siamo tutti fake news? (siamo tutti falsi? falsi d’autore?) – bortoblog 46

bortocal15 November 30, 2019 at 7:07 am
insomma, per dirla con uno slogan: siamo tutti autori di fake news, anzi forse siamo noi stessi delle fake news, e nessuno è meno fake news di altri; semmai è la misura del fake che conta qualcosa.
posso citarmi? (ma non so più dove l’ho scritto): scoprire una bugia è ancora possibile qualche volta, ma scoprire una verità è molto più difficile.
anche Socrate mentiva quando diceva di sapere di non sapere: poteva dubitarne soltanto, perché per sapere positivamente di non conoscere la verità, bisognerebbe saperla, e la contraddizione è insanabile, evidentemente.

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rieccoci alla mia approssimativa settimana sui blog altrui, che questa volta comincia, ad arbitrio mio, di sabato, con il commento che avete appena letto qui sopra, suggerito dal mio appuntamento di blog quasi fisso con gaberricci:
https://suprasaturalanx.wordpress.com/2019/11/30/la-verita-ci-fara-schiavi/

per non finire schiavi della verità, anche di quella con la minuscola, basta appassionarsi soprattutto della menzogna, avere l’hobby di stanarla e metterla alla gogna, se possibile (prima che lo faccia lei con noi):

è un divertimento che non finirà mai, visto che l’essenza del linguaggio umano è il mentire – come spiega riccamente anche quel post.

1513723689_bufale_2017

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ed ora, via via, in sequenza inversa, seguiranno anche nei prossimi giorni, i miei commenti ad altri blog, i post che mi sono piaciuti e almeno uno che non mi è piaciuto proprio.

chi vincerà l’ig-nobel bortocaliano dei blog nei prossimi giorni?

c’è già un candidato, ma non è un blog…

l’omo de panza e quindi de sostanza che pensa di avere in mano l’Italia…

non c’è mai fine al narcisismo dei ridicoli.

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la discussione con gaberricci citata sopra è proseguita così:

https://suprasaturalanx.wordpress.com/2019/11/30/la-verita-ci-fara-schiavi/

gaberricci November 30, 2019 at 9:24 am
Certo, non ho voluto neppure toccare le molte implicazioni filosofiche che l’impianto pedestre della discussione su questo tema calpesta.
Ad un livello più meramente empirico, comunque, il problema è appunto un ritorno ad una verità fatta dalle auctoritates, a cui si può solo guardare con speranza e fede. Forse si inserisce in quel quadro di progressiva lotta alla ricerca di cui parlavi qualche post fa.

bortocal15 November 30, 2019 at 4:28 pm
ti dirò, caro Gabriele, che quando sento che qualcuno di quelli che sbandierano il rosario e ha grande consenso politico, si offende se sente dire che Gesù era ebreo, capisco che siamo, io, ma aggiungo anche te, del tutto non all’altezza della comicità surreale della situazione, e immagino anche i molto beoti che gli daranno ragione…
d’altra parte bisogna anche ammettere che credere nelle proprie capacità razionale assomiglia sempre di più ad una scommessa sconsiderata, da quando la fisica quantistica ci ha dimostrato che la struttura del mondo è assolutamente incomprensibile ad una comune intelligenza.

gaberricci December 1, 2019 at 7:55 am
Veramente è stata proferita questa frase?

bortocal15 December 2, 2019 at 5:47 pm
non so perché, caro gaber, le notificazioni dei commenti sui blog altrui sembrano estinte su questa piattaforma; lo dico per spiegare il ritardo della mia risposta.
non so bene a che frase ti riferisci, del resto una è più pazzesca dell’altra.
il consigliere leghista che si è dichiarato offeso perché la Segre ha ricordato che Gesù era ebreo è di Trieste, un tempo capitale culturale o quasi nella Kakania di Musil.
che la fisica quantistica sia incomprensibile è nozione comune; da ultimo lo ribadisce il premio nobel per la fisica Libermann nel suo libro già vecchiotto La particella di Dio, che ho riletto in questi giorni, visto che è riemerso dagli scatoloni in cui stava sepolta la mia biblioteca; del resto di questa totale irrazionalità della struttura profonda del reale, come ricostruita dai fisici, facciamo esperienza diretta ogni volta che ci avviciniamo all’argomento.
la frase finale, che ne trae le conseguenze (se si corregge un piccolo refuso) è ovviamente mia, e me ne assumo ogni responsabilità in questo mondo dove la irrealtà dilaga, e siamo soltanto all’inizio.

