casi il blog funziona per loro come la palestra per lo sportivo: lo hanno usato per plasmarsi i muscoli e per diverso tempo prima di affrontare la competizione; poi magari ci tornano ancora ogni tanto, dopo avere pubblicato fuori, per tenersi in allenamento.

in altri casi la pubblicazione fuori e` invece una specie di stanca appendice, come la realizzazione di un dovere o di un rito sociale tradizione: come chi si sposa in chiesa senza essere credente, ma per fare contenti i parenti.

insomma, c’e` una categoria speciale di scrittori che sono gli scrittori da blog: gente per la quale la pubblicazione e` un perdersi qualcosa: il dialogo, l’interazione; e li distingui subito: sono quelli che scrivono per l’interazione, che la pubblicazione non ti da` direttamente, anzi ti toglie.

in qualche modo la distinzione fra scrittore da casa editrice e scrittore da blog e` dunque originaria, assomiglia alla distinzione tra introversi ed estroversi che fa Jung.

lo scrittore da libro e` un introverso, lo scrittore da blog un estroverso?

direi di si`, ma senza che la distinzione diventi assoluta: ci sono le eccezioni, e anche certi scrittori da blog sono in fondo degli introversi, che stanno qui soltanto per  pigrizia o timidezza, ma in fondo i comenti li disturbano.

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perche` scrivo queste sciocchezze il lunedi` mattina, invece di mettermi all’opera, che cosette da fare non mi mancano?

perche` da tempo sentivo il bisogno di rispondere alla domanda se il blog, andato palesemente fuori moda dopo l’avvento dei social media molto piu` banalizzanti, e ridiventato piccola marginale torre d’avorio, ha ancora un senso e un futuro oppure no.

e` una domanda vitale per chi come me ci scrive tanto e ci dedica tante energie…

e finalmente la mia risposta e` si`.

il blog ha questo spazio, sia pure di piccola nicchia, che e` la scrittura interattiva.

uno spazio diviso in due settori fondamentali: la scrittura letteraria e l’espressione artistica estroversa da un lato, come si diceva, e dall’altro la gestione di una informazione alternativa, non condizionata dai poteri che la controllano a livello centrale e oggi anche periferico, e pur sempre alla ricerca dell’interazione.

a questo filone di comunicazione da blog e` dedicata la mia pagina , che ho ripreso ad aggiornare; datele un’occhiata: https://corpus15.wordpress.com/la-mia-edicola-virtuale/

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tutto questo serve a iniziare la settimana con un messaggio di ottimismo a chi scrive ancora dei blog, se mi legge.

ha ancora un senso scrivere su un blog, anche se e` per pochi e la massa banale e` fuggita verso i messaggetti di pochi caratteri, oramai perfino predisposti e dettati dal social medium che, coi correttori automatici, vuol farti dire a forza quel che e` conforme e ti ricorda ogni momento che qualunque cosa tu tenti di scrivere deve essere gia`stata detta e scritta.

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se i lettori sono ridiventati pochi, vediamo il meglio di questa situazione: siamo tornati ai tempi d’oro del blog quando era sperimentazione, avanguardia, avventura.

magari dobbiamo soltanto recuperare il piacere di parlarci che i troll ci hanno tolto: guardiamoci attorno e respiriamo: siamo diventati cosi` insignificanti che anche i troll ci snobbano.

vediamone il bello: siamo di nuovi soli, siamo pochi, siamo liberi: parliamoci!

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una riflessione su questi stessi temi e per alcuni versi simile alla mia, la trovate qui:

https://squarcidisilenzio.wordpress.com/2019/01/06/il-web/

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e, a proposito di scrittori del blog, ho rinviato ad oggi i commenti ad altri due, che non hanno certo bisogno delle mie presentazioni, perche` inaugurassero questa semi-settimana di bortoblog, con i mei commenti fuori del mio blog, presentati qui in ordine cronologico inverso.

