Orlando: un paese intollerabile, dei blogger odiosi – 290.

sulla piu grande strage di gay della storia, dalla fine dei lager nazisti, alla fine Renzi si e` finalmente svegliato e ha pigolato un tweet:

Solidarietà e commozione del governo italiano per l’atroce strage di in Florida.

Il nostro cuore è con i nostri fratelli americani.

non mi piace per niente, e ambiguo e ipocrita, ma e` qualcosa.

gli insulti che ha ricevuto via twitter per averlo fatto non si contano.

. . .

dunque questo paese e` peggio di lui?

e` probabile.

ed e` quel che pensa, giustamente, credo, anche Aurelio Mancuso:

http://www.huffingtonpost.it/aurelio-mancuso/una-strage-di-froci-che-allitalia-interessa-poco_b_10434926.html?1465811521&utm_hp_ref=italy

. . .

quelli che a me fanno schifo non sono i fascisti e i nazisti dichiarati, vedete.

quelli di solito li compatisco soltanto:

frustrati che cercano di compensarsi, poveretti.

sono i complici del silenzio che mi disgustano,

quelli che vogliono anche il privilegio di tenersi la coscienza immacolata,

come sotto il nazismo.

. . .

e ora provo a scorrere questa piattaforma blog per leggere qualche presa di posizione.

e` colpa mia se praticamente non ne trovo?

. . .

sapete che cosa vi dico?

messaggio in una bottiglia…

che mi sono rotto il cazzo di voi, per dirla con buona educazione.

io non voglio avere piu` nulla a che fare con razzisti di nessun tipo.

ne` razzisti contro i froci, ne` razzisti contro gli islamici, ne` contro gli zingari ne` contro gli immigrati.

ne` con voi che tacete,

e siete la feccia della feccia.

non voglio avere piu` nulla a che fare con voi.

. . .

che mi leggiate oppure no non mi importa nulla.

e i commenti dei sepolcri imbiancati non mi interessano.

carissimi follower, ora vi setaccio uno per uno.

e se non avete ancora scritto nulla vi cancello dalla lista dei blog che seguo.

voi fate pure altrettanto.

quando vedro` una vostra presa di posizione chiara ne riparliamo, ok?

e non commentatemi neppure,

se non avete preso posizione cancellero` anche i vosri commenti.

. . .

e` ora di prendersi le proprie responsabilita`, che diamine…

e se non siete capaci di farlo, non mi interessa cercare di avere un dialogo con voi

e neppure leggere le vostre cazzate disimpegnate.

. . .

ecco che cosa ho trovato sinora su wordpress:

1. https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2016/06/13/la-strage-americana/

un delirio complottardo di una aridita` emotiva vagamente paranoica;

l’autore e` interessato unicamente ai rapporti di potere;

degli esseri umani concreti non gli importa niente.

ascoltate le conclusioni:

Dunque perché non fare una strage di gay che offendono un islam di fantasia costruito dai media oltreché i benpensanti? Cosa c’è di strano? In fondo si tratta di bazzecole al confronto dei massacri in nome della democrazia.

.

2. https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2016/06/13/omoislamofobi/

e` lo stesso blog di prima, i contenuti sono analoghi, ma la mano e` femminile e il contenuto un poco piu` accattivante.

.

1.bis il primo blog torna sul luogo del delitto il giorno dopo, con un post finalmente molto piu` leggibile e quasi spiritoso.

sempre che l’umorismo sia voluto, naturalmente.

ma potrebbe farne dubitare la ripetizione di diversi luoghi comuni in tono trucido:

https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2016/06/14/attentato-alla-banalita/

. . .

3. https://giulianoguzzo.com/2016/06/14/la-strage-di-orlando-lisis-e-la-nostra-brutta-fine/

un blog integralista cattolico, che pero` dice cose globalmente piu` sensate, anche se devo dissentire nettamente sull’impostazione globale.

ma preferisco occuparmene in un post dedicato…

https://corpus15.wordpress.com/2016/06/14/strage-di-orlando-ma-allora-io-sono-di-destra-292/

. . .

poi si comincia a respirare, finalmente:

ecco i primi post di blog che non sono schierati politicamente, ma scritti da blogger che semplicemente amano i blog, come me.

per ora sono solo donne, maschietti niente…

che abbiano paura di compromettersi?

sono post brevi ed incisivi, mi permetto di ripubblicarli, spero senza offendere nessuno:

4. https://itesoridiamleta.wordpress.com/2016/06/14/orlando/

ORLANDO

Io sono diversa e devo vivere nei luoghi dove non mi si pesta, dove non mi si ammazza, dove non mi si reputi diversa e mi si faccia esplodere.

Io sono diversa e quando un giorno il mondo mi darà la libertà e il diritto a questo amore puro allora potrò dire di essere uguale agli altri.