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altri post commentati:

https://suprasaturalanx.wordpress.com/2019/12/06/la-situazione-e-critica-ma-non-seria/

bortocal15 December 6, 2019 at 6:45 am
la prolissità…, che cos’è la prolissità?
anche io sono accusato di essere prolisso; a volte mi vendico scrivendo testi particolarmente brevi, delle specie di aforismi o degli pseudo-haiku, che sono naturalmente oscuri e, tra l’altro, letti molto meno dei testi “prolissi”.
premetto dunque che è molto difficile essere chiari davvero usando poche parole – la chiarezza dei sintetici è spesso soltanto apparente perché coincide con la mancanza di approfondimento; e
personalmente direi che la prolissità vera è la tecnica di usare molte parole per rendere un argomento oscuro invece che per chiarirlo.
– ma qui ho riservato il colpo finale di questo commento spero non troppo breve e neppure un poco prolisso: non è evidente che la prolissità ha a che fare con la competenza?
e allora serve ancora una domanda: la competenza…, che cos’è la competenza?

gaberricci December 6, 2019 at 11:24 am
Ti dirò che all’inizio del blog usavo molto il tag “In breve”: ma come te, non riuscivo ad essere chiaro, mi pareva.
Molto interessante la domanda finale, per cui non ho una risposta neppure superficiale.

bortocal15 December 6, 2019 at 2:19 pm
secondo me, se si scrive in breve è possibile essere chiari in un caso soltanto: quando si dà per scontato il pensiero comune e lo si usa come sfondo e rimando, il che consente una concisa chiarezza apparente.
ma chi si scosta dai luoghi comuni ha bisogno di vogare controcorrente vigorosamente e spesso a lungo: non si possono sfidare i pregiudizi in poche parole.

gaberricci December 6, 2019 at 6:23 pm
Direi che questo è un complimento.

bortocal15 December 6, 2019 at 7:49 pm
infatti, lo è, ma per entrambi 🙂

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https://cristinabove.net/2019/12/02/quando-disegnavo-le-rondini/
bortocal15 lunedì, 2 dicembre 2019 alle 11:45
che delicatezza di tratto, quella appunto che non avevi da bambina, ma che gli anni ti hanno regalato

bortocal15 lunedì, 2 dicembre 2019 alle 11:45
o meglio: che con gli anni hai conquistato.

cristina bove lunedì, 2 dicembre 2019 alle 12:08
sì, gli anni che riducono il corpo e immensano l’anima…

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post che mi sono piaciuti:

questo non è un post, ma è la cosa più chiara sul MES che io abbia letto finora:

Mes: facciamo chiarezza. Un passo verso una maggiore integrazione dell’eurozona o un tentativo di destabilizzazione?

https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/2019/12/06/il-simulatore-di-torre-di-controllo-momento-di-vanteria/

Compratori Compulsivi

Vicenda Toni e De Palo

https://mammiferobipede.wordpress.com/2019/12/03/il-rasoio-di-occam-e-lemergenza-climatica/

Il calo della popolazione femminile affonda la natalità italiana

https://zariele.wordpress.com/2019/12/03/fanculo-convincere-limportante-e-vincere/

Giudici e giornalisti

https://ilmiokiver.wordpress.com/2019/12/02/poi-sai-che-non-sei-il-primo-e-non-sei-lultimo-se-nel-mezzo-o-in-un-terzo-o-in-una-piccolissima-parte-sei-niente-ti-appare-la-magnificenza-del-baratro-e-dellinfinito-delle-possiblita-che-hai-a/

https://nichilismomonamour.wordpress.com/2019/12/02/usa-vs-cina-vinceranno-gli-usa-ma-poi-perderanno-il-dominio-globale/
un bell’articolo, che dà da pensare, come spesso avviene ad opera di questo blogger, ma viziato da un limite di fondo che vanifica l’analisi: non prende assolutamente in considerazione gli effetti del riscaldamento globale.