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Anghessa Asse Roma-Varsavia!! 9 gennaio 2019
https://aldoanghessa.org/2019/01/09/asse-roma-varsavia/

bortocal15 9 gennaio 2019 alle 22:31
e Chopin dove lo metti? seconda sghignazzata.

Anghessa 9 gennaio 2019 alle 22:45
Nooo… Salvini! Nel ruolo di Georgetown Sand,

bortocal15 10 gennaio 2019 alle 10:16
la town credo che te l’abbia infilata di soppiatto il correttore automatico, comunque il Finita-la-pakkia nel ruolo di quella specie di travestito letterario al maschile che era George Sand ce lo vedo benissimo, ahhaha terza sghignazzata
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IL GOVERNO CONTE HA SALVATO BANCA CARIGE
https://pensierodioggi.wordpress.com/2019/01/09/il-governo-conte-ha-salvato-banca-carige/comment-page-1/#comment-15591

BORTOCAL15 9 gennaio 2019 alle 18:11
totalmente in disaccordo: troppo dispendio di parole alla Azzeccagarbugli, per confondere il punto essenziale; fai una confusione grossissima: qui e` in vista la nazionalizzazione della banca.
estendo anche a te l’invito che in questo post ho rivolto ai giornalisti: apri gli occhi! e informa correttamente, visto almeno che tu non sei pagato per fare confusione nei lettori:
https://corpus15.wordpress.com/2019/01/09/banche-e-dezinformatsiya-15/
furono i CONSERVATORI inglesi dieci anni fa ad applicare il principio che, se lo stato versa denaro pubblico in una banca, quanto meno entra in possesso di una quota corrispondente, in base al suo valore.
che lo stato italiano negli anni passati si sia follemente indebitato per REGALARE fondi ai banchieri che avevano fatto fallire le banche stesse si spiega soltanto con lo stretto legame MAFIOSO che esiste in Italia tra politica e banche: in poche parole le banche falliscono perche` hanno finanziato come i politici volevano e i politici ricambiano finanziando le banche criminali con i soldi estorti ai contribuenti…
non ci dicono niente fallimenti bancari come quelli di Verdini, l’amico di Renzi in Forza Italia?
non ho la minima fiducia in questo governo, ma mi fa specie che anche il minimo accenno di alcuni li` dentro alla nazionalizzazione delle banche da soccorrere (per ora non seguito dai fatti) scateni la stampa padronale in una inaudita operazione di confusione dell’opinione pubblica: tutti a dire che il governo fa come Renzi; eh no, non e` ancora deciso, i banchieri ci sperano, ma c’e` una battaglia in corso e almeno girano voci diverse; e quindi sarebbe bene che i blog almeno loro vigilassero… 🙂
e aggiungo ancora una cosa: se le banche sono private, qualcuno mi spiega perche` il bail-in sarebbe sbagliato?
se io presto i miei soldi a qualcuno e questo scappa o fallisce, qualcuno di grazia vorrebbe spiegarmi perche` deve intervenire lo stato a risarcirmi?
il bail-in, che non a caso viene dall’Europa, e` una norma di civilta`: perche` mai dobbiamo risarcire chi ha speculato in banca con investimenti azzardati? perche` sono fessi? pero` non rinunciano a votare dopo averlo riconosciuto. chi e` fesso paga i suoi errori e si sveglia fuori, se ci riesce: e` un normale esercizio di civilta`.
per inciso in Italia il correntista e` garantisto dallo stato comunque fino a 100.000 euro di depositi, in Germania fino a 20.000.
troppo facile un capitalismo dove i profitti sono privati, ma le perdite devono essere pubbliche, tanto le speculazione sbagliate le paga, con le tasse, chi non ha mai speculato.
e chiudo il mio sussulto di bile provocato dal tuo post col mettere bene in chiaro che negli ultimi anni – grazie ai governi sostenuti da un sedicente Partito Demokratico – il debito pubblico sta crescendo in Italia non per lo stato sociale, le pensioni o per benefici ai cittadini (a parte i demenziali 80 euro di Renzi, 10 miliardi di debito in piu` ogni anno, caduti nel dimenticatoio collettivo), ma per i finanziamenti alle banche, a fondo perduto.
ben venga quindi anche il minimo accenno a volere cambiare registro, con la speranza, sempre, che la banda di profittatori che occupa lo stato sia davvero cacciata a calci nel sedere.
ma questo e` un governo che garantisce gli speculatori stupidi e che protesta contro il bail-in, quindi ci credo poco, altrimenti l’incoerenza sarebbe completa.