5. https://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2016/06/14/non-erano-mica-gay-signora-mia/

Non erano mica gay, signora mia.

È come dire che i cristiani ammazzati dai Romani al Colosseo durante le persecuzioni erano persone finite in bocca ai leoni per un curioso accidente del destino.

Annunci

30 thoughts on “Orlando: un paese intollerabile, dei blogger odiosi – 290.

  1. Qui la fibra ottica la dovrebbero mettere in testa a qualcuno!
    Mi era venuto il dubbio che non avessi recepito l’associazione del mio titolo con il libro della Woolf, te l’ho scritto adesso infatti, perchè lo avevi messo tra parentesi. Adesso invece ho capito che era una citazione tua riguardo al mio post qui su questo tuo post.
    Quindi mi fa piacere e appoggio la tua voglia selettiva di avere tra i tuoi follower delle teste che vanno alla velocità della fibra ottica e non quelle che sono rimaste all’Isdn ( si scriveva così?).
    Quindi passa tutti al setaccio e buona “scrimatura”.
    ( Che poi alcuni non hanno nemmeno l’educazione di venire a ricambiare quando tu gli scrivi qualcosa, e continui a farlo, e loro sembrano ignorarti del tutto. Quelli sono i peggiori perchè si prendono tutto di te e non ti danno niente in cambio. Ecco, io quelli proprio non li sopporto. )

    Mi piace

    1. l’omonimia del nome della citta` di Orlando e` col titolo del libro bellissimo di Virginia Wolf, ma anche con l’Orlando furioso dell’Ariosto…

      la Wolf racconta magicamente di una trasformazione di sesso; l’Ariosto di un accesso di follia.

      entrambe le metafore, cosi` diverse, hanno a che fare – in qualche modo – con questa strage, e lo scorpiamo via via che se ne sa qualcosa di piu`.

      il setacciamento l’ho gia` fatto, come puoi vedere dalla colonnina a fianco.

      poi vengo all’ultimo punto:

      dieci anni fa il blog era una cosa diversa; mi sto rileggendo, mentre ripubblico, le discussionni favolose di allora.

      anche tra gente che la pensava molto diversamente.

      poi sono venuti facebook e twitter, che hanno impoverito paurosamente il dibattito.

      e` venuto anche lo straordinario successo del blog di Grillo.

      ed ecco che oggi il blog ha la pretesa di essere qualcosa di semi-ufficiale.

      una specie di vetrina, dove si e` perso del tutto il piacere del confronto.

      dato che la maggior parte di chi scrive blog ha interesse ad esibirsi, non ad interagire.

      pochi – come tu ed io – sono rimasti legati al piacere di una discussione intelligente, che non si fa in battute da 140 caratteri.

      ecco, i post che non interagiscono li si legge a volte, come si leggerebbero dei giornali.

      ma e` inutile provarci neppure.

      c’e` quello che scrive per poi pubblicare, chi costruisce un suo manifesto politico, chi si parla addosso.

      c’e` solo da sperare di non assomigliare neppure un poco a queste tipologie

      che sembrano i vicini di casa che se ti incontrano all’ascensore neppure salutano.

      buona giornata a te!

      Mi piace

      1. Guarda, anche questa constatazione è segno dei nostri tempi. Ormai le persone sono abituate appunto ai tweet e a Watsapp, quindi tutto breve, due paroline e basta. Non c’è nè il piacere del confronto ma nemmeno del dialogo in sè. Poi ti posso dire che ormai in pochi stanno al pc perchè la maggior parte fa tutto col cell. Siamo rimasti pochi quelli che battono ancora sulla tastiera del pc e a breve forse smetteremo anche noi, chissà. Non si trova più nessuno disponibile alla realtà delle cose. Tutti in cerca di svaghi veloci, di cazzate da ridere e scemenze varie. Basti vedere che seguito hanno certi vlogger anche tra gli adulti, non solo i ragazzini. Ma io però dico sempre: “meglio pochi ma buoni. “

        Mi piace

        1. pochi ma buoni e` una frase che indiscutibilmente appartiene al principio consolatorio del male minore.

          per una volta applicato correttamente…

          dato che e` del tutto evidente che molti e buoni sarebbe molto meglio…

          a costo di sembrare all’antica non ho molti dubbi che la ricerca di svaghi veloci e scemenze e` il sintomo principale della decadenza di un paese, ed e` tipico cdelle dittature.

          viviamo oramia in una dittatura impersonale, priva perfino del dittatore.

          ovviamente la resistenza di chi si ostina a riflettere ha un senso soltanto se c’e` ancora qualche ragionevole speranza che le cose cambino.

          altrimenti e` soltanto un tic personale, una incapacita` di integrarsi nella societa` moribonda, cavandone il meglio al momento e rassegnati in realta` a morire.

          potremmo chiamare questo atteggiamento il nichilismo passivo…

          Mi piace

          1. Ieri infatti pensavo proprio questo, cioè che noi siamo all’antica, apparteniamo ad una generazione diversa. Quindi ciò che per noi è così strano per quelli che vivono in questo tempo è normalissimo. Infatti io certi discorsi li sento da gente come te, o me o altri di una certa età, mentre i giovani hanno questo stile di vita impersonale che per loro è normalissimo. Noi siamo stati abituati al dibattito, ad esprimere le nostre idee, a lottare per certe cause. Loro invece sono cresciuti a latte e facebook e quindi adesso questo è il risultato.