https://tramedipensieri.wordpress.com/2019/12/03/merletti-di-carta/

L’informazione come rumore bianco che uccide la Democrazia

Nasce l’iniziativa “Aperitivo col contadino”: Sostenibileperme incontra Kokè

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ed ecco un assaggio dei post che proprio NON mi sono piaciuti questa settimana, anzi, peggio: mi hanno infastidito:

ecco chi vince, per il momento, il premio per la migliore bufala della settimana:

https://opinioniweb.blog/2019/12/02/mes-so-scordato/

bortocal15 2 DICEMBRE 2019 ALLE 19:13
quante sciocchezze contro i dati di fatto descritti da Conte in maniera documentata: ci sono i verbali dei consigli dei ministri, lo sai?
ma c’è chi dorme e non sa che cosa approva.
del resto il trattato ci fa soltanto bene, se uno sa leggere e capire.
ma siamo nelle mani di una banda di ignoranti che straparlano e quanto più gridano forte cose senza senso, tanto più trovano i fessi che gli vanno dietro senza capire una mazza.
qui oramai siamo nel paese dei buzzurri che danno ragione a chi la spara più grossa.
e tu, prego, accodati pure; lo fai da tempo, senza il minimo senso critico.
mancano i fondamentali, direbbe il tuo amico Bagnai che lodava Conte in parlamento pochi mesi fa per come aveva condotto le trattative.
informati, per dio, visto che ci credi, prima di parlare.
leggere, prima di parlare, studiare o informarsi almeno un poco, non fare come Salvini.

opinioniweb – Roberto Nicolini 2 DICEMBRE 2019 ALLE 19:37
Comunque il post non era sull’utilità o meno del MES, non ritengo necessario scrivere alcunché in merito perché penso che la questione sia ormai più nel campo della fede che dei dati economici.
Invece a me interessava evidenziare l’opportunità politica delle dichiarazioni uscite sull’ansa.
Chi so ste fonti dell’eurogruppo che dicono tutto già chiuso a giugno?
Probabilmente è uno scherzo dell’opposizione, a meno che a Bruxelles non vogliamo un ritorno di Salvini in grande stile al governo.
E viste alcune dichiarazioni alquanto ambigue fatte di recente potrebbe pure lui essere diventato un fedele più europeista!
Perché a me di una battaglia sul MES, se poi nell’euro ci vuoi restare, importa assai poco (cioè nulla)!
Chiaro che se stai in questo sistema assurdo fonte perenne di squilibri finanziari devi garantire gli investitori.

bortocal15 2 DICEMBRE 2019 ALLE 20:48
perdonami se sarò franco e forse scortese, ma conosco oramai la tua tecnica argomentativa di sviare l’argomento.
non stavamo parlando del MES, tu nel tuo post non parli di questo e io non ti ho criticato su questo.
tu scrivi qui sopra “il premier in mattinata dall’Aula di Montecitorio garantisce che mai ha pensato di scavalcare il parlamento” e fai intendere che è falso; invece Conte ha dato una ricostruzione precisa e puntuale di tutti i diversi passaggi parlamentari che hanno accompagnato la trattativa in Europa, delle discussioni in Consiglio dei Ministri e nelle commissioni parlamentari; e dunque dice il falso chi afferma che tutto è avvenuto all’oscuro del Parlamento.
quindi anche tu qui sopra hai scritto il falso.
ed è abbastanza ovvio che se il governo – quello precedente!!!!!!!!, fra l’altro – ha sostanzialmente chiuso la trattativa nelle linee generali, non è serio adesso per un paese rimangiarsi gli impegni presi (anche se l’Italia è specializzata in questo nella storia) e far saltare un provvedimento che ci è utilissimo (fra l’altro) per le bizze di chi è andato a inventarsi DAL NULLA addirittura il tradimento degli italiani.
magliari!
perché se Conte, capo del governo Lega-5Stelle, è riuscito a giugno a chiudere nella sostanza un accordo con l’Europa – lasciando aperta la rifinitura dei dettagli – parlandone in tutte le sedi, senza che loro ne capissero nulla, allora bisogna dire che sono davvero fessi e indegni di guidare un paese, se è bastato un avvocato prestato alla politica a metterli nel sacco, come dicono loro!
ma ti rendi conto come si stanno sputtanando da soli????
poi, a queste affermazioni FALSE, hai aggiunto altre farneticazioni, del tutto fuori posto, viste le premesse.
un’altra volta, se vorrai, discuteremo nel merito questo trattato.

bortocal15 2 DICEMBRE 2019 ALLE 20:57
aggiungo, e chiedo scusa, ma sono proprio tirato per i capelli.
il tema centrale della contesa sul MES è poi che, in determinate circostanze, di fronte al pericolo molto grave di fallimento di uno stato, prevede come soluzione estrema che si possa procedere alla rinegoziazione del debito (come avvenuto per la Grecia e come avviene normalmente quando uno stato – o un privato – fallisce).
questa clausola, contro cui si scaglia la destra italiana, è proprio l’opposto che “garantire gli investitori” – e lascio perdere che, come forse saprai, io sono da tempo favorevole a questa soluzione per liberarci del peso del debito che ci uccide, PENALIZZANDO GLI INVESTITORI CHE HANNO LUCRATO SUI NOSTRI ALTI INTERESSI.
ma lasciamo perdere le mie opinioni personali: in poche parole chi vorrebbe che l’Europa si facesse integralmente carico dei debiti di uno stato che fallisce e pagasse completamente i suoi creditori, liberandoli dalla quota di rischio che si sono assunta al momento dell’investimento, sono proprio Salvini e la Meloni e quei poveracci dei 5Stelle che non capiscono una mazza.
bella pretesa quella di fare debiti col culo degli altri, direi io in francese.