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Veronica Viaggio in mini bus verso il confine Gennaio 8, 2019
https://veronicaiovino.com/2019/01/08/thailandia-cambogia-via-terra/

BORTOCAL15 Gennaio 8, 2019 alle 7:40 pm
anche io me lo immaginavo diverso, lo ammetto.
a quel confine si sparavano addosso tra cambogiani e thailandesi soltanto nel 2011!
https://www.corriere.it/esteri/11_aprile_23/cambogia-thailandia-guerra-confine_2a7a0346-6db3-11e0-81d8-b2fdc513fe68.shtml
(ma allora ti sei persa l’altra Angkor che c’e` proprio al confine e per la quale si facevano la guerra solo sette anni fa!).
meglio cosi`, comunque, anche se vedo dalle foto che la globalizzazione avanza implacabile e veloce.
sono molto curioso di rivedere Siem Reap: per ora da quell’unica foto notturna, non mi oriento, ahha.

VERONICA Gennaio 8, 2019 alle 11:34 pm
E’ vero la globalizzazione purtroppo avanza implacabile… ma anche il turismo di massa cinese😅😅😅😅… avresti dovuto vedere Angkor Wat all’alba… mi sembrava di stare a WOODSTOCK… poi lo racconterò…
ma da che parte del mondo bisogna andare per evitare le orde barbariche di turisti????😂😂😂😂…. forse in Alaska? Mah… ho anche lì i miei dubbi…
Comunque per fortuna nessuna sparatoria caro Mauro😁😊😘

FALUPE Gennaio 8, 2019 alle 8:53 pm
Brava, hai sfatato le notizie del web 😉

VERONICA Gennaio 8, 2019 alle 11:27 pm
Ahahahaha qualcuno dovrà pur farlo questo sporco lavoro😉😁❤

giro in internet per informarmi, e dove finisco? in un sito che pubblica questa foto: sono condannati a morte dei khmer rossi fotografati un momento prima dell’esecuzione, del museo sul genocidio di Phnom Penh, di cui ho parlato con Veronica di recente; ma io quei visi me li ricordo: non parlo genericamente di visi, ma proprio di quei visi li`: mi sono rimasti stampati nella mente uno per uno, mi accorgo, ed erano migliaia; ah, quei bambini fucilati…

vittime-della-s-21-durante-la-dittatura-dei-khmer-rossi

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GIOMAG59 All’assalto, tigrotte di Mompracem! 7 GENNAIO 2019

https://giomag59.wordpress.com/2019/01/07/allassalto-tigrotte-di-mompracem/
bortocal15 7 GENNAIO 2019 ALLE 16:41
vacci piano con l’abuso della parola vecchio, ragazzo!
se il 59 e` la tua data di nascita, hai ben 11 anni meno di me, che ho avuto tempo, nel decennio che ora e` tuo, di girare l’Asia e in parte l’Africa e di farmi anche un giro del mondo in solitaria all;inizio della pensione.
giusto per imitare Salgari, che leggevo anche io; e arrivare vicino a Labuan che e` sulla costa occidentale di Giava di fronte al Krakatoa. 🙂