            Mi piace

            1. gia` il punto e` proprio questo: la vecchiaia inizia quando inizia il divorzio fra come ti vedi tu, alla luce di tutta l’esperienza che hai vissuto, e come ti vedono gli altri venuti dopo di te, che ignorano le tue esperienze…

              pero` faccio fatica a pensare che tu sia proprio della mia generazione, amleta…, suvvia.

              da tempo sto cercando di capire che le nuove generazioni hanno ragione e che e` inutile lottare, tanto le cose non si possono cambiare.

              pero`, vedi, anche se razionalmente arrivo a questa conclusione, poi non posso cambiare me stesso ed assumere un nuovo modo di pensare, cosi` giovanile e disimpegnato…

              io resto ancorato al mio passato di lotte quasi sempre perse, ma pur sempre entusiasmanti, come dicevo sopra. 😉

              Mi piace

              1. Sì, è vero, non sono proprio uguale a te in fatto di età ma non sono nemmeno dell’ultima generazione. Quindi…
                Io ho fatto un’analisi a ritroso, ho guardato la storia umana e mi risulta che in qualsiasi stato e in qualsiasi momento sono sempre esistiti poveri e ricchi, idioti e intelligenti, guerra e pace,….quindi è vero che la storia si ripete e quindi visto che ci sono anche stati tempi bui d’immensa ignoranza della massa allora posso pensare che anche adesso è un tale periodo, sigh 🙂

                Mi piace

                1. la cosa tragica e` che questo credo che sia, al contrario, uno dei periodi piu` consapevoli della storia umana.

                  pensa che il QI medio e` in crescita esponenziale, secondo alcune ricerche, dall’inizio del secolo scorso…

                  probabilmente questo e` il massimo che gli esseri umani riescono a dare, in generale, e come si diceva una volta non si puo` cavare il sangue dalle rape.

                  Mi piace

  2. @ sherazade

    parlavo della connessione wireless.

    quanto alla connessione fissa, qui sta arrivando la fibra ottica, effettivamente: perfino in questa valle di montagna.

    ma sai, in campo sentimentale, non sono particolarmente portato alle connessioni fisse… 😦

    Mi piace

  3. Se è vero che un pochino ci conosciamo sai come la penso. Se dovessi scrivere tutto ciò che non mi piace, tutto ciò sui debbo mostrare di non essere indifferente avrei il fegato spappolato e il blog che ora utilizzo per divagarmi diventerebbe un affondare sempre più nella melma…

    Anche io ti conoscono, almeno un pochino, e mi sembra un tantino esagerato questo tuo sfogo….

    Poi se vogliamo parlare di un’America che vende armi come caramelle: parliamone. Perché al di là di queste morti…principalmente erano PERSONE come lo erano tutte quelle che anche all’interno dei collage in passato sono morte per mano dei psicopatici armati.
    O il numero che fa la differenza?
    No, dimmi tu…
    Poi a me di Renzi non m’importa; non che Berlusca prima di lui fosse molto più vicino a nessuno in talune circostanze…o che si sia comportato in maniera esemplare quale rappresentante italiano nel mondo…lasciamo stare vah…

    ciao
    .marta

    Mi piace

    1. ciao marta.

      non e` il numero che fa la differenza, ma il modo di reagire dell’opinione pubblica

      (e anche noi facciamo opinione pubblica, o tanto o poco, ma solo se parliamo, pero`).

      direi che questa strage e` stato un buon test, da questo punto di vista.

      per i razzisti, messi di fronte alla prova se e` maggiore il loro razzismo verso i gay oppure verso gli islamici, hanno mostrato che quello contro i gay e` peggio…

      la rete pullula di “chi se ne frega” o peggio.

      poi non e` che chi non e` d’accordo si senta in dovere di darsi chissa` quale mossa…

      eppure per Charlie o per l’altra strage di Parigi ci sono state manifestazione e fiaccolate.

      e adesso?

      ci stiamo semplicmente abituando oppure il nazi-islamismo sta vincendo e pensiamo anche noi che i gay non meritino particolare tutela?

      se ci pensi bene, il quadro generale e` gravissimo.

      poi, sulle armi Obama e la Clinton stanno prendendo una scivolata paurosa e sono grotteschi.

      vogliamo renderci conto o no che la strage e` stata compiuta da una guardia giurata regolarmente armata per il suo lavoro e che QUESTA VOLTA la famigerata legislazione americana sulle armi non c’entra un piffero?

      e poi non c’e` forse un eccesso di garantismo?

      in una guerra di questo genere bisogna pur intervenire senza troppi complimenti anche verso i semplici sospetti, con provvedimenti adeguati alla loro condizione di sospetti e non di condannati, ma intervenire…

      continuando a non intervenire si spalanca la porta al fascismo, come non accorgersene?