opinioniweb – Roberto Nicolini 2 DICEMBRE 2019 ALLE 21:16
Ma quando dico favorire le speculazioni non mi riferisco certo ai titoli di debito pubblico.
Che come saprai nel mes già dal 2012 sono state introdotte le cacs rendendoli dunque rinegoziabili alla bisogna.
Quello che per te è un vantaggio per me è un arma di ricatto.
Non capisco come un sistema possa da una parte prendere soldi per ricapitalizzare gli azzardi delle banche dei paesi in linea con i suoi bizzarri parametri e dall’altra imporre default tecnico ad uno stato o comunque minacciarlo in cambio di pesanti condizionalità come accaduto in Grecia.
Comunque che si stiano stringendo i panni addosso a molti lo dimostrano le allarmistiche dichiarazioni di Visco (poi in parte ritrattate) e quelle del presidente dell’abi.
Tutti pericolosi populisti appunto.
Ma ripeto, se vuoi l’euro il resto è una logica conseguenza.

bortocal15 2 DICEMBRE 2019 ALLE 22:51
torno a dire che sono intervenuto su altro e non ho avuto risposte.
se poi vogliamo riprendere la discussione sul dominio della finanza nel mondo, lo facciamo in altro contesto e non con battute improvvisate.
in ogni caso è evidente anche a un bambino che il contrasto alla finanza può essere fatto meglio in un quadro internazionale di popoli uniti fra loro, piuttosto che in maniera sparsa, attraverso piccoli stati che non sono capaci di difendersi e sono oramai dei nani rispetto alla potenza accumulata dai nuovi tecno-feudatari.
ma non desidero discutere con te di questi temi che ho capito che sono per te identitari in una maniera irragionevole.

opinioniweb – Roberto Nicolini 2 DICEMBRE 2019 ALLE 23:39
Provo a risponderti sul primo commento.
Sinceramente non so come fai a dire che Conte avrebbe risposto in maniera puntuale su tutto.
Quando avrebbe informato il parlamento delle decisioni prese in merito al MES già nel mese di giugno?
Se non ci fossero state le richieste pressanti dell’opposizione quando mai avrebbe dichiarato alcunché in merito? Boh?
Piuttosto il 19 giugno il parlamento votava una mozione presentata dalla lega che esprimeva parere contrario all’approvazione di modifiche relative al mes http://www.affaritaliani.it/politica/mes-parlamento-e-lega-contrari-le-prove-borghi-chat-tra-noi-m5s-e-639915.html
Nelle commissioni? Quali di grazia?
La commissione presieduta da Bagnai ha visto la partecipazione dell’attuale ministro dell’economia che ha tranquillamente dichiarato ciò che l’articolo dell’ansa afferma, cioè che il mes è già una questione chiusa, non è emendabile e quindi qualsiasi passaggio in parlamento è superfluo.
A me la posizione di Conte sembra tutto tranne che chiara!
Del resto che senso avrebbe il tour pro Mes di Moscovici, che afferma addirittura che un dibattito parlamentare sul MES non è opportuno perché spaventerebbe i mercati?
Vedi quanto si preoccupano gli speculatori se non filiamo dritti!
Fuori tema ti dico riguardo ai popoli uniti per difendersi dai giganti: di quale unità parli?
Quella europea non è mai esistita, difende gli interessi di pochi a danno dei molti.
E fra questi pochi non vi sono certo i popoli che l’ue dovrebbe rappresentare, nemmeno uno di loro.
Ti faccio notare che ci sono piccoli paesi in mezzo a giganti, tipo la Corea del Sud, che riescono a difendersi benissimo e fanno nascere marchi prestigiosi come Samsung e molto altro.