giomag59 7 GENNAIO 2019 ALLE 16:51
Io con la fantasia girerò molto! Ho letto dei tuoi bei giri, ma non credo di riuscire a farne molti fuori dall’Europa… e quando andrò in pensione mi dedicherò a portar fuori il cane e controllare buche e lavori pubblici. Magari qualche gita con i pensionati Coop… 🙂

bortocal15 7 GENNAIO 2019 ALLE 17:03
salgariano perfetto, allora: anche lui viaggiava con la fantasia. non ti dico la prima volta che sono arrivato in India la delusione, a vedere che le giungle non c’erano affatto. 😦
(mi sono appena comperato i biglietti aerei per un giro Andalusia – Portogallo del sud ad aprile, per i 71!)

giomag59 7 GENNAIO 2019 ALLE 17:16
In India un amico un pò più giovane di me c’è stato un pò di volte… mi raccontava degli inservienti fuori dagli alberghi che avevano l’incarico di tenere lontani i mendicanti, anche a bastonati… e della puzza… ma dopo un pò non faceva più caso ne all’una ne all’altra, travolto dai colori e dal calore…
Andalusia e Portogallo, ottimo! Io ne ho visti solo dei pezzetti… anzi del Portogallo solo Lisbona, dell’Andalusia un pò di più.
Tutti posti dove mi piacerebbe tornare, ma se torno lì poi non posso andare in parti nuove, e allora che fare?
In Iran sei stato? Ecco, quello mi attirerebbe…

bortocal15 7 GENNAIO 2019 ALLE 17:32
si`, in Iran dieci anni fa, ma per fare esami in una scuola italiana e non ho potuto vedere molto, visto che ero li` per lavoro; i resoconti e qualche foto li trovi in questo blog di allora, mettendo nel motore di ricerca “bortolindie” seguito progressivamente da uno dei numeri da 35 a 46.
paese bellissimo e calunniatissimo: Tehran e` senza attenuanti una delle piu` brutte citta` del mondo, ma l’Iran e` fantastico, e spezzera` molti pregiudizi che ci sono instillati a viva forza…
Portogallo: il nord e Lisbona mordi e fuggi l’anno scorso, quest’anno torno all’Andalusia dopo tanti anni, e poi Lisbona mordi e fuggi di nuovo.
l’India e` proprio cosi`, ma alla fine ti travolge e te ne innamori perdutaente (salvo alcuni che hanno viceversa un rigetto insuperabile).

giomag59 7 GENNAIO 2019 ALLE 18:03
Sull’Iran penso che tendiamo a dimenticare che hanno cinquemila anni di storia alle spalle.
L’immagine che ne avevo (quello che i media tramettono) era quella di una società chiusa, arcaica, donne sottomesse, controllo religioso strettissimo… due o tre anni fa poi vidi un film, Un divorzio mi pare s’intitolasse: le donne possono divorziare eccome, anzi possono esse stesse chiederlo (in quel caso lei voleva andare all’estero e il marito no).
La forza del cinema, della letteratura… questo e’ uno dei casi in cui mi piacerebbe andare là a vedere…

bortocal15 7 GENNAIO 2019 ALLE 18:08
le donne hanno in mano l’Iran, sono libere, aperte, meravigliose e molto tutelate. quando ci sono stato io si discuteva di introdurre le quote azzurre all’universita` perche` le ragazze erano il 60% degli iscritti.
certo, evita di fotografarle per la strada, ma questo limita la tua liberta`, non la loro…

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Briciolanellatte Weblog Lo sfrigolio delle stelle 6 gennaio 2019
Lo sfrigolio delle stelle
bortocal15
si e` un po’ immbarazzati a postare un commento che e` soltanto un mi piace allargato, che si estende a tutto quello che scrivi, sempre sottilmente straniante e inquietante: ci indichi la strada per guardare al mondo in un modo diverso.

