profughi in Germania e in Europa: la diabolica vittoria della linea Merkel – 370

ogni tanto mi parrebbe che questo blog potesse svolgere una funzione utile, di informazione rigorosa, se fosse letto ampiamente: prendi il caso di come la stampa italiana universale da` la notizia dell;accordo raggiunto domenica tra la CDU della Merkel e la CSU sul problema dell’accoglienza ai profughi.

ho guardato alla stampa italiana online abbastanza ampiamente, ma non ho trovato una sola testata che desse la notizia nel modo giusto.

tutti a dire che la Merkel ha accettato di porre un tetto all’accoglienza come voleva la CDU, come prevedevo anche io che sarebbe andata a finire: verso l’instabilita` politica tedesca? – 367

eppure non e` vero: ha vinto invece la Merkel, ma al modo suo, diabolicamente abile come sempre, cioe`lasciando che la controparte possa far credere di averla sconfitta.

strano, vero, per un lettore della stampa italiana?

. . .

vediamo, sullo Spiegel ad esempio, il testo ufficiale del comunicato che annuncia l’accordo sul punto: 

“Noi vogliamo ottenere che il numero totale delle accoglienze per motivi umanitari (profughi e richiedenti asilo, sottoposti a protezione in via sussidiaria, rivcongiungimenti familiari, ricollocazioni e reinsediamenti, detratti i respingimenti e l’uscita spontanea di profughi futuri) non oltrepassi il numero di 200.000 persone l’anno”

dall’articolo Kompromiss von CDU und CSU. Seehofer bekommt eine Zahl, aber keine Obergrenze – Compromesso di CDU e CSU: Seehofer – il segretario della CSU – ottiene un numero, ma nessun tetto.

porre un tetto sarebbe stato scrivere che superato quel numero ogni altra richiesta sarebbe stata respinta, ma questo non e` detto in alcun modo ne` qui ne` in altro punto dell’accordo.

ed e` altrettanto chiato che l’immigrazione di forza lavoro oppure di stranieri dell’Unione Europea non fa parte di questo calcolo.

la Merkel ha strettamente rifiutato il tetto: e la cosa strana e` che alla fine l’ha spuntata, anche se la CSU aveva definito la richiesta non negoziabile.

il numero di 200.000 profughi rimane un obiettivo da raggiungere, non un limite da imporre per legge.

. . .

le misure concordate per raggiungerlo sono queste:

Lotta alle cause della fuga dei profughi
Cooperazione con i paesi di origine e di transito, modellata sull’accordo UE-Turchia
Sblocco e accelerazione delle procedure di asilo e di respingimento nei centri di valutazione e di rimpatrio, basati sul modello delle strutture esistenti a Manching, Bamberg e Heidelberg
Protezione delle frontiere esterne dell’UE, inizialmente mantenendo i controlli alle frontiere nazionali
Procedure congiunte dell’UE in materia di asilo alle frontiere esterne e respingimenti congiunti da lì
Riforma del sistema comune europeo di asilo (GEAS) e del sistema di Dublino
Allargamento dell’elenco dei paesi di origine sicuri (in particolare Marocco, Algeria e Tunisia – dai quali, dunque, non saranno piu` accettati profughi, ma soltanto immigranti regolari)
Ulteriore sospensione dei ricongiungimenti familiari dei protetti per motivi ausiliari

da analizzare bene per capire non solo gli esatti termini dell’accordo, ma anche che cosa dobbiamo aspettarci anche noi italiani in futuro a livello europeo.

. . .

dunque, come scrive lo Spiegel, in nessun modo l’accordo ha messo in discussione il diritto individuale all’asilo.

insomma, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo rimane in Germania a tutti gli effetti e senza eccezioni il punto di riferimento legale fondamentale nell’affrontare il problema della concessione dell’asilo.

e il merito e` indubitabilmente personale della Merkel, che non ha mollato sul punto, dato che e` guidata da una visione etica e non da una voglia corriva di inseguire i sondaggi o il miserabile 13% di Alternative fuer Deutschland.

merkel_selfi-440x246

. . .

naturalmente non e​`​ difficile capire perche` la nostra stampa non informa l’opinione pubblica dei termini esatti di questo accordo, che si trovano su tutti i quotidiani online tedeschi e che non sono neppure troppo difficili da tradurre.

sono pero` forse difficili da capire in un paese disordinato e impreparato come il nostro, dove appare preferibile buttarla in caciara attorno a questioni di principio.

inoltre i termini dell’accordo riguardano numeri che dovrebbero farci sprofondare dalla vergogna: ricordo i termini esatti della questione:

Tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2016 sono sbarcate in Europa 361.678 persone, di cui 181.405 in Italia e 173.447 in Grecia – l’Italia ha 60 milioni di abitanti, la Grecia meno di 11: quindi, facendo le proporzioni, la Grecia ha accolto l’equivalente di un milione di profughi in Italia.

Si tratta di un dato inferiore del 64% rispetto a quello del 2015, che aveva segnato la punto massima del problema; e il numero appare in drastica caduta ulteriore quest’anno: meno 50% in luglio, rispetto all’anno scorso; nella prima metà di agosto sono approdati in Italia in 2.245; erano stati ben 21.294 in tutto l’agosto del 2016.

si e` arrivati al punto che l’ONU ha criticato Italia e Unione Europea perche` il risultato e` stato ottenuto concentrando i richiedenti asilo nei lager libici.

. . .

con l’Italia che si avvia a ricevere nel 2017 ben meno di 100.000 profughi, le cui domande vanno esaminate per valutarne l’accoglimento e dunque saranno in parte importante anche respinte, la Germania decide di provare a raggiungere il numero di soltanto 200.000 profughi accolti, attraverso diverse misure, nessuna delle quali e` il respingimento alle frontiere di chi e` veramente profugo.

insomma, il contrario della politica di Minniti, di cui si vanta come risultato proprio la mosca cocchiera a Cinque Stelle Di Maio.

ma per un confronto doloroso con la nostra approssimazione e improvvisazione, basta leggere il rigore del testo di quell’accordo siglato in Germania, l’accuratezza delle distinzioni tra i diversi gruppi, il dominio della situazione che l’accordo stesso indica per la precisione dei riferimenti e la capacita` che sottintende di dare seguito esatto a quel che si decide.

. . .

i giornali italiani dunque mentono, sono a loro volta impreparati, confondono piu` che informare correttamente.

l’ultimo motivo di questa scoraggiante condizione e` duplice: da un lato una impreparazione che non riguarda solo l’organizzazione dello stato, ma anche i livelli culturali della nostra stampa, approssimativa e infingarda.

ma dall’altro lato anche la scelta unanime, che da tempo hanno condotto i centri di potere reali che controllano la nostra informazione, con piccole varianti soltanto lessicali: di soffiare sul fuoco del razzismo per sfuggire alla desolante condanna di una classe politica inetta e preparata solo al saccheggio sistematica dei beni pubblici, con poche eccezioni.

. . .

ma torniamo alla Germania: l’accordo su richiedenti asilo e migranti e` stato soltanto il primo punto, faticosissimo, delle trattative tra CDU e CSU; ora i due partiti devono confrontarsi su molti altri punti, prima che inizino le trattative della Merkel con Verdi e Liberali.

la data dei nuovi incontri non e` neppure stata fissata.

puo` parere una enorme perdita di tempo, guardandola con occhi italiani: eppure gli accordi di governo che richiedono tanto tempo per essere definti in Germania, sono poi realizzati in modo molto rapido.

ed anche in questo avremmo forse qualcosa da imparare, anche se pare francamente impossibile.


Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.