bortocal15 3 DICEMBRE 2019 ALLE 0:02
ma insomma, stai scherzando?
ci sono stati 11 passaggi ufficiali diversi sulla questione, in parlamento e nel governo, e lo dimostra la mozione stessa che citi – che CHIEDE modifiche al MES, non è contraria alle modifiche, come dici tu: dunque, dà mandato di trattare.
tutta la trattativa su questa linea è stata gestita dal governo precedente, Salvini-Di Maio, che stanno polemizzando contro se stessi!
e si è svolta esattamente sulle linee decise dal Parlamento (che dunque sapeva e ha deciso qualcosa); chi sarebbe così idiota da fare diversamente?
va da sé che in una trattativa non porti MAI a casa tutto quello che chiedi.
e qualcuno adesso accusa il capo del governo di avere agito all’oscuro del Parlamento!
e tu con loro, allineato alle bufale più grottesche.
si sta parlando di alto tradimento!
tu hai chiesto addirittura l’intervento del Presidente della Repubblica: su quale punto, scusa? e nel quadro di quali poteri che gli dà la Costituzione? a quale scopo?
comunque il Trattato – ovviamente – non è stato firmato; facciamo pure a meno di firmarlo e restiamo a culo scoperto ad aspettare la prossima ondata di speculazione finanziaria, che forse per fortuna non ci sarà perché è la volta che viene giù tutto il castello di carte finanziario mondiale.
spassosa la battuta sulla Corea che si difende dalla finanza mondiale perché ha la Samsung.
ma per te, è noto, gli eroi della lotta contro la finanza mondiale sono Trump, Johnson, il tangentaro fallito Salvini, leader di un partito truffatore dello stato per 49 milioni, e altri eroi simili che lottano per il bene dei popoli, ciascuno del loro per primo, naturalmente.
ma come si fa ad abboccare ad una propaganda simile, mi domando io…

unallegropessimista 3 DICEMBRE 2019 ALLE 9:43
Non entro nel merito sono ignorante, oggi un ministro del vecchio governo ha mostrato il suo cellulare con i vari passaggi, la telecamera lo inquadrava, a Conte era stato detto di non firmare nulla, è documentato, il famoso noi non firmiamo un cazzo.
il resto è solo politichese.
Io non voto lega.
In parlamento in seguito in politichese è stato ribadito il concetto.
Evidentemente questo è…..
Di Maio non ha applaudito nemmeno una volta l’intervento di Conte applaudito solo dal Pd.

bortocal15 3 DICEMBRE 2019 ALLE 12:51 @ unallegropessimista
e a te risulta che sia stato firmato?
a parte il fatto che quel che fa fede è quel che si dice e verbalizza in parlamento, commissione e nelle sedute del governo e non su whatspp in conversazioni private; e direi che questo è l’abc del diritto amministrativo.
e in quella sede è stato detto di TRATTARE secondo alcune linee, cosa che il governo DI ALLORA ha fatto.
ma poi, tu mi sai dire quale è la sostanza di questa sceneggiata assurda?
che cosa sarebbe davvero in gioco? che se un paese sta per fallire chi interviene a salvarlo chiede delle garanzie?
sai la novità!
e che sarebbe meglio che non intervenisse nessuno?
oppure che chi interviene a salvarci deve farlo però alle condizioni che vogliamo noi? ahahha
e poi, nessuno ha pensato che alla fine è quasi più probabile che questo trattato noi dobbiamo applicarlo per salvare qualcun altro?
tu saresti d’accordo che, se noi dobbiamo salvare la Grecia una seconda volta, ci dobbiamo fare carico di tutto il debito pubblico greco, senza chiedere a chi ci ha investito, lucrando alti interessi, di rimetterci qualcosa?
insomma, come si fa a non capire che questa caciara serve a coprire gli interessi degli speculatori?

unallegropessimista 3 DICEMBRE 2019 ALLE 13:30
Hai ragione, infatti la premessa era che sono ignorante in generale, ma soprattutto in questo campo.
Il problema è la serietà di chi parla, e chiunque parli sia da un lato o dall’altro non è più credibile.
Questo è il vero dramma, siamo governati da mediocri, e bugiardi, e se fossi qualunquista direi ladri, ma non lo sono e il ladri togliamolo, almeno per qualcuno.
Da quello che ho capito ognuno tira acqua al suo mulino, questo trattato andrebbe a favore dei paesi del nord soprattutto Germania.
Vero non vero non ho le competenze per dirlo.
Oggi una non ricordo più di che parte politica, cambiano continuamente casacca, diceva che bisogna guardare al futuro, che oggi non ci serve ma domani chi sa ? E tutti a toccarsi.
Se non fosse una cosa seria, ci sarebbe solo da ridere.