Briciolanellatte
Grazie, mi piace molto come complimento

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massimobotturi QUESTO MIO CORPO TUO gennaio 6, 2019
https://massimobotturi.wordpress.com/2019/01/06/questo-mio-corpo-tuo/

bortocal15
caro Massimo, sei da anni una certezza e una bellezza; leggerti e` un buon modo per iniziare l’anno nuovo.

massimobotturi gennaio 7, 2019 a 9:15 am
Grazie davvero di cuore, Buon anno e un abbraccio anche a te

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continua l’affascinante viaggio di gaberricci in un mondo di citazioni intrecciate che ci ricorda che il mondo, in fondo, e` matematicamente una tre-sfera, dove la quarta dimensione e` il tempo.

punto, cerchio, sfera, tre-sfera.

ma un nuovo commento sarebbe inutile, a meno di non postargli-su` proprio questo: ma sarebbe vano esibizionismo.

https://suprasaturalanx.wordpress.com/2019/01/07/nel-tempo-come-nello-spazio-frammento-4/


24 risposte a "gli scrittori nel blog. 7-10 gennaio 2009 bortoblog 2 – 11"

  1. Ciao Mauro ho letto le tue riflessioni riguardo a chi si dedica a scrivere blogs e chi si dedica alla stesura di libri.
    In generale mi pare tanto diverso. Chi scrive libri pensa a procurarsi successo personale ed economico. Certamente per promuoverli incontra un pubblico. C’è chi ama questi incontri e chi non troppo.
    Non so se sia un solitario lo scrittore di qualunque genere. Nella stesura quasi sempre.
    Alcuni meno noti intraprendono nuovi pericorsi, scrivono romanzi insieme, i piu giovani sono piuttosto aperti al contatto. Anche attraverso club ed iniziative.
    Ma l’approccio come dici tu è diverso. Tu ed altri come te, scrivete nell’immediato ciò che pensate perché desiderate comunicarlo a chi passa a leggervi. Un’aspettativa c’è ed è quella di trovarsi a dialogare scrivendosi. Se non avviene con frequenza, non ha troppa importanza. Ma se avviene sicuramente è in maggiore libertà, senza divieti insensati come su facebook.
    Dove trovi di tutto, anche qualcosa di buono. Ma in quel caos dove passano improperi, insulti, cavolate straordinare e una serie innumerevole di like che comprendi solo in funzione di pecora senza pastore.. Tutto resta nel superficiale e questo e` un guaio se si vogliono trattare questioni importanti. E lasciamo stare la politica, per carità. E la religione, dio ce ne scampi e liberi. E si trovano tutti i rimedi per tutto anche se non cerchi di rimediare niente.
    Continui Mauro ed hai buone motivazioni. I giovani molti un poco più avanti hanno abbandonato da un po’ di tempo diversi social e fanno bene.
    Io ci sono pochissimo, vado contro le ole, sono fuori dalle curve violente e pericolose e dalle platee che fischiano urlano plaudono ed altro.
    Linguaggi noti di terrestri che mi sembrano alieni.
    Ho paura della folla; chiusa parentesi, credo di essere in tema.
    Leggo volentieri diversi blog, solo alcuni almeno li seguo; secondo il mio modesto parere, meriti tempo e attenzione. Poi è come per gli amici Pochi ma buoni. Stupendo !
    Buona serata e alla prossima

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    1. ciao Darina,

      hai messo a fuoco tutto benissimo, mi ritrovo del tutto in quello che dici e ti ringrazio ancora per l’apprezzamento che mi dedichi: si`, per me lo scopo principale dello scrivere qui e` la discussione, perche` mi permette di pensare meglio con l’aiuto di qualche critica che ricevo.

      pochi ma buoni, gli amici di blog, e` il mio caso; anche grazie a persone come te. ti dico anche io: alla prossima!

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  2. Grazie per la citazione. Penso di scrivere su un blog, comunque, perché non ho la voglia di mettermi a cercare un editore e perché non ho il tempo (né il carattere) necessari alla promozione di un libro.