      Liked by 1 persona

      1. Sono d’accordo con te su tutta la linea. Aggiungerei che non è solo un semplice chi se frega, vi è paura e d’altra parte anche impotenza. Parlarne sicuramente ma poi, poi in concreto che bisogna fare? Oltre che nel nostro piccolo affrontare discussioni su discussioni con persone ormai ottuse e per niente empatiche?

        Stasera c’è la partita, fuori un silenzio surreale…vedi come si uniscono le persone? Pane e gioco possibilmente birretta.
        Facciamo giocare i politici a pallone per decidere su temi importanti, sull’omofobia e altro forse, forse…ci sarebbe qualche spiraglio di attenzione..

        Mi piace

        1. ecco, la paura – se c’e`, ma non ne saono sicruo – va combatuta negli altri con l’esempio di un buon coraggio personale…

          le discussioni con gli ottusi vanno assolutamente evitate, a parer mio.

          gli unici con cui vale la pena discutere sono le persone un poco piu` aperte, per provare a fare massa con idee piu` corrette.

          una corrente di opinione decisa puo` cambiare alcuni equilibri, se si muove correttamente.

          (ti diro` comunque, per prova provata, che questa ricetta funziona poco, e forse e` piu` onesto dire che non lo so neppure io).

          Mi piace

  4. Non capisco bene il tuo scazzo spero di non essere depennata ma in ogni caso se ti può essere di conforto conosco personalmente Aurelio Mancuso ed a lungo ho lavorato a fianco della comunità dell’Arcigay nazionale perché quando esisteva ancora una sinistra questa sinistra era estremamente aperta e dialogante e voleva capire.
    Dopodiché attaccarsi ad un tweet di un presidente del Consiglio piccino picciò mi sembra dagli un’importanza che non merita
    Ci sono situazioni ed eventi talmente gravi ed importanti che avrai notato nella tua generosità di leggermi ogni tanto che evito di trattare perché mi sembrerebbe offensivo nei confronti di un accadimento serio spesso doloroso che andrebbe affrontato nelle sedi competenti e con competenza.
    Il blog amatoriale (nel mio caso) è di per sè evasione soprattutto a un lavoro che politicamente mi ha dato molto e di cui si va perdendo traccia.
    Esimio take a breath. ..
    Shera

    Liked by 1 persona

    1. adorabile shera.

      mi pare che tu hai ben preso posizione, con questo commento, e del resto non ce n’era bisogno, visto che la tua vita parla per te.

      per giustificare il mio sfogo vorrei dire che gli imbecilli e i razzisti non si fanno scrupolo di diffondere le loro porcherie, e forse dovremmo essere meno reticenti anche noi.

      finisco citando Bertrand Russell:
      Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.

      ma non possiamo lasciare campo libero a loro.

      comunque tiro il fiato e provo a farmela passare, grazie.

      Mi piace

      1. Pietro (Ingrao) Nn vi era cosa che scrivesse che nn mi chiedesse “tu cosa ne pensi..va bene?” Ecco l umiltà che contraddistingue gli uomini e le donne di pensiero e x farti passare l incazzatura to dirò che difronte agli imbecilli bisogna fare spallucce. Continuando la propria strada con perseveranza.
        Non esistono gli imbeclli redenti ma nuove menti da conquistare.
        Così parlò sherabellamentrepioggerella

        Mi piace

        1. l’indifferenza verso gli imbecilli, a parer mio, funziona in tempi normali, quando gli imbecilli sono isolati e messi in grado di non nuocere.

          ma quando sono o stanno per diventare maggioranza non e` piu` tempo di tacere e il silenzio diventa complicita` succube.

          sempre secondo me, ma non ti chiedo “tu cosa ne pensi..va bene?”, se no mi accusi di deliri di grandezza… 😉

          Mi piace

                    1. fino a che regge la connessione…

                      – la mia e` potenzialmente instabile… 🙂

                      – mi colpisce sempre, ogni volta che vedo l’elenco dei commenti sulla home page, che noi abbiamo due avatar cosi` intonati cromaticamente da risultare quasi indistinguibili.

                      sono colori anche un poco depressi, mi pare, anche se io ho scelto la mia foto abbastanza per caso.

                      Mi piace

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...