bortocal15 3 DICEMBRE 2019 ALLE 15:07
sono d’accordo con te, guarda un po’. 🙂
neppure io ho competenze specialistiche nel campo, solo qualche nozione molto generale e mi appoggio su quelle, e per il resto seguo il criterio che non importa quanto uno grida forte, gli credo soltanto se riesce a convincermi, e per il resto cerco di orientarmi anche giudicando della persona e delle sue manie.
nel caso di Bagnai, feci le mie verifiche a suo tempo, quando era ancora un signor nessuno, e verificai che mentiva spudoratamente oppure non sapeva proprio quello che diceva, animato da un livore anti-tedesco che non posso definire altro che razzismo puro (“i dolicocefali biondi”: sembra incredibile, ma Bagnai definiva allora i tedeschi così): da allora gli ho tolto ogni credito (il nostro tempo è limitato), e sono anzi portato a pensare, per economia di pensiero, che ogni cosa che dice sia inattendibile; sbaglio certamente, e ci saranno anche casi in cui, per sbaglio, le dice giuste…, ma vai a capire quando…
qui mi pare che uno degli aspetti del problema sta nel fatto che, se uno stato sta per fallire, e dunque le sue obbligazioni diventano carta straccia, gli altri stati dell’Unione, prima di correre in suo soccorso, si riservano di valutare se non è il caso di ricontrattare il suo debito, in modo da farsi carico di un importo minore.
non capisco davvero che cosa ci sia di così strano: l’alternativa è di non essere aiutati per niente e per i risparmiatori di avere obbligazioni che non valgono niente anziché soltanto una parte del loro valore originario.
al momento la cosa non ci riguarda, né come creditori né come debitori, ma potrebbe riguardarci in un modo o nell’altro in futuro; mi sembra che si agitano tanto quelli che sono propensi a farci fallire, soprattutto.
se poi si vuole allargare il discorso con l’Unione anche su altri campi, si tratta di capire se abbiamo la forza di imporlo a chi non vuole, oppure no.
uno dei campi di trattativa, a quanto capisco, è che vogliamo che l’Europa garantisca non solo per i titoli pubblici, ma anche per le banche.
sono assolutamente contrario a dare alle banche queste garanzie, in generale: sono imprese private: tra l’altro alcune grosse banche tedesche sono messe malissimo e non vedo perché garantire noi per loro.
se vogliamo invece una garanzia europea sui depositi dei clienti delle banche, allora bisogna sapere che l’Italia garantisce i depositi fino a 100.000 euro e la Germania fino a 20.000 (ho abitato 7 anni in Germania): siamo disposti a ridurre le nostre garanzie?
oppure chiediamo garanzia europea per i primi 20.000 e poi garantiamo noi in proprio per il resto?
ma se poi lo stato italiano fallisce e non può fare fronte alle garanzie?
chiedo scusa se ho allargato troppo il discorso: ma, per chiudere, certamente questi problemi non si affrontano facendo i gradassi in Europa e sbattendo i pugni sul tavolo, anche perché la nostra forza contrattuale è debole, pieni di debito come siamo e senza nessuna intenzione di ridurlo.

opinioniweb – Roberto Nicolini 3 DICEMBRE 2019 ALLE 12:55
Le tigri asiatiche si agganciarono al dollaro per poi uscirne negli anni 90 dopo la fuga dei capitali causata dall’eccessivo indebitamento estero grazie alla sopravvalutazione deilla moneta.
Indebitamento PRIVATO che il sistema bancario concedeva senza garanzie facilitato dai tassi bassi e dall’afflusso dei capitali.
Usciti da sto bel sistema e tornati alle valute nazionali paesi come la Corea del Sud hanno in poco tempo ripreso a crescere e prodotto industrie competitive a livello mondiale.
E questo nonostante la vicinanza di colossi come ha creato colossi come la Cina o il Giappone.
Le unioni monetarie servono a questo, garantire afflusso di capitali, ben remunerati dall’aggancio ad una moneta forte, favorisce l’indebitamento privato di famiglie e aziende, che all’arrivo della crisi deve essere poi garantito via austerità dagli Stati, che naturalmente per fare ciò distruggono il PIL.
Questo come sai è il mio pensiero, questo è ciò a cui serve il mes: ricapitalizzare sistemi bancari carichi di debito inesigibili!
Come accadde in Grecia appunto.
Li il debito pubblico non c’entrava niente come dichiarò il vicepresidente della BCE Victor Costancio affermando che era un problema di debito privato causato dall’eccessivo afflusso di capitali esteri.
E basandoci su queste premesse applicare il bail in ai titoli di stato come prevede in modo ancora più stringente l’attuale mes non è forse una potente arma di ricatto nei confronti di nazioni come l’Italia?
Che fra l’altro stando ai nuovi parametri stabiliti non potrà mai usufruire dei fondi del mes.
E ciò che stabilisce la Costituzione, la tutela del risparmio, come si concilia con l’adesione a trattati dalle finalità destabilizzanti del debito pubblico?
La questione è tutt’altro che di semplice soluzione, visto che il premier e il governo e il parlamento è stato tirato in ballo sarebbe giusto aspettarsi una rassicurazione anche dal capo dello stato.
A me non sembra affatto che le cose siano state così lineari come le descrivi te, lo dimostrano le dichiarazioni contrastanti dei vari protagonisti sia nel governo di allora che in quello di oggi.
Comunque se non ci sarà alcuna mozione di sfiducia nei confronti del premier significa che nella sostanza nulla è realmente contestabile nell’operato di Conte.