    E perché temo il rifiuto, ovviamente.

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    1. probabilmente il rifiuto lo riceveresti anche – per dirla crudamente -, per quello che e` oggi l’editoria e il suo pubblico, perche` un libro e` pur sempre un oggetto commercia(bi)le che deve produrre profitto.

      vi e` oramai consolidata una scissione fra giudizio di valore estetico e giudizio di valore commerciale, che risale molto indietro peraltro, almeno fino al tempo del Gattopardo, rifiutato nel 1958 da Einaudi su consiglio di Vittorini.

      ho seguito l’avventura di un blogger conosciuto anni fa, allora pabloz ne blog, in realta` Paolo Zardi nella vita, che ha perseguito con una tenacia che ho trovato francamente paranoide l’obiettivo della pubblicazione e del successo, arrivando fino in finale al Premio Strega: belle soddisfazioni, dirai: solo che, per il mio palato, e` diventato praticamente illeggibile, anche se lui non si e` reso conto della lenta deformazione che lo ha trasformato da autore vivace e ruspante in grasso pollo di batteria, e ora anche il successo lo sta abbandonando.

      una ben triste parabola, educativa quanto altra mai; nel suo caso comprensibile con l’aspirazione a diventare scrittore professionista e a vivere della propria scrittura.

      non ho mai avuto questa aspirazione e non avrei mai scambiato il mio lavoro con quello – e neppure tu, credo, se ho capito bene – e aggiungo le stesse motivazioni che hai portato tu.

      – per chiudere la chiacchierata eccessiva, mi ero reso ben conto che l’interazione per te ha un valore molto minore di quello che le attribuisco io, probabilmente anche per motivi pratici (ah, l’abbondanza del tempo, d’inverno, d’un pensionato che fa il contadino…).

      ma insomma, mentalmente ti metto nel gruppo degli scrittori introversi, precisando – se serve – che non e` affatto una categoria svalutativa.

      – ah, noticina extra: l’8 aprile – no, il 3: lapsus – saro` a Granada…, insciallah.

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      1. … Paolo Zardi lo conosco e seguo, abbiamo avuto degli scambi di messaggi, in realtà mi piace come scrive anche se non ho mai avuto modo di leggere un suo libro.

        In realtà il sogno di diventare scrittore si è lentamente trasformato: ora mi interessa assai di più esplorare certi generi di scrittura, che scrivere il libro del secolo. Io in realtà sono estroverso, e mi piacerebbe avere molte più interazioni: ma, per ora, mi accontento.

        P.S.: quanto ti invidio… ho scritto su Siviglia e Cordoba, prima o poi troverò le parole giuste anche per Granada. Anche se penso di aver sprecato ormai le parole più belle con cui potevo descriverla.

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        1. evito di approfondire un punto, perche` non mi piace fare pettegolezzi: dico soltanto che pabloz (non Paolo Zardi) e` stato un grandissimo amico di blog (https://corpus0blog.wordpress.com/?s=pabloz)

          quando l’ho conosciuto, scriveva cosi`, e mi piaceva molto di piu` (forse ho gusti rozzi):
          https://corpus0blog.wordpress.com/2016/05/11/372-06-pabloz-la-morte-di-claudio-11-marzo-2006-cor-pus-214/

          ho recuperato di recente dei contatti con un mio ex-alunno, vive anche lui in provincia di Verona, che scrive benissimo, in uno stile molto delicato e impressionista, resoconti di viaggio con acquerelli: ma interagisce con i suoi scritti non artificialmente in qualche blog ma nella realta`, girando e presentando quel che scrive, senza pubblicare: lo invidio molto; io sono assolutamente incapace di auto-promuovermi e per chi vuol fare lo scrittore questo requisito e` quasi piu` importante che scrivere effettivamente bene.

