ma la Boschi legge i blog? :-) – la deforma-costituzione renzina art. 48 e il voto all’estero – 234

cominciano ad uscire sui blog i primi concreti documenti della sconcissima deforma-costituzione Renzi-Boschi:

https://mauropoggi.wordpress.com/2016/05/12/padri-costituenti-2-0/

https://corpus15.wordpress.com/2016/05/13/il-delirio-del-senato-concorrente-la-deforma-costituzione-renzina-art-55-231/

e ora pare che la fanciulla stia cominciando a rendersi conto di che cosa hanno combinato.

. . .

la gente legge davvero la riforma prediposta nelle tortuose stanze degli uffici legislativi del governo, diretti dall’ex capo dei vigili urbani di Firenze?

allora l’urlo disperato NO, questo proprio no!, rischia di diventare una valanga inarrestabile.

e dunque ascoltate la pulzella che snocciola i soliti luoghi comuni del meglio nemico del bene:

Nessuno ha la pretesa di aver approvato la riforma perfetta.

Se avessi potuto decidere da sola avrei magari fatto diversamente o scritto in modo più chiaro.

Siamo tutti consapevoli che ci sono dei punti che potrebbero essere corretti, ma è una riforma che farà fare al nostro Paese dei passi in avanti enormi.

. . .

sconcertante:

ci chiamano ad approvare una riforma della Costituzione dicendo gia` adesso che e` scritta male e che andra` corretta.

che tecnica de-argomentativa mediocre!!

ma perche` non l’hanno corretta in questi due anni, scusa?

e quando pensano di farlo?

quando pensano di trovare altri due anni di tempo per le discussioni in Parlamento?

pensano di entrare in una fase politica dove la Costituzione si cambia tutti gli anni, come le scarpe alla moda?

. . .

sembra di capire che la linea sia questa:

d’accordo, e` scritta male, ma guardate alla sostanza.

sorry, ma il problema non e` questo.

la deforma-costituzione e` PENSATA male, e per questo e` anche scritta male.

non e` pensata bene, ma poi chissa` perche` qualcuno l’ha pasticciata linguisticamente.

la lingua e` il pensiero.

rileggersi De Sanctis: la forma e` il contenuto.

rileggersi Mc Luhan: il medium e` il messaggio.

. . .

per dimostrarlo, ecco un esempio.

un articolo minore, apparentemente insignificante, dove non c’e` nessun problema linguistico.

Art. 48 c. 3 Testo attuale:

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. 

.

riforma berlusconiana del 2005:

nessun intervento.

per forza! questo comma demenziale lo ha voluto far introdurre lui!

e fu accontentato dal solito D’Alema, che allora governava e controllava i Democratici di Sinistra!

sapendo che sarebbe riuscito a controllarlo meglio della destra, questo voto degli italiani all’estero.

Comma inserito dall’art. 1 della legge cost. 17 gennaio 2000, n. 1

e nessuno ha promosso un referendum per abrogarlo, allora!

.

Art. 48 c. 3 Testo della riforma Renzi (in corsivo le parti aggiunte o modificate):

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione della Camera dei deputati, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

. . .

in sostanza Renzi si e` limitato ad assegnare la rappresentanza dei cittadini italiani RESIDENTI all’estero soltanto alla Camera.

il motivo deve essere che il Senato rappresenta le istituzioni territoriali, come abbiamo visto qui:

https://corpus15.wordpress.com/2016/05/13/il-delirio-del-senato-concorrente-la-deforma-costituzione-renzina-art-55-231/

mi si potrebbe chiedere: e dove sono le istituzioni territoriali degli italiani residenti all’estero?

. . .

per la verita` esistono i COMITES, i Comitati degli Italiani all’Estero, che vengono eletti nei vari consolati dagli italiani residenti in ciascun consolato.

dunque, se gli italiani RESIDENTI all’estero sono rappresentati alla Camera, non si comprende perche` i COMITES non possano essere rappresentati anche al Senato.

e questa e` una ingiusta e illogica discriminazione nei diritti politici di questi, che vengono considerati cittadini.

qui la stortura non e` linguistica, come si vede.

la stortura e` logica.

. . .

ma la stortura logica peggiore sta a monte, nel profondo di quella riforma berlusconiana, voluta dall’ostinato Tremaglia.

non mi risulta ci sia altro paese al mondo che fa votare per le elezioni nazionali i propri emigrati che hanno conservato la cittadinanza per motivi affettivi o di altro genere, ma risiedono oramai stabilmente in un paese estero.

non mi risulta che i senegalesi emigrati in Italia votino in Italia alle elezioni del Senegal, per fare un esempio,

e neppure che votino per le elezioni tedesche i tedeschi che hanno oramai stabile residenza in Italia.

solo i politici italiani sono stati capaci di una simile pensata,

che ha trasformato l’Italia in una mediocre imitazione dell’impero di Carlo V,

quello sul quale non tramontava mai il sole.

. . .

queste elezioni all’estero nei vari paesi del mondo dove vivono stabilmente immigrati italiani sono organizzate dai consolati, con grande dispendio di energie e di denaro.

non avvengono in seggi particolari, per evidente impossibilita pratica.

ma avvengono per corrispondenza,

con schede che vengono spedite dagli elettori,

ma piu concretamente spesso raccolte elettore per elettore da galoppini locali,

spesso pagandole.

e quindi, non soltanto costano una cifra, queste elezioni, ma sono il trionfo piu` smaccato e squalificante di ogni tipo di broglio elettorale.

i metodi di controllo del voto di mafia e camorra qui non sono l’eccezione, ma la regola aperta e nota a tutti.