bortocal15 3 DICEMBRE 2019 ALLE 13:17
sei un monetarista: nessuno riuscirà mai a convincerti che la crescita di un paese non dipende principalmente dalla moneta, ma da altri fattori ben più concreti: nel caso della Corea, ad esempio, che ha la seconda scuola del mondo per qualità, una disciplina di ferro, un ordine mentale di fondo e un forte e diffuso amore per il lavoro; poi conta anche la moneta, non dico di no, ma come fattore secondario.
il monetarismo è la teoria economica del pinocchiesco Campo dei Miracoli dove gli zecchini d’oro si moltiplicavano da soli.
e dunque, nel caso dell’Italia, il nostro problema è l’anarchia, la farraginosità, la mafiosità diffusa del sistema, un insieme di leggi assurde, la mancanza di credibilità dei nostri governanti, una scuola allo sbando e il livello culturale più basso d’Europa; adesso mettici anche i dazi di Trump, e solo da ultimo la moneta, anche se l’euro ci ha aiutato moltissimo a reggere il peso del debito accumulato con Craxi e Berlusconi, ma non ne abbiamo fatto tesoro.
– come ben sai, dopo tante discussioni, anche io sono contrario ai salvataggi bancari, e lo sono dal 2006, quando cominciai a prevedere la crisi che stava arrivando; bisogna salvare i piccoli risparmiatori, cioè i depositi (magari solo fino a 20.000 euro, come in Germania, e non fino a 100.000, come da noi); ma è indubbiamente vero che i fallimenti bancari hanno conseguenze pesanti.
io però ritengo che, continuando a salvare banche decotte, si pongono le premesse di una catastrofe futura, e vedo con terrore l’avvicinarsi progressivo della catastrofe climatica con quella bancaria.
ah, però certamente per te un sistema per evitare la crisi catastrofica della civiltà umana tutta intera che incombe c’è ed è semplice: basterà uscire dall’euro.
– purtroppo non mi ritrovo proprio a discutere di economia con te: parli una lingua diversa e per me sconosciuta.
ti garantisco comunque che, quando uno stato fallisce, guarda l’Argentina, i suoi titoli di stato diventano carta straccia e tanti saluti ai suonatori.
che cosa posso rispondere ad uno che pensa che in Europa intrigano per farci del male, cioè per danneggiare anche se stessi, visto che siamo sulla stessa barca?
un fallimento dell’Italia non credi che provocherebbe il collasso dell’intera economia europea e un crollo finanziario anche della Germania o della Francia?
mah! perdonami, ma manca il buonsenso più elementare; del resto capisco che se uno si nutre per anni di Borghi e Bagnai non può che finire al manicomio economico.
– certamente una mozione di sfiducia a Conte ci sarà; del resto questa è soltanto una sceneggiata per provare a farla passare e tornare a un governo della destra con qualche spezzone dei 5Stelle.
potrebbe anche passare, chissà; secondo me, dopo tanto grottesco teatrino dei burattini, si arriverà a qualche ritocchino che tutti faranno passare per la panacea di tutti i mali; ma il vero problema è che Trump non vuole più Salvini a capo del governo, ma la Meloni, e quindi penso che servirà ancora un po’ di tempo per arrivarci, e sempre che resti a galla lui dal 2021 (come del resto è possibile).
ma sul piano dei fatti nessun dubbio che Conte è un politico corretto e presente a quel che fa e Salvini un arruffone irresponsabile e incompetente, che non sa neppure che cosa ha approvato.
ripeto, perché non è chiaro: stiamo parlando di quello che ha fatto il governo dove Salvini era vice! non di quel che ha fatto questo, che ha portato la questione in parlamento, come previsto fin dall’inizio.