          – ti ho ricordato Granada; ora dovro` ricordarla anche a Sherazade… 🙂

          devo di sicuro andare a leggermi quel che hai scritto sulle altre due citta` meraviglia dell’Andalusia; passero` di nuovo anche per Siviglia, di cui ho ricordi troppo rapidi e confusi.

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          1. Ho effettivamente lo stesso problema: per me farmi pubblicità è qualcosa di assolutamente impensabile, arrossisco solo se mi si paventa la possibilità…

            (Mi piace molto la tua distinzione tra pabloz e Paolo Zardi: è una vita che insisto sul fatto che Internet è un grande teatro).

            Su Siviglia ho scritto due post (“L’idolo delle folle” e “Il paradiso”) che sono, a mio modesto pareri, tra i migliori della mia produzione. Se vuoi te li linko.

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            1. ecco le soddisfazioni della scrittura inter-attiva: scoprire problemi condivisi e sentirsi meno pirla e meno strani, anche.

              – la distinzione tra il blogger e l’autore fisico del blog e` la stessa che si deve fare tra l’autore di un romanzo e l’uomo reale che ha recitato quella parte.

              siamo abituati a pensare ad una relazione binaria tra persona che compone un’opera e l’opera; la presenza del terzo incomodo intermedio, l’autore, e` spesso nascosta.

              ma la relazione da cui nasce l’opera non e` una banale coppia, e` un menage a trois: c’e` di mezzo la figura letteraria dell’autore, che e` in fondo il primo personaggio non detto dell’opera.

              in quella relazione c’e` di mezzo “l’Altro”.

              -grazie dei link, anche se sara` facile trovarli anche col motore di ricerca del tuo blog, credo (non ho guardato pero` se hai messo il widget in evidenza sulla tua home page).

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              1. Secondo me il grosso problema è che non siamo ancora riusciti a liberarci di una visione romantica dell’arte e della letteratura, per cui l’opera è una “estensione” dell’artista che l’ha realizzata.

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                1. concordo pienamente.

                  e` dura, per non dire impossibile, tornare alla visione classica antica e dire che l’opera e` soltanto una realizzazione dell’universo dei significati potenziali del realizzabile o dicibile e che l’artista ne e` soltano l’occasionale portatore, vorei dire sano, ma non e` neppure sempre cosi`.

                  lo sapeva Omero, che attribuiva quel che diceva alla Musa, e lo sapeva Dante che scrive che, quando componeva versi, la sua lingua parlava quasi per se stessa mossa.

                  ma da due secoli e mezzo a questa parte l’Occidente vive nel mito assurdoi dell’individuo e anche la letteratura e l’arte si sono adeguate.

                  oggi ad esempio dimentichiamo che, prima dell’invenzione romantica dell’artista genio, le opere d’arte del Rinascimento o i drammi di Shakespeare erano i frutti collettivi di botteghe o di gruppi (come il cinema oggi) e preferiamo inventarci sempre l’immagine del genio irraggiungibile, valida soltanto in alcuni pochi casi.

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      2. Dimenticavo: condivido i tuoi giudizi sull’oggetto libro, basta vedere i nugoli di libri di youtuber che sono presenti nelle librerie, che “non sono affatto libri, ma gadget per accedere ai firmacopie” (cit. Matteo Fumagalli).
        E dimenticavo anche: no, non lascerei mai il mio lavoro per fare lo scrittore.

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      1. ti ringrazio del complimento, che per fortuna arriva senza nessun mio fishing for…

        ben prima del blog ho iniziato diversi tentativi di scrittura dai vent’anni in poi, almeno quattro o cinque, e non ne ho mai finito uno; credo di essere totalmente negato per il romanzo; uno, Africa – un collage di estratti di lettere dalla prigionia in Africa di mio padre, con le risposte di mia madre reinventate da me sulla base di quel che si capiva dalle risposte di lui, credo avesse raggiunto l’incredibile mole di circa 200 pagine, prima di esaurirsi nel nulla.