. . .

ma poi neppure si capisce questo, restando a monte:

se questi italiani all’estero sono elettori, come mai poi hanno una rappresentanza ridotta rispetto ai residenti in Italia?

. . .

pero` pensiamo al ruolo decisivo dei parlamentari votati all’estero nel sostenere le maggioranze parlamentari italiane spesso fragili,

pensiamo che, senza il voto degli italiani all’estero, il premio di maggioranza alla Camera se lo sarebbero preso i Cinque Stelle.

e forse capiamo meglio il perche` di questa scelta costosa e costituzionalmente illogica.

ma per quale motivo un figlio di emigrati italiani nato e stabilmente residente in Argentina o in Australia dovrebbe partecipare alle elezioni italiane, che si svolgono dall’altra parte del mondo e su temi e scelte che spesso non puo` neppure conoscere?

e dove va a finire il legame storicamente stabilito tra voto e contribuzione fiscale?

solo chi paga le tasse a uno stato ha diritto di determinare le leggi di quello stato,

cosi` si diceva almeno agli albori della democrazia parlamentare.

. . .

(a proposito, a quando una riforma costituzionale che tolga a vita il diritto di voto e gli altri diritti politici agli evasori definitivamente condannati?)

. . .

tutti i paesi hanno invece delle norme per far partecipare al voto i loro cittadini MOMENTANEAMENTE all’estero, con sistemi di voto per corrispondenza.

proprio questo diritto non viene invece garantito in Italia ai cittadini che sono fuori dallo stato al momento delle elezioni e che non possono rientrarci.

come possiamo ricordare per le polemiche di tre anni fa sollevate dagli studenti Erasmus impossibilitati a votare.

. . .

ecco dunque che una buona riforma della Costituzione sarebbe stata quella di sostituire nel testo residenti all’estero con momentaneamente all’estero.

togliendo definitivamente il diritto di voto assurdamente assegnato a quelli che sono oramai a tutti gli effetti cittadini di stati esteri.

e garantendolo invece per i cittadini realmente italiani, fuori sede al momento delle elezioni.

. . .

ecco un punto sul quale la deforma-costituzione Renzi e` sbagliata.

non per cattivo italiano.

ma perche` non e` coerente logicamente.

e non ha neppure colto l’occasione per correggere un errore berlusconiano evidente e costoso, ma comunque fatto approvare dalla sinistra.

sara` un caso?

image_preview

. . .

sul voto all’estero un mio post di 10 anni fa:

431-06 Berlusconi e Bortocal finalmente d’accordo! – 22 maggio 2006 cor-pus 239

https://corpus0blog.wordpress.com/2016/05/22/431-06-berlusconi-e-bortocal-finalmente-daccordo-22-maggio-2006-cor-pus-239/

 

 

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5 thoughts on “ma la Boschi legge i blog? :-) – la deforma-costituzione renzina art. 48 e il voto all’estero – 234

  1. Intanto ti ringrazio per l’attenzione. Per quanto riguarda i tuoi argomenti, sì, mi pare proprio che le tue considerazioni siano corrette, anche a proposito del voto degli italiani all’estero. Su questo, però, non so bene cosa pensare perché mi sembra difficile togliere un diritto una volta deciso che questo diritto abbia ragione di esistere: è una cosa che mi ripugna un po’, mi rendo conto, al di là di considerazioni razionali. Ovviamente non ripugna per niente ai nostri governanti che in quanto tali (e questo sarebbe già un errore di metodo) hanno elaborato questa che tu giustamente chiami deforma, di cui questo sarebbe pure una questione minore. Io spero solo che in molti vogliano leggere il testo dei cambiamenti perché la riforma stessa mi sembra un fantastico spot per il No al referendum che dovrà approvarla.

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    1. grazie della risposta.

      aggiungo che ho vissuto all’estero, ho fatto il presidente di seggio in elezioni italiane all’estero (le europee: partecipazione 3%, dicesi tre), con costi enormi.

      togliere un diritto ampiamente arbitrario non dovrebbe essere sentito come negativo, e garantisco che gli unici a soffrirne sarebbero i nostri maneggioni politici locali…

      solo la condanna per violenza sessuale su una paziente salvo` il parlamento dal vedere eletto nelle file del Partito Democratico un simile figuro nella Circoscrizione Consolare dove lavoravo.

      . . .

      sto pensando che alla fine di questo mio lavoro potrei provare a sintetizzare il tutto in una specie di manualetto per difendersi dai porta a porta dei testimoni di Renzi.

      perche` non facciamo un lavoro a quattro mani? ti andrebbe?

      ho visto che, senza che nessuno dei due abbia letto l’altro, le nostre considerazioni quasi sempre coincidono.

      poi lo pubblichiamo come edizione online, gratuita naturalmente.

      fammi sapere

      Mi piace

  2. sullo stesso tema vedi anche https://ivanve1.blogspot.it/2016/05/larticolo-48.html?showComment=1464545247804#c5817113947003388743

    e questo mio commento, che ricopia anche qui:

    ciao, le tue considerazioni sono giuste in linea generale.

    si poteva ovviare utilizzando i COMITES>

    ma il voto di italiani stabilmente residenti all’estero e` – a quanto mi risulta – un unicum al mondo e una stortura di sistema che non si e` colta l’occasione per eliminare.

    scusa se mi cito: https://corpus15.wordpress.com/2016/05/15/ma-la-boschi-legge-il-mio-blog-la-deforma-costituzione-renzina-art-46-e-il-voto-allestero-234/

    non e` per fare dello spam, ma per avere il tuo parere.

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