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bortocal15 3 DICEMBRE 2019 ALLE 15:26
@ Roberto, a proposito di “3 DICEMBRE 2019 ALLE 14:53
In Europa sia se interviene un tecnico, un politico o un qualsiasi funzionario di un ministero la sostanza non cambia: i trattati vengono ratificati in base alle principali esigenze dei paesi egemoni. Quindi se Conte dice di non aver firmato nulla tecnicamente potrebbe pure avere ragione, nel senso che la sua firma non cambia la sostanza, serve a poco o niente.”

scusa, Roberto, ma devi smetterla di scrivere insensatezze: a che serve tenere un blog per fare soltanto confusione?
se l’Italia non firma il MES, il MES non entra in vigore, a meno che non si modifichino le norme europee e si decida che un paese può anche restarne fuori e l’accordo vale soltanto per gli altri; allo stato (purtroppo) non si può.
resterà in vigore l’accordo precedente, però, e dunque con possibilità molto minori dell’Italia di essere aiutata, in caso di crisi.
punto.

. . .

to be continued


12 risposte a "siamo tutti fake news? (siamo tutti falsi? falsi d’autore?) – bortoblog 46"

    1. grazie della segnalazione, marta.

      inserirei questo blog, o meglio il suo primo post, che è l’unico che ho letto, nel gruppo di quelli che dicono cose giuste, ma in una maniera che io non riesco più a reggere: sarà la vecchiaia o la saturazione, dopo decenni,. che mi impedisce una lettura continuata di queste analisi marxisteggianti?

      mi pare che nel giudicare, e nel comunicare, si debba partire dalla famosa frase di MC Luhan (riadattata): lui diceva che la prima cosa che comunichiamo, quando comunichiamo, è il mezzo col quale comunichiamo.
      se io uso la televisione per comunicare, il mio primo messaggio è che la considero un buon mezzo di comunicazione (con la sua impostazione autoritaria verso lo spettatore); così dicasi, ad esempio, per facebook: qualunque cosa io ci scriva lì dentro, il primo e fondamentale messaggio è che io uso facebook per comunicare.

      io adesso allargo l’idea di Mc Luhan a qualcosa a cui credo che lui non avesse intenzione di dire: ma anche il linguaggio e il modo nel quale lo usiamo sono un mezzo per comunicare; e se io scelgo un modo contorto e inutilmente difficile, trasmetto per prima cosa il messaggio che sto chiuso in una cricca di eguali a me e che non mi interessa comunicare con gli altri.

      sono per una comunicazione più aperta; ora io non dico affatto di riuscirci, ma queste almeno sono le mie intenzioni.

      comunque quel blog è interessante e mi ci sono iscritto: grazie ancora.

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  1. “…per sapere positivamente di non conoscere la verità, bisognerebbe saperla, e la contraddizione è insanabile, evidentemente.”

    dissento. basta sapere che anche se la – o una – verità esistesse, sarebbe è fuori portata.

    “so di non sapere” significa “dati insufficienti”. e basta. se gioco alla roulette so perfettamente di non sapere quale porco numero uscirà al prossimo lancio di pallina. e so anche che lo saprei, se avessi una conoscenza sufficientemente precisa di tutte le forze e le circostanze che influiranno sul detto lancio. ma, appunto, purtroppo, “dati insufficienti”.

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    1. mi piacciono le obiezioni acute, ma per sapere perfettamente di non sapere quale porco numero uscirà al prossimo lancio di pallina alle roulette, vedi che serve sapere che ci sarà un prossimo lancio?

      (allo stesso modo, per sapere di non sapere la verità, occorre sapere quantomeno che la verità esiste, e quindi saperne già qualcosa di essenziale).

      se io dicessi: so di non conoscere Dio, affermerei con questa stessa frase, però, che Dio esiste; affermazioni di questo genere sono corti circuiti logico-linguistici, a me pare.

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        1. certo, ma questo modo di affermare di non conoscere l’uomo ragno sfugge alla contraddizione logica evidenziata sopra, proprio in grazia delle precise delimitazioni del significato dell’affermazione.
          se tu invece dicessi semplicemente “non conosco l’Uomo Ragno”, con questa frase però faresti intendere che sai che l’Uomo Ragno esiste.

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        1. anche in questo caso la frase viene delimitata precisamente: so di non sapere SE esiste una teiera in orbita fra Marte e Giove è, evidentemente, una frase ben delimitata logicamente e corretta; ma, nonostante l’apparenza, ha un significato totalmente diverso dalla frase “io so di non sapere”.

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