        era manoscritto e temo che i quaderni siano andati persi nell’ultimo trasloco dalla Germania; in ogni caso l’ultima volta che li avevo guardati erano cosi` pieni di correzioni che non ci capivo piu` niente.

        un altro, ora che ci penso effettivamente finito – Cenerentola -, il primo romanzo (epistolare) da blog e` misteriosamente sparito dal mio archivo informatico….

        aspetta: c’e` anche Chat: ottocento pagine assolutamente illeggibili e, mi spiace ammetterlo, decisamente pornografiche.: un dattiloscritto disperso, che spero non trovi mai nessuno…, ahhah; del resto anche questo non so piu` dov’e` finito: i traslochi aiutano molto…

        ci sono poi dei saggi, che neppure ti piacerebbero: uno, Jeshu e il sacramento del sesso, riguarda il matrimonio e il divorzio nei primi cristiani, ma devo riscriverlo perche` ho scoperto cose nuove.

        potrei mandartelo via mail, a gentile richiesta, ma preferirei farlo con l’edizione definitiva.

        ho da parte le bozze di Australia, i resoconti dei viaggi familiari laggiu` del 2008, che ho preparato per i miei figli come regalo di Natale, ma loro dovrebbero mandarmi le loro foto per finirlo e al oento latitano: e` quindi soltanto una bozza, ma questo, se vuoi, te lo mando volentieri.

        giusto per avere entrambi la smentita della tua gentile previsione… 😦

        insomma, non sono un autore di libri, sono un autore di bozze! mi piace il non finito anche in letteratura (come Michelangelo, praticamente, ahaha).

        comunque, promesso: il 2019 e` l’anno che smetto col blog e comincio a riordinare le mie cose…, mi pare sia giunto il momento di farlo.

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      2. ahaha, vedi i guai dell’impaginazione…

        pensavo che il commento fosse mandato a me, per via della notifica, e qui vai a capire che era riferito a gaber…

        che figura di merda!!! comunque mi associo: anche io lo leggo volentieri, ma mi va bene che lo scriva qui a pezzetti, nel blog, come un’Opera aperta prevista da Umberto Eco.

        non ho il feticismo della carta e del volume odoroso di stampa. 😉

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        1. Nessuna figuraccia Mauro mi ha fatto molto piacere che il mio commento abbia avuto due interlocutori (per ora soltanto uno) e serio e circostanziato!
          Mi perplime non poco la accenno al fatto che per curare questi tuoi tu sospesi tu abbia paventato l’idea di abbandonare il blog😱😱😱

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          1. grazie mille del mio recupero in calcio d’angolo; e tuttavia non mi sentirei mai di competere con gaber sul piano della scrittura letteraria: mi sono dato tanto da fare, ma so bene di essere negato.

            quanto alla futura scrittura su blog, be’, almeno almeno un buon ridimensionamento.

            ma il mese prossimo dovrebbe concludersi o almeno ridursi parecchio la ripubblicazione dei blog cancellati del 2005-2009, e forse questo potrebbe restituirmi tempo sufficiente a fare le due cose assieme; poi anche la ristrutturazione della casa e` quasi finita, e dunque altro rempo che si libera: vedremo.

            da febbraio daro` comunque la priorita` alla sistemazione di quanto e` recuperabile dell’immane mole degli scritti pre-blog.

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              1. ottimo, i voli ryanair su Malaga da Bg costano un’inezia, prenotati oggi; penso possa essere cosi` anche da Roma.

                io non potrei fermarmi moltissimo, pero`, perche` l’11 devo tornare da Lisbona.

                e dovrei passare da Siviglia, per cui anche per te l’ideale potrebbe essere un ritorno a Roma da quest’altra citta`, da raggiungere magari in autobus di notte, vista la distanza; non ti propongo una condivisone dell’intero viaggio, perche` nessuno ha mai retto i miei ritmi (anche se oggi sono calati) ed e` sempre finita male… 😦

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